COS’è L’INTOLLERANZA AL LATTOSIO?

Per chi non ha problemi o ha una intolleranza lieve, sembra davvero semplice mangiare senza lattosio. In realtà nelle forti intolleranze è tutta un’altra storia. Il lattosio viene usato come “conservante” moooolto spesso, in quanto zucchero è un  fattore inibitorio dello sviluppo batterico. Per agevolarci la vita, l’industria alimentare e soprattutto quella casearia ha prodotto una serie di alimenti senza lattosio , cioè con un valore inferiore allo 0,01 %, cioè 1 g per litro, mentre la dicitura a ridotto contenuto di lattosio indica un quantitativo leggermente maggiore. Sono stati delattosati oppure hanno aggiunto fermenti lattici vivi e lattasi in modo che arrivino all’intestino già scissi nelle molecole base che lo formano. Cosicché il nostro corpo , che presenta un deficit di lattasi,  ha già buona parte del processo di digestione del latte fatta.

Altra cosa importante è il lattosio presente nei farmaci. Ci sono farmaci sostitutivi senza lattosio,ma moltissimi ancora lo contengono. Per questo l’industria farmaceutica ha ideato l’integratore di beta galattosidasi ( alcuni combinati anche con l’alfa galattosidasi, adatta alla digestione di carboidrati più complessi), da prendere prima di un farmaco oppure prima di una cena fuori con gli amici, o al ristorante in cui non siete sicuri della veridicità delle informazioni che vi danno i ristoratori. Dipende da farmaco a farmaco, e dalla quantità di lattasi presente, ma in linea di massima una compressa copre circa una tazzina di latte. Prestate quindi attenzione alla “copertura” di quello che state per mangiare.

C’è da ricordare che il lattosio è ostico non solo al momento stesso dell’assunzione e alle ore dopo, ma anche dell’accumulo. Cioè se oggi bevo mezza tazza di latte -delattosata ovviamente-, uguale domani e idem il terzo giorno, al 4 molto probabilmente potrebbero venirvi dei dolori o dei fortissimi mal di testa. Questo dipende molto dalla soglia di tollerabilità individuale e da quanto il vostro corpo è abituato a digerire tutto
quel grasso.  Io , dopo tutti questi anni, sono arrivata alla conclusione che uno o massimo 2 latticini, delattosati ovviamente, a settimana, sono più che sufficienti.

Vorrei sottolineare anche la netta differenza tra intolleranza al lattosio e allergia alle proteine del latte, nella prima si ha solo un problema legato esclusivamente all’apparato gastroenterico, nell’allergia invece partecipa soprattutto il sistema immunitario e può dare reazioni anche molto gravi. Per cui attenzione se siete allergici:  i delattosati spesso contengono proteine del latte, leggete sempre l’etichette ed evitare anche le “tracce di latte” !

Non vi metto l’elenco dei prodotti perché ce ne sono talmente tanti e in continua evoluzione che sarebbe superficiale farlo, ma vi lascio un post dove vi spiego come leggere bene le etichette, con le fonti da evitare e qualche mito sfatato!

FONTI DI LATTOSIO, IMPARIAMO A LEGGERE LE ETICHETTE!

CHE ESAMI FARE??