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Crostata con panna cotta alle fragole

CROSTATA CON PANNA COTTA ALLA FRAGOLA (senza lattosio)

Crostata con panna cotta alla fragola e baobab


7 miti da sfatare sull’intolleranza al lattosio. 

Eh lo so, voi ci immaginate tutti sempre in piena corsa verso il trono, il nostro grande amico, un fedele e onnipresente compagno di viaggio, uno che tutto sa e tutto tace. 

E invece no, NON tutti gli intolleranti hanno scariche continue, molti hanno come effetto l’esatto opposto, una stipsi cronica e prolungata. 

Prima ci vai piano, provi a macchiare il caffè col latte che beve tuo marito ma niente, ottieni l’esatto opposto, vai di kiwi e mele cotte – che notoriamente fanno … – NIENTE, bevi 5 litri d’acqua con 45 kg di foglie di menta che hanno il volume di un silos di grano che dovrebbero almeno coadiuvare l’uscita del gas lungo quel infinito tunnel, NIENTE. Allora provi con quella buonissima gelatina #SantoPsylliumaiutamiTU che devi preparare alla velocità della luce e bere insieme a Speedegonzales altrimenti ti si addensa in bocca e la sputi che quando mai non hai usato direttamente uno sturalavandini . Provi la glicerina ma anche lei gioiosa e frizzante preferisce stare dentro a quel bellissimo e arioso ambiente. Non ti resta che il clistere tra le 15 compresse di Buscopan che hai preso – che tendono ad intoppare- per calmare almeno i dolori delle coliche. 

Alla fine esausta e al sesto mese di incitezza da lattosio mangi mezza sottiletta di quelle senza lattosio che pubblicizzano sorridenti e felici sopra da parmigiana e per magia bam, quel lume passa da buio e tempestoso a brillante. #MastrolindoScasatiSubito 

– questo della sottiletta è un mistero che sto studiando a fondo da svariati mesi ma non da -rà mai – risultati seri e scientifici, sappiatelo subito – 

Un altro mito da sfatare è che NON mangiamo. 

Lo sento da 36 anni di 36 anni che ho, come un mantra , una frase di quelle che vorresti cancellare ma che torna sempre. 

Sto per sconvolgervi, lo so, e mi scuso in anticipo per questa cosa che vi traumatizzerà ma NOI MANGIAMO , è sbalorditivo , vero?!! Mangiamo quanto voi e i nostri mariti non ci mantengono con poco (che poi nel 2020 ormai lavoriamo tutte, sta frase bigotta è pure agghiacciante) mangiamo semplicemente diverso. E diverso non vuole dire leggero o light, anzi. Tutt’altro. Avete presente i biscotti Biscoff??? Quelli che regalano con il caffè con quel vago profumo di cannella e l’olio di colza? Ecco per noi c’è la spalmabile fatta con quelli. Avete idea delle calorie? Degli zuccheri? E di che porcata immonda è mangiata insieme alla Nocciolata sugli Orosaiwa?!! Ci sta da Dio ma io non vi ho detto niente eh. E lo sapevate che la bevanda di cocco mischiata al Nesquik – sì, è senza lattosio- è molto simile al Bounty? Ecco voi ne mangiate un pezzettino, noi ce lo beviamo, così giusto per levarvi dalla testa che non viviamo di riso bollito e pollo al vapore. Anzi, ci sono addirittura ste zozzerie che comunque se mangiate in un regime di dieta sana ed equilibrata ogni tanto ci stanno. Incredibile come voi!! 

Un’altra cavolata è che il latte delattosato non sia buono. Questo non è assolutamente vero , spesso però si paragona un latte intero fresco ad un delattosato UHT e magari scremato, senza spiegarvi le tecniche di conservazione e di scrematura capite da soli che sono due mondi diversi e impossibili da mettere a confronto. Un po’ come una bella carbonara e un riso bollito senza manco il sale. 

Un latte UHT intero è identico ad un UHT intero delattosato . Fatevene una ragione. 

Viene semplicemente aggiunto l’enzima che manca a noi direttamente nel latte. Se proprio proprio poi volete essere pignoli il nostro al palato risulta più dolce, NON PERCHÉ HA PIÙ ZUCCHERI ma perché lo zucchero , il lattosio,  è stato scomposto nelle due componenti che lo formano e uno di questi è il glucosio che al palato da una sensazione di dolcezza maggiore.  

