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TARTUFAMISù (senza lattosio)

Tartufamisù, tartufini lactose freeState già pensando al dolce delle feste? Volete fare qualcosa di diverso ma avete paura che possa non piacere a tutti? Questo dolcetto è perfetto per voi, è la versione bonbon del famosissimo tiramisù! La ricetta l’ho presa da giallo zafferano e rielaborata leggermente.

INGREDIENTI:

250 g di mascarpone 0,01% di lattosio
170 g di savoiardi senza lattosio
90 grammi di zucchero a velo
60 g di caffè della moka
un cucchiaino raso di rum ( se vi piace ovviamente)
cacao in polvere

PROCEDIMENTO:

  • mettere nel tritatutto i savoiardi e tritarli fino a renderli  quasi polvere
  • aggiungere il mascarpone, lo zucchero, il caffè e il rum
  • lasciare riposare in frigo 30 minuti
  • formare con le  mani delle palline
  • rivestire ogni pallina di cacao mettendola in una piccola cocotte e ruotandola
  • prima di mangiarli lasciateli riposare in frigorifero coperti .

SPEZZATINO CON PATATE ( senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

Spettatino con patate senza lattosio senza glutine

Che amo i sapori di questa stagione ormai lo sapete ma adoro anche alzarmi la domenica mattina presto, farmi un bagno caldo con gli oli essenziali nell’acqua , bere il tè pressochè ustionante, vedere il sole sorgere  e preparare il pranzo. É un rituale che non cambierei per niente al mondo.

Lo spezzatino rientra senza alcun dubbio in questi sapori autunnali, in questo tipo di cucina che richiede una cottura lenta e prolungata, che rende le carni mordide e invitanti.

INGREDIENTI:

500 g di carne di manzo a pezzettoni
500 ml circa di brodo vegetale ( io lo faccio semplicemente con acqua una cipolla, una carota e una zucchina)
250 g di patate
1 cipolla
300 ml di passata di pomodoro
erba cipollina
vino bianco qb
timo
rosmarino
olio
sale & pepe

PROCEDIMENTO:

  • Tagliare la cipolla e metterla a rosolare con l’olio in padella
  • aggiungere lo spezzatino e farlo rosolare bene da tutti i lati
  • sfumare con il vino bianco
  • una volta evaporato l’alcool aggiungere la passata di pomodoro, il sale , il pepe e le erbe aromatiche
  • Far cuocere circa 1 ora e mezza a fiamma bassa con il coperchio aggiungendo brodo vegetale man mano che si asciuga
  • Lavare e pelate bene le patate, tagliarle a pezzettoni , condirle con il sale e metterle nella carne
  • 5 minuti prima che siano cotte assaggiare se vanno bene di sale sia la carne che le patate e in caso regolarlo
  • Aggiungere l’erba cipollina fresca e a fine cottura spegnere e servire ben caldo, magari con un bel crostone di pane o la polenta!

PASTA BROCCOLI E PANCETTA (senza lattosio, senza latticini)

Oltre a puzzare lo sapevate che i broccoli sono ricchi di vitamine e hanno un grande potere antiossidante?! Certo non aspettatevi che se li spalmate sul contro occhi spariscano le rughe, ma diciamo che mangiarli male non fa.

Pasta broccoli e pancetta senza lattosio

INGREDIENTI:

200 g di pasta grossa
1 mazzetto di broccoli
1 confezione di pancetta affumicata
peperoncino
sale
olio
mezza cipolla di tropea

PROCEDIMENTO:

  • lessare i broccoli, lavati e privati del gambo, in abbondante acqua per qualche minuto
  • far rosolare la pancetta e la cipolla in una padella con un filo di olio
  • passare i broccoli in padella aggiungendo acqua di cottura quando serve
  • salare e mettere il peperoncino
  • nell’acqua di lessaggio dei broccoli aggiungere il sale e lessare la pasta
  • scolare e versare la pasta in padella facendo saltare per pochissimi minuti

 

 

 

 

