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RISOTTO AL TARTUFO CON GOCCE DI ZUCCA

Il profumo del tartufo è qualcosa di unico e il gusto che lascia nel piatto lo rende qualcosa di prezioso – non solo per il prezzo-  ed inimitabile.

Risotto al tartufo senza lattosio senza glutine

INGREDIENTI per 2 persone

140 g di riso carnaroli
Uno scalogno
una noce di burro senza lattosio ( io uso lo 0,01% di lattosio)
tartufo
olio
vino bianco
500 ml di brodo vegetale ( io lo faccio con solo carota, cipolla e zucchina)
zucca
sale & pepe

PROCEDIMENTO:

  • rosolate lo scalogno con l’olio
  • aggiungete il riso e tostatelo bene
  • sfumate con il vino bianco
  • Mettete il sale e il pepe e proseguite fino a metà cottura aggiungendo il brodo vegetale
  • aggiungete poco tartufo grattuggiato
  • continuate la cottura aggiungendo poco per volta il brodo vegetale
  • spegnete, aggiungete una noce di burro e mantecate bene
  • impiattate il riso e metteti il tartufo sopra a scaglie con una lieve grattata di pepe
  • se vi piace potete aggiungere qualche goccia di crema di zucca fatta semplicemente passando nel frullatore ad immersione la zucca prelessata e condita con sale, olio e rosmarino

POLIPETTI LIMONE E PAPRIKA (senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

 

Polipetti limone e paprika senza lattosio, senza latticini, senza glutine

Per le feste si ha bisogno di ricette facili e  veloci , che si possano preparare in anticipo e che abbiano comunque un bell’aspetto, questa soddisfa tutti questi criteri !

INGREDIENTI per 4/6 persone:

1 kg di polipetti piccoli o se preferite e li trovate di moscardini
2 spicchi d’aglio ( ma regolatevi voi in base al vostro gusto personale)
peperoncino
paprika
limone qb
olio
sale
prezzemolo – sia il gambo che le foglie –

PROCEDIMENTO:

  • pulire bene i polipetti e sciacquarli sotto l’acqua corrente ( anche farseli pulire dal pescivendolo è un’ottima soluzione!!)
  • mettere abbondante acqua salata in una pentola , appena prende il bollore aggiungere i polipetti e lasciarli cuocere 10/15 minuti in base alla misura
  • scolarli, lasciarli raffreddare e tagliarli in pezzettoni
  • preparare l’intingolo scaldando in padella qualche istante l’aglio privato dell’anima, l’olio, il peperoncino e i gambi del prezzemolo
  • prima che inizi a friggere spegnere , levare i gambi del prezzemolo e versare l’olio sui polipetti
  • aggiungere il limone spremuto, le foglie di prezzemolo ed amalgamare
  • in ultimo mettere la paprika appena spolverata e la buccia del limone tagliata sottile.

 

 

BISCOTTI AL VOLO ( senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

Biscotti al volo senza lattosio senza glutine senza latticini

Come al solito è una delle tante ricette trovata su libri e web che segno sui post it ed abbandono per mesi e mesi nel cassetto della cucina fino a quando non trovo l’illuminazione e mi metto a farle!

La cosa bella di questi biscotti sono l’assoluta rapidità – #zerosbatti – con cui sono pronti e la totale assenza sia di latticini e lattosio che di qualsiasi farina che li rende anche senza glutine ed adatti ai celiaci.

INGREDIENTI per circa 10/15 biscottini:

125 g di farina di mandorle ( oppure mandorle /noci/ nocciole che vi basterà tritare grossolanamente nel tritatutto)
50 g di zucchero semolato + 2 cucchiai di zucchero + 2 cucchiai di zucchero a velo
un albume
2 cucchiai di cacao amaro
se vi piace un cucchiaino di rum o di cannella o di caffè ( quel che preferite insomma)
mandorle per decorare

PROCEDIMENTO:

  • se partite da mandorle/noci/nocciole mettete nel tritatutto la frutta secca con lo zucchero e rendete a farina in modo molto grossolano
  • Se  partite dalla farina di mandorle aggiungete lo zucchero
  • aggiungete il cacao , l’albume e l’aroma che preferite
  • con questo impasto ( è appiccicaticcio) formate delle palline
  • passate le palline prima nello zucchero semolato e poi nello zucchero a velo
  • adagiate i biscotti su una placca da forno rivestita da carta forno e mettete una mandorla al centro
  • cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti
  • sfornate e lasciate raffreddare.

