Archivi categoria: LACTOSE FREE

Quaglie all’arancia

PETTI DI QUAGLI ALL’ARANCIA CON MANDORLE (senza lattosio, senza latticini)

Petti di quaglia di quaja veneta


Quaja Veneta
mi ha mandato questo bellissime quaglie, ho scelto subito i petti che sono super versatili e facilissimi da abbinare, in questo caso ci ho messo l’arancia che io amo e le mandorle appena tostate per dare un tocco di croccantezza .

Quagli arancia e mandorle senza lattosio

INGREDIENTI a piatto:

250 grammi di petti di quaglia senza pelle di @quajaveneta
un’ arancia
15 mandorle pelate
mezzo cipollotto
vino bianco qb
sale & pepe
timo
rosmarino
polvere di arancia ( la ricetta è qui ma se non l’avete basta dare una semplice grattugiata alla buccia di una arancia non trattata ovviamente e ben lavata)

PROCEDIMENTO:

  • Fate rosolare la cipolla tagliata a fettine con un filo di olio
  • a parte tostare le mandorle in padella senza aggiungere niente
  • aggiungete i petti, fateli rosolare velocemente e sfumate con il vino bianco
  • aggiungete le spezie, il sale, il pepe , il timo cedrino e il rosmarino
  • aggiungete il succo di mezza arancia spremuta, qualche mandorla e ultimate la cottura per circa altri 5/10 minuti
  • servite con una spolverata di polvere di arancia, di pepe e di timo

Quaglia all’arancia senza lattosio

 

Quaglie all’arancia

SALMOREJO (senza lattosio, senza latticini)

Salmorejo lactose free

Salmorejo senza lattosio

La ricetta è di Isabel, una ragazza spagnola gentilissima che ho conosciuto sul gruppo Facebook “Lactose Free Cooking “ . La ricetta è facilissima, velocissima e freschissima , davvero perfetta per queste calde giornate di letta cottura alla brace .

INGREDIENTI per 2 piatti :
50 g di crostini
50 g di acqua
200 g di pomodori puliti
Uno spicchio di aglio privato dell’anima ( il quantitativo è a vostro gusto personale , io ho usato uno spicchio piccolo )

olio
Timo
Sale & pepe
2 Uova
2 fettine di prosciutto crudo spesso oppure salame o pancetta o quel che avete

PROCEDIMENTO:

  • unire l’acqua ai crostini e lasciarli insieme fino a quando non si saranno smollati per bene
  • scaldare l’acqua per le uova e metterle a lessare da quando bolle per circa 10 minuti
  • mettere nel tritatutto l’aglio, i pomodori puliti e il pane ammollato, aggiungete l’olio, il timo, sale e pepe e frullate bene ( io ho dovuto frullare appena appena che Martina dormiva e non volevo svegliarla ogni 5 secondi )
  • scolate le uova e una volta raffreddate e pulite tagliatele a fettine
  • tagliare il prosciutto crudo a cubetti
  • servite guarnendo a piacere .

CHEESECAKE RIBES E CILIEGIE (senza lattosio)

La cheesecake non ha bisogno di parole per descriverla, basta una foto… o due!

Cheesecake senza lattosio
INGREDIENTI per uno stampo di diametro 20 cm: 

per la base :

250 g di biscotti secchi senza lattosio tipo digestive
125 g di burro 0,01% di lattosio

per la crema:

250 g di mascarpone 0,01% di lattosio
250 g di panna vegetale già zuccherata
2 cucchiaini di vaniglia liquida

per la farcia:

90 grammi di purea di ciliegie
125 g di ribes freschi
foglioline di menta

PROCEDIMENTO:

  • rendere a briciole i biscotti mettendoli in un sacchetto chiuso e schiacciandoli con il mattarello
  • sciogliere il burro e amalgamare il tutto
  • stendere uno strato uniforme su una teglia con stampo a cerniera
  • mettere in freezer a rassodare 10-15 minuti
  • intanto rendere a crema il mascarpone ed aggiungere la vaniglia
  • montare ben ferma la panna e unirla al mascarpone
  • togliere dal freezer la base e unire la crema di mascarpone
  • rimettere a rassodare in freezer ancora una ventina circa di minuti
  • spalmare bene la purea di ciliegie in superficie
  • unire i ribes ben lavati e privati dello stelo e guarnire con le foglioline di menta

