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UOVA AL SUGO (senza lattosio, senza latticini, senza glutine)


Uova al sugo senza lattosio, senza latticini, senza glutine

A Natale si è tutti più buoni , lo sanno tutti … 

NO! A Natale le rogne criticone sul web sono ancora più infoiate, hanno proprio l’acido muriatico che gli scorre nelle vene misto al verde Grinch che fa tanto trendy.

Qualsiasi cosa fai è sbagliata, pure se la fai come dicono loro, è quel mix di scassacaxxxxxite, acccccidìa e incompetenza pressoché letale. Arrivano armati di google e ti tirano scema – è il loro pensiero da donarti per Natale, non si rifiuta un regalo che non piace, lo si fa sparire appena l’altro non ci vede!! Quindi lo accogli con gioia e amore- 

Vai al bar , chiedi una tazza di tè ed una brioche vegana  – che a regola è senza lattosio- e ti guardano come se stessi ordinando la morte del bacello di soia che poverina è affetta dal complottismo cosmico. Se la ordini normale , magari alla Nutella sei un’assassina di mammelle di mucca e di olio di palma. E guai a te se fai il gravissimo errore di ordinare una colazione mista con un cappuccino normale ed una brioche vegana, sicuro hai una faina di fianco che ti ascolta e scrive sulle pagine social che sei una cretina che non si cura, che non ha amor proprio, che non conosce l’alimentazione e nemmeno la sua intolleranza … la vergogna pura alla stregua di un assassino di cocciniglie. 

  • E se il cappuccino fosse per mio marito che è un normalissimo ciuccia lattosio?! Assolutamente no, non è contemplato nelle loro menti- 
  • E se semplicemente mi piacesse il gusto cartone bagnato con acqua piovana e la sua pluricartonstratificazione della brioche vegana?! Assolutamente no, devi essere leale alla mammella della bovina o al legume. Punto. Le sfumature non esistono. 

Dopo di che si accaniscono sui post pubblici o meno della rete, se metti una ricetta con l’aglio sei una pazza che rendi gli aliti pestilenti a chiunque e a Natale, non si fa, sei pazza, puzzare di sudore dopo la caccia alla renna e ai pandori lactose free va bene. Mangiare kg di asparagi che ti fanno urinare con “eau de mort”  va bene. Tanto te lo inali tu il profumo. Oppure la crema di mascarpone con le uova che lasciano nella mentina , e on air -on air sono le peggio- quella bella fragranza solfurea va bene. Impestilenziare i bagni pubblici o privati va bene. Ma l’aglio seppure stemperato e alleggerito apposta no. Ma proprio anche no – ma ci limoni con i tuoi parenti mi viene da chiedere?! Io sento già il turbamento quando si avvicinano per i 2 bacini sulla guancia, ma sul webbbe tutto è consentito. Anche mettere 3 , giuro,  TRE b a parola. 

🍪Fai la frolla della crostata con un burro delattosato. Pazza ma non sei intollerante?! Come fai a tollerare lo 0,01% di lattosio!? Povera bovina con le mammelle strizzate per fare il burro a te e l’aggiunta chimica della lattasi che è un processo NON naturale, sei pazza

– non magno un kg al giorno di crostata per esempio??-

🍪Fai la frolla con lo strutto. Sei pazza ti va il colesterolo alle stelle, troppo grasso , unto e poveri animali li ammazzi per una crostata?!

🍪Fai la frolla all’olio. Sei pazza che spreco e che pesante! Sai che le tirano sù negli allevamenti intensivi come le galline ste povere olive?! E il nocciolo che butti è una nuova vita che AMMAZZI!

🍪Fai la frolla con la margarina. Hai letto vero se è 100% vegetale?! 

Sì. È 100% vegetale.

E allora fa male lo stesso come il grasso animale, ha tanti grassi trans che causano la morte per apoptosi delle cellule renali. Si sa! 

🍪 E allora fai uno schifo alimentare e fai la frolla lievitata sostituendo il grasso del burro con la panna 100% vegetale. Sei pazza?! Il lievito mi fermenta nello stomaco. 