IL MONDO DELLE INTOLLERANZE

Insugurazione mondo intolleranzeOggi vi parlo di Donne , quelle con la D maiuscola, quelle che con la testardaggine e la costanza hanno ottenuto così tanto da doverle solo che ammirare. Una è Maria Sole Facioni e l’altra è Tiziana Colombo. Una,  Maria Sole , che da zero e un sogno ha fondato Aili , la prima associazione che si occupa di noi intolleranti al lattosio e lo fa in toto , dalla ristorazione ai prodotti della grande distribuzione, dall’etichettatura alle analisi degli alimenti, dagli integratori allo sfatare miti e leggende e lo fa con VERE basi scientifiche. L’altra , Tiziana, che da zero e un sogno ha inaugurato oggi “ L’accademia delle intolleranze” , uno spazio interamente dedicato alla formazione degli chef e del personale, alla divulgazione di cosa sono veramente le intolleranze , di come gestirle e gestire un cliente e anche alla divulgazione delle nozioni base per noi “non addetti ai lavori” pensate anche solo le nonne, le zie , i parenti che non capiscono come un pezzo di pane possa far star male il nipote celiaco. Come un pomodoro, frutto base della cucina italiana,  possa dar fastidio seriamente a una persona allergica al nichel. All’amico che non capisce che noi intolleranti al lattosio stiamo male veramente, anche se non rischiamo la vita , che quando si hanno 10 scariche al giorno nemmeno a lavorare si riesce ad andare sereni , e non serve stare sul nostro amico trono, si sta piegati in 2 dai dolori anche senza di lui, e tutto perché tu non capisci che il burro , anche se per te è poco, a noi fa male davvero. 

Io, da semplice intollerante non posso che condividere la straordinarietà di chi fa , di chi si mette in gioco, di chi ci prende sul serio, di chi non ride del fatto che non possiamo mangiare questo-quello e quell’altro, di chi lo fa con il cuore. Di chi non ti propone come alternative le farfalline , davvero quelle piccole dei bambini, con la passata di pomodoro ,direttamente dal frigo,  sopra – non avete idea di quanti ristoranti me le hanno date!! – Forse sono di parte e questi eventi li vedo sacri, ma vi assicuro che per me , che ho passato l’infanzia e l’adolescenza piegata in 2 dai dolori, a svenire per quanto fossero forti le coliche,  è un lusso. Un vero lusso. Quando non esisteva, quando ti dicevano che se non mangiavi latticini non crescevi, quando toglievi la mozzarella dalla pizza ( non esisteva assolutamente la delattosata o vegetale) gli amichetti ti deridevano – già perché questa banalità te la ricorderai per la vita- quando anche gli addetti erano convinti che noi non contassimo niente, che non esisteva sta cosa, che era impossibile che il latte tanto elogiato potesse rovinare le giornate così alle persone, quando eravamo i famosi malati immaginari . Ecco, io che l’ho vissuta per molti anni non posso non ammirare chi ha dato voce ed esistenza a noi, chi finalmente nel 2011 ha lottato per far mettere l’obbligo in etichetta di tutti gli allergeni per tutelarci ( è forse un caso che da lì ho smesso di star male ??) , chi ha capito le nostre necessità, chi garantisce con studi e analisi i prodotti adatti a noi, gli enti che hanno un occhio di riguardo per noi , le figure mediche che si rapportano con noi in modo serio e scientifico evitando di dire vere e proprie fesserie o infinocchiarci per guadagnarci. 

Il mio grazie , più che sincero, da utente finale , e forse un po’ di parte,  va a loro! 

#grazie #intolleranzafottiti#Donne #strongwomen #womenspower

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CARAMELLE FREDDE PANNA E CILIEGIE ( senza lattosio, senza latticini)

Caramelle fredde panna e ciliegie senza lattosio

La ricetta più banale della storia la sto scrivendo io, mi vergogno anche un po’ a chiamarla ricetta… diciamo che è una composizione di ingredienti golosi e totalmente senza lattosio.

INGREDIENTI :

250 g di ciliegie (vanno bene anche fragole, mango, pesca, albicocca, kiwi  ecc)
200 g di panna vegetale
zucchero + zucchero a velo se la panna non è già zuccherata
un pizzico di vaniglia in polvere

 

PROCEDIMENTO:

  • dopo averle lavate bene , tagliare le ciliegie in 2 parti e levare il nocciolo
  • metterle in padella con un cucchiaino di zucchero ( regolate voi a vostro gusto personale la zuccherinità) e un pochino di acqua
  • quando sono ridotte a crema spegnere e passare il tutto nel colino per togliere le bucce
  • versare un cucchiaino di crema di ciliegie nello stampo dei ghiaccioli e metterlo in freezer a rassodare
  • Mettere un pizzico di polvere di vaniglia nella panna e se non avete acquistato quella già zuccherata aggiungere lo zucchero a velo a vostro gusto e amalgamare bene
  • appena la crema di ciliegie è rassodata versare la panna fino al bordino dello stampo
  • Lasciare rassodare bene in freezer e mangiare … subito!

