Archivi categoria: PRIMI PIATTI

ZUPPA DI LENTICCHIE AL CORIANDOLO (senza lattosio, senza latticini)

Appena l’ho vista sul profilo di una ragazza che seguo da molto e che ammiro, “chicco di mais” che vi consiglio di seguire,  mi è venuto subito voglia di farla e ho unito questa voglia ad una curiosità che avevo da tempo, così a fine cottura ho aggiunto un cucchiaino di olio di coriandolo della Fattoria dei grilli .

Zuppa di lenticchie al coriandolo

INGREDIENTI:

180 grammi di ditalini rigati ( mi raccomando rigati, che hanno da raccogliere il puccio)
un barattolo di lenticchie che mi ha fornito la De Rica
una decina di pomodori freschi
qualche gambo di prezzemolo , se non lo avete vanno bene le foglie
uno scalogno
olio
sale & pepe

PROCEDIMENTO:

  • tagliare lo scalogno e metterlo a rosolare in padella con un filo di olio
  • aggiungere le lenticchie scolate e sciacquate sotto l’acqua fredda
  • lavare bene i pomodori , tagliarli e aggiungerli in padella
  • salare , pepare, mettere i gambi del prezzemolo e coprire con l’acqua
  • lessare la pasta in abbondante acqua salata
  • scolarla due minuti prima della cottura e metterla in padella
  • aggiungere un cucchiaino di olio con essenza di coriandolo e servire

 

GNOCCHI DI ZUCCA AI FUNGHI (senza lattosio, senza latticini)

Che gli gnocchi di Mamma Emma siano favolosi non avevo alcun dubbio, sono morbidi e avvolgenti e la zucca come sapete è uno dei miei ingredienti preferiti, è una passione che avevo fin da piccola e che ancora conservo.

A questa meraviglia ho aggiunto i funghi Shiitake di Io bosco vivo , un’azienda situata nel varesotto che li coltiva in modo totalmente biologico , i loro funghi hanno questo buon retrogusto di aglio e sono ricchi di vitamina D,  cosa di cui siamo carenti quasi tutti, soprattutto noi della pianura padana che viviamo di nebbia.

Gnocchi ai funghi

INGREDIENTI:

250 grammi di gnocchi
una bustina di funghi secchi
uno spicchio di aglio
olio
pepe
prezzemolo

 

PROCEDIMENTO:

  • mettere i funghi a reidratare in una ciotola con l’acqua fredda per un ‘oretta circa
  • filtrare l’acqua e tenerla da parte
  • fare rosolare l’aglio nell’olio con il pepe
  • aggiungere i funghi e poco per volta l’acqua
  • cuocere circa 10/15 minuti e a fine cottura aggiungere il prezzemolo
  • lessare gli gnocchi in abbondante acqua salata e scolarli appena salgono, circa due minuti
  • mettere gli gnocchi nella padella con i funghi e se serve aggiungere l’acqua di cottura

Gnocchi alla zucca con i funghi

GNOCCHI CON CREMA DI ZUCCHINE E MENTA

Gli gnocchi MammaEmma danno subito un senso di casa, di calore, di famiglia, sembrano come appena fatti, uno ad uno dalle sapienti mani della nonna,  sono morbidi e il sapore delle patate è chiaro , netto e quasi rassicurante, ti riporta diretta all’infanzia.

Il condimento è fatto con una freschissima crema di zucchine e menta alla quale ho aggiunto a fine piatto delle fettine di rapanello che rinfrescano ulteriormente la bocca.

 

Gnocchi zucchine menta senza lattosio

INGREDIENTI per due persone:

una confezione di gnocchi , circa 400 grammi
due rapanelli tagliati a fettine sottili e conditi con solo olio e sale
una zucchina grossa
circa 1/3 di porro
3/4 foglioline di menta piperita
succo di mezzo limone
4 cucchiai di olio evo
peperoncino a vostro piacere

PROCEDIMENTO:

  • Lavate bene le zucchine e tagliatele a pezzetti grossolani
  • mettete a rosolare il porro tagliato sottile in padella con poco olio
  • aggiungete le zucchine, la menta, il sale e il peperoncino
  • lasciate cuocere a fiamma bassa, aggiungendo acqua se serve, e una volta cotto passate il tutto con il frullatore a immersione
  • aggiungete il succo di limone e l’olio restante
  • cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata
  • intanto scaldate appena appena in padella qualche cucchiaio di salsa di zucchine
  • appena vedete salire gli gnocchi scolateli e metteteli in padella con le zucchine , i rapanelli, un filo di olio e saltate tutto insieme qualche istante .