DOLCI PER INTOLLERANTI

Baci di dama lactose free

 

Diciamolo chiaramente, quante pasticcerie ci hanno riso in faccia alla nostra richiesta di torte i dolcetti senza lattosio? – Io ci ho rinunciato da anni e anni proprio-Ma zero di zero, siamo solo un inutile spreco di tempo e pulizia di macchinari. E non capisco ancora a pieno come mai per i vegani quasi tutte iniziano a sbattersi e per noi no – 2 idee ce le ho ma non è questa la sede in cui parlarne – ma “ Dolci per intolleranti” un’azienda in provincia di Trani è una pasticceria che produce nel loro laboratorio e consegna in tutta Italia, vi chiederete cosa c’è di strano?! È una delle pochissime aziende che fa dolci per intolleranti e non li fa associati , cioè un panettone gluten free/ lactose free e pure vegan tutto insieme, li fa separati. Ecco il lusso. Un pandoro per noi intolleranti che non sia anche privo di glutine e uova per esempio, volete mettere ?!!

E la seconda bella, anzi bellissima notizia sapete qual’è??? Che fanno anche i prodotti da pasticceria senza lattosio, dai baci di dama alle sfoglie, dai fiammiferi ai cioccolatini. Basta un click sul loro e-commerce e in poco ti arriva a casa il vassoio dei dolci come se fossimo appena stati in una normale pasticceria !
Ps: i baci di dama sono buonissimi!
Vi lascio il link al loro e-commerce
E il video che ho messo sui fb dei prodotti che mi hanno mandato!

SPEZZATINO CON PATATE ( senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

Spettatino con patate senza lattosio senza glutine

Che amo i sapori di questa stagione ormai lo sapete ma adoro anche alzarmi la domenica mattina presto, farmi un bagno caldo con gli oli essenziali nell’acqua , bere il tè pressochè ustionante, vedere il sole sorgere  e preparare il pranzo. É un rituale che non cambierei per niente al mondo.

Lo spezzatino rientra senza alcun dubbio in questi sapori autunnali, in questo tipo di cucina che richiede una cottura lenta e prolungata, che rende le carni mordide e invitanti.

INGREDIENTI:

500 g di carne di manzo a pezzettoni
500 ml circa di brodo vegetale ( io lo faccio semplicemente con acqua una cipolla, una carota e una zucchina)
250 g di patate
1 cipolla
300 ml di passata di pomodoro
erba cipollina
vino bianco qb
timo
rosmarino
olio
sale & pepe

PROCEDIMENTO:

  • Tagliare la cipolla e metterla a rosolare con l’olio in padella
  • aggiungere lo spezzatino e farlo rosolare bene da tutti i lati
  • sfumare con il vino bianco
  • una volta evaporato l’alcool aggiungere la passata di pomodoro, il sale , il pepe e le erbe aromatiche
  • Far cuocere circa 1 ora e mezza a fiamma bassa con il coperchio aggiungendo brodo vegetale man mano che si asciuga
  • Lavare e pelate bene le patate, tagliarle a pezzettoni , condirle con il sale e metterle nella carne
  • 5 minuti prima che siano cotte assaggiare se vanno bene di sale sia la carne che le patate e in caso regolarlo
  • Aggiungere l’erba cipollina fresca e a fine cottura spegnere e servire ben caldo, magari con un bel crostone di pane o la polenta!

VELLUTATA DI CECI E PANCETTA CROCCANTE (senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

Vellutata di ceci lactose free gluten free

Nel pranzo del lunedì e nella cena del venerdì la dieta prevede sempre per me legumi, che siano lenticchie, fagioli , ceci o piselli sempre legumi devono essere! Questa settimana ho fatto una vellutata di ceci con l’aroma inconfondibile del rosmarino e il piccante del peperoncino.

RICETTA:

200 g di ceci precotti
mezza cipolla rossa
un rametto di rosmarino
peperoncino ( a vostro piacere)
sale & olio
pancetta senza lattosio

 

PROCEDIMENTO:

  • scolare e sciacquare bene i ceci
  • mettere a rosolare la cipolla con l’olio
  • aggiungere i ceci, salare, mettere il peperoncino , il rosmarino , coprire il tutto con l’acqua e lasciar cuocere a fiamma bassa per circa 20 minuti
  • a parte mettere a rosolare la pancetta e far diventare croccante qualche anello di cipolla
  • Quando l’acqua si sarà asciugata quasi del tutto rendere a crema passando il tutto nel frullatore ad immersione ( aggiungete acqua se la consistenza è tipo purè)
  • servire la vellutata mettendo sopra la pancetta, la cipolla croccante , una spruzzata di peperoncino appena macinato e un filo d’olio extravegine d’oliva a crudo.