BHÉ MA BASTA USARE LA BEVANDA DI SOIA E AVETE RISOLTO. 

È vero che è l’alternativa che da maggiori possibilità di riuscita in quanto presenta densità e prestazioni affini al latte classico ma per farvela spiccia e sintetica – by passo il sapore di cartone bagnato lasciato fuori tutta notte all’acqua piovana – avete mai provato a mangiare fagioli a colazione, poi durante lo spuntino, e poi un bel piattone a pranzo, a merenda un bel tramezzino di borlotti e a cena una bella lasagna con la besciamella a base di fagioli? Ecco. Provateci una settimana e poi fatemi sapere. Non i dettagli dettagli dettagli ma fatemi sapere. 

Un’altra cavolata immonda del mondo delle intolleranze è che tutti sono intolleranti a tutto, al nocciolo delle olive, alle foglie di fico usate per l’affumicatura, alla buccia delle banane, al lenzuolo al 74% di cotone lavato con DashTiLascioLaTerraConLeScieChimiche, pensate che c’è gente che è intollerante al lattosio della ricotta ma non al lattosio della mozzarella. Si sa che la molecola di lattosio cambia in base all’inclinazione solare, all’altitudine, la latitudine e S.L.M , ogni tanto cambia anche orientamento sessuale e diventa una grupie di Conte che scrive le frasi da Smemoranda durante le sue dirette.  #siSa.

da memorizzare: LA MOLECOLA DI LATTOSIO È LA STESSA OVUNQUE SI TROVI.

Comunque le uniche intolleranze riconosciute dalla scienza sono solo 3 , tutti zuccheri : lattosio-fruttosio- sorbitolo e una proteina: il glutine. Si rilevano tramite Breath Test ( test del respiro ) e in modo complementare coi test genetici . O tramite la ricerca di anticorpi specifici confermati poi dalla biopsia dei villi in caso di morbo celiaco. 

Tutti gli altri test NON SONO RICONOSCIUTI DALLA SCIENZA quindi risparmiate pure i 2/300 euro che vi chiedono. Soprattutto per il test  in cui il pollice deve fare pressione sull’indice e in base alla resistenza ti dicono a cosa e quanto sei intollerante – GIURO CHE ESISTE-  Le ultime evidenze scientifiche indicano che pure quelli meno imbarazzanti come la ricerca delle Immunoglobuline siano infondate e che indichino probabilmente l’esatto opposto. Che poi , io mi chiedo : ma se nelle intolleranze NON c’è il coinvolgimento del sistema immunitario che senso ha cercare le immunoglobuline che sono parte del sistema immunitario?

Una delle ultime cavolate che ho letto è stata sull’acido ascorbico che se si vuole fare un po’ i fighetti we son chimico io le so tutte bla bla si scrive acido L-ascorbico . Questa signora sosteneva che se sull’etichetta fosse riportato acido ascorbico quell’alimento si poteva mangiare tranquillamente mentre in altri prodotti in cui era presente la L davanti NO. Era convinta che quella L fosse il temibile lattosio nascosto. Da urlo di Munch, il panico proprio.

Intanto acido ascorbico e acido L-ascorbico SONO SINONIMI e poi da svariati anni esiste una precisa legge in tutela agli intolleranti e ai soggetti allergici in cui vi è l’obbligo di riportare gli allergeni SEMPRE in etichetta e di metterli pure in neretto in modo da essere subito evidenti e riconoscibili. NESSUNO NASCONDE IL LATTOSIO. Chissà , crederanno che c’è pure uno che di lavoro fa lo nasconditore di lattosio?? 

Settimo e ultimo , che non è ultimo perché ci sarebbero altre 34 mila cose da dire , è il fattaccio delle sparizioni del cibo. Tra le varie cavolate che leggo spesso questa mi è rimasta proprio impressa e ve la cito più o meno contestualmente : “ma se io mangio il gelato e questo si scioglie il bocca, sparisce il lattosio?? ” Anche a voi succede questa strana magia che il gelato si scioglie in bocca??? Ma va che robe!! 

