Archivi tag: chef

A CENA DA ALESSANDRO BORGHESE

F9BE72CE-DE06-404D-813C-702B150C3C7B

La mattina del mio compleanno, bella felice di essere a casa per le vacanze pasquali, mi alzo e vado in cucina bella pimpante ( ehhhggggià io sono una di quelle che in 3 secondi passa dal sonno all’iperattività) con la solita fame che mi contraddistingue . Di fianco alle fette biscottate e al thè pronto per essere scaldato trovo una lettera con lo stemma del ristorante di Borghese, lettera scritta da mio marito ovviamente dove mi diceva che la sera successiva mi avrebbe portata a mangiare a Milano al suo ristorante.

Il giorno dopo mi armo di tacchi a spillo bellissimi quanto scomodissimi ( chemmmefrega tanto mica ci devo camminare per molto) e andiamo al ristorante, ma visto che siamo in largo anticipo e mio marito vive di ansia da buche, rotaie e traffico milanese decidiamo di farci un giro a City Life. Dopo un’ora di camminata perlustrativa arriviamo davvero al ristorante e la gioia pura è stata trovare delle sedie comode come poltrone, certo non mi sono levata i tacchi ma non potete capire la gioia di sedermi!

Arrivano i menù e faccio mente locale di una recensione che avevo letto di un’intollerante al lattosio che ribadiva a gran voce che l’intolleranza al lattosio non sapevano nemmeno cosa fosse. Rido ovviamente di questa recensione perchè sotto ogni piatto ci sono riportanti tutti gli allergeni, e il piatto di cui parlava lei riportava proprio LATTE e derivati. Tra l’altro ho chiesto a lui, Alessandro Borghese in persona, e mi ha risposto proprio che nel menù i dolci sono tutti con lattosio e a richiesta li fanno sul momento senza, per cui bastava solo chiedere!

L’ assaggio di benvenuto era una frittella con dell’ottimo pomodoro fresco al basilico e  per mio marito un bignè ripieno di gorgonzola glassato alla liquirizia. Poi ordiniamo gli antipasti, per lui baccalà e per me calamaretti spillo con zucchine alla scapece e intanto ci portano degli assaggi di grissini , pane  al cacao e focaccia davvero buoni e ovviamente lactose free. Il primo davvero eccellente dove  ho mangiato la fregola sarda con scampi crudi, basilico e limone pressochè sublime. Arriviamo al dolce, il famoso lusso per pochi intolleranti eletti, dove mi fanno un sorbetto alla mela verde con melone bianco, crema di fragole, mango e nocciole. Un caffè ed un omaggio di arrivederci con melone , nocciole glassate e lamponi ripieni di crema al pistacchio. Il bello? Il conto! Il conto arriva insieme ad un libretto dove puoi votare e dove sulla sinistra ribadisce che lui può sempre confermare o ribaltare il risultato! M E R A V I G L I O S O!

Il ristorante? Bello , molto curato e molto conviviale, non è come tanti ristoranti stellati dove stai quasi dritta immobile per la paura di sembrare scomposti, non ti piegano il tovagliolo mentre vai in bagno e lui, il padrone di casa, passa tra i tavoli canticchiando sempre bello felice. Davvero bello!

 

4C5CB1B1-66E9-4490-95A3-29EF000E18FF

B7129A25-DCB0-43E1-ACC0-ECB55AB0F149

 

2E113D7A-9EA1-4CD7-9D4C-59C7FE5EA00B

IDENTITÀ GOLOSE 2018

 

7D2FC2DB-EC84-4521-ACAC-FDC6C6BA2586

“ La quattordicesima edizione del congresso Identità Golose Milano avrà come filo conduttore il tema del Fattore Umano. Con questo è nostra intenzione mettere al centro delle tre giornate le relazioni umane, l’uomo-chef e tutti coloro che lo circondano sul lavoro, dalla cucina alla sala, al rapporto coi clienti e prima ancora artigiani e fornitori. È il momento, pur non rinunciando all’emozione per quello che c’è nel piatto, di spostare l’attenzione sul convivio, su quanto avviene attorno alla tavola, punto d’incontro di mondi . “
Questa era la premessa, egregiamente mantenuta, inutile dirvi che è stata una grandissima emozione incontrare i propri miti dal vivo è qualcosa di unico, li guardi con estrema ammirazione, li ascolti totalmente incantata ed affascinata dalle loro parole, dai loro racconti, dal loro vissuto.
Li incontri al di fuori delle sale tranquilli ,sorridenti e rilassati come se fosse normale routine concretizzare un’opera d’arte in un piatto.
Essendomi persa il primo tema che mi ero prefissata con la grandissima Antonia Klugmann , mi sono data alla seconda tappa, Carlo Cracco, lo ammetto non era tra i miei preferiti ma si è riscattato. Il tema “ identità di pasta” l’ha dedicato al maestro Gualtiero Marchesi con un simpatico aneddoto dove , il suo maestro gli faceva cucinare ben cinque maccheroni a persona, impiattandone solo tre , seppur perfetti nella forma e nel sapore , non riscontrava la gioia dei commensali per il quantitativo. Ma sì sa, i grandi geni sono intoccabili.
La terza tappa è stata caratterizzata dal “ fattore umano” in una sala gremita di persone per la presenza straordinaria di Davide Oldani, un vero e proprio mito. Un piatto ricercato, dove le qualità olfattive arrivano ad inebriarti completamente ancor prima di vedere il piatto.
In pausa congresso ho rivisto una mia compagna di percorso, una food blogger come me di Aili, diecimila volte più brava e spigliata di me, Nonna Paperina. Mi ha presentato altre blogger , tra cui una giornalista, Babette, che super mega gentilmente mi ha concesso di entrare con lei ad intervistare la Klugmann, una donna gentilissima e disponibile che con il sorriso ha risposto anche sull’ esperienza a MasterChef !
Continua la giornata con una degustazione di oli dell’azienda Olitalia e  tre chef che hanno saputo far risaltare al meglio le qualità organolettiche di questi oli delicati. Il primo piatto l’ho dovuto saltare per un’allergia ma il secondo e il terzo sono stati un vero e proprio tripudio di sapori e profumi.

Vi lascio qualche foto che non spiegano le emozioni ma illustrano al meglio la sdraordinarietà del congresso!

IMG_8750

 

IMG_8756

IMG_8762

67F5179D-5DAE-45C2-AC68-8D3C732E131A 8D61B636-D1D4-4505-B59F-26C3A70B2DAC AB16AB76-7C6B-4897-AC82-1B15D4137507

IMG_8760 IMG_8761 IMG_8778

IMG_8779 IMG_8782 IMG_8781