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GELÉES DI LIQUIRIZIA ( senza lattosio, senza latticini, senza glutine, vegan)

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Ormai è chiaro e palese che non riesca più a star dietro ai ritmi del foodblog come prima, e me ne scuso , quindi solo per questo periodo vi lascerò qualche momento di #ormoneveritas in più e qualche ricetta in meno – mi autofustigherò mettendomi in ginocchio sui ceci ROVENTI con le puntine dentro o ascoltando i complimenti di mio marito di questo calibro : “ amore ma lo sai che stai iniziando ad esplodere?!” …

In questo periodo estivo mi sono studiacchiata a fondo le blogger e vorrei esporvi le mie conclusioni.
In estate i blog entrano in una vera e propria crisi mistica, vuoi per il caldo -si sa che da alla testa- vuoi per le vacanze che rendono tutte le blogger frizzillerolalalà o il cloro che hanno ingerito in piscina che arriva dritto ai neuroni facendo saltare i bottoni sinaptici come le camicie ai panzoni, ma parte la vera e propria disperazione in cerca di like.
Tralasciando la banale e scontata esposizione delle proprie erotiche parti del corpo, tra l’altro ai vari pervertiti #nosense del web – ho rimorchiato gente con un livello di disperazione inenarrabile, gente che vuole ciocche dei tuoi capelli, ma cosa se ne fa?! Il solletico nelle narici?! O ci sigilla le tubature come gli idraulici, secchi come sono i miei sai che bel lavoretto ne esce, un sigillo a vita.. o le foto delle tue gambe anche se sei un bonsai o che indossi determinate scarpe e gli mandi le foto per il LORO profilo – sto feticismo dei piedi si sta facendo strada come le talpe sottoterra – o ancora simpaticoni che ti parlano del loro gas intestinale e della consistenza fecale per poi arrivare al “ me la dai?!” Così. Buttato lì. Tra una scarica di diarrea e un “ho INGOIATO la lattasi, ho fatto giusto o andava masticata?!” … – e vi giuro che esistono davvero-

Quindi mi vorrei soffermare sull’effetto del
frizzilerolalalà che fa fare le foto non solo ai piedi – che come sapete mi disgustano – ma anche alle orecchiette dell’orsacchiotto Oscar che si mangiò il topo, che si mangiò il formaggio, che si mangiò la trappola, magari di ferro arrugginito. Buongustaio. Che si mangiò il panarotto che al mercato mio padre comprò.

🐻Ma che bella l’orecchietta pelosa infeltrita dell’orsacchiotto Oscar, che acchiappo like che hai fatto!

E una bella ecografia della cistifellea della prozia Agata che dopo 176etti di carbonara, 24 cheesecake e un paio di morsi al lardo ha i calcoli di colesterolo che si sbaciucchiano innamorati e procreano i calcolini come se non ci fosse un domani.

🍇Ma che bella pallina grappolosa di colesterolo, che acchiappo like che hai fatto!

E della spina del fico d’india che si è conficcata con violenza nell’anguria mentre andavano in spiaggia insieme , a braccetto, nella leggerissima borsa termica – vuoi non immortalare questo momento- vogliamo parlarne? Si sa mai che la pianta di fichi d’india ti noti e ti faccia un contrattino da 25mila euro a foto come la Ferragni!

🍈Ma che bella la fotina del fichino con l’angurietta inspinatina, chissà che acchiappo e like!

Ma passiamo alla tappa successiva dove vi ho stilato un insieme di concetti da recitare ripetutamente ad alta voce mentre sciogliete il sale di Vanna Marchi nell’acqua della pasta.

Superato il momento frizzolerolalalà si passa alla fatidica modifica delle foto personali

