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CIAMBELLONE DI PANE (senza lattosio, senza latticini)

 

Ciambellone si pane

Sì sa, gli intolleranti al lattosio sono in netto aumento, si stima che il bla bla bla percento di persone siano affette e che il bla bla bla manifesti questa sindrome e bla bla bla con bla bla bla, vi risparmio un po’ di bla bla bla riassumendo il concetto con : “proliferano come i funghi, un po’ di umidità ed escono ovunque” e hanno veramente tante domande più o meno imbarazzanti, più o meno lecite, più o meno sensate ma sempre utili al soggetto stesso per vivere e approcciare al meglio a questo cambiamento.
Oggi vi chiarisco alcuni dubbi , anzi facciamo un aggiornamento del post che avevo già fatto con altre domande.

❓C’è scritto “ può contenere tracce di latte” posso mangiarlo?!

Sì, quella dicitura è rivolta agli allergici e indica che il prodotto in questione è stato lavorato in uno stabilimento che usa latte per altre lavorazioni quindi potrebbe ipoteticamente , forse , per caso, ma va che m’è caduta proprio lì, essercene traccia.

❓Ma se cuocio la mozzarella in forno sopra i 200 gradi sparisce il lattosio ?

199 , no?! Merlino scansati subito! Ovviamente no, se bastasse il forno a far sparire il lattosio saremmo tutti salvi. Questa è una vecchia cavolata di cui si autoconvincono quelli che non vogliono proprio rinunciare ai latticini, incentivati da alcuni chef ( giuro che una mi ha risposto proprio così, immaginate il mio sguardo) che non sanno assolutamente niente di zuccheri. Il lattosio è uno zucchero e non si denatura ( cioè modifica la struttura della propria molecola) alle alte temperature!
#lebasiDellaBiologia

❓Posso baciare la mia ragazza o il mio ragazzo dopo che lei/lui ha mangiato formaggi ?!

Resto sempre un attimo basita ma se avete queste grandi veleità di infilare la lingua in bocca a vostro marito mentre mangia e di rubargli un pezzo di provola da sotto i denti , prima di tutto vi faccio i complimenti, non solo per la tecnica ma anche per il coraggio, e poi vi dico di lasciar perdere e di baciarlo quando ha almeno deglutito ( e bassssssta scrivere ingoiare!!! ) tutto che così il lattosio prende la via d’uscita giusta!

❓Questo prodotto è dichiarato idoneo ma io sono stata male quindi c’è lattosio, i produttori sono dei falsi e per questo meritano di andare al rogo insieme alle streghe e Salem .

Per legge è vietato dichiarare il falso e non riportare in etichetta tutti gli allergeni, che anzi sono sempre in neretto per non sfuggire nemmeno alle talpette – modestamente come me- . Idem se andate in rosticceria, ci deve essere il libretto degli allergeni come al ristorante. Probabilmente si sta male per altro, per esempio sei ti sei magnata 4 fritture, 6 budini e 2 sedie prima della frittella in questione.

❓Quando si spezza il gambo all’insalata esce latte quindi l’alimentarista mi ha proibito l’insalata.

In questi casi rispondo che probabilmente, FORSE, IPOTETICAMENTE, NON SO È, non ha capito una beata mazza di quello che le è stato detto ! L’insalata NON contiene lattosio da nessuna parte. Avete mai visto un ceppo di lattuga con le mammelle???

E vi auguro buondì con questo pane !

 

Ciambellone di pane

INGREDIENTI:

450 g farina -200 grammi di farina 00 e 250 di manitoba-
270 ml di acqua tiepida
12 grammi di lievito di birra fresco -metà panetto-
10/12 grammi di sale
3 cucchiai di olio
10 grammi di zucchero
2 cucchiai di farina + quella per stendere l’impasto

PROCEDIMENTO:

  • sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, aggiungere lo zucchero,  i due cucchiai di farina e i tre di olio
  • mescolate velocemente con una forchetta e aggiungete la farina
  • in ultimo mettete il sale ed impastate almeno 10 minuti fino a quando non vedete l’impasto bello incordato sul gancio
  • ora mettetelo a lievitare fino almeno al raddoppio del volume di partenza
  • stendete l’impasto con un pochino di farina sul piano di lavoro e formate più o meno un quadrato
  • tagliate 3 listoni e arrotolateli su loro stessi
  • ora create una treccia con questi 3 filoni e mettetela a lievitare ancora 20 minuti nello stampo
  • cuocete a 200 gradi per 10 minuti e poi abbassate a 180 per altri 20 minuti.  Ovviamente i tempi di cottura cambiano da forno a forno !