 

 

 

PASTA FREDDA GAMBERI E LIME (senza lattosio, senza latticini)

Pasta fredda lime e gamberi senza lattosio

Che odio il caldo ve l’ho mai detto?? Fosse per me salterei da giugno a settembre e poi via verso il mio amato Natale ☃️🎅🏼
Giusto per evitare 2 cosette:
❄️ la fantastica puzza di ascelle con pelo a vista che intravedi ovunque, e ti chiedi : “ma perchè va di moda non lavarsi?? “
❄️l’appiciccaticcio di sudore ovunque, ti appoggi al divano di ecopelle e rimani lì 14 giorni come se ci grondassi insieme l’attack ( per questo non si lavano le ascelle forse 🤔)
❄️la crema solare che ha l’odore più forte del trattore che sta spargendo liquame nel campo davanti a casa, ti devi lavare con l’acido muriatico per riuscire a toglierla e solo dopo 18 docce e 24 passate con la carta vetrata di spessore 128mm riesci
❄️la salsedine del mare che ti disidrata manco fossi in un forno per l’essiccazione degli snack alle mele -toh! Come sono bella saporita oggi ! –
❄️la sensazione di stare come una sardina in scatola per la quantità di gente che c’è in spiaggia, altroché la gocciolina dell’acqua Lete! La metro a Milano alle 7:30 del mattino!
❄️i granelli di sabbia che ti ritrovi OVUNQUE a vita-natural- durante .. toh, un granello del 98 della spiaggia di Gallipoli, va come si è conservato bene?! –
❄️ Api che se hai la maglietta gialla ti inseguono per tutto il giorno mostrandoti il loro pungiglione orgogliose come fanno i palestrati con i loro bicipiti
❄️ le zanzare zebrate malaria che ti pungono ovunque nonostante Off -punti e unti- e ti lasciano i ponfi 8×7 cm – che sei sei piatta puoi spacciarlo per un seno , finalmente 🎉- che sono più pruriginosi e fastidiosi della varicella solo sul sedere il giorno del tuo matrimonio .. per fortuna restano solo per 48 giorni !
❄️accendere il forno per cucinare qualcosa di buono?? Sport estremo.. poi hai le visioni delle oasi d’acqua come nel deserto, ma questo è facilmente aggirabile con la ricetta freschissima che vi lascio oggi, lime, gamberi , zucchine e menta #lactosefree come sempre!

INGREDIENTI:

250 g di pasta a vostro piacimento
200 g di gamberi
2 zucchine piccole
1 lime spremuto
menta e timo limonato
olio
sale & pepe

PROCEDIMENTO:

  • lessare la pasta in abbondante acqua salata , scolarla e passarla sotto l’acqua fredda per fermare la cottura
  • pulire bene i gamberi e togliere l’intestino
  • lessare i gamberi in abbondante acqua salata per qualche minuto e scolarli
  • Marinare i gamberi nella “citronette” fatta con il succo di un lime, olio , sale , pepe, menta e timo ben lavati
  • tagliare sottili le zucchine e rosolarle in padella con un filo di olio e sale fino a quando non risultano appena appena colorate
  • condire la pasta con i gamberi e la “citronette” , aggiungere le zucchine e mescolare bene.

 

 

PASTA FREDDA TONNO, POMODORI E TIMO (senza lattosio, senza latticini)

Un omaggio al meraviglioso uomo che ho sposato, quello che alle 6 del mattino, prima di andare al lavoro, si alza e prepara la pasta fredda per pranzo in modo che io possa riposare il più possibile. Quello che mi fa trovare la colazione pronta e sul tovagliolo scrive ” il pranzo è pronto in frigo”. Ecco la sua ricetta.

Pasta fredda tonno e pomodori lactose free

INGREDIENTI:

180 g di pasta
1 pomodoro grande
2 scatolette di tonno al naturale
erba cipollina
timo
olio
sale & pepe

 

PROCEDIMENTO:

  • Lessare la pasta in abbondante acqua salata
  • scolarla, passarla sotto l’acqua fredda e condirla subito con l’olio extravergine d’oliva
  • lavare bene i pomodori ( se non potete mangiare la fibra levate la buccia e i semi) , tagliarli e condirli con olio, sale e pepe
  • condire la pasta mettendo i pomodorini, il tonno e poi a piacere erba cipollina, timo e pepe

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MINESTRINA CON ZUPPETTA DI PESCE (senza lattosio, senza latticini)

La minestra??? No dai, non puoi fare sul serio! Non puoi dirmi che hai voglia di minestra!!