Levi il lievito e fa uno schifo immondo . 

A quel punto lasci perdere la frolla e ti dai ai prodotti lactose free , sono pronti avranno mica da rompere anche su quelli?!!

Ti sbagli . Ti sbagli alla stragrande. Eccome se hanno da rompere anche su quello. 

Ti mandano una spalmabile pressoché eccezionale – seguendo le normative dell’antitrust per la pubblicizzazione del prodotto –  e tu tutta felice e contenta di aver trovato il tuo gusto, la qualità e il lactose free addirittura certificato la pubblichi , sei proprio contenta e ti piace un sacco. Niente . Arrivano le faine che ti fanno notare che ti stai vendendo per 5 euro di barattolo “ scrivi che è buona perchè DEVI e ti pagano”

– non mi pagano e mi piace quel prodotto non è contemplato- sei proprio uno schifo indegno, illegale e immorale a fare sta cosa, vergognati, era meglio se ti davi alla caccia e alla spremitura delle ghiandole anali del castoro.

Smetti sia di pubblicare i post sul blog sia di condividerli su fb,  a quel punto ti scrive Mark una bella notifichina blu  – Mark è il sciur Facebook – dicendoti che i tuoi follower è da un po’ che non hanno notizie di te …

          🤦🏼‍♀️ 🤦🏼‍♀️🤦🏼‍♀️

Ps: l’Amarissima di @Oggi mi piace così tanto che ho chiesto a mio marito se me la regala per Natale, quel furbone l’ha ordinata ( e PAGATA sottolineo per voi faine!!!) tramite la mia mail che tra l’altro ho letto 😅😅😅😅

Pss: oggi vi lascio una ricetta grassa e piena di colesterolo, di una facilità ed una banalità che anche Oreo è in grado di fare! 

 🍳Uova al sugo al forno

#colesteroloSì #lactosefree

Questa fa senza dubbio parte delle ricette #zerosbatti , quelle che con la minima fatica ci permettono di avere un risultato comunque goloso.

INGREDIENTI ( 2 persone) :

4 uova
1 peperone piccolo
8 cucchiai di passata di pomodoro
sale & pepe
olio
erba cipollina

PROCEDIMENTO:

  • in una ciotolina a parte condire a crudo la passata con pochissimo olio, il sale e il pepe
  • lavare, togliere i semi, la parte bianca del peperone, tagliarlo sottile e condirlo con poco sale
  • mettere in 4 cocotte piccole la passata, qualche fettina di peperone , un uovo e condire con sale, pepe ed erba cipollina ( se avete una cocotte grande dove ci stanno tutte vanno bene anche tutte e 4 le uova insieme!)
  • chiudere le cocotte con il loro coperchietto ed infornare a 180 gradi per 15 minuti circa
  • levare il coperchio e lasciar cuocere ancora un paio di minuti
  • servire con il pane per fare una golosa scarpetta!

 

 

 

CUPCAKE (senza lattosio)

Cupcake senza lattosio, dolciaria freddi

Elaborare una merendina non è mai facile, si rischia di cadere nei classici slaciugoni americani che continuano a passare in rete, con un po’ di astuzia e creatività invece si riesce ad avere un dolce rinfrescante e “leggero” al palato.

Sono partita dai miei biscuffin, arricchiti nell’impasto con la panna vegetale al posto dell’olio e ho fatto la crema con il prodotto tipico e più famoso del lodigiano, il mascarpone , ovviamente quello con solo lo 0,01% di lattosio residuo!