 

Cheesecake ribes

 

Bucatini vongole e zucchine, senza lattosio

BUCATINI VONGOLE E ZUCCHINE (senza lattosio , senza latticini)

Bucatini vongole e zucchine, senza lattosio

La pasta alle vongole è uno dei miei piatti preferiti, questa volta però l’ho arricchita con le zucchine e gli ho dato uno sprint in più con un buon pepe che mi ha gentilmente fornito ITALPEPE

INGREDIENTI:

3 etti di vongole
200 g di pasta
Un cipollotto
vino

zucchine
olio
prezzemolo
pepe bianco

PROCEDIMENTO :

  • Mettere le vongole in padella, coprire con un coperchio e lasciare che si aprano tutte
  • Intanto lavare e tagliare a rondelle le zucchine e metterle a rosolare in padella con un filo di olio e il sale
  • Filtrare il liquido in modo da levare il più possibile la sabbia che rimane sul fondo
  • Far soffriggere in padella la cipolla con l’olio , aggiungere le vongole con la loro acqua e le zucchine, sfumare con il vino bianco .
  • Lessare la pasta in abbondante acqua salata
  • Scolare la pasta e la metterla nella padella con le vongole , aggiungere il pepe e il prezzemolo e amalgamare aggiungendo acqua di cottura della pasta se si asciuga troppo
  • Servire con una gratta di pepe appena macinato in superficie

 

FRITTELLE CON FIORI DI ZUCCA E BAOBAB

Frittelle dolci di fiori di zuccaLe frittelle son buonissime ed amate sempre da tutti, ma sta volta per non farmi mancare niente ho aggiunto un cucchiaino  di baobab, sì avete capito bene: IL BAOBAB , quell’albero enorme che ci ricorda tanto la gazzella che scappa velocissima la mattina per non essere mangiata dal leone, anche se ogni tanto mi chiedo se non c’hanno sonno questi leoni, che corrono a fare tutta mattina?!! Son mica felini e dormiglioni come i cugini gatti?!! Mah.

Comunque pare sia una pianta davvero magica, la sua fioritura è talmente unica che porta energia positiva mentre avviene e le sue parti commestibili sono considerate curative e di grande lusso.

Un super food insomma che grazie a www.italpepe.com ho avuto il grandissimo piacere di conoscere. Italpepe

Frittelle aromatizzate al baobab
Frittelle con fiori di zucca e baobab

INGREDIENTI per circa 15 frittelle:

5 fiori di zucca o di zucchina puliti , lavati , ben tamponati e tagliati a listarelle ( quelli di zucca sono più delicati come sapore )
2 cucchiai abbondanti di farina
1 cucchiaio raso di zucchero
1 uovo
Un pizzico di sale
Una puntina di lievito
Qualche ribes rosso lavato , pulito e tamponato con lo scottex

Un cucchiaino di baobab

+ l’olio per friggere e lo zucchero post frittura ( un cucchiaio circa)

PROCEDIMENTO:

    • sbattete bene l’uovo, aggiungete la farina e lo zucchero, poi il lievito e i fiori
    • in ultimo unite i ribes
    • una volta che gli ingredienti sono ben amalgamati mettete a scaldare l’olio – è pronto quando appoggiando lo stuzzicadenti si formano le bollicine intorno- e con l’ausilio di un cucchiaino mettete il composto nell’olio
    • Mettetene poche per volta e giratele quando prendono colore
    • Scolatele, tamponatele con lo scottex velocemente e passatele nello zucchero
Crostata con panna cotta alle fragole

CROSTATA CON PANNA COTTA ALLA FRAGOLA (senza lattosio)

Crostata con panna cotta alla fragola e baobab


7 miti da sfatare sull’intolleranza al lattosio. 

Eh lo so, voi ci immaginate tutti sempre in piena corsa verso il trono, il nostro grande amico, un fedele e onnipresente compagno di viaggio, uno che tutto sa e tutto tace. 

E invece no, NON tutti gli intolleranti hanno scariche continue, molti hanno come effetto l’esatto opposto, una stipsi cronica e prolungata. 

