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UOVA AL SUGO (senza lattosio, senza latticini, senza glutine)


Uova al sugo senza lattosio, senza latticini, senza glutine

A Natale si è tutti più buoni , lo sanno tutti … 

NO! A Natale le rogne criticone sul web sono ancora più infoiate, hanno proprio l’acido muriatico che gli scorre nelle vene misto al verde Grinch che fa tanto trendy.

Qualsiasi cosa fai è sbagliata, pure se la fai come dicono loro, è quel mix di scassacaxxxxxite, acccccidìa e incompetenza pressoché letale. Arrivano armati di google e ti tirano scema – è il loro pensiero da donarti per Natale, non si rifiuta un regalo che non piace, lo si fa sparire appena l’altro non ci vede!! Quindi lo accogli con gioia e amore- 

Vai al bar , chiedi una tazza di tè ed una brioche vegana  – che a regola è senza lattosio- e ti guardano come se stessi ordinando la morte del bacello di soia che poverina è affetta dal complottismo cosmico. Se la ordini normale , magari alla Nutella sei un’assassina di mammelle di mucca e di olio di palma. E guai a te se fai il gravissimo errore di ordinare una colazione mista con un cappuccino normale ed una brioche vegana, sicuro hai una faina di fianco che ti ascolta e scrive sulle pagine social che sei una cretina che non si cura, che non ha amor proprio, che non conosce l’alimentazione e nemmeno la sua intolleranza … la vergogna pura alla stregua di un assassino di cocciniglie. 

  • E se il cappuccino fosse per mio marito che è un normalissimo ciuccia lattosio?! Assolutamente no, non è contemplato nelle loro menti- 
  • E se semplicemente mi piacesse il gusto cartone bagnato con acqua piovana e la sua pluricartonstratificazione della brioche vegana?! Assolutamente no, devi essere leale alla mammella della bovina o al legume. Punto. Le sfumature non esistono. 

Dopo di che si accaniscono sui post pubblici o meno della rete, se metti una ricetta con l’aglio sei una pazza che rendi gli aliti pestilenti a chiunque e a Natale, non si fa, sei pazza, puzzare di sudore dopo la caccia alla renna e ai pandori lactose free va bene. Mangiare kg di asparagi che ti fanno urinare con “eau de mort”  va bene. Tanto te lo inali tu il profumo. Oppure la crema di mascarpone con le uova che lasciano nella mentina , e on air -on air sono le peggio- quella bella fragranza solfurea va bene. Impestilenziare i bagni pubblici o privati va bene. Ma l’aglio seppure stemperato e alleggerito apposta no. Ma proprio anche no – ma ci limoni con i tuoi parenti mi viene da chiedere?! Io sento già il turbamento quando si avvicinano per i 2 bacini sulla guancia, ma sul webbbe tutto è consentito. Anche mettere 3 , giuro,  TRE b a parola. 

🍪Fai la frolla della crostata con un burro delattosato. Pazza ma non sei intollerante?! Come fai a tollerare lo 0,01% di lattosio!? Povera bovina con le mammelle strizzate per fare il burro a te e l’aggiunta chimica della lattasi che è un processo NON naturale, sei pazza

– non magno un kg al giorno di crostata per esempio??-

🍪Fai la frolla con lo strutto. Sei pazza ti va il colesterolo alle stelle, troppo grasso , unto e poveri animali li ammazzi per una crostata?!

🍪Fai la frolla all’olio. Sei pazza che spreco e che pesante! Sai che le tirano sù negli allevamenti intensivi come le galline ste povere olive?! E il nocciolo che butti è una nuova vita che AMMAZZI!

🍪Fai la frolla con la margarina. Hai letto vero se è 100% vegetale?! 

Sì. È 100% vegetale.

E allora fa male lo stesso come il grasso animale, ha tanti grassi trans che causano la morte per apoptosi delle cellule renali. Si sa! 

