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MILLEFOGLIE BARBABIETOLE E MOZZARELLA

Si sa, durante le feste si è sempre di corsa, tra preparare il ragù, l’arrosto , il dolce e tutto il resto il tempo per fare altro è difficile da trovare così vi lascio un’idea velocissima, soprattutto per chi ama il sapore intenso della barbabietola .

Millefoglie di barbabietola

INGREDIENTI:

2 mozzarelle senza lattosio

Una barbabietola precotta

Olio

Sale&pepe

Menta

PROCEDIMENTO:

  • Tagliare con la mandolina la barbabietola a fettine ( ocio alle dita che rosso per rosso non si nota nemmeno !)
  • Tagliare la mozzarella
  • Condire entrambe con olio, sale, pepe e menta
  • Servire alternando le fettine.

CIAMBELLONE BARBABIETOLE, VANIGLIA E GOCCE DI CIOCCOLATO (senza lattosio, senza latticini)

La ricetta l’ho presa e riadattata un pochino dalla mitica Sonia Peronaci , aspetto sempre che mi inviti a uno dei suo fantastici eventi anche se io non ho mai fatto parte di Giallo Zafferano, sono illusa, lo so, che ci posso fare?!

Era da tanto che volevo farla ma da qualche mese il tempo è davvero poco e tendo a cucinare cose banali e veloci spesso e volentieri, oggi no, mi sono fermata un attimo e mi sono presa il tempo per dedicarmi a ciò che amo, la cucina, così ho fatto finalmente questa ricetta .

Mi aspettavo di sentire molto il gusto terroso delle barbabietole invece sono rimasta piacevolmente stupita dal suo sapore unico e avvolgente.

Ciambella senza lattosio con barbabietole e gocce di cioccolato

INGREDIENTI:

barbabietole lessate 400 g
olio di semi di mais 230 g
zucchero semolato 220 g
uova medie 3
farina 00 240 g + q.b. per infarinare le gocce  ( IO NE HO USATA 270 g)
lievito chimico in polvere 16 g
cacao amaro in polvere 30 g ( IO NON L’HO MESSO)
vaniglia 1 bacca ( IO HO USATO UN CUCCHIAINO DI VANIGLIA  BOURBON LIQUIDA)
gocce di cioccolato fondente senza lattosio 130 g

  PROCEDIMENTO:
cliccate sul link qui : torta di barbabietole 

NACHOS ( senza lattosio, senza latticini)

Per questo capodanno vi propongo una ricetta da “spizzicare” in attesa del cenone , in quei momenti in cui si accolgono gli ospiti ma è ancora troppo presto per cenare.

INGREDIENTI:

150 g + 40 g di farina gialla ( io ho usato quella per polenta integrale)
150/200 g di acqua ( dipende dalla trama della farina)
Sale qb
Spezie ed erbe aromatiche a piacere ( io ho messo rosmarino e paprika)

PROCEDIMENTO

  • Salare appena appena la farina
  • Aggiungere poco per volta l’acqua alla farina fino a quando non diventa della consistenza del pongo
  • Lasciar riposare mezz’oretta
  • Tagliare fine le erbe aromatiche
  • Mettere in una ciotolina i 40 g di farina, la paprika e il rosmarino
  • Stendere tra due fogli di carta forno l’impasto
  • Quando è quasi ben livellato cospargere con la farina entrambi i lati e arrivare ad uno spessore di 2/3 mm sempre usando la carta forno
  • Tagliare con un coppa pasta abbastanza grande e poi tagliare a fette
  • Friggere in padella con poco olio per qualche istante fino a quando non diventano croccanti
  • Tamponare l’eccesso con lo scottex e servire magari con la salsa messicana!

CROSTATA ALLA CREMA (e intervista! )

In questi giorni mi ha intervista Alice di Rolling Pandas (https://www.rollingpandas.it/)

Qui la mia intervista: https://www.rollingpandas.it/blog/storie-di-viaggiatori/interviste-del-panda/racconti-in-valigia-mabka-it-aiutare-i-nuovi-e-smarriti-intolleranti/ ⬅️

Per l’occasione ho rispolverato due tabù in uno per noi intolleranti, la frolla e crema pasticcera!

Vi lascio qui la ricetta

INGREDIENTI:

Una base di frolla pronta senza lattosio, io uso Stuffer .