FOCACCIA AL KAMUT

Focaccia al kamut

I due fattori più importanti per la crescita dei lieviti sono due: la temperatura e l’umidità

temperatura

La temperatura , come gli altri fattori , è fondamentale per lo sviluppo dei lieviti, senza di essa non avviene la gemmazione , processo mediante il quale generano cellule figlie per estroflessione cellulare . Questi super microorganismi per ricavare energia utilizzano il processo di fermentazione che avviene in assenza di ossigeno.

Nella prima parte usano l’ossigeno dell’aria per trasformare gli amidi, mentre nella seconda parte, in assenza di ossigeno producono alcool etilico e anidride carbonica.

Se siete sopravvissuti a questo pippone iniziale siete salvi, passiamo ai trucchi spicci spicci:

la temperatura ideale per la crescita è tra i 32 e 35 gradi , quindi quando andate a fare l’impasto non dovete mettere l’acqua fredda ma tiepida , se non avete un termometro basta usare le mani, quei valori si riscontrano quando al tatto sembra calda , potrebbe essere sconvolgente ma quello che per noi è caldo in chimica è semplicemente tiepido!

Una volta preparato l’impasto bello tiepidino faccio il possibile per non farlo raffreddare:

Se ci sono 33 gradi sul balcone mettetelo lì!

Se è inverno e Pingu vi saluta dalle finestra mettetelo in forno – non Pingu che è di plastilina- accendete a 30 gradi e mollatelo lì.

Un altro metodo scientificisssssimo  è quello di accendere la lucina del forno, che non scalda una mazzetta ma forse li fa sentire più al sicuro e coccolati come i bambini piccoli la notte , mah , comunque pare funzioni!

L’ultimo consiglio che vi lascio sulla temperatura è quello di non bagnare il canovaccio che usate sopra con l’acqua fredda ma usate anche lì l’acqua calda e strizzatelo bene!

l’umidità

L’umidità è un altro fattore importante nella buona riuscita della lievitazione, oltre a garantire il giusto substrato permette alla superficie di rimanere umida ed elastica in modo che l’anidride carbonica al suo interno possa occupare più spazio a disposizione possibile.

Per evitare questo inconveniente basta mettere la pellicola sopra la ciotola in modo che l’umidità data inizialmente dall’idratazione tiepida , resti all’interno .

Panno umido sì o no?!

In teoria sarebbe meglio di no perché il panno mantiene meno il calore e raffreddandosi andrebbe ad incidere sul calore.

Io dico sì ma con sotto la pellicola in inverno, mentre adesso con 18000 gradi e il sole che ti bussa ai vetri potete pure lasciare solo il panno umido caldo avendo però cura di controllare se è partita bene la lievitazione.

Molte di voi usano la ciotolina con l’acqua calda all’interno del forno.

Sì, a patto che resti calda tutto il tempo della lievitazione.

Ps: la percentuale di idratazione dell’impasto dipende da che prodotto finito andrete a fare, ci sono pizze con il 50% di idratazione, focacce con 60-70% e altri tipi di pane con il 90%.

per questa focaccia ho usato questa ricetta:

500 g di khorasan
400 g di acqua tiepida (32-35 gradi)
10 g di olio
15 g sale ( da regolare in base al condimento)
25 g lievito di birra fresco
10 g di zucchero

Farcia a vostro piacere

io ho usato pomodorini, acciughe ed erba cipollina

PROCEDIMENTO:

  • Mettete nella ciotola dell’impastatrice la farina ed il sale, mescolate bene e poi aggiungete gli altri ingredienti
  • Impastate per almeno 10 minuti con il gancio dell’impastatrice e poi stendete l’impasto nella teglia leggermente oleata o sulla carta forno, stendetela sempre a mano senza usare il mattarello
  • Mettete a lievitare in forno spento, con solo la lucina accesa, coperta da un canovaccio umido, per un paio d’ore e poi lasciate lievitare fino a quando non avrà raddoppiato il proprio volume di partenza. Con il lievito di birra ci vorranno 3/4 h , mentre per il lievito madre 6-8 ore minimo
  • Mentre il forno si preriscalda a 250 gradi , spennellate l’olio sopra la focaccia e cuocetela per circa 15 minuti
  • Se la volete farcire con i classici pomodorini, dopo averli lavati bene e tagliati metteti sull’impasto a metà lievitazione.