🍪 E allora fai uno schifo alimentare e fai la frolla lievitata sostituendo il grasso del burro con la panna 100% vegetale. Sei pazza?! Il lievito mi fermenta nello stomaco. 

Levi il lievito e fa uno schifo immondo . 

A quel punto lasci perdere la frolla e ti dai ai prodotti lactose free , sono pronti avranno mica da rompere anche su quelli?!!

Ti sbagli . Ti sbagli alla stragrande. Eccome se hanno da rompere anche su quello. 

Ti mandano una spalmabile pressoché eccezionale – seguendo le normative dell’antitrust per la pubblicizzazione del prodotto –  e tu tutta felice e contenta di aver trovato il tuo gusto, la qualità e il lactose free addirittura certificato la pubblichi , sei proprio contenta e ti piace un sacco. Niente . Arrivano le faine che ti fanno notare che ti stai vendendo per 5 euro di barattolo “ scrivi che è buona perchè DEVI e ti pagano”

– non mi pagano e mi piace quel prodotto non è contemplato- sei proprio uno schifo indegno, illegale e immorale a fare sta cosa, vergognati, era meglio se ti davi alla caccia e alla spremitura delle ghiandole anali del castoro.

Smetti sia di pubblicare i post sul blog sia di condividerli su fb,  a quel punto ti scrive Mark una bella notifichina blu  – Mark è il sciur Facebook – dicendoti che i tuoi follower è da un po’ che non hanno notizie di te …

          🤦🏼‍♀️ 🤦🏼‍♀️🤦🏼‍♀️

Ps: l’Amarissima di @Oggi mi piace così tanto che ho chiesto a mio marito se me la regala per Natale, quel furbone l’ha ordinata ( e PAGATA sottolineo per voi faine!!!) tramite la mia mail che tra l’altro ho letto 😅😅😅😅

Pss: oggi vi lascio una ricetta grassa e piena di colesterolo, di una facilità ed una banalità che anche Oreo è in grado di fare! 

 🍳Uova al sugo al forno

#colesteroloSì #lactosefree

Questa fa senza dubbio parte delle ricette #zerosbatti , quelle che con la minima fatica ci permettono di avere un risultato comunque goloso.

INGREDIENTI ( 2 persone) :

4 uova
1 peperone piccolo
8 cucchiai di passata di pomodoro
sale & pepe
olio
erba cipollina

PROCEDIMENTO:

  • in una ciotolina a parte condire a crudo la passata con pochissimo olio, il sale e il pepe
  • lavare, togliere i semi, la parte bianca del peperone, tagliarlo sottile e condirlo con poco sale
  • mettere in 4 cocotte piccole la passata, qualche fettina di peperone , un uovo e condire con sale, pepe ed erba cipollina ( se avete una cocotte grande dove ci stanno tutte vanno bene anche tutte e 4 le uova insieme!)
  • chiudere le cocotte con il loro coperchietto ed infornare a 180 gradi per 15 minuti circa
  • levare il coperchio e lasciar cuocere ancora un paio di minuti
  • servire con il pane per fare una golosa scarpetta!

 

 

 

EMPANADILLAS DI POLLO e PESCHE

Empanadillas di pollo e pesche

 

INGREDIENTI:

1 rotolo di brisêe senza lattosio
250 g di pollo
50 g di pesche sciroppate
Mezza cipolla rossa
Olio
Sale & pepe

 

PROCEDIMENTO: 

  • Mettere a rosolare la cipolla tritate con poco olio
  • Aggiungete il pollo tagliato a pezzetti piccoli e fate rosolare bene
  • Quando il pollo sarà dorato aggiungete le pesche anch’esse a pezzetti
  • Salate, pepate e levate il tutto dal fuoco
  • Tagliate dei cerchi sulla pasta brisêe
  • Adagiate un cucchiaino di pollo e le pesche al centro della pasta e sigillate bene
  • Infornate a 180 gradi per 15 minuti

TARTUFAMISù (senza lattosio)

Tartufamisù, tartufini lactose freeState già pensando al dolce delle feste? Volete fare qualcosa di diverso ma avete paura che possa non piacere a tutti? Questo dolcetto è perfetto per voi, è la versione bonbon del famosissimo tiramisù! La ricetta l’ho presa da giallo zafferano e rielaborata leggermente.