Per la crema pasticcera :

500 ml di bevanda di mandorla

85 g di zucchero

4 tuorli

Vaniglia

38/40 g di amido di riso

Frutta a piacere e menta a guarnire

PROCEDIMENTO:

  • Sciogliere una noce di olio di cocco e spalmarlo sulla teglia che poi andrà infarinata , se avete l’olio staccante va bene anche quello
  • Stendere la frolla nello stampo e cuocerla in forno per circa 20/25 minuti a 180 gradi o fino a leggera doratura
  • Preparare la crema pasticcera montando i rossi con lo zucchero e la vaniglia fino a sbiancare
  • Aggiungere l’amido di riso setacciato e mescolare bene
  • Aggiungere a filo la bevanda di mandorla fatta scaldare sul fuoco
    Rimettere tutto il composto nel pentolino e girare fino a quando non si sarà addensato ( con l’amido di riso ci mette poco)
    Versare in una teglia e far raffreddare coperta dalla pellicola
    Adagiare sulla frolla
    Lavare bene la frutta e metterla sulla crema pasticcera

FOCACCIA AL KAMUT

Focaccia al kamut

I due fattori più importanti per la crescita dei lieviti sono due: la temperatura e l’umidità

temperatura

La temperatura , come gli altri fattori , è fondamentale per lo sviluppo dei lieviti, senza di essa non avviene la gemmazione , processo mediante il quale generano cellule figlie per estroflessione cellulare . Questi super microorganismi per ricavare energia utilizzano il processo di fermentazione che avviene in assenza di ossigeno.

Nella prima parte usano l’ossigeno dell’aria per trasformare gli amidi, mentre nella seconda parte, in assenza di ossigeno producono alcool etilico e anidride carbonica.

Se siete sopravvissuti a questo pippone iniziale siete salvi, passiamo ai trucchi spicci spicci:

la temperatura ideale per la crescita è tra i 32 e 35 gradi , quindi quando andate a fare l’impasto non dovete mettere l’acqua fredda ma tiepida , se non avete un termometro basta usare le mani, quei valori si riscontrano quando al tatto sembra calda , potrebbe essere sconvolgente ma quello che per noi è caldo in chimica è semplicemente tiepido!

Una volta preparato l’impasto bello tiepidino faccio il possibile per non farlo raffreddare:

Se ci sono 33 gradi sul balcone mettetelo lì!

Se è inverno e Pingu vi saluta dalle finestra mettetelo in forno – non Pingu che è di plastilina- accendete a 30 gradi e mollatelo lì.

Un altro metodo scientificisssssimo  è quello di accendere la lucina del forno, che non scalda una mazzetta ma forse li fa sentire più al sicuro e coccolati come i bambini piccoli la notte , mah , comunque pare funzioni!

L’ultimo consiglio che vi lascio sulla temperatura è quello di non bagnare il canovaccio che usate sopra con l’acqua fredda ma usate anche lì l’acqua calda e strizzatelo bene!

l’umidità

L’umidità è un altro fattore importante nella buona riuscita della lievitazione, oltre a garantire il giusto substrato permette alla superficie di rimanere umida ed elastica in modo che l’anidride carbonica al suo interno possa occupare più spazio a disposizione possibile.

Per evitare questo inconveniente basta mettere la pellicola sopra la ciotola in modo che l’umidità data inizialmente dall’idratazione tiepida , resti all’interno .

Panno umido sì o no?!

In teoria sarebbe meglio di no perché il panno mantiene meno il calore e raffreddandosi andrebbe ad incidere sul calore.

Io dico sì ma con sotto la pellicola in inverno, mentre adesso con 18000 gradi e il sole che ti bussa ai vetri potete pure lasciare solo il panno umido caldo avendo però cura di controllare se è partita bene la lievitazione.

Molte di voi usano la ciotolina con l’acqua calda all’interno del forno.

Sì, a patto che resti calda tutto il tempo della lievitazione.

