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Crostata con panna cotta alle fragole

CROSTATA CON PANNA COTTA ALLA FRAGOLA (senza lattosio)

Crostata con panna cotta alla fragola e baobab


7 miti da sfatare sull’intolleranza al lattosio. 

Eh lo so, voi ci immaginate tutti sempre in piena corsa verso il trono, il nostro grande amico, un fedele e onnipresente compagno di viaggio, uno che tutto sa e tutto tace. 

E invece no, NON tutti gli intolleranti hanno scariche continue, molti hanno come effetto l’esatto opposto, una stipsi cronica e prolungata. 

Prima ci vai piano, provi a macchiare il caffè col latte che beve tuo marito ma niente, ottieni l’esatto opposto, vai di kiwi e mele cotte – che notoriamente fanno … – NIENTE, bevi 5 litri d’acqua con 45 kg di foglie di menta che hanno il volume di un silos di grano che dovrebbero almeno coadiuvare l’uscita del gas lungo quel infinito tunnel, NIENTE. Allora provi con quella buonissima gelatina #SantoPsylliumaiutamiTU che devi preparare alla velocità della luce e bere insieme a Speedegonzales altrimenti ti si addensa in bocca e la sputi che quando mai non hai usato direttamente uno sturalavandini . Provi la glicerina ma anche lei gioiosa e frizzante preferisce stare dentro a quel bellissimo e arioso ambiente. Non ti resta che il clistere tra le 15 compresse di Buscopan che hai preso – che tendono ad intoppare- per calmare almeno i dolori delle coliche. 

Alla fine esausta e al sesto mese di incitezza da lattosio mangi mezza sottiletta di quelle senza lattosio che pubblicizzano sorridenti e felici sopra da parmigiana e per magia bam, quel lume passa da buio e tempestoso a brillante. #MastrolindoScasatiSubito 

– questo della sottiletta è un mistero che sto studiando a fondo da svariati mesi ma non da -rà mai – risultati seri e scientifici, sappiatelo subito – 

Un altro mito da sfatare è che NON mangiamo. 

Lo sento da 36 anni di 36 anni che ho, come un mantra , una frase di quelle che vorresti cancellare ma che torna sempre. 

Sto per sconvolgervi, lo so, e mi scuso in anticipo per questa cosa che vi traumatizzerà ma NOI MANGIAMO , è sbalorditivo , vero?!! Mangiamo quanto voi e i nostri mariti non ci mantengono con poco (che poi nel 2020 ormai lavoriamo tutte, sta frase bigotta è pure agghiacciante) mangiamo semplicemente diverso. E diverso non vuole dire leggero o light, anzi. Tutt’altro. Avete presente i biscotti Biscoff??? Quelli che regalano con il caffè con quel vago profumo di cannella e l’olio di colza? Ecco per noi c’è la spalmabile fatta con quelli. Avete idea delle calorie? Degli zuccheri? E di che porcata immonda è mangiata insieme alla Nocciolata sugli Orosaiwa?!! Ci sta da Dio ma io non vi ho detto niente eh. E lo sapevate che la bevanda di cocco mischiata al Nesquik – sì, è senza lattosio- è molto simile al Bounty? Ecco voi ne mangiate un pezzettino, noi ce lo beviamo, così giusto per levarvi dalla testa che non viviamo di riso bollito e pollo al vapore. Anzi, ci sono addirittura ste zozzerie che comunque se mangiate in un regime di dieta sana ed equilibrata ogni tanto ci stanno. Incredibile come voi!! 

Un’altra cavolata è che il latte delattosato non sia buono. Questo non è assolutamente vero , spesso però si paragona un latte intero fresco ad un delattosato UHT e magari scremato, senza spiegarvi le tecniche di conservazione e di scrematura capite da soli che sono due mondi diversi e impossibili da mettere a confronto. Un po’ come una bella carbonara e un riso bollito senza manco il sale. 

Un latte UHT intero è identico ad un UHT intero delattosato . Fatevene una ragione. 

Viene semplicemente aggiunto l’enzima che manca a noi direttamente nel latte. Se proprio proprio poi volete essere pignoli il nostro al palato risulta più dolce, NON PERCHÉ HA PIÙ ZUCCHERI ma perché lo zucchero , il lattosio,  è stato scomposto nelle due componenti che lo formano e uno di questi è il glucosio che al palato da una sensazione di dolcezza maggiore.  