INGREDIENTI:

250 g di mascarpone 0,01% di lattosio
170 g di savoiardi senza lattosio
90 grammi di zucchero a velo
60 g di caffè della moka
un cucchiaino raso di rum ( se vi piace ovviamente)
cacao in polvere

PROCEDIMENTO:

  • mettere nel tritatutto i savoiardi e tritarli fino a renderli  quasi polvere
  • aggiungere il mascarpone, lo zucchero, il caffè e il rum
  • lasciare riposare in frigo 30 minuti
  • formare con le  mani delle palline
  • rivestire ogni pallina di cacao mettendola in una piccola cocotte e ruotandola
  • prima di mangiarli lasciateli riposare in frigorifero coperti .

PISAREI E FASò (senza lattosio, senza latticini)

Pisarei e fasò senza lattosioI pisarei , tipici dell’Emilia, esattamente della zona del piacentino, sono un formato di “gnocchetto” molto particolare, il loro impasto infatti non prevedere l’uso delle patate ma del pangrattato che con acqua e farina formano questo panetto compatto. Verrà poi steso a cilindro e tagliato a piccoli tocchetti che una volta formati andranno poi lavorati per avere quella classica rientranza che permette alla pasta stessa di raccogliere il goloso sugo con cui si mangiano tipicamente. Io non ho fatto l’incavo ma vi assicuro che sono buonissimi lo stesso.

Anche per il sugo non ho seguito la tradizione che prevedere l’uso di lardo ma ho sostituito con la pancetta, mentre per i fagioli ho usato i cannellini invece che i borlotti.

INGREDIENTI:

per i pisarei:

100 g di pangrattato
100 g di farina bianca
100 g circa di acqua ( io vado ad occhio )
un pizzico di sale

per il sugo:

mezza cipolla
200 g di fagioli cannellini precotti
5/6 pomodorini freschi
100 grammi di passata di pomodoro
40 grammi di pancetta senza lattosio
olio
sale
pepe
qualche fogliolina di timo

PROCEDIMENTO:

  • mescolare la farina con il pangrattato e il sale e aggiungere poco per volta l’acqua
  • impastare fino a quando il panetto non diventa bello compatto
  • prendere delle piccole porzioni di impasto e fare con le mani i classici salsicciotti
  • tagliarli a tocchettini piccoli con il tarocco e se volete dare la forma tipica basta fare una leggera incisione all’interno con le  mani
  • lasciar riposare su un tagliere spolverato di farina
  • tagliare la cipolla a fettine, meglio se sottili e far soffriggere con la pancetta e un filo d’olio
  • aggiungere i pomodori lavati e tagliati a pezzettini
  • mettere i fagioli , il sale e il pepe e se vi piace il timo o il peperoncino per una nota strong in più
  • aggiungete la passata di pomodoro e fate cuocere a fiamma bassa per 15/20 minuti, aggiungendo acqua se serve
  • cuocere come dei normali gnocchi in abbondante acqua calda e salata, scolandoli appena salgono in superficie
  • versare i pisarei nel sugo di fagioli e far saltare bene in padella, servire belli caldi.
  • Pisarei e fasò senza lattosio

PISAREI (senza lattosio, senza latticini)


Pisarei piacentiniI pisarei , tipici dell’Emilia, esattamente della zona del piacentino, sono un formato di “gnocchetto” molto particolare, il loro impasto infatti non prevedere l’uso delle patate ma del pangrattato che con acqua e farina formano questo panetto compatto. Verrà poi steso a cilindro e tagliato a piccoli tocchetti che una volta formati andranno poi lavorati per avere quella classica rientranza che permette alla pasta stessa di raccogliere il goloso sugo con cui si mangiano tipicamente. Io non ho fatto l’incavo ma vi assicuro che sono buonissimi lo stesso.