 

 

 

CIAMBELLONE DI PANE (senza lattosio, senza latticini)

 

Ciambellone si pane

Sì sa, gli intolleranti al lattosio sono in netto aumento, si stima che il bla bla bla percento di persone siano affette e che il bla bla bla manifesti questa sindrome e bla bla bla con bla bla bla, vi risparmio un po’ di bla bla bla riassumendo il concetto con : “proliferano come i funghi, un po’ di umidità ed escono ovunque” e hanno veramente tante domande più o meno imbarazzanti, più o meno lecite, più o meno sensate ma sempre utili al soggetto stesso per vivere e approcciare al meglio a questo cambiamento.
Oggi vi chiarisco alcuni dubbi , anzi facciamo un aggiornamento del post che avevo già fatto con altre domande.

❓C’è scritto “ può contenere tracce di latte” posso mangiarlo?!

Sì, quella dicitura è rivolta agli allergici e indica che il prodotto in questione è stato lavorato in uno stabilimento che usa latte per altre lavorazioni quindi potrebbe ipoteticamente , forse , per caso, ma va che m’è caduta proprio lì, essercene traccia.

❓Ma se cuocio la mozzarella in forno sopra i 200 gradi sparisce il lattosio ?

199 , no?! Merlino scansati subito! Ovviamente no, se bastasse il forno a far sparire il lattosio saremmo tutti salvi. Questa è una vecchia cavolata di cui si autoconvincono quelli che non vogliono proprio rinunciare ai latticini, incentivati da alcuni chef ( giuro che una mi ha risposto proprio così, immaginate il mio sguardo) che non sanno assolutamente niente di zuccheri. Il lattosio è uno zucchero e non si denatura ( cioè modifica la struttura della propria molecola) alle alte temperature!
#lebasiDellaBiologia

❓Posso baciare la mia ragazza o il mio ragazzo dopo che lei/lui ha mangiato formaggi ?!

Resto sempre un attimo basita ma se avete queste grandi veleità di infilare la lingua in bocca a vostro marito mentre mangia e di rubargli un pezzo di provola da sotto i denti , prima di tutto vi faccio i complimenti, non solo per la tecnica ma anche per il coraggio, e poi vi dico di lasciar perdere e di baciarlo quando ha almeno deglutito ( e bassssssta scrivere ingoiare!!! ) tutto che così il lattosio prende la via d’uscita giusta!

❓Questo prodotto è dichiarato idoneo ma io sono stata male quindi c’è lattosio, i produttori sono dei falsi e per questo meritano di andare al rogo insieme alle streghe e Salem .

Per legge è vietato dichiarare il falso e non riportare in etichetta tutti gli allergeni, che anzi sono sempre in neretto per non sfuggire nemmeno alle talpette – modestamente come me- . Idem se andate in rosticceria, ci deve essere il libretto degli allergeni come al ristorante. Probabilmente si sta male per altro, per esempio sei ti sei magnata 4 fritture, 6 budini e 2 sedie prima della frittella in questione.

❓Quando si spezza il gambo all’insalata esce latte quindi l’alimentarista mi ha proibito l’insalata.

In questi casi rispondo che probabilmente, FORSE, IPOTETICAMENTE, NON SO È, non ha capito una beata mazza di quello che le è stato detto ! L’insalata NON contiene lattosio da nessuna parte. Avete mai visto un ceppo di lattuga con le mammelle???

E vi auguro buondì con questo pane !