BHÉ MA BASTA USARE LA BEVANDA DI SOIA E AVETE RISOLTO. 

È vero che è l’alternativa che da maggiori possibilità di riuscita in quanto presenta densità e prestazioni affini al latte classico ma per farvela spiccia e sintetica – by passo il sapore di cartone bagnato lasciato fuori tutta notte all’acqua piovana – avete mai provato a mangiare fagioli a colazione, poi durante lo spuntino, e poi un bel piattone a pranzo, a merenda un bel tramezzino di borlotti e a cena una bella lasagna con la besciamella a base di fagioli? Ecco. Provateci una settimana e poi fatemi sapere. Non i dettagli dettagli dettagli ma fatemi sapere. 

Un’altra cavolata immonda del mondo delle intolleranze è che tutti sono intolleranti a tutto, al nocciolo delle olive, alle foglie di fico usate per l’affumicatura, alla buccia delle banane, al lenzuolo al 74% di cotone lavato con DashTiLascioLaTerraConLeScieChimiche, pensate che c’è gente che è intollerante al lattosio della ricotta ma non al lattosio della mozzarella. Si sa che la molecola di lattosio cambia in base all’inclinazione solare, all’altitudine, la latitudine e S.L.M , ogni tanto cambia anche orientamento sessuale e diventa una grupie di Conte che scrive le frasi da Smemoranda durante le sue dirette.  #siSa.

da memorizzare: LA MOLECOLA DI LATTOSIO È LA STESSA OVUNQUE SI TROVI.

Comunque le uniche intolleranze riconosciute dalla scienza sono solo 3 , tutti zuccheri : lattosio-fruttosio- sorbitolo e una proteina: il glutine. Si rilevano tramite Breath Test ( test del respiro ) e in modo complementare coi test genetici . O tramite la ricerca di anticorpi specifici confermati poi dalla biopsia dei villi in caso di morbo celiaco. 

Tutti gli altri test NON SONO RICONOSCIUTI DALLA SCIENZA quindi risparmiate pure i 2/300 euro che vi chiedono. Soprattutto per il test  in cui il pollice deve fare pressione sull’indice e in base alla resistenza ti dicono a cosa e quanto sei intollerante – GIURO CHE ESISTE-  Le ultime evidenze scientifiche indicano che pure quelli meno imbarazzanti come la ricerca delle Immunoglobuline siano infondate e che indichino probabilmente l’esatto opposto. Che poi , io mi chiedo : ma se nelle intolleranze NON c’è il coinvolgimento del sistema immunitario che senso ha cercare le immunoglobuline che sono parte del sistema immunitario?

Una delle ultime cavolate che ho letto è stata sull’acido ascorbico che se si vuole fare un po’ i fighetti we son chimico io le so tutte bla bla si scrive acido L-ascorbico . Questa signora sosteneva che se sull’etichetta fosse riportato acido ascorbico quell’alimento si poteva mangiare tranquillamente mentre in altri prodotti in cui era presente la L davanti NO. Era convinta che quella L fosse il temibile lattosio nascosto. Da urlo di Munch, il panico proprio.

Intanto acido ascorbico e acido L-ascorbico SONO SINONIMI e poi da svariati anni esiste una precisa legge in tutela agli intolleranti e ai soggetti allergici in cui vi è l’obbligo di riportare gli allergeni SEMPRE in etichetta e di metterli pure in neretto in modo da essere subito evidenti e riconoscibili. NESSUNO NASCONDE IL LATTOSIO. Chissà , crederanno che c’è pure uno che di lavoro fa lo nasconditore di lattosio?? 

Settimo e ultimo , che non è ultimo perché ci sarebbero altre 34 mila cose da dire , è il fattaccio delle sparizioni del cibo. Tra le varie cavolate che leggo spesso questa mi è rimasta proprio impressa e ve la cito più o meno contestualmente : “ma se io mangio il gelato e questo si scioglie il bocca, sparisce il lattosio?? ” Anche a voi succede questa strana magia che il gelato si scioglie in bocca??? Ma va che robe!! 

Ecco a questa teoria ci son rimasta talmente male che non ho nemmeno il coraggio di ironizzarci . TUTTO il cibo tramite catabolismo viene ridotto alle molecole basi che lo compongono, che siano zuccheri come il lattosio , che siano proteine, grassi o quant’altro . Se non avete idea di cosa sia la “digestione” immaginate le molecole come una collana di perle dove a fine digestione tutti i legami spariscono e resta la perla da sola. 