F O N D A M E N T A L E

per l’acchiappo disperato del like!
Intanto per prima cosa bisogna mettere un “ filtro viso “ che ti ringiovanisce di 67 anni e ti toglie nei e orecchini per quanto tira, ti da anche 3 punti di sutura dietro le orecchie così non si nota -da far levare al dentista come nelle puntate di chirurgia estrema-
Poi bisogna assolutamente mettere una luce offuscata, che rende tutto più mistico. Un po’ effetto nebbia in bassa pianura. Tu spanni l’auto e non vedi ancora na mazza, saranno gli occhiali, li pulisci con cura levando anche lo strato di filtro uvb. Ma ancora niente. Vabbè mi spanno gli occhi. Niente. Non hai né la cataratta né le palpebre mosce. È nebbia. È davvero nebbia.
Messo questo velo di Silent Hill dovete snellire le cosce – entrambe mi raccomando- poi mettervi in fintissima posa naturale in un momento intimo OVVIAMENTE truccate come Moira Orfei. Appena sveglie magari. A letto in minigonna e tacco 12 a spillo. Con il seno taglia 26 che sta sù granitico fin sotto la gola sfidando le leggi della gravità. Con il cerone. Il cerone è fondamentale. Ma non ti è colato il mascara fino ai baffi disegnandoteli come Charlie Chaplin?! Ma non hai i capelli arruffati come le rose del deserto? Ma tuo marito non ti ha chiesto chi sei?! Libretto e patente?! Il gatto non si è gonfiato come lo scopettino del water guardandoti?!
Mistero.
La foto personale si conclude con una didascalia d’effetto, magari rubata su un libro o guardando un film. Pensate che debba centrare con la foto? Vi sbagliate di grosso, deve stare bene come un bidet installato nel salotto. Parlate di eleganza e bonton?! Mettete una frase tipica di Rocco Siffredi! Parlate di moda?! Mettete una strofa tratta da “ il mio intestino fermenta e non so dove eliminare i gas” !

E via, un acchiappo like più che assicurato!

Ps: per stare in tema con il #centranamazza vi lascio le gelées di liquirizia #lactosefree che ho fatto l’altro giorno!

La ricetta l’ho presa in rete, come al solito scritta su un post ed abbandonata lì per anni , perdonatemi ma il link non l’ho più ritrovato !

INGREDIENTI:

130 g di zucchero
30 g di liquirizia in polvere
20 g di colla di pesce
100 g di acqua
+ zucchero qb per la superficie

 

PROCEDIMENTO:

  • Nel tritatutto rendere più polveroso possibile lo zucchero con la liquirizia , senza surriscaldare le lame
  • versare il composto in un pentolino con l’acqua
  • una volta sciolto bene il tutto aggiungere la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e ben strizzata
  • lasciare sciogliere bene su fiamma bassa per un minuto
  • mettere il composto così ottenuto in una teglia con la carta forno e lasciar tirare bene la gelatina per alcune ore
  • ora armatevi di santa pazienza e con la stagnola chiudete le caramelline una ad una
  • quando le volete mangiare passatele per un attimo nello zucchero semolato.

 

 

MERINGA CON CREMA DI RIBES e FRUTTA DI STAGIONE ( senza lattosio)

Meringa con frutta senza lattosio

Oggi vi presento la ricetta pensata per AILI,  sono partita pensando di fare una specie di pavlova con la frutta guarnita da una glassa golosa e acidula. Alla fine ho guardato cosa mi offrivano la dispensa e l’orto ed ho fatto tutt’altro!

INGREDIENTI:

Per la base

2 albumi  ( i miei pesati risultavano 65 grammi)
65 g di zucchero semolato
65 g di zucchero a velo
4/5 gocce di limone

per la crema di burro

60 g di zucchero a velo
15 g di burro senza lattosio 0,01%
ribes rossi leggermente tritati qb

Decorazione con frutta a piacere, in questo caso pesche e uva fragola più una grattata di buccia di limone

PROCEDIMENTO:

  • metto a montare gli albumi nella planetaria ( o con la frusta se non l’avete), quando saranno belli bianchi aggiungo in 3 step lo zucchero
  • Quando sarà tutto ben montato metto il limone e aggiungo lo zucchero a velo, amalgamandolo alla massa con una leccapentole in modo delicato.
  • Inserisco le meringhe in una sac a poche  e creo dei dischetti
  • inforno a 100 gradi  preriscaldato per 1 ora e lascio raffreddare in forno spento qualche altra ora ( io lo faccio la sera e le lascio raffreddare tutta notte)
  • preparo la crema di burro rendendolo a pomata, aggiungo lo zucchero e una volta amalgamato bene metto i ribes ad occhio, più o meno 2 cucchiaini ho messo qui, ma regolatevi voi in base alla consistenza
  • lavo bene la frutta, taglio la pesca a fettine sottoli e le arrotolo su se stessa formando delle piccole roselline, metto al centro la crema di burro , aggiungo la frutta e la polvere di limone, se non l’avete basta grattuggiarne la buccia da fresco. Decoro con quache fogliolina di menta.

RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON LIQUIRIZIA ( senza lattosio, senza latticini)

 

Mentre il caldo afoso ci sta dando un po’ di tregua ne approfitto sia per farmi un risottino che per darvi la mia , fondamentale, classifica sull’estate da social.

Il terzo posto se lo aggiudicano le vamp da mare: gente che arriva in spiaggia con le zeppe alte 28 cm con rialzo interno come Berlusconi – ci credo che non senti la sabbia bollente, sei arrivata all’inferno ormai con la suola- collana con ciondolo di 76 metri quadri per 36 kg di peso – hanno la patente del muletto per alzarsi eh , non crediate che siano delle sprovvedute – cappello di paglia come me nönù – lui sì che era trendy- e TRUCCO sobrio … sulle labbra un bel rosso inferno per stare in tinta con le suole delle scarpe, sugli occhi quel blu “ Alla ricerca di Dory” con sfumature gialle effetto sbarluccico tipo triglia, e sulle gotee giusto un tocco color pesca : “sai in spiaggia sta male troppo trucco!” Enzo&Carla levatevi proprio

Al secondo posto ci stanno le salutiste a tempo determinato, cioè quelle che per 355 giorni l’anno si scofanano a colazione peperonata ,carbonara , melanzane sott’olio fritte poi rifritte e riscaldate nell’olio – roba che se gli dai un pizzicotto esce la bottiglia dell’olio Cuore con la staccionata già saltata e impacchettata – scrofe , porchette , sedie e le saracinesche dei negozi.
In quei 10 giorni al mare li spurgano proprio tutti i loro peccati di gola con un tè senza teina né caffeina in tazza da caffè ma caffè lungo lungo lungo lungo , senza zucchero, senza dolcificanti, senza tè , e ovviamente senza parabeni, petrolati , siliconi e pailletes – sia mai –
Per poi avere le energie necessarie al loro fabbisogno accompagnano la bevanda sopra citata ( acqua) con un mix di semi e frutta essiccata – bifudus levati subito proprio che tanto c’è il pulcino Pio che li becca – rigorosamente senza lattosio, senza glutine, senza fruttosio, senza crusca, senza fibre solubili in acqua marina o di piscina , senza lasagne, senza polpettone della mamma e con un INCI da bollino verde fluo – che t’emoziona –

Al primo posto ci sono i PIEDI.
I piedi.
Sì… avete letto bene : I PIEDI!
Lo scorso anno c’erano salsicce e würstel – alcune senza dubbio carine- con sfondo mare , quest’anno vanno di brutto i piedi, meglio se con almeno 37 vene sporgenti a vista – puoi quasi prendergli le pulsazioni cardiache fissandoli, grazie all’innalzamento della pressione arteriosa dovuto alla colazione dei 355 giorni l’anno –
Lo smalto sbeccato o magari di un colore che ci azzecca con la carnagione come un water in mezzo al salotto.
Pedicure fatta nel 98 a.c. con le cesoie che usava la zia Gesmunda per raccogliere i pumgranin sui terreni misto sabbiosi e OVVIAMENTE limate inserendo un dito per volta dentro alla ghigliottina, infine vengono impreziosite sul POLLICIONE -più largo è meglio è- da un diamante 47 carati di purissima altissima e pregiatissima plastica pleso dall’omaggio ciondolante rosso che ti da il listolante cinese se trinchi glappa tutta la sela.
Ma attenzione l’importanza non la da solo la minuziosità nella cura del piede ma anche il luogo in cui lo si fotografa: in giardino, sull’asfalto, dentro la fontana di BelzeBù con l’acqua colorata, in posa davanti alle mattonelle del bagno dell’osteria “ La vecchia pollaia” , ma il top del top del top è nell’angolo di mare più bello del mondo, cioè quello in mezzo al plancton, alle alghe kombu e alle meduse che lo fissano e per l’emozione ti svengono in superficie.
Oppure incoronati dalle infradito fatte con la bucce di banana e il resto della decorticazioni del fagiolo nero messicano, di 4 numeri inferiori che lascia quel bellissimo effetto piede di porco – che volendo potete pure entrate nel caveau della banca più vicina , mica suona niente, è roba vostra , tutta natür –

#ilmegliodellestate2018
#risottoliquirizia
#lactosefree

Risotto zafferano e liquirizia

Semplice, veloce, particolare e dal sapore inaspettato.. cos’è?! Il risotto con lo zafferano e la liquirizia!