 

Ciambellone di pane

INGREDIENTI:

450 g farina -200 grammi di farina 00 e 250 di manitoba-
270 ml di acqua tiepida
12 grammi di lievito di birra fresco -metà panetto-
10/12 grammi di sale
3 cucchiai di olio
10 grammi di zucchero
2 cucchiai di farina + quella per stendere l’impasto

PROCEDIMENTO:

  • sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, aggiungere lo zucchero,  i due cucchiai di farina e i tre di olio
  • mescolate velocemente con una forchetta e aggiungete la farina
  • in ultimo mettete il sale ed impastate almeno 10 minuti fino a quando non vedete l’impasto bello incordato sul gancio
  • ora mettetelo a lievitare fino almeno al raddoppio del volume di partenza
  • stendete l’impasto con un pochino di farina sul piano di lavoro e formate più o meno un quadrato
  • tagliate 3 listoni e arrotolateli su loro stessi
  • ora create una treccia con questi 3 filoni e mettetela a lievitare ancora 20 minuti nello stampo
  • cuocete a 200 gradi per 10 minuti e poi abbassate a 180 per altri 20 minuti.  Ovviamente i tempi di cottura cambiano da forno a forno !

PIZZA POMODORI E FIORI DI ZUCCA

Non ho mollato il blog per il lavoro, non ho mollato il blog per la gravidanza, non l’ho mollato quando ho conosciuto i simpatici rianimatori di terapia intensiva e non ho smesso neppure appena è nata la mia bambina. Ma ora con lo svezzamento un piccolo pensierino lo sto facendo. Quanto è difficile?! Quanti misteri della fisica non erano alla mia conoscenza?!

Le metti un cucchiaino raso di pappetta in bocca e ne esce il doppio che nemmeno ti sta più sul cucchiaino, ditemi, da dove arriva??!! Chi la produce tutta quella pappa?? Chi?! Chi?! Voglio sapere che organo hanno in più i bambini che torno dal mio professore di anatomia dell’università e lo interrogo io, altroché gli esami sui testicoli alle femmine e sul ciclo ai maschi.

Che già fare la pappetta richiede una preparazione psicologica e tecnica non indifferente.

IL BRODO
mi sono sempre chiesta che cavolo se ne fanno le mamme di litri e litri di brodo, manco dovessero farci il bagno dentro. Adesso l’ho capito. Lo usano come nuova fragranza per la casa, ti impregna anche le coperte e i gatti, una fragranza mistica che ti accompagnerà per il resto della vita. Come trauma.
Sto brodo filtrato, cioè l’acqua sporca che ne rimane, i primi tempi lo devi fare con le tre verdurine magiche : carote, zucchine e patate . Le stesse che può mangiare tuo marito. Toh. Ma va che culo. Le sbologno tutte a lui belle lessate senza sale e zuppe d’acqua.
100 grammi . 100 grammi . 100 grammi. Non 99 e non 101 eh, non sia mai. Da bilanciare in base a come defeca la tua bambolina.

A questa deliziosa acqua cotta un’ora , sì UN’ORA, bisogna aggiungere la CREMA DI RISO o tapioca e mais, sempre in base alla defecazione di tua figlia, il riso se evacua come se non ci fosse un domani e la tapioca-mais invece se si intasa come l’intestino di Bolt dopo aver mangiato il gioco peloso del gatto ( entrato blu e uscito misteriosamente verde tra l’altro) . 3/4 cucchiai … che è un po’ come entrare nei blog di serie W che mettono le ricette in QB, niente è più drammatico di un qb, pasta qb, olio qb, pomodoro qb, spezie qb, sale qb , cosa la scrivi a fare sta ricetta che tanto mi devo arrangiare da sola?! Quanto basta a chi poi? A me? A te? Al nonno? Mah.
Per completezza la crema di riso io la peso. Tiè.
Mezzo liofilizzato di CARNE BIANCA e un cucchiaino di OLIO a completare l’operetta, sempre per facilitare la defecazione, tutto si basa su quello. Ovviamente.

– Per i non addetti ai lavori sappiate che questo mix lo usano per fare le biciclette , i muri portanti, le fondamenta e le autostrade. Si secca in 3 secondi netti e si incolla OVUNQUE. Attack hai un concorrente –

Se sei stata super mega bravissima non ti sono usciti grumi ed è ancora caldo nonostante tu ci abbia dato giù di frusta mezz ’ ora.
Se tua figlia non sta strillando dalla fame come se le stessero mozzando il pollicione , puoi preparare lei e la casa a questo momento, a lei metti 27- 28 bavaglie, due impermeabili sotto, 3 body e per finire 8 cuffiette per non imbrattare i capelli . Ora devi rivestire il seggiolone, il tavolo, la cucina, i muri , il gatto e preparati come se stessi per imbiancare casa con i teli attaccati ai mobili.