E così ogni volta inizia la telefonata con mio marito, il quale appena uscito dal lavoro mi chiama e mi chiede cosa mangiano per cena, all’inizio la domanda era pronta subito dopo il ciao, adesso, dopo 7 anni di matrimonio, lascia passare 4/5 minuti prima di chiedere (ve lo devo confessare, sono convinta che mi veda come un grosso pollo allo spiedo) e se la risposta è la minestra apriti cielo, minuti interminabili di silenzio e poi mi dice ok. Un ok depresso e inquietante, manco gli avessi rigato la macchina, o bollato la portiera contro un inutile paletto. Forse quest’ultima l’ho fatta, ma per sbaglio, GIURO!!  La minestra, per lui, equivale ad una proposta di guerra. Una guerra silenziosa ed infida che si conclude con me, moglie ariete testarda come poche al mondo, che compra la pastina, anzi per l’esattezza i Grattoni all’uovo. Negli anni la minestra l’ho dovuta un po’ cambiare, non può mangiare fibre per cui ho trovato altre soluzioni, in questa ricetta l’unica fibra che non può sono solo la buccia del pomodoro che con taaaaanto ammmore e pazienza gli levo e i semini, che con altrettanto ammmmmmore colmo di pazienza levo … del resto lui mangia la minestra, un compromesso bisogna pur farlo!

Così arriva a casa e trova questa zuppetta con immersa la sua amata minestrina e se la mangia di gusto, dicendomi pure “buona “! Che poi, vi devo confessare anche questo, lui è il re dei complimenti, ne ha un intero vocabolario nella sua memoria, 1480 pagine di “buono & bene” … che si ripetono per 2/3 volte in base al piacere che gli suscita. Com’è la minestina? “Buona!” Com’è la carbonara? “buona- buona- buona”. Come sto? “bene” … sicuro? “bene- bene” … se non avessi i gatti credo mi comprerei un pappagallo e gli farei imparare quelle 2/3 frasi che ogni donna vorrebbe sentirsi dire, oltre al “ bene-bene “ e “buono-buono- buono” che ormai ho imparato ad amare e interpretare!

 

Zuppa

INGREDIENTI:

140 g  di grattoni  o la pastina che più preferite

5/6 pomodori

2/3 etti di telline, se non le trovate vanno bene anche le classiche vongole veraci

5/6 totani lavati e puliti

cipolla

prezzemolo

timo

vino

olio

sale & pepe

brodo vegetale che faccio con cipolle,carote  e zucchine

 

PROCEDIMENTO:

  • Preparate il brodo vegetale mettendo semplicemente una zucchina, una carota e mezza cipolla tutte ben pulite e tagliate a pezzettoni in acqua salata. Fate cuocere almeno mezz’oretta.
  • Iniziamo mettendo le telline in padella calda, con coperchio chiuso fino a quando non si aprono tutte, o quasi, mi raccomando quelle chiuse è bene non mangiarle.
  • Levatele dalla padella e filtrate il puccino in modo da eliminare la sabbia.
  • Pulite anche la padella così non rimarranno tracce di sabbia e rimette il tutto sul fuoco, con qualche fettina di cipolla.
  • Una volta calda, aggiungete il restante pesce e sfumate con il vino , quando sarà evaporata bene la parte alcoolica richiudete con il coperchio e cuocete per 5/6 minuti, aromatizzare con pepe, prezzemolo e timo. Se si asciuga molto prelevate il brodo di verdure  e versatelo dentro poco per volta.
  • Cuocete la pastina nel brodo vegetale , scolarla ed aggiungerla al pesce.

 

A CENA DA ALESSANDRO BORGHESE

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La mattina del mio compleanno, bella felice di essere a casa per le vacanze pasquali, mi alzo e vado in cucina bella pimpante ( ehhhggggià io sono una di quelle che in 3 secondi passa dal sonno all’iperattività) con la solita fame che mi contraddistingue . Di fianco alle fette biscottate e al thè pronto per essere scaldato trovo una lettera con lo stemma del ristorante di Borghese, lettera scritta da mio marito ovviamente dove mi diceva che la sera successiva mi avrebbe portata a mangiare a Milano al suo ristorante.