Prima ci vai piano, provi a macchiare il caffè col latte che beve tuo marito ma niente, ottieni l’esatto opposto, vai di kiwi e mele cotte – che notoriamente fanno … – NIENTE, bevi 5 litri d’acqua con 45 kg di foglie di menta che hanno il volume di un silos di grano che dovrebbero almeno coadiuvare l’uscita del gas lungo quel infinito tunnel, NIENTE. Allora provi con quella buonissima gelatina #SantoPsylliumaiutamiTU che devi preparare alla velocità della luce e bere insieme a Speedegonzales altrimenti ti si addensa in bocca e la sputi che quando mai non hai usato direttamente uno sturalavandini . Provi la glicerina ma anche lei gioiosa e frizzante preferisce stare dentro a quel bellissimo e arioso ambiente. Non ti resta che il clistere tra le 15 compresse di Buscopan che hai preso – che tendono ad intoppare- per calmare almeno i dolori delle coliche. 

Alla fine esausta e al sesto mese di incitezza da lattosio mangi mezza sottiletta di quelle senza lattosio che pubblicizzano sorridenti e felici sopra da parmigiana e per magia bam, quel lume passa da buio e tempestoso a brillante. #MastrolindoScasatiSubito 

– questo della sottiletta è un mistero che sto studiando a fondo da svariati mesi ma non da -rà mai – risultati seri e scientifici, sappiatelo subito – 

Un altro mito da sfatare è che NON mangiamo. 

Lo sento da 36 anni di 36 anni che ho, come un mantra , una frase di quelle che vorresti cancellare ma che torna sempre. 

Sto per sconvolgervi, lo so, e mi scuso in anticipo per questa cosa che vi traumatizzerà ma NOI MANGIAMO , è sbalorditivo , vero?!! Mangiamo quanto voi e i nostri mariti non ci mantengono con poco (che poi nel 2020 ormai lavoriamo tutte, sta frase bigotta è pure agghiacciante) mangiamo semplicemente diverso. E diverso non vuole dire leggero o light, anzi. Tutt’altro. Avete presente i biscotti Biscoff??? Quelli che regalano con il caffè con quel vago profumo di cannella e l’olio di colza? Ecco per noi c’è la spalmabile fatta con quelli. Avete idea delle calorie? Degli zuccheri? E di che porcata immonda è mangiata insieme alla Nocciolata sugli Orosaiwa?!! Ci sta da Dio ma io non vi ho detto niente eh. E lo sapevate che la bevanda di cocco mischiata al Nesquik – sì, è senza lattosio- è molto simile al Bounty? Ecco voi ne mangiate un pezzettino, noi ce lo beviamo, così giusto per levarvi dalla testa che non viviamo di riso bollito e pollo al vapore. Anzi, ci sono addirittura ste zozzerie che comunque se mangiate in un regime di dieta sana ed equilibrata ogni tanto ci stanno. Incredibile come voi!! 

Un’altra cavolata è che il latte delattosato non sia buono. Questo non è assolutamente vero , spesso però si paragona un latte intero fresco ad un delattosato UHT e magari scremato, senza spiegarvi le tecniche di conservazione e di scrematura capite da soli che sono due mondi diversi e impossibili da mettere a confronto. Un po’ come una bella carbonara e un riso bollito senza manco il sale. 

Un latte UHT intero è identico ad un UHT intero delattosato . Fatevene una ragione. 

Viene semplicemente aggiunto l’enzima che manca a noi direttamente nel latte. Se proprio proprio poi volete essere pignoli il nostro al palato risulta più dolce, NON PERCHÉ HA PIÙ ZUCCHERI ma perché lo zucchero , il lattosio,  è stato scomposto nelle due componenti che lo formano e uno di questi è il glucosio che al palato da una sensazione di dolcezza maggiore.  

BHÉ MA BASTA USARE LA BEVANDA DI SOIA E AVETE RISOLTO. 

È vero che è l’alternativa che da maggiori possibilità di riuscita in quanto presenta densità e prestazioni affini al latte classico ma per farvela spiccia e sintetica – by passo il sapore di cartone bagnato lasciato fuori tutta notte all’acqua piovana – avete mai provato a mangiare fagioli a colazione, poi durante lo spuntino, e poi un bel piattone a pranzo, a merenda un bel tramezzino di borlotti e a cena una bella lasagna con la besciamella a base di fagioli? Ecco. Provateci una settimana e poi fatemi sapere. Non i dettagli dettagli dettagli ma fatemi sapere. 