Concludo dicendo che a volte, non serve essere medico, biologo  o chimico per capire che ci stanno raccontando cavolate , basta usare la ragione, la logica e le due nozioni base che hanno davvero tutti.

Ma ora passiamo alle cose serie, la crostata con la panna cotta alle fragole.

Crostata con panna cotta alle fragole

STEP 1

INGREDIENTI per la frolla

3 tuorli
250 g farina 00
125 g burro senza lattosio ( io uso latteria Soresina 0,01% lattosio)
125 g zucchero
zeste di limone
mezzo cucchiaino raso di polvere di vaniglia Bourbon

PROCEDIMENTO:

  • preparare la frolla lasciando per ultimo ingrediente la farina e lavorandola meno possibile in modo che resti più friabile
  • mettere a riposare in frigo almeno un’oretta, più riposa in frigo e più sarà stabile in cottura
  • stendere tra 2 fogli di carta forno e adagiare sullo stampo unto con lo spray staccante
  • far riposare ancora un’oretta e bucherellare il fondo con una forchetta
  • cuocere circa 15 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi, ventilato e  con un peso sulla superficie
  • lasciar raffreddare bene

 

STEP 2

INGREDIENTI per la farcia

200 ml di panna vegetale zuccherata

50 grammi di fragole

mezza bustina di bergamotto in polvere

un cucchiaino di baobab

1,5 g di agar agar

PROCEDIMENTO:

  • lavare bene le fragole
  • tagliarle a pezzettini e metterle in padella con un pochino di acqua fino a quando non diventano purea
  • aggiungere la polvere di agar agar , mescolare bene e cuocere 3 minuti
  • versare il composto sulla frolla
  • lasciar rapprendere a temperatura ambiente
  • decorare a piacere

 

Crostata baobab e fragole

INSALATINA FRESCA CON MOZZARELLA AL SALE AFFUMICATO, ZUCCHINE, DAIKON E TIMO CEDRINO (senza lattosio, senza latticini)

Mozzarella con sale affumicatoAppena ho visto il sale affumicato e la mozzarella ho pensato subito alla classica bufala affumicata, alla provola e ad altri formaggi a pasta dolce che comunque stanno molto bene con l’affumicato, così ho deciso di testare subito questo connubio. Il sale me l’ha mandato ITAL PEPE  e devo dire che ha centrato a pieno i miei gusti!

Insalatina estiva

INGREDIENTI:

2 mozzarelle senza lattosio ( io uso sempre le 0,01 % di lattosio)
una zucchina
4/5 fette di daikon
sale affumicato
olio io ho usato il Muaje
pepe
timo cedrino

PROCEDIMENTO:

  • tagliate le zucchine a fettine sottili  con il pelapatata
  • sbollentatele in acqua salata per qualche minuto
  • estraetele dall’acqua ed arrotolatele con tanta santissima pazienza
  • tagliate la mozzarella a cubetti e salatela con il sale affumicato
  • tagliate le fettine di daikon a listarelle
  • unite gli ingredienti e conditeli con olio, una grattata di pepe e il timo

Mozzarella con sale affumicato

 

RISOTTO CON CREMA DI ZUCCHINE E GAMBERI (senza lattosio, senza latticini)

Riso del delta del Po

 

Avevo il vago sentore che questo riso fosse qualcosa di favoloso e in effetti lo è stato davvero, mantiene la cottura in modo divino, i chicchi stanno ben sgranati e il sapore è meraviglioso. Che questa collaborazione fosse una bomba ve l’avevo già preannunciato e ve ne do ancora una volta conferma, questo riso lo trovate su l’e-shop di Destination Gusto!!