INGREDIENTI:

150 g di riso
1 bustina di zafferano in polvere
cipolla
vino bianco
sale
olio
liquirizia in polvere
brodo vegetale ( io lo faccio con cipolla , carote e zucchine)

 

PROCEDIMENTO:

  • Mettere la cipolla a rosolare nell’olio
  • aggiungere il riso e sfumare con il vino bianco
  • Una volta evaporato l’alcool aggiungere il brodo in modo graduale girando spesso e sistemare di sale
  • 2 minuti prima della fine della cottura aggiungere la bustina di zafferano e mescolare bene
  • se volete a fine cottura potete togliere dal fuoco e amalgamare con un burro delattosato o con un formaggio vegano cremoso
  • adagiare sul piatto e spolverare la superficie con la polvere di liquirizia

SOGLIOLA LIGHT (senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

sogliola light su crema di zucchine

Ogni tanto bisogna star leggeri, che sia per una dieta dimagrante , per un mal di pancia, per un periodo in cui non si sta bene o in un post operatorio, bisogna provare a farlo sempre e comunque con gusto!

INGREDIENTI:

3 sogliole
2 zucchine
Scalogno
sale
pepe
scaglie di buccia d’arancia ( o zeste d’arancia fresca)
olio evo

PROCEDIMENTO:

  • stufare la cipolla con l’olio in un pentolino
  • aggiungere le zucchine ben lavate e tagliate grossolanemente ( se avete problemi con determinate fibre levate i semini dentro )
  • coprite con acqua e lasciate cuocere per circa 20 minuti a fiamma lenta, aggiungendo sale , pepe ed erba cipollina.
  • passare il tutto nel frullatore a immersione fino a renderla a crema
  • Lessare in abbondante acqua salata la sogliola, e scolatela dopo pochi minuti
  • conditela con un filo d’olio extravergine di oliva e la scorza dell’arancia
  • impiattate il tutto e abbellite semplicemente con una fogliolina di menta!

INSALATA DI POLLO , MELE E ANACARDI (senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

Si sta avvicinando la primavera e , anche se c’è ancora molto freddo, sento il bisogno di piatti freschi e allegri, così per pranzo mi sono preparata la classica insalata di pollo con mela verde , pomodori, anacardi ed una leggera nota fresca di menta.

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INGREDIENTI:

200 g di pollo
mezza mela verde
insalata , io ho usato la semplice lattuga
una decina di pomodori piccoli
una manciata di anacardi tagliati grossolanamente
olio
menta
sale & pepe

PROCEDIMENTO:

  • cuocere sulla piastra il petto di pollo ed una volta cotto salare e tagliare a listarelle;
  • lavare bene i pomodori, tagliarli a metà e metterli a tostare in padella con un filo di olio , sale e una puntina di zucchero di canna ( facoltativo) per qualche minuto;
  • lavare bene l’insalata e condirla con olio e sale;
  • aggiungere all’insalata il pollo, la mela tagliata a cubetti, i pomodori ed amalgamare bene gli ingredienti;
  • aggiungere gli anacardi , il pepe e la menta!

 

SCATOLINA DI FONDENTE CON MOUSSE ALLA VANIGLIA E LAMPONI ( senza lattosio, senza glutine)

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Avevo visto il tutorial di questa scatolina molto tempo fa, mi aveva fatto venire subito voglia di provarla, poi tra una cosa e l’altra l’avevo messa nel cassetto della memoria, fino ad oggi, in cui mi sono detta: “ massì dai, proviamoci”!

INGREDIENTI per 2 scatoline :

100 g cioccolato fondente in foglie
125 g di mascarpone ( quello con lattosio 0,01%)
100 g di panna vegetale da montare
2 cucchiai di zucchero
polvere di vaniglia Bourbone
lamponi qb

 

PROCEDIMENTO:

 

  • Preparo i 5 lati della scatolina e metto a sciogliere il restante cioccolato;
  • una volta fuso lo uso come collante per costruire la scatolina, mettendo in frigo di lato in lato;
  • quanto la scatolina è pronta la metto in frigo per far rassodare bene il cioccolato.
  • Intanto rendo a crema il mascarpone con 2 cucchiai di zucchero ( regolate a vostro piacimento la zuccherinità) ed aggiugno mezzo cucchiaino di vaniglia.
  • Monto la panna ben ferma  e la incorporo molto delicatamente, sempre dal basso verso l’alto, alla crema di mascarpone.
  • La metto nella scatolina, aggiugno i lamponi e decoro a piacere.