INGREDIENTI:

per la base
100 g di farina
100 g di zucchero
100 g di panna 100% vegetale
2 uova medie
4 g di lievito per dolci
un cucchiaino raso di polvere di vaniglia Bourbon

 

per la crema:

2 merendine di Freddi Dolcetto alla ciliegia
250 g di mascarpone senza lattosio
1 cucchiaio di zucchero a velo ( regolate voi a vostro gusto personale)
1 goccia di colorante alimentare rosso ( giusto perchè sono pignola e mi piaceva riprodurre più o meno gli stessi colori della confezione 😅)
2 cucchiai di latte di riso

 

PROCEDIMENTO:

  • montare bene le uova con lo zucchero fino a quando non si saranno quasi sbiancate
  • aggiungere la farina e il lievito ben setacciati, meglio passati 2/3 volte in modo che il dolce non gonfi troppo in superficie
  • aggiungere la panna vegetale e la vaniglia
  • riempire i pirottini per 2/3 dell’altezza e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti circa ( ogni forno è a se per cui fate sempre la prova con lo stuzzicadenti che deve uscire asciutto quando sono pronti)
  • preparare la crema rendendo a pomata le merendine nel tritatutto, se vedete che resta troppo asciutto aggiungete 2 cucchiai di latte di riso
  • a parte rendete a crema il mascarpone senza lattosio con un cucchiaio di zucchero a velo e una goccia di colorante
  • unite le merendine  tritate alla crema di mascarpone fino a quando non saranno ben amalgamate e rimpitene la sac a poche
  • decorate i vostri cupcake a piacere!

 

TARTUFAMISù (senza lattosio)

Tartufamisù, tartufini lactose freeState già pensando al dolce delle feste? Volete fare qualcosa di diverso ma avete paura che possa non piacere a tutti? Questo dolcetto è perfetto per voi, è la versione bonbon del famosissimo tiramisù! La ricetta l’ho presa da giallo zafferano e rielaborata leggermente.

INGREDIENTI:

250 g di mascarpone 0,01% di lattosio
170 g di savoiardi senza lattosio
90 grammi di zucchero a velo
60 g di caffè della moka
un cucchiaino raso di rum ( se vi piace ovviamente)
cacao in polvere

PROCEDIMENTO:

  • mettere nel tritatutto i savoiardi e tritarli fino a renderli  quasi polvere
  • aggiungere il mascarpone, lo zucchero, il caffè e il rum
  • lasciare riposare in frigo 30 minuti
  • formare con le  mani delle palline
  • rivestire ogni pallina di cacao mettendola in una piccola cocotte e ruotandola
  • prima di mangiarli lasciateli riposare in frigorifero coperti .

PISAREI E FASò (senza lattosio, senza latticini)

Pisarei e fasò senza lattosioI pisarei , tipici dell’Emilia, esattamente della zona del piacentino, sono un formato di “gnocchetto” molto particolare, il loro impasto infatti non prevedere l’uso delle patate ma del pangrattato che con acqua e farina formano questo panetto compatto. Verrà poi steso a cilindro e tagliato a piccoli tocchetti che una volta formati andranno poi lavorati per avere quella classica rientranza che permette alla pasta stessa di raccogliere il goloso sugo con cui si mangiano tipicamente. Io non ho fatto l’incavo ma vi assicuro che sono buonissimi lo stesso.

Anche per il sugo non ho seguito la tradizione che prevedere l’uso di lardo ma ho sostituito con la pancetta, mentre per i fagioli ho usato i cannellini invece che i borlotti.

INGREDIENTI:

per i pisarei:

100 g di pangrattato
100 g di farina bianca
100 g circa di acqua ( io vado ad occhio )
un pizzico di sale

per il sugo:

mezza cipolla
200 g di fagioli cannellini precotti
5/6 pomodorini freschi
100 grammi di passata di pomodoro
40 grammi di pancetta senza lattosio
olio
sale
pepe
qualche fogliolina di timo

PROCEDIMENTO:

  • mescolare la farina con il pangrattato e il sale e aggiungere poco per volta l’acqua
  • impastare fino a quando il panetto non diventa bello compatto
  • prendere delle piccole porzioni di impasto e fare con le mani i classici salsicciotti
  • tagliarli a tocchettini piccoli con il tarocco e se volete dare la forma tipica basta fare una leggera incisione all’interno con le  mani
  • lasciar riposare su un tagliere spolverato di farina
  • tagliare la cipolla a fettine, meglio se sottili e far soffriggere con la pancetta e un filo d’olio
  • aggiungere i pomodori lavati e tagliati a pezzettini
  • mettere i fagioli , il sale e il pepe e se vi piace il timo o il peperoncino per una nota strong in più
  • aggiungete la passata di pomodoro e fate cuocere a fiamma bassa per 15/20 minuti, aggiungendo acqua se serve
  • cuocere come dei normali gnocchi in abbondante acqua calda e salata, scolandoli appena salgono in superficie
  • versare i pisarei nel sugo di fagioli e far saltare bene in padella, servire belli caldi.
  • Pisarei e fasò senza lattosio