 

VELLUTATA DI CECI E CASTAGNE (senza lattosio, senza latticini)

Vellutata di ceci e castagne senza lattosio

INGREDIENTI:

200 g di ceci precotti
15 castagne secche
1scalogno
un rametto di rosmarino
sale & pepe
peperoncino
olio

PROCEDIMENTO:

  • Metto ad ammollare le castagne qualche ora in acqua
  • con un filo di olio rosolo lo scalogno e il peperoncino in modo che sprigioni bene il suo aroma, aggiungo i ceci, il sale e il rosmarino e ricopro di acqua calda
  • aggiungo le castagne e faccio cuocere tutto a fiamma lenta per 20/25 minuti
  • tengo da parte qualche castagna e pochi ceci per la decorazione e frullo tutto con un frullatore a immersione fino a quando non diventa una bella crema vellutata ( se vi sembra troppo densa aggiungete dell’acqua)
  • rimetto sul fuoco basso basso per 5 minuti
  • servo in una cocotte con un filo di olio a crudo e qualche ago di rosmarino fresco
  • decoro a piacere

CASTAGNOLE ( senza lattosio, senza latticini)

Esiste un Carnevale senza castagnole?! Sono fragranti e profumate al rum, non solo sono adatte ai più piccoli ma anche agli adulti .

Così ho approfittato di un’ora di sonno di Martina ( certo potevo dormire anche io visto che vago come uno zombie da giorni e giorni e verso l’acqua nel piatto invece che nel bicchiere, o metto il gatto il posizione allattamento invece che mia figlia 🤦🏼‍♀️🤫) e me le sono fatte!

La ricetta originale è di “ fatto in casa da Benedetta “ io l’ho solo adattata al mio gusto personale riducendone la quantità di olio ma ve la riporto perché è veloce e molto buona!

Castagnole senza lattosio

 

INGREDIENTI:

350 g di farina 00
60 g di olio ( lei ne metteva 75)
75 g di zucchero
8 g di lievito
2 uova
un cucchiaio di rum o qualche goccia di essenza
Vaniglia qb

Olio per friggere + zucchero per “condire”

PROCEDIMENTO:

  • Impastare bene tutti gli ingredienti insieme
  • Formare un panetto compatto
  • Formare dei salsicciotti e aiutandosi con un tarocco o un coltello tagliare a grandezza “gnocco”
  • Friggere in abbondante olio caldo
  • Scolare e tamponare con lo scottex
  • Subito dopo rotolarle nello zucchero semolato o se preferite a velo.

SEPPIE AL FORNO (senza lattosio, senza latticini)

Ormai lo sapete, con una neonata in casa la tipologia di cucina #zerosbatti la fa spesso da padrona. Mi permette di seguire lei, la casa e portare avanti il progetto del blog .

Oggi vi lascio la ricetta delle seppie al limone, il grosso della fatica è lasciarle a marinare qualche ora.
Seppie al forno senza lattosio

INGREDIENTI:

4 etti di seppie
Un limone
Pangrattato
Sale
Pepe
Prezzemolo
Timo
Olio

PROCEDIMENTO:

  • Preparare la marinatura con olio, sale , pepe e metà succo di limone
  • Lavare bene le seppie , levare la parte dura centrale e tagliarle se sono un po’ grandi
  • Mettere le seppie nella marinatura e lasciare in frigo qualche ora ( se non avete tempo basta anche solo mezz’oretta)
  • Impanarli leggermente con il pangrattato e adagiarli su un foglio di carta forno
  • Condire con pepe, timo , prezzemolo qualche fetta di limone e un filo d’olio
  • Infornare a 180 gradi fino a doratura

MERINGA CON CREMA DI RIBES e FRUTTA DI STAGIONE ( senza lattosio)

Meringa con frutta senza lattosio

Oggi vi presento la ricetta pensata per AILI,  sono partita pensando di fare una specie di pavlova con la frutta guarnita da una glassa golosa e acidula. Alla fine ho guardato cosa mi offrivano la dispensa e l’orto ed ho fatto tutt’altro!