ARROSTO MELE E CASTAGNE ( senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

Arrosto mele e castagne senza lattosio senza glutine

 

INGREDIENTI:

1 kg circa di carne di manzo
1 cipolla rossa
2 mele
15/20 castagne
Rosmarino
timo
alloro
vino bianco
bacche di ginepro
sale & pepe
olio
1 cucchiaino di farina di riso

 

PROCEDIMENTO:

  • mettere i rametti di rosmarino e di timo tra lo spago e la carne dopo averla ben legata
  • rosolare l’arrosto 5 minuti per lato a fiamma alta in una padella
  • lessare in acqua e alloro le castagne per 10 minuti e sbucciarle
  • lavare e tagliare le mele e la cipolla
  • mettere l’arrosto nella teglia da forno, aggiungere la cipolla, le mele, le castagne, le bacche di ginepro e il vino bianco e se serve aggiungere man mano un pochino di brodo vegetale
  • coprire bene con la stagnola e cuocere circa 1 ora e mezza a 180 gradi
  • tagliare l’arrosto a fette
  • far addensare il puccino di fondo con un cucchiaino di amido di riso e versarlo sulle fette di carne

ps: non dimenticatevi l’arrosto in forno come ho fatto io che si essicca tutto il liquido 😅

 

 

 

IL MONDO DELLE INTOLLERANZE

Insugurazione mondo intolleranzeOggi vi parlo di Donne , quelle con la D maiuscola, quelle che con la testardaggine e la costanza hanno ottenuto così tanto da doverle solo che ammirare. Una è Maria Sole Facioni e l’altra è Tiziana Colombo. Una,  Maria Sole , che da zero e un sogno ha fondato Aili , la prima associazione che si occupa di noi intolleranti al lattosio e lo fa in toto , dalla ristorazione ai prodotti della grande distribuzione, dall’etichettatura alle analisi degli alimenti, dagli integratori allo sfatare miti e leggende e lo fa con VERE basi scientifiche. L’altra , Tiziana, che da zero e un sogno ha inaugurato oggi “ L’accademia delle intolleranze” , uno spazio interamente dedicato alla formazione degli chef e del personale, alla divulgazione di cosa sono veramente le intolleranze , di come gestirle e gestire un cliente e anche alla divulgazione delle nozioni base per noi “non addetti ai lavori” pensate anche solo le nonne, le zie , i parenti che non capiscono come un pezzo di pane possa far star male il nipote celiaco. Come un pomodoro, frutto base della cucina italiana,  possa dar fastidio seriamente a una persona allergica al nichel. All’amico che non capisce che noi intolleranti al lattosio stiamo male veramente, anche se non rischiamo la vita , che quando si hanno 10 scariche al giorno nemmeno a lavorare si riesce ad andare sereni , e non serve stare sul nostro amico trono, si sta piegati in 2 dai dolori anche senza di lui, e tutto perché tu non capisci che il burro , anche se per te è poco, a noi fa male davvero. 

Io, da semplice intollerante non posso che condividere la straordinarietà di chi fa , di chi si mette in gioco, di chi ci prende sul serio, di chi non ride del fatto che non possiamo mangiare questo-quello e quell’altro, di chi lo fa con il cuore. Di chi non ti propone come alternative le farfalline , davvero quelle piccole dei bambini, con la passata di pomodoro ,direttamente dal frigo,  sopra – non avete idea di quanti ristoranti me le hanno date!! – Forse sono di parte e questi eventi li vedo sacri, ma vi assicuro che per me , che ho passato l’infanzia e l’adolescenza piegata in 2 dai dolori, a svenire per quanto fossero forti le coliche,  è un lusso. Un vero lusso. Quando non esisteva, quando ti dicevano che se non mangiavi latticini non crescevi, quando toglievi la mozzarella dalla pizza ( non esisteva assolutamente la delattosata o vegetale) gli amichetti ti deridevano – già perché questa banalità te la ricorderai per la vita- quando anche gli addetti erano convinti che noi non contassimo niente, che non esisteva sta cosa, che era impossibile che il latte tanto elogiato potesse rovinare le giornate così alle persone, quando eravamo i famosi malati immaginari . Ecco, io che l’ho vissuta per molti anni non posso non ammirare chi ha dato voce ed esistenza a noi, chi finalmente nel 2011 ha lottato per far mettere l’obbligo in etichetta di tutti gli allergeni per tutelarci ( è forse un caso che da lì ho smesso di star male ??) , chi ha capito le nostre necessità, chi garantisce con studi e analisi i prodotti adatti a noi, gli enti che hanno un occhio di riguardo per noi , le figure mediche che si rapportano con noi in modo serio e scientifico evitando di dire vere e proprie fesserie o infinocchiarci per guadagnarci. 