Il giorno dopo mi armo di tacchi a spillo bellissimi quanto scomodissimi ( chemmmefrega tanto mica ci devo camminare per molto) e andiamo al ristorante, ma visto che siamo in largo anticipo e mio marito vive di ansia da buche, rotaie e traffico milanese decidiamo di farci un giro a City Life. Dopo un’ora di camminata perlustrativa arriviamo davvero al ristorante e la gioia pura è stata trovare delle sedie comode come poltrone, certo non mi sono levata i tacchi ma non potete capire la gioia di sedermi!

Arrivano i menù e faccio mente locale di una recensione che avevo letto di un’intollerante al lattosio che ribadiva a gran voce che l’intolleranza al lattosio non sapevano nemmeno cosa fosse. Rido ovviamente di questa recensione perchè sotto ogni piatto ci sono riportanti tutti gli allergeni, e il piatto di cui parlava lei riportava proprio LATTE e derivati. Tra l’altro ho chiesto a lui, Alessandro Borghese in persona, e mi ha risposto proprio che nel menù i dolci sono tutti con lattosio e a richiesta li fanno sul momento senza, per cui bastava solo chiedere!

L’ assaggio di benvenuto era una frittella con dell’ottimo pomodoro fresco al basilico e  per mio marito un bignè ripieno di gorgonzola glassato alla liquirizia. Poi ordiniamo gli antipasti, per lui baccalà e per me calamaretti spillo con zucchine alla scapece e intanto ci portano degli assaggi di grissini , pane  al cacao e focaccia davvero buoni e ovviamente lactose free. Il primo davvero eccellente dove  ho mangiato la fregola sarda con scampi crudi, basilico e limone pressochè sublime. Arriviamo al dolce, il famoso lusso per pochi intolleranti eletti, dove mi fanno un sorbetto alla mela verde con melone bianco, crema di fragole, mango e nocciole. Un caffè ed un omaggio di arrivederci con melone , nocciole glassate e lamponi ripieni di crema al pistacchio. Il bello? Il conto! Il conto arriva insieme ad un libretto dove puoi votare e dove sulla sinistra ribadisce che lui può sempre confermare o ribaltare il risultato! M E R A V I G L I O S O!

Il ristorante? Bello , molto curato e molto conviviale, non è come tanti ristoranti stellati dove stai quasi dritta immobile per la paura di sembrare scomposti, non ti piegano il tovagliolo mentre vai in bagno e lui, il padrone di casa, passa tra i tavoli canticchiando sempre bello felice. Davvero bello!

 

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CREMA DI MASCARPONE e LAMPONI

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La semplicità dei sapori è quel qualcosa di aggiunto , quel piccolo dettaglio che fa la differenza. A sto giro il dolce l’ho fatto pieno di lattosio ( solo perchè prendevo la lattasi ovviamente) e l’ingrediente importante, colui che ne ha fatto da protagonista è senza dubbio il mascarpone, comprato fresco dal produttore che lo fa in modo artigianale e senza conservanti.  Ovviamente , voi intolleranti se non prendete la lattasi usate un mascarpone delattosato con residuo di  0,01% di lattosio per questa ricetta!

 

INGREDIENTI:

200 g di mascarpone ( senza la lattasi un mascarpone delattosato, mi raccomando!!)
2/3 cucchiai di zucchero a velo ( regolatevi voi con il vostro palato)
100 g di panna vegetale
un pizzico di polvere di vaniglia

per il topping:

100 g lamponi
2 cucchiai di zucchero a velo ( anche qui assaggiate e regolatevi a piacere)

Guarnizione :

Brownies  ( la ricetta è qui )
ribes a guarnire

PROCEDIMENTO:

  • Monto la panna vegetale ben ferma;
  • rendo a crema il mascarpone incorporando lo zucchero, aggiungo la vaniglia e la panna montata in modo delicato, sempre dal basso verso l’alto.
  • metto nei bicchierini e lascio riposare in frigo ;
  • su una padella antiaderente metto i lamponi ben lavati , 2 cucchiai di zucchero e 2 di acqua e li lascio cuocere fino a che non si spappolano;
  • passo il composto nel colino in modo da togliere tutti i semini e una volta raffreddato lo metto sopra al mascarpone;
  • prendo un brownies, lo sbriciolo sopra ad una placca da forno rivestita da carta forno e lo metto a tostare per 10 minuti a 180 gradi;
  • aggiungo la parte croccante sopra al topping e decoro con ribes e lamponi.
  • Se avete problemi con fibre e semini come mio marito omettete quest’ultima parte .

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