PISAREI (senza lattosio, senza latticini)


Pisarei piacentiniI pisarei , tipici dell’Emilia, esattamente della zona del piacentino, sono un formato di “gnocchetto” molto particolare, il loro impasto infatti non prevedere l’uso delle patate ma del pangrattato che con acqua e farina formano questo panetto compatto. Verrà poi steso a cilindro e tagliato a piccoli tocchetti che una volta formati andranno poi lavorati per avere quella classica rientranza che permette alla pasta stessa di raccogliere il goloso sugo con cui si mangiano tipicamente. Io non ho fatto l’incavo ma vi assicuro che sono buonissimi lo stesso.

INGREDIENTI:

100 g di pangrattato
100 g di farina bianca
100 g circa di acqua ( io vado ad occhio )
un pizzico di sale

PROCEDIMENTO:

  • mescolare la farina con il pangrattato e il sale e aggiungere poco per volta l’acqua
  • impastare fino a quando il panetto non diventa bello compatto
  • prendere delle piccole porzioni di impasto e fare con le mani i classici salsicciotti
  • tagliarli a tocchettini piccoli con il tarocco e se volete dare la forma tipica basta fare una leggera incisione all’interno con le  mani
  • lasciar riposare su un tagliere spolverato di farina
  • cuocere come dei normali gnocchi in abbondante acqua calda e salata, scolandoli appena salgono in superficie
  • condire con il sugo che preferite, si sposano davvero molto bene con i sughi di carne ma anche vari tipi di pesto e come è ovvio che sia si sposano perfettamente con i legumi.

 

DANUBIO DOLCE (senza lattosio)

Erano giorni e giorni che pensavo a cosa potesse rendere giustizia al khorasan , una farina diciamo “compromesso” tra il basso indice glicemico che devo tenere io e l’apporto minimo di fibre che deve mantenere mio marito ( eeeeeh siamo una coppia fantastica, modestamente ) . Tecnicamente non esisiste una farina a basso indice glicemico con uno scarsissimo apporto, se non nullo,  di fibre – e se la conoscete vi prego mettetemi al corrente-  così ho voluto testare questa della “ Luna nel pozzo” , panificio molto buono della zona che usa vari tipi di farina biologica.

La luna nel pozzo, farina khorasan

Danubio dolce lactose freeDanubio dolce lactose free

INGREDIENTI:

250 g di farina di Kamut
45 g di zucchero
25 g di burro senza lattosio
8 g di lievito di birra fresco
115 g bevanda vegetale di riso ( o latte con lattosio 0,01%)
1 uovo
sale
Vaniglia Bourbon in polvere
zeste di limone

 

Farcia:
Nocciolata senza lattosio

 

PROCEDIMENTO:

  • Preparo l’impasto con farina, zucchero, metà uovo sbattuto, burro fuso, lievito, vaniglia , e il latte
  • Appena ha preso forma aggiungo un pizzico di sale e lascio impastare fino a quando non ha incordato ed è bello liscio ed omogeno.
  • metto l’impasto a lievitare in forno, con la lucina accesa,  coperto da un canovaccio umido fino a quando non ha raddoppiato il proprio volume ( circa 2/3 ore)
  • intanto metto dei cucchiaini di crema spalmabile alla nocciola su un foglio di carta forno e li lascio addensare il freezer
  • prendo l’impasto , formo un salsicciotto, lo taglio a pezzetti larghi circa due dita
  • stendo ogni pezzetto con le mani, cercando di non smontare troppo la lievitazione
  • metto la Nocciolata al centro e chiudo bene
  • adagio le palline su una teglia imburrata e lascio lievitare ancora un’oretta
  • spennello con la metà dell’uovo rimasta e inforno a 160 gradi per circa 20 minuti
  • Danubio lactose free 5BDB7123-7308-4415-A567-914E2F1D23C6

 

Io, insieme ad altre blogger lactose & gluten free vi aspettiamo al lactose free expo di Rimini, tra meno di 20 giorni, se non avete ancora comprato i biglietti andate sul loro sito e prenotateli con questo codice sconto!