Riso gamberi e zucchine
Risotto gamberi e zucchine con riso del Delta del Po

INGREDIENTI:

140 grammi di riso
10 gamberetti
una zucchina
vino bianco qb
500 ml di brodo fatto con le teste dei gamberi, una pezzetto di porro e la parte interna della zucchina
aglio e porro
un cucchiaio di panna di riso per dare cremosità ma si può anche omettere
olio
peperoncino
timo meglio se quello cedrino/limonato
sale & pepe

PROCEDIMENTO:

  • pulire bene i gamberi dal carapace e con cura levare anche l’intestino che rilascia sia l’amaro che la sabbia
  • lavare bene la zucchina e prelevare solo la parte esterna
  • passare nel frullatore ad immersione la zucchina a crudo con l’olio, il sale e il pepe
  • mettere a rosolare l’aglio e il porro in padella con l’olio
  • aggiungere il riso e sfumare con il vino appena sarà ben rosolato
  • aggiungere il sale, il timo e il peperoncino a vostro piacere
  • continuare la cottura aggiungendo poco alla volta il bordo di teste e verdure filtrato
  • tagliare i gamberi a pezzetti piccoli tenendone da parte qualcuno più grosso
  • 5 minuti prima della fine della cottura aggiungerli al riso
  • a cottura ultimata immettere  un cucchiaio di panna di riso e lasciar riposare qualche istante
  • assemblate il piatto mettendo prima il risotto e poi i gamberi tagliati più grossolani, mettete poi la crema di zucchine a crudo e  se l’avete la polvere di arancia ( che ho dimenticato di aggiungere)

 

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MICRO MERINGHE ( senza lattosio , senza latticini )

Meringhe senza lattosio

Cosa fanno tutti quando avanzano gli albumi?! Le meringhe ovviamente! Se le volete belle asciutte evitate di farle in piena pianura padana nelle giornate di nebbione con quell’umidità al 163837% che vi si bagna anche il cassetto delle mutande .

INGREDIENTI:

albumi
zucchero semolato
zucchero a velo
2/3 gocce di limone
colorante qb

 

In che dosaggio vi starete chiedendo?! Basta pesare gli albumi e fare uguale grammatura si entrambi gli zuccheri.
Avete 100 grammi di albumi? Dovete preparare 100 g di zucchero a velo e 100 g di zucchero semolato.

Se le volete con delle striature colorate basta mettere le gocce di colorante nella sac a poche quando andrete a formarle.

PROCEDIMENTO :

  • Montate gli albumi alla massima velocità nell’impastatrice con il gancio a frusta o con la classica frusta
  • aggiungete in 3 step lo zucchero semolato e in ultimo quello a velo
  • unite qualche goccia di limone ( serve a mantenere un bel bianco)
  • mettete il composto nella sac a poche aggiungendo ogni tanto qualche goccia di colorante liquido
  • Formate le meringhe su una leccarda
  • infornate a 90/100 gradi ventilato per 70 minuti circa – dipende ovviamente dalla grandezza della meringa-
  • abbandonatele nel forno spento per qualche altra ora
  • quando si staccheranno da sole dalla carta saranno pronte
  • potete conservarle in un barattolo in un ambiente asciutto per circa una settimana .

POLVERE DI ARANCIA (senza lattosio, senza latticini)

 

Polvere d’arancia
L’arancia, come gli altri agrumi , sono i migliori frutti sotto il punto di vista dell’apporto della vitamina C, pensate che ogni 100 grammi di succo ne contengono 50-100 mg, calcolate che la dose raccomandata per un adulto è di 75 mg al giorno.

Proprietà:

  • rimineralizzante , aiuta a fissare i minerali
  • rinforzante delle difese naturali
  • disintossicante
  • rinfrescante
  •  digestivo
  • diuretico

Si può usare come:

  • Succo
  • Il frutto tale e quale , ricordatevi che la parte bianca non va tolta in quanto permette un maggior assorbimento da parte del nostro organismo delle vitamine
  • Gelatine o caramelle
  • La scorza, ricca di oli essenziali, si può caramellare, si può usare insieme ad altri ingredienti in infusione e la si può polverizzare come ho fatto io in questo caso.
  • Con la polpa si possono fare anche delle maschere per il viso.

 

INGREDIENTI:

4/5 arance biologiche non trattate -fondamentale- Io ho usato quelle che mi ha mandato BIOEXPRESS

PROCEDIMENTO:

  • lavate bene la frutta e asciugatela
  • con l’ausilio di una grattugia  levate piano piano tutta la parte arancione evitando il più possibile il bianco che rilascia l’amarognolo in bocca
  • grattatela sopra ad un foglio di carta forno
  • distribuite bene le zeste appena fatte sul foglio
  • infornate a 60 gradi per circa 40 minuti circa, controllate ogni tanto, quando le vedete secche spegnetele. Il tempo dipende dalla trama della grattugia, più è grossa e più tempo ci impiega.