Un’altra cavolata immonda del mondo delle intolleranze è che tutti sono intolleranti a tutto, al nocciolo delle olive, alle foglie di fico usate per l’affumicatura, alla buccia delle banane, al lenzuolo al 74% di cotone lavato con DashTiLascioLaTerraConLeScieChimiche, pensate che c’è gente che è intollerante al lattosio della ricotta ma non al lattosio della mozzarella. Si sa che la molecola di lattosio cambia in base all’inclinazione solare, all’altitudine, la latitudine e S.L.M , ogni tanto cambia anche orientamento sessuale e diventa una grupie di Conte che scrive le frasi da Smemoranda durante le sue dirette.  #siSa.

da memorizzare: LA MOLECOLA DI LATTOSIO È LA STESSA OVUNQUE SI TROVI.

Comunque le uniche intolleranze riconosciute dalla scienza sono solo 3 , tutti zuccheri : lattosio-fruttosio- sorbitolo e una proteina: il glutine. Si rilevano tramite Breath Test ( test del respiro ) e in modo complementare coi test genetici . O tramite la ricerca di anticorpi specifici confermati poi dalla biopsia dei villi in caso di morbo celiaco. 

Tutti gli altri test NON SONO RICONOSCIUTI DALLA SCIENZA quindi risparmiate pure i 2/300 euro che vi chiedono. Soprattutto per il test  in cui il pollice deve fare pressione sull’indice e in base alla resistenza ti dicono a cosa e quanto sei intollerante – GIURO CHE ESISTE-  Le ultime evidenze scientifiche indicano che pure quelli meno imbarazzanti come la ricerca delle Immunoglobuline siano infondate e che indichino probabilmente l’esatto opposto. Che poi , io mi chiedo : ma se nelle intolleranze NON c’è il coinvolgimento del sistema immunitario che senso ha cercare le immunoglobuline che sono parte del sistema immunitario?

Una delle ultime cavolate che ho letto è stata sull’acido ascorbico che se si vuole fare un po’ i fighetti we son chimico io le so tutte bla bla si scrive acido L-ascorbico . Questa signora sosteneva che se sull’etichetta fosse riportato acido ascorbico quell’alimento si poteva mangiare tranquillamente mentre in altri prodotti in cui era presente la L davanti NO. Era convinta che quella L fosse il temibile lattosio nascosto. Da urlo di Munch, il panico proprio.

Intanto acido ascorbico e acido L-ascorbico SONO SINONIMI e poi da svariati anni esiste una precisa legge in tutela agli intolleranti e ai soggetti allergici in cui vi è l’obbligo di riportare gli allergeni SEMPRE in etichetta e di metterli pure in neretto in modo da essere subito evidenti e riconoscibili. NESSUNO NASCONDE IL LATTOSIO. Chissà , crederanno che c’è pure uno che di lavoro fa lo nasconditore di lattosio?? 

Settimo e ultimo , che non è ultimo perché ci sarebbero altre 34 mila cose da dire , è il fattaccio delle sparizioni del cibo. Tra le varie cavolate che leggo spesso questa mi è rimasta proprio impressa e ve la cito più o meno contestualmente : “ma se io mangio il gelato e questo si scioglie il bocca, sparisce il lattosio?? ” Anche a voi succede questa strana magia che il gelato si scioglie in bocca??? Ma va che robe!! 

Ecco a questa teoria ci son rimasta talmente male che non ho nemmeno il coraggio di ironizzarci . TUTTO il cibo tramite catabolismo viene ridotto alle molecole basi che lo compongono, che siano zuccheri come il lattosio , che siano proteine, grassi o quant’altro . Se non avete idea di cosa sia la “digestione” immaginate le molecole come una collana di perle dove a fine digestione tutti i legami spariscono e resta la perla da sola. 

Concludo dicendo che a volte, non serve essere medico, biologo  o chimico per capire che ci stanno raccontando cavolate , basta usare la ragione, la logica e le due nozioni base che hanno davvero tutti.

Ma ora passiamo alle cose serie, la crostata con la panna cotta alle fragole.