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GELÉES DI LIQUIRIZIA ( senza lattosio, senza latticini, senza glutine, vegan)

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Ormai è chiaro e palese che non riesca più a star dietro ai ritmi del foodblog come prima, e me ne scuso , quindi solo per questo periodo vi lascerò qualche momento di #ormoneveritas in più e qualche ricetta in meno – mi autofustigherò mettendomi in ginocchio sui ceci ROVENTI con le puntine dentro o ascoltando i complimenti di mio marito di questo calibro : “ amore ma lo sai che stai iniziando ad esplodere?!” …

In questo periodo estivo mi sono studiacchiata a fondo le blogger e vorrei esporvi le mie conclusioni.
In estate i blog entrano in una vera e propria crisi mistica, vuoi per il caldo -si sa che da alla testa- vuoi per le vacanze che rendono tutte le blogger frizzillerolalalà o il cloro che hanno ingerito in piscina che arriva dritto ai neuroni facendo saltare i bottoni sinaptici come le camicie ai panzoni, ma parte la vera e propria disperazione in cerca di like.
Tralasciando la banale e scontata esposizione delle proprie erotiche parti del corpo, tra l’altro ai vari pervertiti #nosense del web – ho rimorchiato gente con un livello di disperazione inenarrabile, gente che vuole ciocche dei tuoi capelli, ma cosa se ne fa?! Il solletico nelle narici?! O ci sigilla le tubature come gli idraulici, secchi come sono i miei sai che bel lavoretto ne esce, un sigillo a vita.. o le foto delle tue gambe anche se sei un bonsai o che indossi determinate scarpe e gli mandi le foto per il LORO profilo – sto feticismo dei piedi si sta facendo strada come le talpe sottoterra – o ancora simpaticoni che ti parlano del loro gas intestinale e della consistenza fecale per poi arrivare al “ me la dai?!” Così. Buttato lì. Tra una scarica di diarrea e un “ho INGOIATO la lattasi, ho fatto giusto o andava masticata?!” … – e vi giuro che esistono davvero-

Quindi mi vorrei soffermare sull’effetto del
frizzilerolalalà che fa fare le foto non solo ai piedi – che come sapete mi disgustano – ma anche alle orecchiette dell’orsacchiotto Oscar che si mangiò il topo, che si mangiò il formaggio, che si mangiò la trappola, magari di ferro arrugginito. Buongustaio. Che si mangiò il panarotto che al mercato mio padre comprò.

🐻Ma che bella l’orecchietta pelosa infeltrita dell’orsacchiotto Oscar, che acchiappo like che hai fatto!

E una bella ecografia della cistifellea della prozia Agata che dopo 176etti di carbonara, 24 cheesecake e un paio di morsi al lardo ha i calcoli di colesterolo che si sbaciucchiano innamorati e procreano i calcolini come se non ci fosse un domani.

🍇Ma che bella pallina grappolosa di colesterolo, che acchiappo like che hai fatto!

E della spina del fico d’india che si è conficcata con violenza nell’anguria mentre andavano in spiaggia insieme , a braccetto, nella leggerissima borsa termica – vuoi non immortalare questo momento- vogliamo parlarne? Si sa mai che la pianta di fichi d’india ti noti e ti faccia un contrattino da 25mila euro a foto come la Ferragni!

🍈Ma che bella la fotina del fichino con l’angurietta inspinatina, chissà che acchiappo e like!

Ma passiamo alla tappa successiva dove vi ho stilato un insieme di concetti da recitare ripetutamente ad alta voce mentre sciogliete il sale di Vanna Marchi nell’acqua della pasta.