Se non avete lo strumento vi lascio il link per poterle fare usando semplicemente il coltello per sbucciarle: POLVERE DI AGRUMI

Come si usa questa polvere? Nei dolci , sul pesce oppure in aggiunta alle citronette , si può aggiungere anche alle basi di varie marinature o usare insieme alle panature , magari di un bel gambero con la crosta di cereali, pangrattato e arancia!

MILLEFOGLIE BARBABIETOLE E MOZZARELLA

Si sa, durante le feste si è sempre di corsa, tra preparare il ragù, l’arrosto , il dolce e tutto il resto il tempo per fare altro è difficile da trovare così vi lascio un’idea velocissima, soprattutto per chi ama il sapore intenso della barbabietola .

Millefoglie di barbabietola

INGREDIENTI:

2 mozzarelle senza lattosio

Una barbabietola precotta

Olio

Sale&pepe

Menta

PROCEDIMENTO:

  • Tagliare con la mandolina la barbabietola a fettine ( ocio alle dita che rosso per rosso non si nota nemmeno !)
  • Tagliare la mozzarella
  • Condire entrambe con olio, sale, pepe e menta
  • Servire alternando le fettine.

NACHOS ( senza lattosio, senza latticini)

Per questo capodanno vi propongo una ricetta da “spizzicare” in attesa del cenone , in quei momenti in cui si accolgono gli ospiti ma è ancora troppo presto per cenare.

INGREDIENTI:

150 g + 40 g di farina gialla ( io ho usato quella per polenta integrale)
150/200 g di acqua ( dipende dalla trama della farina)
Sale qb
Spezie ed erbe aromatiche a piacere ( io ho messo rosmarino e paprika)

PROCEDIMENTO

  • Salare appena appena la farina
  • Aggiungere poco per volta l’acqua alla farina fino a quando non diventa della consistenza del pongo
  • Lasciar riposare mezz’oretta
  • Tagliare fine le erbe aromatiche
  • Mettere in una ciotolina i 40 g di farina, la paprika e il rosmarino
  • Stendere tra due fogli di carta forno l’impasto
  • Quando è quasi ben livellato cospargere con la farina entrambi i lati e arrivare ad uno spessore di 2/3 mm sempre usando la carta forno
  • Tagliare con un coppa pasta abbastanza grande e poi tagliare a fette
  • Friggere in padella con poco olio per qualche istante fino a quando non diventano croccanti
  • Tamponare l’eccesso con lo scottex e servire magari con la salsa messicana!

VELLUTATA DI CECI E CASTAGNE (senza lattosio, senza latticini)

Vellutata di ceci e castagne senza lattosio

INGREDIENTI:

200 g di ceci precotti
15 castagne secche
1scalogno
un rametto di rosmarino
sale & pepe
peperoncino
olio

PROCEDIMENTO:

  • Metto ad ammollare le castagne qualche ora in acqua
  • con un filo di olio rosolo lo scalogno e il peperoncino in modo che sprigioni bene il suo aroma, aggiungo i ceci, il sale e il rosmarino e ricopro di acqua calda
  • aggiungo le castagne e faccio cuocere tutto a fiamma lenta per 20/25 minuti
  • tengo da parte qualche castagna e pochi ceci per la decorazione e frullo tutto con un frullatore a immersione fino a quando non diventa una bella crema vellutata ( se vi sembra troppo densa aggiungete dell’acqua)
  • rimetto sul fuoco basso basso per 5 minuti
  • servo in una cocotte con un filo di olio a crudo e qualche ago di rosmarino fresco
  • decoro a piacere

MERINGHE (senza lattosio, senza latticini)

meringhe senza

 

Capita spesso di avanzare molti albumi e non sapere cosa farne, la soluzione migliore restano sempre le meringhe perché si conservano a lungo e sono molto versatili, io le faccio piccole, a goccia, in modo da poterle usare anche in altri dolci, per dare il croccante e anche una nota estetica che non gusta mai, sulle mousse, sui gelati, sui semifreddi o da gustare insieme ad una cioccolata o un semplice caffè.

Gli ingredienti sono sempre i soliti, si pesano gli albumi e si fanno in uguale parte lo zucchero semolato e lo zucchero a velo. Se per esempio avete circa 4 albumi quindi sui 120 g , si mettono 120 grammi di zucchero semolato e altri 120 g di zucchero a velo. Se le lasciate bianche aggiungete qualche goccia di limone a fine montaggio in modo che restano lucide e non assumono quel brutto giallino che sembrano un po’ “stantite”.