INGREDIENTI:

100 g di pangrattato
100 g di farina bianca
100 g circa di acqua ( io vado ad occhio )
un pizzico di sale

PROCEDIMENTO:

  • mescolare la farina con il pangrattato e il sale e aggiungere poco per volta l’acqua
  • impastare fino a quando il panetto non diventa bello compatto
  • prendere delle piccole porzioni di impasto e fare con le mani i classici salsicciotti
  • tagliarli a tocchettini piccoli con il tarocco e se volete dare la forma tipica basta fare una leggera incisione all’interno con le  mani
  • lasciar riposare su un tagliere spolverato di farina
  • cuocere come dei normali gnocchi in abbondante acqua calda e salata, scolandoli appena salgono in superficie
  • condire con il sugo che preferite, si sposano davvero molto bene con i sughi di carne ma anche vari tipi di pesto e come è ovvio che sia si sposano perfettamente con i legumi.

 

VELLUTATA DI CECI E PANCETTA CROCCANTE (senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

Vellutata di ceci lactose free gluten free

Nel pranzo del lunedì e nella cena del venerdì la dieta prevede sempre per me legumi, che siano lenticchie, fagioli , ceci o piselli sempre legumi devono essere! Questa settimana ho fatto una vellutata di ceci con l’aroma inconfondibile del rosmarino e il piccante del peperoncino.

RICETTA:

200 g di ceci precotti
mezza cipolla rossa
un rametto di rosmarino
peperoncino ( a vostro piacere)
sale & olio
pancetta senza lattosio

 

PROCEDIMENTO:

  • scolare e sciacquare bene i ceci
  • mettere a rosolare la cipolla con l’olio
  • aggiungere i ceci, salare, mettere il peperoncino , il rosmarino , coprire il tutto con l’acqua e lasciar cuocere a fiamma bassa per circa 20 minuti
  • a parte mettere a rosolare la pancetta e far diventare croccante qualche anello di cipolla
  • Quando l’acqua si sarà asciugata quasi del tutto rendere a crema passando il tutto nel frullatore ad immersione ( aggiungete acqua se la consistenza è tipo purè)
  • servire la vellutata mettendo sopra la pancetta, la cipolla croccante , una spruzzata di peperoncino appena macinato e un filo d’olio extravegine d’oliva a crudo.

SPIEDINI DI SALMONE CON MOZZARELLA, UVA e ZUCCHINE ( senza lattosio)

Spiedini senza lattosio con uva

Un settembre che sembra luglio, il caldo reclama a gran voce un aperitivo/antipasto fresco ma offre già tutte le delizie autunnali come l’uva, la zucca e altre meraviglie. Oggi vi propongo un mix con questa bellissima e dolcissima uva fragola messa negli spiedini di salmone affumicato, mozzarella lactose free e le zucchine.


INGREDIENTI:

una zucchina piccola
100 g di salmone
una mozzarella senza lattosio ( 0,01%)
qualche acino d’uva
limone
olio
sale & pepe

 

PROCEDIMENTO:

  • lavo bene l’uva e le zucchine
  • taglio con il pelapatate le zucchine sottilissime
  • taglio la mozzarella a cubetti
  • taglio il salmone a strisce
  • preparo un intingolo con il limone, l’olio, il sale e il pepe
  • arrotolo le zucchine e il salmone e li infilo nello spiedino
  • Infilzo anche l’uva e la mozzarella
  • spennello bene con l’intingolo tutto lo spiedino e aggiungo il pepe appena grattato in superficie.