Sei pronta.

No. Ha fatto la cacca.

 

Per riprendermi mi sono fatta questa cena!

Ps ~ Diffida sempre di chi non mostra l’alveolazione di pizze e focacce ~

 

pizza con fiori di zucca e pomodori

INGREDIENTI :

250 g di farina 00
250 g di manitoba
400 g di acqua tiepida ( circa 32/35 gradi)
10 g di zucchero
25 g di lievito fresco o 7 g di lievito essiccato
15 g di sale
10 grammi di olio

 

condimento a piacere, io ho messo pochissima scamorza senza lattosio a metà cottura e poi a crudo i pomodori, i fiori di zucca ben lavati e i fiocchi di latte, sempre senza lattosio

 

PROCEDIMENTO:

  • impastare grossolanamente e poi aggiungere il sale
  • continuare ad impastare almeno 10 minuti
  • Mettere l’olio in due ciotole capienti e versarci metà  impasto ciascuno, coprire con la pellicola e mettere in frigo 12 ore ( deve aver raddoppiato)
  • togliere l’impasto dal frigo e metterlo nelle teglie sempre con un filo di olio sotto
  • lasciar lievitare circa un’oretta a temperatura ambiente
  • scaldare il forno a 250 gradi
  • Cuocere 10 minuti circa e aggiungere la scamorza
  • Ri-infornare fino a fine cottura
  • Sfornare e condire con gli alimenti freschi

pizza senza lattosio con fiori di zucca

PASTA RICOTTA E PEPERONI ( senza lattosio)

Pasta ricotta e peperoni senza lattosio

 

Che mi piaccia la ricotta è davvero una novità, c’è in commercio forse da 3 o 4 anni senza lattosio, ma l’ho sempre lasciata al banco frigo del supermercato convintissima che fosse granulosa e poco gradevole. Invece , sia nel dolce che nel salato non è affatto male, certo non mi fa sbarellare ma da quel tocco di cremosità in più che in molti piatti aiuta!

Ps: qualcuno sa come si chiama questo formato di pasta?

INGREDIENTI:

200 g di pasta a vostra scelta
Mezzo peperone rosso
Mezzo peperone giallo
2 cucchiai di ricotta senza lattosio
Uno scalogno
Olio
Sale
Pepe

PROCEDIMENTO:

  • Lavare bene i peperoni, levare l’interno, i semini e mi raccomando la parte bianca che lascia sempre una nota amara
  • Tagliare lo scalogno a fettine sottili e metterlo a rosolare in padella con un filo di olio
  • Fare una piccola dadolata con i peperoni ed aggiungerla alla cipolla
  • Aggiungere sale e pepe e far cuocere aggiungendo poco alla volta l’acqua di cottura della pasta
  • Lessare la pasta in abbondante acqua salata
  • Scolarla e metterla in padella con i peperoni
  • Aggiungere i due cucchiai di ricotta e una volta sciolta bene spegnere e servire !

Se fate fatica a digerire i peperoni scottateli al forno e levate la pelle, così ne risulteranno più facilmente digeribili!

FREGOLA SALMONE E AVOCADO ( senza lattosio, senza latticini)

Fregola salmone e avocado senza lattosio

Questa ricetta è perfetta per i primi caldi di stagione, per le gite fuori porta basta una semplice borsa frigo e si mantiene senza troppi problemi.

INGREDIENTI per 2 persone :

120 g di fregola sarda
mezzo avocado
mezzo pomodoro grande
un lime
180 g di salmone
olio
timo limonato
sale & pepe

PROCEDIMENTO:

  • lessare la fregola in abbondante acqua salata
  • scolarla e passarla sotto l’acqua fredda per fermare la cottura
  • scottare il salmone in piastra da entrambi i lati e salarlo leggermente
  • tagliarlo a pezzettini ed unirlo alla pasta
  • tagliare il pomodoro a pezzetti ( io ho levato buccia e semi per mio marito che non può mangiare fibra insolubile ne’ semini)
  • tagliare l’avocado a pezzetti
  • condire con olio e sale pomodoro e avocado e versarli nella pasta
  • aggiungere il timo limonato ben lavato
  • condire tutta la pasta con il succo di mezzo lime , la sua zeste e il pepe .