Ecco a questa teoria ci son rimasta talmente male che non ho nemmeno il coraggio di ironizzarci . TUTTO il cibo tramite catabolismo viene ridotto alle molecole basi che lo compongono, che siano zuccheri come il lattosio , che siano proteine, grassi o quant’altro . Se non avete idea di cosa sia la “digestione” immaginate le molecole come una collana di perle dove a fine digestione tutti i legami spariscono e resta la perla da sola. 

Concludo dicendo che a volte, non serve essere medico, biologo  o chimico per capire che ci stanno raccontando cavolate , basta usare la ragione, la logica e le due nozioni base che hanno davvero tutti.

Ma ora passiamo alle cose serie, la crostata con la panna cotta alle fragole.

Crostata con panna cotta alle fragole

STEP 1

INGREDIENTI per la frolla

3 tuorli
250 g farina 00
125 g burro senza lattosio ( io uso latteria Soresina 0,01% lattosio)
125 g zucchero
zeste di limone
mezzo cucchiaino raso di polvere di vaniglia Bourbon

PROCEDIMENTO:

  • preparare la frolla lasciando per ultimo ingrediente la farina e lavorandola meno possibile in modo che resti più friabile
  • mettere a riposare in frigo almeno un’oretta, più riposa in frigo e più sarà stabile in cottura
  • stendere tra 2 fogli di carta forno e adagiare sullo stampo unto con lo spray staccante
  • far riposare ancora un’oretta e bucherellare il fondo con una forchetta
  • cuocere circa 15 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi, ventilato e  con un peso sulla superficie
  • lasciar raffreddare bene

 

STEP 2

INGREDIENTI per la farcia

200 ml di panna vegetale zuccherata

50 grammi di fragole

mezza bustina di bergamotto in polvere

un cucchiaino di baobab

1,5 g di agar agar

PROCEDIMENTO:

  • lavare bene le fragole
  • tagliarle a pezzettini e metterle in padella con un pochino di acqua fino a quando non diventano purea
  • aggiungere la polvere di agar agar , mescolare bene e cuocere 3 minuti
  • versare il composto sulla frolla
  • lasciar rapprendere a temperatura ambiente
  • decorare a piacere

 

Crostata baobab e fragole

INSALATA DI POLLO CON FRAGOLE E POLVERE D’ARANCIA ( senza lattosio, senza latticini)

Questa ricetta rappresenta lo zero sbatti più assoluto, il livello di difficoltà direi che si aggira sullo zero , anzi sullo zero assoluto ( che corrisponde a -273,15 per chi non lo sapesse). Questa è una semplice insalata di pollo aromatizzata all’arancia, basta aggiungere un pezzo di pane, magari integrale se è possibile, e avete il pranzo non solo completo ma anche salutare.

Insalata di pollo

INGREDIENTI:

mezzo petto di pollo
insalata qb ben lavata
10 fragole ben lavate
Succo di mezza arancia
polvere di arancia – se non l’avete va bene la buccia grattata di un’arancia non trattata
olio
sale & pepe

 

PROCEDIMENTO:

  • lessare il pollo in abbondante acqua salata per circa 30 minuti
  • lasciare raffreddare e tagliare a pezzettini piccoli
  • condire il pollo con una “orangette” fatta con olio, pepe e succo di arancia e lasciare riposare circa mezz’oretta
  • intanto lavare bene, anzi benissimo l’insalata, tagliarla a pezzetti
  • aggiungere le fragole ben lavate, anzi benissimo
  • condire con olio, sale e pepe
  • aggiungere il pollo
  • aggiungere la polvere di arancia.

 

PANNA COTTA VEGETALE (senza lattosio, senza latticini)

Panna cotta vegetale

Dopo qualche ricetta con delattosati oggi ve ne lascio una totalmente vegetale.