Il mio grazie , più che sincero, da utente finale , e forse un po’ di parte,  va a loro! 

#grazie #intolleranzafottiti#Donne #strongwomen #womenspower

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GELÉES DI LIQUIRIZIA ( senza lattosio, senza latticini, senza glutine, vegan)

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Ormai è chiaro e palese che non riesca più a star dietro ai ritmi del foodblog come prima, e me ne scuso , quindi solo per questo periodo vi lascerò qualche momento di #ormoneveritas in più e qualche ricetta in meno – mi autofustigherò mettendomi in ginocchio sui ceci ROVENTI con le puntine dentro o ascoltando i complimenti di mio marito di questo calibro : “ amore ma lo sai che stai iniziando ad esplodere?!” …

In questo periodo estivo mi sono studiacchiata a fondo le blogger e vorrei esporvi le mie conclusioni.
In estate i blog entrano in una vera e propria crisi mistica, vuoi per il caldo -si sa che da alla testa- vuoi per le vacanze che rendono tutte le blogger frizzillerolalalà o il cloro che hanno ingerito in piscina che arriva dritto ai neuroni facendo saltare i bottoni sinaptici come le camicie ai panzoni, ma parte la vera e propria disperazione in cerca di like.
Tralasciando la banale e scontata esposizione delle proprie erotiche parti del corpo, tra l’altro ai vari pervertiti #nosense del web – ho rimorchiato gente con un livello di disperazione inenarrabile, gente che vuole ciocche dei tuoi capelli, ma cosa se ne fa?! Il solletico nelle narici?! O ci sigilla le tubature come gli idraulici, secchi come sono i miei sai che bel lavoretto ne esce, un sigillo a vita.. o le foto delle tue gambe anche se sei un bonsai o che indossi determinate scarpe e gli mandi le foto per il LORO profilo – sto feticismo dei piedi si sta facendo strada come le talpe sottoterra – o ancora simpaticoni che ti parlano del loro gas intestinale e della consistenza fecale per poi arrivare al “ me la dai?!” Così. Buttato lì. Tra una scarica di diarrea e un “ho INGOIATO la lattasi, ho fatto giusto o andava masticata?!” … – e vi giuro che esistono davvero-

Quindi mi vorrei soffermare sull’effetto del
frizzilerolalalà che fa fare le foto non solo ai piedi – che come sapete mi disgustano – ma anche alle orecchiette dell’orsacchiotto Oscar che si mangiò il topo, che si mangiò il formaggio, che si mangiò la trappola, magari di ferro arrugginito. Buongustaio. Che si mangiò il panarotto che al mercato mio padre comprò.

🐻Ma che bella l’orecchietta pelosa infeltrita dell’orsacchiotto Oscar, che acchiappo like che hai fatto!

E una bella ecografia della cistifellea della prozia Agata che dopo 176etti di carbonara, 24 cheesecake e un paio di morsi al lardo ha i calcoli di colesterolo che si sbaciucchiano innamorati e procreano i calcolini come se non ci fosse un domani.

🍇Ma che bella pallina grappolosa di colesterolo, che acchiappo like che hai fatto!

E della spina del fico d’india che si è conficcata con violenza nell’anguria mentre andavano in spiaggia insieme , a braccetto, nella leggerissima borsa termica – vuoi non immortalare questo momento- vogliamo parlarne? Si sa mai che la pianta di fichi d’india ti noti e ti faccia un contrattino da 25mila euro a foto come la Ferragni!

🍈Ma che bella la fotina del fichino con l’angurietta inspinatina, chissà che acchiappo e like!

Ma passiamo alla tappa successiva dove vi ho stilato un insieme di concetti da recitare ripetutamente ad alta voce mentre sciogliete il sale di Vanna Marchi nell’acqua della pasta.