Superato il momento frizzolerolalalà si passa alla fatidica modifica delle foto personali

F O N D A M E N T A L E

per l’acchiappo disperato del like!
Intanto per prima cosa bisogna mettere un “ filtro viso “ che ti ringiovanisce di 67 anni e ti toglie nei e orecchini per quanto tira, ti da anche 3 punti di sutura dietro le orecchie così non si nota -da far levare al dentista come nelle puntate di chirurgia estrema-
Poi bisogna assolutamente mettere una luce offuscata, che rende tutto più mistico. Un po’ effetto nebbia in bassa pianura. Tu spanni l’auto e non vedi ancora na mazza, saranno gli occhiali, li pulisci con cura levando anche lo strato di filtro uvb. Ma ancora niente. Vabbè mi spanno gli occhi. Niente. Non hai né la cataratta né le palpebre mosce. È nebbia. È davvero nebbia.
Messo questo velo di Silent Hill dovete snellire le cosce – entrambe mi raccomando- poi mettervi in fintissima posa naturale in un momento intimo OVVIAMENTE truccate come Moira Orfei. Appena sveglie magari. A letto in minigonna e tacco 12 a spillo. Con il seno taglia 26 che sta sù granitico fin sotto la gola sfidando le leggi della gravità. Con il cerone. Il cerone è fondamentale. Ma non ti è colato il mascara fino ai baffi disegnandoteli come Charlie Chaplin?! Ma non hai i capelli arruffati come le rose del deserto? Ma tuo marito non ti ha chiesto chi sei?! Libretto e patente?! Il gatto non si è gonfiato come lo scopettino del water guardandoti?!
Mistero.
La foto personale si conclude con una didascalia d’effetto, magari rubata su un libro o guardando un film. Pensate che debba centrare con la foto? Vi sbagliate di grosso, deve stare bene come un bidet installato nel salotto. Parlate di eleganza e bonton?! Mettete una frase tipica di Rocco Siffredi! Parlate di moda?! Mettete una strofa tratta da “ il mio intestino fermenta e non so dove eliminare i gas” !

E via, un acchiappo like più che assicurato!

Ps: per stare in tema con il #centranamazza vi lascio le gelées di liquirizia #lactosefree che ho fatto l’altro giorno!

La ricetta l’ho presa in rete, come al solito scritta su un post ed abbandonata lì per anni , perdonatemi ma il link non l’ho più ritrovato !

INGREDIENTI:

130 g di zucchero
30 g di liquirizia in polvere
20 g di colla di pesce
100 g di acqua
+ zucchero qb per la superficie

 

PROCEDIMENTO:

  • Nel tritatutto rendere più polveroso possibile lo zucchero con la liquirizia , senza surriscaldare le lame
  • versare il composto in un pentolino con l’acqua
  • una volta sciolto bene il tutto aggiungere la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e ben strizzata
  • lasciare sciogliere bene su fiamma bassa per un minuto
  • mettere il composto così ottenuto in una teglia con la carta forno e lasciar tirare bene la gelatina per alcune ore
  • ora armatevi di santa pazienza e con la stagnola chiudete le caramelline una ad una
  • quando le volete mangiare passatele per un attimo nello zucchero semolato.

 

 

MERINGA CON CREMA DI RIBES e FRUTTA DI STAGIONE ( senza lattosio)

Meringa con frutta senza lattosio

Oggi vi presento la ricetta pensata per AILI,  sono partita pensando di fare una specie di pavlova con la frutta guarnita da una glassa golosa e acidula. Alla fine ho guardato cosa mi offrivano la dispensa e l’orto ed ho fatto tutt’altro!