INGREDIENTI:

Per la panna:

200 ml di panna 100% vegetale zuccherata
3 g di gelatina in fogli
vaniglia in polvere

Per il topping

250 g di fragole
2 cucchiai di zucchero a velo
Lime

per la mousse:

200 ml di panna 100% vegetale
2 cucchiai di crema di fragole

PROCEDIMENTO:

  • mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda per almeno 10 minuti
  • scaldare la panna con la vaniglia in un pentolino fino a sfiorare il bollore
  • strizzare bene i fogli di gelatina e metterli nella panna mescolando bene fino a quando non si saranno sciolti bene
  • adagiare un barattolino sul fianco e versare la panna
  • Panna cotta vegetale
  • una volta raffreddato il tutto coprirlo con la pellicola e metterlo in frigo a riposare
  • lavare bene le fragole, pulirle e metterle in una padella antiaderente con lo zucchero , un goccio d’acqua e poco succo di lime
  • quando si saranno spappolate schiacciatele bene con la forchetta e passatele al colino ( questo passaggio io lo faccio per togliere i semi e il grosso delle fibre a mio marito che non le può mangiarne ma se voi non avete problemi e vi piace tenete pure la purea)
  • versate il topping appena fatto di fragole sulla panna cotta
  • Panna cotta vegetale
  • prendete i restanti 2 cucchiai di queste fragole, uniteli a 200 ml di panna vegetale bella fredda e montatela a neve ben ferma
  • Mousse vegetale, muosse fragole
  • Guardite con la mousse usando una sac a poche e decorate a piacere, io ho messo una fetta e le zeste di lime!
  • Panna cotta vegetale

CHOMP CON PANNA, FRAGOLE E CIOCCOLATO (senza lattosio, senza latticini)

Sbirciando le bellissime creazioni della pagina Cakemania mi è venuta proprio voglia di preparare un dolcetto, ma il tempo era davvero limitato, così ho pensato a questa versione ben più cicciosa dei soliti Biscuffin, ma sempre facili, veloci e sfiziosissimi!

 

chomp senza lattosio

INGREDIENTI:

100 g di farina
100 g zucchero
100 g di panna vegetale (io ho usato la Hoplà verde)
4 g di lievito
2 uova
vaniglia

per la farcia

fragole
gocce di cioccolato fondente senza lattosio
100 ml di panna vegetale

 

PROCEDIMENTO:

  • Montare bene le uova con lo zucchero fino a sbiancare
  • Aggiungere la panna vegetale e la vaniglia
  • Setacciare la farina con il lievito dentro al composto
  • Lavare, pulire bene le fragole e tamponare con lo scottex l’eccesso di liquido
  • Mettere un cucchiaio di composto nei pirottini, aggiungere le fragole e le gocce di cioccolato, coprire bene con un altro cucchiaio di composto stando attenti a non superare mai i 2/3 di altezza del pirottino
  • Infornare a 180 gradi in forno ventilato per 20-25 minuti. Fa sempre fede la prova stecchino
  • Lasciar raffreddare e decorare con la panna vegetale montata ben ferma e le fragole

 

ACQUE AROMATICHE (senza lattosio, senza latticini)

Le acque aromatiche fanno capolino ogni anno appena arriva il timido sole di Aprile, ma cosa sono? A cosa servono?

Sono semplicemente delle acqua a cui sono state messe a macerare per alcune ore frutta ed erbe aromatiche, ma si possono usare anche le verdure, come barbabietole e cetrioli per esempio. Dopo questa macerazione vitamine e sali minerali vengono rilasciati nell’acqua. Oltre a vitamine e sali minerali queste acque “detox” hanno il grandissimo vantaggio di stuzzicare maggiormente la sete, apportando un maggior quantitativo di acqua, indispensabile per diverse funzioni nell’organismo, tra cui:

  • regolare la temperatura corporea
  • facilitare l’assorbimento dei nutrienti, quindi la digestione
  • permettere la respirazione
  • partecipare alle reazioni cellulari
  • facilitare l’eliminazione delle tossine
  • combattere la ritenzione
  • favorire il senso di sazietà

Ovviamente non aspettatevi che allo scoccare della mezzanotte sparisca la cellulite o che la pelle torni bellissima come a 20 anni senza manco una ruga!

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Vi lascio le “ ricette “ delle 2 che ho fatto io:

1/4 di Limone+ 1/2 arancia + 1/2  mango : prendete gli agrumi non trattati, lavateli bene e tagliateli a fettine. Pulite il mango e mettete la frutta in un contenitore che si possa chiudere bene, versate l’acqua , chiudete e lasciate macerare alcune ore in frigo, levate la frutta che potete tranquillamente mangiare e avrete la vostra bevanda detox pronta. Si conserva tranquillamente in frigo 2 giorni ma le vitamine non si mantengono per molto, per cui è meglio consumarla il prima possibile .

