CHEF PER UNA NOTTE parte 2

Sorpresa?!! Sorpresa è la parola perfetta per spiegare la sensazione provata durante quella telefonata che mi annunciava il premio, dove ovviamente ci ho fatto una figura colossale “ pronto?! Sì, mi dica pure “ … e parte un ruttino di Martina degno di uno scaricatore di porto di sottofondo. Ho pensato subito che fosse iniziata male, non sapevo più come scusarmi, avrò ripetuto quindici volte la stessa frase , avrei voluto sotterrarmi dall’imbarazzo. Superato questo elegantissimo momento è stata un’esperienza bellissima e super arricchente. Ho imparato un sacco di cose che non sapevo – oltre al fatto che odio ancora i coltelli vedi qui  – come non tagliare contro fibra la cipolla per esempio, non usare il frullatore ad immersione per le creme, e chi lo sapeva?!!

Mentre cucinavo pensavo a mille e una cosa : “se questo è il regno che più amo, che più mi rilassa, che più mi da modo di sentirmi uguale agli altri, come faccio a non arrivare lassù a prendere il sale?! Come posso alzare un pentolone di 20 litri se io peso 40 kg?! “ Mi sentivo catapultata in un mondo fuori dalla mia portata, come Alice nel paese delle meraviglie. Il mestolo appeso alla cappa?! Mi ci vuole una scala! E altri 120 mila dettagli. Poi piano piano ho preso confidenza, ho iniziato a capire da che parte ero girata. Ho attivato le sinapsi e bam mi sono resa conto che il burro chiarificato va rapportato 80:100 rispetto al normale burro, quindi leva l’eccesso subito!! Le zucchine?! Ma non va la parte interna!! Rovina la consistenza , il sapore e il colore! Rifalle!! Continuavo a correggermi e ricorreggermi . Pensavo che fuori avevo abbandonato la mia bambina di soli 45 giorni , certo era con il papà ma sentivo che mancava un pezzo, mancava un braccio, mancava qualcosa, e vi svelo un segretone : credo mi abbia detto 18 volte di rilassarmi chef Maffioli vedendomi così in ansia – mi faccio sempre riconoscere – panico, panico e ansia da prestazione, insieme all’immensa gioia di indossare quella bellissima giacchetta bianca ovviamente!

Passate le prove è arrivata la serata nel bellissimo ristorante Carlo Magno di Brescia – non vi dico il viaggio in C1 mentre chiacchieravo con le ruote del passeggino come stavo messa – dove scaldati dalla voce della giornalista hanno annunciato il mio premio, premio dello sponsor SanFelici, il cuore a mille mentre tutti mi guardavamo e mio marito mi fotografava. E l’intervista?! Le giornaliste sono state meravigliose ma io come sempre mi paralizzo e non so cosa dire. Mi si crea il vuoto nel cervello in quei momenti, come Homer Simpson. 

Ovviamente vedere Massari, Leveillè, Maffioli e tutti gli chef di quel calibro è un’emozione impossibile da raccontare, niente sarebbe in grado di spiegarlo, ma è stata una sensazione unica che mi ha ridato lo sprint che stavo un po’ perdendo. E poi diciamocela tutta, dove si è visto un premio ad una blogger intollerante?! Noi che non veniamo quasi mai calcolati? Noi che siamo i malati immaginari o per moda? Noi , quella bassissima percentuale con una intolleranza forte, che non abbiamo solo un lieve gonfiore o una chiamata in più in bagno, dare voce a noi è un segno bellissimo, segno che qualcosa sta finalmente cambiando! 

Solo un rimpianto ho, quello di non aver ringraziato lo chef Maffioli per averci accolti in casa sua e averci fatto sentire un po’ parte di tutto l’evento! 

Chef per una notte

Premio con la babyBello

Chef per una notte

Premio sanfelici

Iginio Massari i love you

La giuria di chef per una notte

Winner 1BBA0A38-A836-4E6F-826C-9539DC745010Ps: ma quanto è buona la tartare di Fassona?!

Family ❤️

Family

 

pss: diffidate dalle Bmw, vi mollano sempre sul più bello!!

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Un pensiero su “CHEF PER UNA NOTTE parte 2

  1. Bellissima esperienza e tu sei stata bravissima! ❤️❤️❤️
    Il racconto poi è favoloso! 😅
    Mi hai fatta sorridere e mi ci son riconosciuta nella fase ansia da prestazione, nel non arrivare a prendere gli utensili, nei mille dubbi e nella paralisi facciale davanti a telecamere e giornalisti. 😂

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