CRÈME CARAMEL ( senza lattosio)

Cream caramel senza lattosio

La ricetta l’ho presa dal web ed addattata a noi intolleranti, l’ho scritta in un post it per poi abbandonarlo nel cassetto per mesi… ( faccio sempre così purtroppo), l’altro giorno l’ho ritrovato e mi sono detta “adesso è ora di farlo” ! Tra l’altro mi scuso se non cito la fonte ma non riesco più a trovarla 😅

Certo la cottura è un po’ lunga  ma ne vale davvero la pena.

INGREDIENTI:

500 ml di bevanda di cocco ( o se preferite latte Accadì con lattosio 0,01%) o di soia se la tollerate
1 uovo intero e 2 tuorli
70 g di zucchero
vaniglia Bourbon in polvere

100 g di zucchero per il caramello

 

INGREDIENTI

  • scaldare in un pentolino la bevanda vegetale con la vaniglia fino a sfiorare il bollore poi spegnete e lasciate raffreddare
  • in una ciotolina sbattete le uova con lo zucchero senza montarle
  • aggiungente il cocco e la vaniglia mescolando bene
  • In un pentolino d’acciaio con il fondo alto mettete lo zucchero a sciogliere a fuoco basso fino a quando non imbrunirá
  • a questo punto distribuitelo nei contenitori, circa 5 a me ne sono usciti,  e versate subito il composto con bevanda di cocco e uova .
  • preparate una teglia con 2 dita di acqua dentro e adagiate i bicchieri
  • cuocete in forno ventilato 2 ore a 130 gradi .
  • lasciate raffreddare a temperatura ambiente e una volta freddi copriteli con la pellicola e metteteli in frigorifero
  • servite nel bicchiere o se preferite rovesciateli un un piattino stando attenti a non romperli

 

PASTA PANCETTA E FICHI ( senza lattosio, senza latticini)

Questa ricetta me l’ha insegnata Silvia, una delle tante pazze ( è talmente fuori che per lei la ciambella NON ha il buco!!) tra le intolleranti che ho conosciuto nei vari gruppi di intolleranti!

Pasta pancetta e fichi

INGREDIENTI:

mezza cipolla rossa
una confezione di pancetta dolce senza lattosio
2 fichi maturi
olio
sale
pepe
peperoncino
PROCEDIMENTO:

  • tagliare la cipolla e metterla a rosolare con un filo di olio
  • aggiungere il peperoncino e  la pancetta e una volta sciolto il grasso aggiungere i fichi , senza buccia ovviamente.
  • quanto saranno diventati cremosi regolare di sale e pepe
  • Scolare la pasta lessata in abbondante acqua salata e amalgamarla alla crema , se serve aggiungete acqua di cottura saggiamente tenuta da parte !

RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON LIQUIRIZIA ( senza lattosio, senza latticini)

 

Mentre il caldo afoso ci sta dando un po’ di tregua ne approfitto sia per farmi un risottino che per darvi la mia , fondamentale, classifica sull’estate da social.

Il terzo posto se lo aggiudicano le vamp da mare: gente che arriva in spiaggia con le zeppe alte 28 cm con rialzo interno come Berlusconi – ci credo che non senti la sabbia bollente, sei arrivata all’inferno ormai con la suola- collana con ciondolo di 76 metri quadri per 36 kg di peso – hanno la patente del muletto per alzarsi eh , non crediate che siano delle sprovvedute – cappello di paglia come me nönù – lui sì che era trendy- e TRUCCO sobrio … sulle labbra un bel rosso inferno per stare in tinta con le suole delle scarpe, sugli occhi quel blu “ Alla ricerca di Dory” con sfumature gialle effetto sbarluccico tipo triglia, e sulle gotee giusto un tocco color pesca : “sai in spiaggia sta male troppo trucco!” Enzo&Carla levatevi proprio