Gli albumi vanno montati a neve ben ferma, a velocità alta e aggiungendo lo zucchero semolato in tre step . In ultimo va aggiunto lo zucchero a velo e una volta incorporato si può mettere il colorante o l’aroma. Se mettete la frutta fresca asciugatela bene bene bene ma molto bene con lo scottex e non eccedete. Se invece usate prodotti “secchi” come le nocciole e le gocce di cioccolato mettetele tali e quali.

Mettete il tutto nella sac a poche e date la forma che più preferite, ovviamente le meringhe con frutta secca grossa e cioccolato vanno messe a cucchiaiate altrimenti non ci passano dal beccuccio.

E’ il momento di cuocerle, la parte più difficile è questa, molte pasticcerie le mettono a cuocere la notte nei forni spenti dopo averli tenuti accesi tutto il giorno e se le trovano al mattino perfette. Noi a casa ovviamente non abbiamo questa possibilità quindi ci armiamo di alcuni piccoli trucchetti. Prima di tutto se prevedono umidità al 97% con le tartarughe delle Seychelles che vi salutano evitate proprio di farle, sono dolci che devono stare belli asciutti.

Preriscaldiamo il forno e le facciamo cuocere a temperatura bassa, ad una temperatura che va dai 60 ai 90 gradi per circa un’ora e mezza o due. Spegnete il forno e abbandonatele lì, andate dalla parrucchiera, a farmi la ceretta o in piscina, non spostatele e non toccatele per almeno altre 2/3/4 ore, saranno pronte quando si staccheranno da sole dalla carta forno e il forno sarà bello freddo ormai.

Una volta pronte le meringhe bisogna assolutamente conservarle in luogo fresco a asciutto, dentro un barattolo di vetro o un contenitore di latta. Essendo così zuccherine si conservano bene e a lungo senza essere attaccata da batteri e funghi vari, anche circa un mesetto  a patto che non ci siano all’interno sostanze che deperiscono prima.

 

SALMONE AL LIME CON RIBES (senza lattosio, senza latticini)

Ieri dopo una bella pioggia è scappato Oreo, il gatto che ho chiamato come i famosissimi biscotti senza lattosio – pensavate fosse latte quello in mezzo, eh? –

Nonostante mio marito sia vicentino magnagatti è affezionatissimo e non vuole assolutamente che sia in pericolo, così dopo svariate ore in cui lui non è riuscito a riportarlo in casa – era lontanissimo… nel campo davanti casa! – sono andata a prenderlo.

Io. Furba. Nel campo zuppo e con la melga alta.
In infradito da spiaggia, pantaloncini , maglietta e pettinata a frullatore dalle leggerissima umidità della bassa pianura padana -solo 85% segnava ieri mattina. A 93 arrivano direttamente le tartarughe dalle Seychelles a farti da corriere al posto di Bartolini-

Dopo aver individuato il cornutazzo che rispondeva miagolando a ogni mia parola: paaaataaatiiinooo- miao- vieni- miao – dalla- miao -padrona- miao- che -miao- ti- miao- faccio-miao- le-miao-chiappette-miao-a-miao-strisce- cornutazzo- meoooow- che -miao- non – miao- sei- miao- altro.
Niente. entro nel campo infangato. In infradito elo prendo.

E’ finita con 2 graffi sulla panza che la cicatrice del cesareo pare un neo, gambe e braccia leggermente arrossate dall’attraversamento nella giungla, coliformi sparsi ovunque e la maglietta con vari buchi e squarci.

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Poi ho lavato il gatto.

Visto che sono ancora viva vi propongo questa ricetta fatta per AILI Associazione Italiana Latto Intolleranti

Questa ricetta è la semplicità allo stato puro, è un antipasto  che apprezzeranno davvero tutti.

INGREDIENTI per due persone:

100 g di salmone affumicato
Una decina di pomodori gialli
Ribes
Insalata
Lime o limone se preferite
Olio
Sale
Pepe

PROCEDIMENTO:

  • Preparate una “citronette” con metà lime, l’olio, il sale e il pepe
    lavate bene i ribes e i pomodori e tagliate questi ultimi a fettine
    Lavate bene l’insalata
    Condite l’insalata, i ribes e i pomodori con olio e sale
    Adagiateli insieme al salmone e versateci la “citronette” sopra