Superato il momento frizzolerolalalà si passa alla fatidica modifica delle foto personali

F O N D A M E N T A L E

per l’acchiappo disperato del like!
Intanto per prima cosa bisogna mettere un “ filtro viso “ che ti ringiovanisce di 67 anni e ti toglie nei e orecchini per quanto tira, ti da anche 3 punti di sutura dietro le orecchie così non si nota -da far levare al dentista come nelle puntate di chirurgia estrema-
Poi bisogna assolutamente mettere una luce offuscata, che rende tutto più mistico. Un po’ effetto nebbia in bassa pianura. Tu spanni l’auto e non vedi ancora na mazza, saranno gli occhiali, li pulisci con cura levando anche lo strato di filtro uvb. Ma ancora niente. Vabbè mi spanno gli occhi. Niente. Non hai né la cataratta né le palpebre mosce. È nebbia. È davvero nebbia.
Messo questo velo di Silent Hill dovete snellire le cosce – entrambe mi raccomando- poi mettervi in fintissima posa naturale in un momento intimo OVVIAMENTE truccate come Moira Orfei. Appena sveglie magari. A letto in minigonna e tacco 12 a spillo. Con il seno taglia 26 che sta sù granitico fin sotto la gola sfidando le leggi della gravità. Con il cerone. Il cerone è fondamentale. Ma non ti è colato il mascara fino ai baffi disegnandoteli come Charlie Chaplin?! Ma non hai i capelli arruffati come le rose del deserto? Ma tuo marito non ti ha chiesto chi sei?! Libretto e patente?! Il gatto non si è gonfiato come lo scopettino del water guardandoti?!
Mistero.
La foto personale si conclude con una didascalia d’effetto, magari rubata su un libro o guardando un film. Pensate che debba centrare con la foto? Vi sbagliate di grosso, deve stare bene come un bidet installato nel salotto. Parlate di eleganza e bonton?! Mettete una frase tipica di Rocco Siffredi! Parlate di moda?! Mettete una strofa tratta da “ il mio intestino fermenta e non so dove eliminare i gas” !

E via, un acchiappo like più che assicurato!

Ps: per stare in tema con il #centranamazza vi lascio le gelées di liquirizia #lactosefree che ho fatto l’altro giorno!

La ricetta l’ho presa in rete, come al solito scritta su un post ed abbandonata lì per anni , perdonatemi ma il link non l’ho più ritrovato !

INGREDIENTI:

130 g di zucchero
30 g di liquirizia in polvere
20 g di colla di pesce
100 g di acqua
+ zucchero qb per la superficie

 

PROCEDIMENTO:

  • Nel tritatutto rendere più polveroso possibile lo zucchero con la liquirizia , senza surriscaldare le lame
  • versare il composto in un pentolino con l’acqua
  • una volta sciolto bene il tutto aggiungere la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e ben strizzata
  • lasciare sciogliere bene su fiamma bassa per un minuto
  • mettere il composto così ottenuto in una teglia con la carta forno e lasciar tirare bene la gelatina per alcune ore
  • ora armatevi di santa pazienza e con la stagnola chiudete le caramelline una ad una
  • quando le volete mangiare passatele per un attimo nello zucchero semolato.

 

 

CRÈME CARAMEL ( senza lattosio)

Cream caramel senza lattosio

La ricetta l’ho presa dal web ed addattata a noi intolleranti, l’ho scritta in un post it per poi abbandonarlo nel cassetto per mesi… ( faccio sempre così purtroppo), l’altro giorno l’ho ritrovato e mi sono detta “adesso è ora di farlo” ! Tra l’altro mi scuso se non cito la fonte ma non riesco più a trovarla 😅

Certo la cottura è un po’ lunga  ma ne vale davvero la pena.

INGREDIENTI:

500 ml di bevanda di cocco ( o se preferite latte Accadì con lattosio 0,01%) o di soia se la tollerate
1 uovo intero e 2 tuorli
70 g di zucchero
vaniglia Bourbon in polvere

100 g di zucchero per il caramello

 

INGREDIENTI

  • scaldare in un pentolino la bevanda vegetale con la vaniglia fino a sfiorare il bollore poi spegnete e lasciate raffreddare
  • in una ciotolina sbattete le uova con lo zucchero senza montarle
  • aggiungente il cocco e la vaniglia mescolando bene
  • In un pentolino d’acciaio con il fondo alto mettete lo zucchero a sciogliere a fuoco basso fino a quando non imbrunirá
  • a questo punto distribuitelo nei contenitori, circa 5 a me ne sono usciti,  e versate subito il composto con bevanda di cocco e uova .
  • preparate una teglia con 2 dita di acqua dentro e adagiate i bicchieri
  • cuocete in forno ventilato 2 ore a 130 gradi .
  • lasciate raffreddare a temperatura ambiente e una volta freddi copriteli con la pellicola e metteteli in frigorifero
  • servite nel bicchiere o se preferite rovesciateli un un piattino stando attenti a non romperli