LIMONE: ricco di vitamina C, brucia i grassi, è un valido antiossidante e rafforza le difese immunitarie
ARANCIA: ricca di vitamina C, è anch’essa un valido antiossidante e rafforza le difese immunitarie
MANGO: ricco di vitamina A, aiuta a contrastare la stitichezza e la ritenzione idrica

 

10 fragole più 10 foglioline di menta piperita: prendete le fragole, lavatele bene, levate il verde e mettetele nel contenitore, aggiungete le foglie di menta piperita ben lavata e lasciate macerare alcune ore in un contenitore chiuso. Eliminate frutta, che potete tranquillamente mangiare e le foglie e la vostra bevanda detox è pronta. Anche in questo caso è meglio berla il prima possibile.

MENTA PIPERITA: funzione carnitiva ( facilita l’eliminazione dei gas) , funzione aromatica , funzione depurativa e funzione antisettica
FRAGOLE: ricca di vitamina C ha proprietà rinfrescanti , diuretiche e depurative.

Se avete un problema serio come mio marito con le fibre potete filtrare l’acqua attraverso un colino a maglia stretta .

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FINTO SUSHI – ISPIRATO AL GUNKAN STRAW (senza lattosio, senza latticini)

Chi mi conosce sa che ho una vera e propria passione per il sushi, non solo per l’amore verso il pesce ma essendo una cucina povera di latticini è quindi più facile trovare pietanze senza lattosio. Volete mettere avere la certezza di poter mangiare senza fare l’interrogatorio al cameriere?! Senza che ci guardi scocciato e anche un po’ infastidito?!

Per farlo mi sono ispirata al gunkan straw che mangio sempre al ristorante giapponese , fatto con salmone, fragole, aceto balsamico e una salsina non ben definita che ho provato ad interpretare un po’ di testa mia.

 

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MERINGHE ALLA FRAGOLA (senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

Questa ricetta nella sua semplicità nasconde davvero molti tranelli, dalle uova che non montano alle meringhe cotte che non si staccano dalla carta forno.  Vi scrivo nel modo più dettagliata come evitare.

 

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Ingredienti per circa 30 meringhe piccole:

100 g di albume d’uovo

100 g di zucchero semolato

100 g di zucchero a velo

2/3 g di succo di limone

una manciata di fragole

una puntina di cucchiaino di vaniglia bourbon ( o quella che preferite)

 

Procedimento:

  • pulire, lavare bene e tagliare le fragole. Tamponatele con uno scottex per evitare gli eccessi di acqua.
  • mettere il bianco dell’uovo,meglio se a temperatura ambiente,  lo zucchero semolato e il goccio di limone, montare bene a neve fermissima.
  • aggiungere,  mentre monta, poco per volta, lo zucchero a velo, lasciando da parte circa 20 grammi.
  • quando sarà ben montato aggiungiamo uno per volta i pezzi di fragola e la vaniglia.
  • quando i pezzi di fragola saranno ben amalgamati smettiamo di montare.
  • Mettiamo i restanti grammi di zucchero a velo e giriamo senza smontare con una spatola.
  • Mettiamo il composto in una sac a poche, con il beccuccio che preferite, e formate le classiche meringhe, su un foglio di carta forno.
  • Mettiamo a cuocere a metà forno, a 100 gradi, per circa 2 ore. Trascorse le 2 ore lasciamo le meringhe in forno spento per altrettanto tempo. ( io le faccio la sera, spengo e le tolgo dal forno al mattino dopo)

Se l’albume non monta fatelo sbiancare bene lo stesso, e stendetelo sulla carta forno, -come se fosse il pan di spagna per un rotolo farcito- cuocetelo e poi usatelo come base per una torta, o con sopra della frutta acidula e la panna montata, ne verrà comunque un dessert goloso !

Se non volete stare ad aprire un altro uovo per 10/20 grammi di bianco, potete pesare il bianco di 2 uova e mettere la stessa quantità di zucchero semolato e zucchero a velo!