Al secondo posto ci stanno le salutiste a tempo determinato, cioè quelle che per 355 giorni l’anno si scofanano a colazione peperonata ,carbonara , melanzane sott’olio fritte poi rifritte e riscaldate nell’olio – roba che se gli dai un pizzicotto esce la bottiglia dell’olio Cuore con la staccionata già saltata e impacchettata – scrofe , porchette , sedie e le saracinesche dei negozi.
In quei 10 giorni al mare li spurgano proprio tutti i loro peccati di gola con un tè senza teina né caffeina in tazza da caffè ma caffè lungo lungo lungo lungo , senza zucchero, senza dolcificanti, senza tè , e ovviamente senza parabeni, petrolati , siliconi e pailletes – sia mai –
Per poi avere le energie necessarie al loro fabbisogno accompagnano la bevanda sopra citata ( acqua) con un mix di semi e frutta essiccata – bifudus levati subito proprio che tanto c’è il pulcino Pio che li becca – rigorosamente senza lattosio, senza glutine, senza fruttosio, senza crusca, senza fibre solubili in acqua marina o di piscina , senza lasagne, senza polpettone della mamma e con un INCI da bollino verde fluo – che t’emoziona –

Al primo posto ci sono i PIEDI.
I piedi.
Sì… avete letto bene : I PIEDI!
Lo scorso anno c’erano salsicce e würstel – alcune senza dubbio carine- con sfondo mare , quest’anno vanno di brutto i piedi, meglio se con almeno 37 vene sporgenti a vista – puoi quasi prendergli le pulsazioni cardiache fissandoli, grazie all’innalzamento della pressione arteriosa dovuto alla colazione dei 355 giorni l’anno –
Lo smalto sbeccato o magari di un colore che ci azzecca con la carnagione come un water in mezzo al salotto.
Pedicure fatta nel 98 a.c. con le cesoie che usava la zia Gesmunda per raccogliere i pumgranin sui terreni misto sabbiosi e OVVIAMENTE limate inserendo un dito per volta dentro alla ghigliottina, infine vengono impreziosite sul POLLICIONE -più largo è meglio è- da un diamante 47 carati di purissima altissima e pregiatissima plastica pleso dall’omaggio ciondolante rosso che ti da il listolante cinese se trinchi glappa tutta la sela.
Ma attenzione l’importanza non la da solo la minuziosità nella cura del piede ma anche il luogo in cui lo si fotografa: in giardino, sull’asfalto, dentro la fontana di BelzeBù con l’acqua colorata, in posa davanti alle mattonelle del bagno dell’osteria “ La vecchia pollaia” , ma il top del top del top è nell’angolo di mare più bello del mondo, cioè quello in mezzo al plancton, alle alghe kombu e alle meduse che lo fissano e per l’emozione ti svengono in superficie.
Oppure incoronati dalle infradito fatte con la bucce di banana e il resto della decorticazioni del fagiolo nero messicano, di 4 numeri inferiori che lascia quel bellissimo effetto piede di porco – che volendo potete pure entrate nel caveau della banca più vicina , mica suona niente, è roba vostra , tutta natür –

#ilmegliodellestate2018
#risottoliquirizia
#lactosefree

Risotto zafferano e liquirizia

Semplice, veloce, particolare e dal sapore inaspettato.. cos’è?! Il risotto con lo zafferano e la liquirizia!

INGREDIENTI:

150 g di riso
1 bustina di zafferano in polvere
cipolla
vino bianco
sale
olio
liquirizia in polvere
brodo vegetale ( io lo faccio con cipolla , carote e zucchine)

 

PROCEDIMENTO:

  • Mettere la cipolla a rosolare nell’olio
  • aggiungere il riso e sfumare con il vino bianco
  • Una volta evaporato l’alcool aggiungere il brodo in modo graduale girando spesso e sistemare di sale
  • 2 minuti prima della fine della cottura aggiungere la bustina di zafferano e mescolare bene
  • se volete a fine cottura potete togliere dal fuoco e amalgamare con un burro delattosato o con un formaggio vegano cremoso
  • adagiare sul piatto e spolverare la superficie con la polvere di liquirizia