 

 

 

 

 

RISOTTO PANCETTA E CASTAGNE ( senza lattosio, senza glutine)

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Finalmente è arrivato l’autunno, una stagione che amo, fatta di colori caldi, di luci soffuse . La stagione perfetta per dormire abbracciati al proprio marito senza sudare, per una tisana calda sul divano con la coperta sulla gambe, e perchè no? Anche per mangiare le castagne!

 

INGREDIENTI:

 

200 g di riso
20 marroni circa
Mezza cipolla
vino bianco
brodo vegetale ( fatto semplicemente con cipolle, carote , zucchine ed un pizzico di sale)
burro senza lattosio ( latteria Soresina 0,01 oppure va bene anche solo olio)
pancetta senza glutine e senza lattosio
Alloro
Sale
Pepe
PROCEDIMENTO:

  • lessare per circa 30 minuti le castagne in abbondante acqua salata, aromatizzata con foglie di alloro, spellarle e tagliarle grossolanamente.
  • Soffriggere la cipolla nell’olio insieme alla pancetta.
  • Aggiungere  il riso, sfumare con il vino ed una volta evaporato aggiungere il brodo vegetale.
  • A metà cottura aggiungere le castagne, aggiustare di sale e pepare.
  • A fine cottura spegnere e mantecare con burro senza lattosio.

 

Con questa ricetta cucinata apposta per il lactose free expo vi ricordo che sarò una delle blogger ufficiali della fiera, vi porterò con me a visitare questo mondo
con foto, video e impressioni raccolte nei giorni della fiera. Una volta raccolto il materiale inoltre continuerò ad elaborare
delle ricette e le pubblicherò su questo sito.

Se qualcuna o qualcuno di voi fosse interessato a partecipare all’evento vi lascio il buono sconto follower da
utilizzare per l’acquisto online dei biglietti

R5BLV
e vi aspetto a Rimini il 18-21 novembre!
Il codice sconto è valido anche per tutti i vostri amici e conoscenti che vogliono partecipare alla fiera.

http://www.glutenfreeexpo.eu/info/lactose-free-expo/presentazione

CUPCAKE ARANCIA E CAROTE

CUPCAKE ALLE CAROTE ( senza glutine, senza latticini, senza lattosio)

In rete, in giro, al lavoro, da amici e amiche trovo spesso persone celiache o sensibili al glutine per vari motivi. Avevo in mente da tempo di fare qualcosa senza glutine mantenendo anche una base di senza lattosio. Pensando e ripensando mi è venuta in mente un torta che avevo “adattato” per noi intolleranti di Simone Rugiati, così l’ho rielaborata un’altra volta per farne dei cupcake gluten free end lactose free.

PARROT CUPCAKE GLUTEN FREE END LACTOSE FREE

Ingredienti per 16 cupcake
200 g di carote sbucciate e tritate
2 uova e un albume
zeste di un’arancia
100 g di zucchero
50 g  bicchiere di olio di semi
150 g di farina di riso
mezza bustina di lievito per dolci senza glutine
un pizzico di polvere di vaniglia Bourbone
1/4 di succo di una arancia ( diciamo un paio di cucchiaini circa)
 
 Sbattiamo in una ciotola i tuorli con lo zucchero e poi aggiungiamo l’olio, mettiamo la zeste d’arancia, la farina setacciata col lievito, la vaniglia e, alla fine, le carote tritate e omogenizziamo bene il tutto. A questo punto aggiungiamo i 3 albumi montati a neve.
Preriscaldiamo il forno a 180°.
Versiamo 2 cucchiai di composto nei pirottini con diametro di 6 cm circa e cuociamo in forno per circa 25 minuti.
Mi raccomando fa fede la prova stecchino !
Una volta raffreddati spolverate con zucchero a velo vanigliato, oppure potete fare una crema di burro o di formaggio e  decorarle a vostro piacere. Per i più golosi anche una ganache di cioccolato  ( per gli intolleranti mi racconto panna senza lattosio e cioccolato fondente dal 75% in poi.. e senza glutine)
Se li fate semplici con lo zucchero a velo conservateli in un barattolo di latta chiuso ermeticamente, rimarranno belli soffici per giorni!