Ps: la percentuale di idratazione dell’impasto dipende da che prodotto finito andrete a fare, ci sono pizze con il 50% di idratazione, focacce con 60-70% e altri tipi di pane con il 90%.

per questa focaccia ho usato questa ricetta:

500 g di khorasan
400 g di acqua tiepida (32-35 gradi)
10 g di olio
15 g sale ( da regolare in base al condimento)
25 g lievito di birra fresco
10 g di zucchero

Farcia a vostro piacere

io ho usato pomodorini, acciughe ed erba cipollina

PROCEDIMENTO:

  • Mettete nella ciotola dell’impastatrice la farina ed il sale, mescolate bene e poi aggiungete gli altri ingredienti
  • Impastate per almeno 10 minuti con il gancio dell’impastatrice e poi stendete l’impasto nella teglia leggermente oleata o sulla carta forno, stendetela sempre a mano senza usare il mattarello
  • Mettete a lievitare in forno spento, con solo la lucina accesa, coperta da un canovaccio umido, per un paio d’ore e poi lasciate lievitare fino a quando non avrà raddoppiato il proprio volume di partenza. Con il lievito di birra ci vorranno 3/4 h , mentre per il lievito madre 6-8 ore minimo
  • Mentre il forno si preriscalda a 250 gradi , spennellate l’olio sopra la focaccia e cuocetela per circa 15 minuti
  • Se la volete farcire con i classici pomodorini, dopo averli lavati bene e tagliati metteti sull’impasto a metà lievitazione.

 

CIAMBELLINO SOFFICE SOFFICE (Senza lattosio, senza latticini)

Sono mesi che provo a far mangiare a Martina la frutta, ogni tanto mi illude ma poi ritorna in se e il giorno seguente la rifiuta con decisione. Come sapete non la si può dare oltre le 24 ore, allora cosa fare con tutti questi avanzi?! Una cosa GOLOSISSIMA , il ciambellone, anzi direi il ciambellino visto che ho usato uno stampo 18 cm!

INGREDIENTI:

100 g di polpa di frutta a vostro piacimento, io ho usato mela e mirtilli ( la pappetta classica dell’ospedale per intenderci )

150 g di farina 00

150 g di zucchero

2 uova

Un cucchiaio di rum

100 g di olio

8 g di lievito ( mezza bustina)

Vaniglia qb

Un pizzico di sale

Ingrediente extra: una manciata di mirtilli ma potete mettere anche le gocce di cioccolato o proprio niente!

PROCEDIMENTO:

  • Montate bene le uova con lo zucchero
  • Aggiungete la frutta, la vaniglia, il rum e l’olio
  • Setacciate bene il lievito e la farina e unitele al composto
  • Aggiungete il sale
  • Amalgamate bene il tutto e mettetela nello stampo 18 cm a forma di ciambella
  • Se aggiungete i mirtilli infarinateli appena appena e metteteli sopra
  • Cuocete a 180 gradi per circa 30 minuti, fa sempre fede la prova stecchino che deve essere asciutto
  • Servite da fredda con una spolverata di zucchero a velo , magari vanigliato!

VELLUTATA DI CECI E CASTAGNE (senza lattosio, senza latticini)

Vellutata di ceci e castagne senza lattosio

INGREDIENTI:

200 g di ceci precotti
15 castagne secche
1scalogno
un rametto di rosmarino
sale & pepe
peperoncino
olio

PROCEDIMENTO:

  • Metto ad ammollare le castagne qualche ora in acqua
  • con un filo di olio rosolo lo scalogno e il peperoncino in modo che sprigioni bene il suo aroma, aggiungo i ceci, il sale e il rosmarino e ricopro di acqua calda
  • aggiungo le castagne e faccio cuocere tutto a fiamma lenta per 20/25 minuti
  • tengo da parte qualche castagna e pochi ceci per la decorazione e frullo tutto con un frullatore a immersione fino a quando non diventa una bella crema vellutata ( se vi sembra troppo densa aggiungete dell’acqua)
  • rimetto sul fuoco basso basso per 5 minuti
  • servo in una cocotte con un filo di olio a crudo e qualche ago di rosmarino fresco
  • decoro a piacere

LE CASTAGNE

In attesa che esca la ricetta il 23 vi parli di uno degli ingredienti più amato dell’autunno: la castagna ( o marrone) .

La castagna è ricca di potassio, ferro, zinco e altri minerali, contiene soprattutto le vitamine del gruppo B e C , pensate che ne contiene 50 mg ogni 100 g e che é presente nella stessa percentuale del agrume più famoso ed utilizzato in cucina, il limone! 