INGREDIENTI:

Per la base

2 albumi  ( i miei pesati risultavano 65 grammi)
65 g di zucchero semolato
65 g di zucchero a velo
4/5 gocce di limone

per la crema di burro

60 g di zucchero a velo
15 g di burro senza lattosio 0,01%
ribes rossi leggermente tritati qb

Decorazione con frutta a piacere, in questo caso pesche e uva fragola più una grattata di buccia di limone

PROCEDIMENTO:

  • metto a montare gli albumi nella planetaria ( o con la frusta se non l’avete), quando saranno belli bianchi aggiungo in 3 step lo zucchero
  • Quando sarà tutto ben montato metto il limone e aggiungo lo zucchero a velo, amalgamandolo alla massa con una leccapentole in modo delicato.
  • Inserisco le meringhe in una sac a poche  e creo dei dischetti
  • inforno a 100 gradi  preriscaldato per 1 ora e lascio raffreddare in forno spento qualche altra ora ( io lo faccio la sera e le lascio raffreddare tutta notte)
  • preparo la crema di burro rendendolo a pomata, aggiungo lo zucchero e una volta amalgamato bene metto i ribes ad occhio, più o meno 2 cucchiaini ho messo qui, ma regolatevi voi in base alla consistenza
  • lavo bene la frutta, taglio la pesca a fettine sottoli e le arrotolo su se stessa formando delle piccole roselline, metto al centro la crema di burro , aggiungo la frutta e la polvere di limone, se non l’avete basta grattuggiarne la buccia da fresco. Decoro con quache fogliolina di menta.

 

Ne approfitto per ricordavi del Lactose/Gluten free expo a Rimini, dal 17 al 20 Novembre in cui mi troverete sicuramente in giro per la fiera! Per ulteriori informazioni vi lascio il link qui della loro pagina web!

 

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INSALATA DI POLPO (senza lattosio, senza glutine, basso indice glicemico)

In internet si trovano 1200 modi diversi per cuocere il polpo, chi lo mette in acqua fredda,  chi solo quando bolle, chi lo spezia prima, chi dopo, chi lo cuoce tanto e chi poco, insomma ci sono diverse scuole di pensiero. Oggi vi dico la mia, che ovviamente non è legge, ma lascia il pesce facile da pulire , delicato e morbidissimo.

polpo

Ingredienti:

1 kg di polpo fresco

1 cipolla

1 carota

1 zucchina

sale

prezzemolo

olio

pepe

peperoncino

limone

 

Procedimento:

  • Metto in una pentola bella capiente il sale, una carota pulita e tagliata a pezzi, la cipolla pulita e tagliata in 2 e le zucchine a rondelle grosse, sempre lavata e ben pulita.
  • Metto il polpo in acqua fredda ed accendo il gas, da quando inizia a bollire lo lascio cuocere 1 ora ( 1kg polpo = 1 ora cottura a bollore) .
  • Passata l’ora spengo il gas e copro con il coperchio per far sì che raffreddi in modo più graduale possibile.
  • Quando si sarà raffreddato lo tolgo dall’acqua , levo la pelle e lo taglio a pezzetti
  • Condisco con olio,  pepe, prezzemolo,  peperoncino e limone.

Se vi piace potete sostituire il limone con l’arancia o il pompelmo rosa!

CUPCAKE ARANCIA E CAROTE

CUPCAKE ALLE CAROTE ( senza glutine, senza latticini, senza lattosio)

In rete, in giro, al lavoro, da amici e amiche trovo spesso persone celiache o sensibili al glutine per vari motivi. Avevo in mente da tempo di fare qualcosa senza glutine mantenendo anche una base di senza lattosio. Pensando e ripensando mi è venuta in mente un torta che avevo “adattato” per noi intolleranti di Simone Rugiati, così l’ho rielaborata un’altra volta per farne dei cupcake gluten free end lactose free.