Crostata con panna cotta alle fragole

STEP 1

INGREDIENTI per la frolla

3 tuorli
250 g farina 00
125 g burro senza lattosio ( io uso latteria Soresina 0,01% lattosio)
125 g zucchero
zeste di limone
mezzo cucchiaino raso di polvere di vaniglia Bourbon

PROCEDIMENTO:

  • preparare la frolla lasciando per ultimo ingrediente la farina e lavorandola meno possibile in modo che resti più friabile
  • mettere a riposare in frigo almeno un’oretta, più riposa in frigo e più sarà stabile in cottura
  • stendere tra 2 fogli di carta forno e adagiare sullo stampo unto con lo spray staccante
  • far riposare ancora un’oretta e bucherellare il fondo con una forchetta
  • cuocere circa 15 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi, ventilato e  con un peso sulla superficie
  • lasciar raffreddare bene

 

STEP 2

INGREDIENTI per la farcia

200 ml di panna vegetale zuccherata

50 grammi di fragole

mezza bustina di bergamotto in polvere

un cucchiaino di baobab

1,5 g di agar agar

PROCEDIMENTO:

  • lavare bene le fragole
  • tagliarle a pezzettini e metterle in padella con un pochino di acqua fino a quando non diventano purea
  • aggiungere la polvere di agar agar , mescolare bene e cuocere 3 minuti
  • versare il composto sulla frolla
  • lasciar rapprendere a temperatura ambiente
  • decorare a piacere

 

Crostata baobab e fragole

Polpette di legumè senza lattosio

POLPETTE DI LEGUMè (senza lattosio , senza latticini)

Eh niente, Legumè che mi ha fatto conoscere DESTINATION GUSTO è buonissimo pure fritto! Non sapete dove trovarlo?! Allora  cliccate qui .

Polpette di legumè senza lattosio

Sono lenticchie rosse, unite al grano saraceno a forma di chicco e che permettono quindi una cottura facile e veloce di legumi davvero sbalorditiva!

Polpette di legumè

INGREDIENTI:

150 grammi di legumè
pancetta
cipollotto
olio
sale & pepe
timo cedrino
paprika
un uovo
pangrattato
una cucchiaino di farina

+ olio per friggere

 

PROCEDIMENTO:

  • mettere a rosolare il cipollotto e la pancetta con l’olio
  • versare legumè, sfumare con il vino bianco e lasciar cuocere i minuti indicati
  • e metà cottura salare
  • lasciar rapprendere bene e far raffreddare
  • versare legumè in una ciotola, aggiungere un uovo sbattuto , le spezie, la farina e il pangrattato fino a consistenza
  • friggere in abbondante olio fino a doratura

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Frollini al bergamotto

FROLLINI AL BERGAMOTTO (senza lattosio)

 

Frollini al bergamotto

Ma voi lo conoscete il bon ton per le food blogger? #bonblogton lo battezzerei io.

Fondamentalissima è la falsità. “ We ma che super gnocca che sei “ “ sei davvero bellissima” “ complimenti hai dei nei e dei pori bellissimi” poi guardi la foto e pensi a quanti tiramisù s’è magnata per avere un bottom così – ma voi lo sapevate che un quark di quelli pesanti si chiamava bottom?! Io devo ancora riprendermi da sta cosa che ho scoperto l’altro giorno grazie a @barscienza- vabbè guardi il neo che in realtà è un porro con tanto di pelo come la befana e vedi pure che ha i capelli a scopa da giardino – io vado fortissimo coi capelli a scopa di giardino modestamente – e rimani lì tra il tramortito, il basito e il macelafa.

#falzi

Il secondo punto è taggare a caso totalmente incuranti delle 127milamilioni di notifiche di commenti che arriveranno al taggato a cui frega meno di zero. Soprattutto poi se non sono ricette sue, non hai usato suoi trucchetti, non lo devi ringraziare per qualcosa che ti ha insegnato e non è nemmeno nel suo stile .

#tagACaso

#inopportuni

#CC

Il terzo punto è copiare palesemente le idee degli altri, se poi le ricette le fai tali e quali ancora meglio . E se vuoi eccellere fai la gnorri e non taggarli neanche. Magari ruba pure la foto.

#copiaIncolla

Il quarto punto e mettere le domande nelle stories di dubbia comprensione.

Cosa ne pensate del fighufuji? Senza manco spiegare cos’è sto ahsieksfuji. Penso che hai dei problemi con le lettere. Cosa mai potrò risponderti?!!

Oppure dare due risposte identiche ma completamente fuori luogo .