PROPRIETÀ: 
  • nutriente
  • Energetica
  • rimineralizzante
  • Tonica
  • Antianemica
  • Antisettica
INDICAZIONE: 

è indicata a chi svolge un lavoro fisicamente pesante e agli sportivi in quanto ha un alto valore calorico

CONTROINDICAZIONE:

È altamente sconsigliata ai diabetici in quanto ha un indice glicemico alto.

UTILIZZI: 

Viene usata non solo per alimentazione sia umana che degli animali d’allevamento ma una volta la buccia veniva usata come antidiarroico

RICETTE:

  • purè
  • Vellutate
  • Zuppe
  • Glassate
  • Accompagnate ai formaggi
  • Marmellata
  • Rivestite di cioccolato
    Arrosti
    Torte

Caffè con mousse al caffè e cioccolato fondente (senza lattosio, senza latticini)

Il caffè , che amiamo praticamente tutti, ha davvero mille e una proprietà, le conoscete tutte? Ne sapete altre?

☕️ è un tonico sia per i nervi che per il cuore (se non hai i 5 minuti ti vengono!)

☕️ aumenta la frequenza e l’ampiezza degli atti respiratori (qui si direbbe : se büfa mei e poi via un bel “Adriaaaanaaaaa!!!! Spalancando le finestre di casa con meno 14 gradi fuori!”)

☕️ facilità il lavoro celebrale (avrei giusto un paio di persone a cui offrire il caffè) e muscolare

☕️ diuretico (come fa fare la plin plin 🛎 il caffè nessuno mai)

☕️ euforizzante (un po’ come i figli dei Flanders nei Simpson in overdose da zucchero)

☕️ agisce sulla peristalsi gastroenterica favorendo la digestione (la nona sinfonia poi la si “canta” da Dio)

☕️ ha un valore alimentare quasi nullo (fate ciao al culone e alla cellulite 👋🏿)

☕️ si può usare sia come infuso in polvere per piacere personale😎 che sotto forma di caffeina nella terapia farmaceutica per l’affaticamento muscolare e intellettuale.

Dopo quest’elenco delle utilità vi lascio anche due info noiose, noiose e noiose:

La caffeina fu studiata nel 1823 da Dumas e Pelletier ma venne sintetizzata nel 1863. Nel caffè verde si trova allo stato libero e parzialmente associato all’acido coffico. Il processo di torrefazione, che avviene intorno ai 200-220°, distrugge buona parte della caffeina, fa aumentare la percentuale sia delle proteine che dei minerali e abbassa il tasso glucido. Contiene potassio, magnesio, fluoro, iodio e vitamina PP.

~ Ci avete fatto caso che è un diuretico e contiene vitamina PP, vero? 😜~

INGREDIENTI:

Un caffè + un caffè freddo per la mousse

Cioccolato fondente senza lattosio

200 ml di panna vegetale giá zuccherata

PROCEDIMENTO:

  • Montare la panna ben ferma e aggiungere poco alla volta il caffè freddo
  • Fare il caffè caldo, aggiungere la mousse di panna e caffè
  • Con l’ausilio di una grattugia grattare le scaglie di cioccolato -ben freddo di frigo- sopra alla tazzina

CREMA CAFFè E MERINGHE IN PASTA FILLO (senza lattosio, senza latticini)

La pasta fillo è talmente versatile che si presta bene anche al dolce, a questo giro ve la propongo come base per una crema caffè!

Crema caffè con rum e cacao

INGREDIENTI:

una base fillo senza lattosio, io uso Stuffer
2oo ml di panna vegetale zuccherata
45 ml di caffè ristretto senza zucchero
un cucchiaino di rum
un cucchiaio di cacao amaro
meringhe e menta a decorazione
olio di cocco per spennellare la base fillo

PROCEDIMENTO:

  • aprire la fillo e spennellare ogni strato con l’olio
  • sovrapporre gli strati e  formare i cestini
  • infornare a 160 gradi per 5 minuti circa , ovviamente ogni forno è a se quindi i tempi sono da regolare in base al proprio
  • montare la panna vegetale ed aggiungere il caffè, unire un cucchiaino di rum
  • una volta che i cestini sono freddi aggiungere la crema al caffè
  • spolverarla di cacao amaro
  • decorare e servire subito in modo che la base resti bella croccante

Crema caffè in cestini di fillo