Con un barattolo ermentico si conserva meglio ed è già porzionato :

Fregola salmone e avocado lactose free

TAGLIOLINI AL TARTUFO (senza lattosio)

I migliori piatti sono quelli fatti con pochi ingredienti, quelli che racchiudono in sè un gusto unico, quegli abbinamenti sacri che non devono essere cambiati ma solo adattati alle esigenze personali.

 

INGREDIENTI:

200 g di tagliolini
una noce di burro senza lattosio ( 0,01%)
mezzo tartufino nero

PROCEDIMENTO:

  • mettere in padella a rosolare con il burro un paio di fettine di tartufo tagliato a pezzetti
  • lessare in abbondante acqua salata i tagliolini
  • tuffare i tagliolini in padella con il burro ed aggiungere acqua di cottura per amalgamare bene
  • impiattare e grattare il tartufo restante a crudo sopra a piacimento

RAVIOLONI ROBIOLA E SALMONE (senza lattosio)

Ravioloni salmone e robiola senza lattosio

Una delle poche cose che risultano davvero ancora difficili da trovare sono questo genere di paste all’uovo: ravioli, raviolini, raviolotti, ravioloni, tortellini, agnolotti, cappelletti ecc . E allora perchè non farceli in casa con il ripieno che più ci  piace?!

INGREDIENTI:

per il ripieno:

100 g di robiola senza lattosio 0,01%
200 g di salmone fresco
sale
alloro
erba cipollina

per la pasta :

5 uova intere
500 g di farina 00 + semola per stenderla

per il condimento:

burro senza lattosio 0,01%
erbe aromatiche a scelta , io ho messo timo, rosmarino e pepe

PROCEDIMENTO:

  • mettere nel tritatutto il salmone e le erbe , aggiungere il sale e la robiola
  • una volta diventata crema mettere il composto nella sach a poche
  • preparare la pasta e una volta fatto il panetto tirarlo con la nonna papera usando la semola per asciugarla leggermente
  • una volta tirata la sfoglia tagliarla a cerchi, farcirgla con la crema di salmone e chiuderla. Se avete lo stampo usate quello oppure bagnate leggermente il bordo con l’uovo sbattuto.
  • lasciateli asciugare un’oretta circa e lessateli in abbondante acqua salata per 3/4 minuti
  • scolateli e passateli in padella con burro ed erbe aromatiche a piacere.

 

RISOTTO AL TARTUFO CON GOCCE DI ZUCCA

Il profumo del tartufo è qualcosa di unico e il gusto che lascia nel piatto lo rende qualcosa di prezioso – non solo per il prezzo-  ed inimitabile.

Risotto al tartufo senza lattosio senza glutine

INGREDIENTI per 2 persone

140 g di riso carnaroli
Uno scalogno
una noce di burro senza lattosio ( io uso lo 0,01% di lattosio)
tartufo
olio
vino bianco
500 ml di brodo vegetale ( io lo faccio con solo carota, cipolla e zucchina)
zucca
sale & pepe

PROCEDIMENTO:

  • rosolate lo scalogno con l’olio
  • aggiungete il riso e tostatelo bene
  • sfumate con il vino bianco
  • Mettete il sale e il pepe e proseguite fino a metà cottura aggiungendo il brodo vegetale
  • aggiungete poco tartufo grattuggiato
  • continuate la cottura aggiungendo poco per volta il brodo vegetale
  • spegnete, aggiungete una noce di burro e mantecate bene
  • impiattate il riso e metteti il tartufo sopra a scaglie con una lieve grattata di pepe
  • se vi piace potete aggiungere qualche goccia di crema di zucca fatta semplicemente passando nel frullatore ad immersione la zucca prelessata e condita con sale, olio e rosmarino