Una foto bruttissima di un riso bianco bollito – con tutto il rispetto per la foto bruttissima – con la scelta tra  “wow che delizia “ e “ ne vorrei subito 30kg”  🙄🙄🙄 ma ci sei o ci fai?? È talmente scotto e incollato che ci faccio sù un muro divisorio al massimo. Metti nelle opzioni “ammappate che ciofeca” almeno!

#StorieAdCazzum

#DomandeAdCazzum

Ps: visto che sono  #bontonnista non taggo nessuno, tranne @barscienza che ringrazio che mi istruisce e vi posto i miei frollini al bergamotto!


INGREDIENTI:

3 tuorli
250 g farina 00
125 g burro senza lattosio ( io uso latteria Soresina 0,01% lattosio)
125 g zucchero
mezza bustina di bergamotto
zeste di limone
mezzo cucchiaino raso di polvere di vaniglia Bourbon

 

PROCEDIMENTO:

  • preparare la frolla lasciando per ultimo ingrediente la farina e lavorandola meno possibile in modo che resti più friabile
  • mettere a riposare in frigo almeno un’oretta, più riposa in frigo e più sarà stabile in cottura
  • stendere tra 2 fogli di carta forno e tagliare con la taglia biscotti
  • far riposare ancora un’oretta
  • cuocere 5/7 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi e ventilato

Frollini senza lattosio al bergamotto

INSALATINA FRESCA CON MOZZARELLA AL SALE AFFUMICATO, ZUCCHINE, DAIKON E TIMO CEDRINO (senza lattosio, senza latticini)

Mozzarella con sale affumicatoAppena ho visto il sale affumicato e la mozzarella ho pensato subito alla classica bufala affumicata, alla provola e ad altri formaggi a pasta dolce che comunque stanno molto bene con l’affumicato, così ho deciso di testare subito questo connubio. Il sale me l’ha mandato ITAL PEPE  e devo dire che ha centrato a pieno i miei gusti!

Insalatina estiva

INGREDIENTI:

2 mozzarelle senza lattosio ( io uso sempre le 0,01 % di lattosio)
una zucchina
4/5 fette di daikon
sale affumicato
olio io ho usato il Muaje
pepe
timo cedrino

PROCEDIMENTO:

  • tagliate le zucchine a fettine sottili  con il pelapatata
  • sbollentatele in acqua salata per qualche minuto
  • estraetele dall’acqua ed arrotolatele con tanta santissima pazienza
  • tagliate la mozzarella a cubetti e salatela con il sale affumicato
  • tagliate le fettine di daikon a listarelle
  • unite gli ingredienti e conditeli con olio, una grattata di pepe e il timo

Mozzarella con sale affumicato

 

ORATA ALLA PIASTRA CON ZUCCHINE, DAIKON E SALE AFFUMICATO (senza lattosio, senza latticini)

Orata alla piastra

Era da tempo che avevo voglia di farmi l’orata alla griglia ma fa talmente caldo che la voglia di accendere il bbq è svanita in un attimo. Così ho ripiegato su qualcosa di più veloce, la semplice piastra dei fornelli e una cottura davvero velocissima. Ho aggiunto a fine cottura il lemongrass e il sale affumicato che mi ha gentilmente mandato ITALPEPE che unito alle zucchine, al daikon e ad un olio ( Muaje che mi ha gentilmente mandato DESTINATION GUSTO ) super hanno fatto davvero la loro sporca figura!

 

Orata alla piastra con lemongrass e sale affumicato

INGREDIENTI:

2 filetti di orata puliti, chiedete in pescheria se vi aiutano se non avete tempo o voglia di farlo voi, altrimenti lavatele bene, levate la testa e la lisca ed evisceratele
qualche fettina di daikon
una zucchina tagliata finissima col pelapatate
lemongrass
timo
sale affumicato
olio
pepe bianco

PROCEDIMENTO:

  • tagliare col pelapatate le zucchine a fettina sottilissime
  • sbollentatele in acqua salata , scolatele ed arrotolatele
  • tagliate delle fettine di daikon e conditele col olio e sale
  • mettete sulla piastra calda l’orata tagliata a pezzettoni, spennellatela con l’olio e cuocetela per pochi attimi
  • una volta cotta grattate il sale affumicato sopra ed assemblate il piatto a vostro piacimento unendo poi le spezie a crudo.

Orata alla piastra