INGREDIENTI:

Per la base

2 albumi  ( i miei pesati risultavano 65 grammi)
65 g di zucchero semolato
65 g di zucchero a velo
4/5 gocce di limone

per la crema di burro

60 g di zucchero a velo
15 g di burro senza lattosio 0,01%
ribes rossi leggermente tritati qb

Decorazione con frutta a piacere, in questo caso pesche e uva fragola più una grattata di buccia di limone

PROCEDIMENTO:

  • metto a montare gli albumi nella planetaria ( o con la frusta se non l’avete), quando saranno belli bianchi aggiungo in 3 step lo zucchero
  • Quando sarà tutto ben montato metto il limone e aggiungo lo zucchero a velo, amalgamandolo alla massa con una leccapentole in modo delicato.
  • Inserisco le meringhe in una sac a poche  e creo dei dischetti
  • inforno a 100 gradi  preriscaldato per 1 ora e lascio raffreddare in forno spento qualche altra ora ( io lo faccio la sera e le lascio raffreddare tutta notte)
  • preparo la crema di burro rendendolo a pomata, aggiungo lo zucchero e una volta amalgamato bene metto i ribes ad occhio, più o meno 2 cucchiaini ho messo qui, ma regolatevi voi in base alla consistenza
  • lavo bene la frutta, taglio la pesca a fettine sottoli e le arrotolo su se stessa formando delle piccole roselline, metto al centro la crema di burro , aggiungo la frutta e la polvere di limone, se non l’avete basta grattuggiarne la buccia da fresco. Decoro con quache fogliolina di menta.

 

Ne approfitto per ricordavi del Lactose/Gluten free expo a Rimini, dal 17 al 20 Novembre in cui mi troverete sicuramente in giro per la fiera! Per ulteriori informazioni vi lascio il link qui della loro pagina web!

 

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CRÈME CARAMEL ( senza lattosio)

Cream caramel senza lattosio

La ricetta l’ho presa dal web ed addattata a noi intolleranti, l’ho scritta in un post it per poi abbandonarlo nel cassetto per mesi… ( faccio sempre così purtroppo), l’altro giorno l’ho ritrovato e mi sono detta “adesso è ora di farlo” ! Tra l’altro mi scuso se non cito la fonte ma non riesco più a trovarla 😅

Certo la cottura è un po’ lunga  ma ne vale davvero la pena.

INGREDIENTI:

500 ml di bevanda di cocco ( o se preferite latte Accadì con lattosio 0,01%) o di soia se la tollerate
1 uovo intero e 2 tuorli
70 g di zucchero
vaniglia Bourbon in polvere

100 g di zucchero per il caramello

 

INGREDIENTI

  • scaldare in un pentolino la bevanda vegetale con la vaniglia fino a sfiorare il bollore poi spegnete e lasciate raffreddare
  • in una ciotolina sbattete le uova con lo zucchero senza montarle
  • aggiungente il cocco e la vaniglia mescolando bene
  • In un pentolino d’acciaio con il fondo alto mettete lo zucchero a sciogliere a fuoco basso fino a quando non imbrunirá
  • a questo punto distribuitelo nei contenitori, circa 5 a me ne sono usciti,  e versate subito il composto con bevanda di cocco e uova .
  • preparate una teglia con 2 dita di acqua dentro e adagiate i bicchieri
  • cuocete in forno ventilato 2 ore a 130 gradi .
  • lasciate raffreddare a temperatura ambiente e una volta freddi copriteli con la pellicola e metteteli in frigorifero
  • servite nel bicchiere o se preferite rovesciateli un un piattino stando attenti a non romperli

 

PASTA PANCETTA E FICHI ( senza lattosio, senza latticini)

Questa ricetta me l’ha insegnata Silvia, una delle tante pazze ( è talmente fuori che per lei la ciambella NON ha il buco!!) tra le intolleranti che ho conosciuto nei vari gruppi di intolleranti!

Pasta pancetta e fichi

INGREDIENTI:

mezza cipolla rossa
una confezione di pancetta dolce senza lattosio
2 fichi maturi
olio
sale
pepe
peperoncino
PROCEDIMENTO:

  • tagliare la cipolla e metterla a rosolare con un filo di olio
  • aggiungere il peperoncino e  la pancetta e una volta sciolto il grasso aggiungere i fichi , senza buccia ovviamente.
  • quanto saranno diventati cremosi regolare di sale e pepe
  • Scolare la pasta lessata in abbondante acqua salata e amalgamarla alla crema , se serve aggiungete acqua di cottura saggiamente tenuta da parte !