PARROT CUPCAKE GLUTEN FREE END LACTOSE FREE

Ingredienti per 16 cupcake
200 g di carote sbucciate e tritate
2 uova e un albume
zeste di un’arancia
100 g di zucchero
50 g  bicchiere di olio di semi
150 g di farina di riso
mezza bustina di lievito per dolci senza glutine
un pizzico di polvere di vaniglia Bourbone
1/4 di succo di una arancia ( diciamo un paio di cucchiaini circa)
 
 Sbattiamo in una ciotola i tuorli con lo zucchero e poi aggiungiamo l’olio, mettiamo la zeste d’arancia, la farina setacciata col lievito, la vaniglia e, alla fine, le carote tritate e omogenizziamo bene il tutto. A questo punto aggiungiamo i 3 albumi montati a neve.
Preriscaldiamo il forno a 180°.
Versiamo 2 cucchiai di composto nei pirottini con diametro di 6 cm circa e cuociamo in forno per circa 25 minuti.
Mi raccomando fa fede la prova stecchino !
Una volta raffreddati spolverate con zucchero a velo vanigliato, oppure potete fare una crema di burro o di formaggio e  decorarle a vostro piacere. Per i più golosi anche una ganache di cioccolato  ( per gli intolleranti mi racconto panna senza lattosio , cioccolato senza lattosio e senza glutine)
Se li fate semplici con lo zucchero a velo conservateli in un barattolo di latta chiuso ermeticamente, rimarranno belli soffici per giorni!
pasta ribes e gamberi

PENNE CON GAMBERI E RIBES ( senza lattosio, senza latticini)

Una ricetta fresca, leggera e velocissima da fare.  Perfetta quando hai amici o parenti che arrivano a casa all’ultimo minuto!pasta ribes e gamberi

Per 4 persone:

3 etti di gamberi freschi puliti e privati dell’intestino

una manciata di ribes ben puliti e lavati

pepe

4 etti di pasta

mezza cipolla

pomodorini secchi

olio

vino bianco

sale

 

Procedimento:

Intanto che la pasta lessa in abbondante acqua salata, rosolare bene la cipolla in una padella antiaderente, aggiungere i pomodorini, i gamberi , salare  e quando i gamberi saranno quasi cotti (pochi minuti) sfumare con vino bianco. Abbassare la fiamma ed aggiungere i ribes ed il pepe. Scolate la pasta lasciando un mestolo di acqua di cottura, metterla in padella insieme agli altri ingredienti e saltare il tutto.

 

 

MERINGHE ALLA FRAGOLA (senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

Questa ricetta nella sua semplicità nasconde davvero molti tranelli, dalle uova che non montano alle meringhe cotte che non si staccano dalla carta forno.  Vi scrivo nel modo più dettagliata come evitare.

 

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Ingredienti per circa 30 meringhe piccole:

100 g di albume d’uovo

100 g di zucchero semolato

100 g di zucchero a velo

2/3 g di succo di limone

una manciata di fragole

una puntina di cucchiaino di vaniglia bourbon ( o quella che preferite)

 

Procedimento:

  • pulire, lavare bene e tagliare le fragole. Tamponatele con uno scottex per evitare gli eccessi di acqua.
  • mettere il bianco dell’uovo,meglio se a temperatura ambiente,  lo zucchero semolato e il goccio di limone, montare bene a neve fermissima.
  • aggiungere,  mentre monta, poco per volta, lo zucchero a velo, lasciando da parte circa 20 grammi.
  • quando sarà ben montato aggiungiamo uno per volta i pezzi di fragola e la vaniglia.
  • quando i pezzi di fragola saranno ben amalgamati smettiamo di montare.
  • Mettiamo i restanti grammi di zucchero a velo e giriamo senza smontare con una spatola.
  • Mettiamo il composto in una sac a poche, con il beccuccio che preferite, e formate le classiche meringhe, su un foglio di carta forno.
  • Mettiamo a cuocere a metà forno, a 100 gradi, per circa 2 ore. Trascorse le 2 ore lasciamo le meringhe in forno spento per altrettanto tempo. ( io le faccio la sera, spengo e le tolgo dal forno al mattino dopo)

Se l’albume non monta fatelo sbiancare bene lo stesso, e stendetelo sulla carta forno, -come se fosse il pan di spagna per un rotolo farcito- cuocetelo e poi usatelo come base per una torta, o con sopra della frutta acidula e la panna montata, ne verrà comunque un dessert goloso !

Se non volete stare ad aprire un altro uovo per 10/20 grammi di bianco, potete pesare il bianco di 2 uova e mettere la stessa quantità di zucchero semolato e zucchero a velo!