Archivi categoria: RICETTE FACILI

NACHOS ( senza lattosio, senza latticini)

Per questo capodanno vi propongo una ricetta da “spizzicare” in attesa del cenone , in quei momenti in cui si accolgono gli ospiti ma è ancora troppo presto per cenare.

INGREDIENTI:

150 g + 40 g di farina gialla ( io ho usato quella per polenta integrale)
150/200 g di acqua ( dipende dalla trama della farina)
Sale qb
Spezie ed erbe aromatiche a piacere ( io ho messo rosmarino e paprika)

PROCEDIMENTO

  • Salare appena appena la farina
  • Aggiungere poco per volta l’acqua alla farina fino a quando non diventa della consistenza del pongo
  • Lasciar riposare mezz’oretta
  • Tagliare fine le erbe aromatiche
  • Mettere in una ciotolina i 40 g di farina, la paprika e il rosmarino
  • Stendere tra due fogli di carta forno l’impasto
  • Quando è quasi ben livellato cospargere con la farina entrambi i lati e arrivare ad uno spessore di 2/3 mm sempre usando la carta forno
  • Tagliare con un coppa pasta abbastanza grande e poi tagliare a fette
  • Friggere in padella con poco olio per qualche istante fino a quando non diventano croccanti
  • Tamponare l’eccesso con lo scottex e servire magari con la salsa messicana!

FOCACCIA AL KAMUT

Focaccia al kamut

I due fattori più importanti per la crescita dei lieviti sono due: la temperatura e l’umidità

temperatura

La temperatura , come gli altri fattori , è fondamentale per lo sviluppo dei lieviti, senza di essa non avviene la gemmazione , processo mediante il quale generano cellule figlie per estroflessione cellulare . Questi super microorganismi per ricavare energia utilizzano il processo di fermentazione che avviene in assenza di ossigeno.

Nella prima parte usano l’ossigeno dell’aria per trasformare gli amidi, mentre nella seconda parte, in assenza di ossigeno producono alcool etilico e anidride carbonica.

Se siete sopravvissuti a questo pippone iniziale siete salvi, passiamo ai trucchi spicci spicci:

la temperatura ideale per la crescita è tra i 32 e 35 gradi , quindi quando andate a fare l’impasto non dovete mettere l’acqua fredda ma tiepida , se non avete un termometro basta usare le mani, quei valori si riscontrano quando al tatto sembra calda , potrebbe essere sconvolgente ma quello che per noi è caldo in chimica è semplicemente tiepido!

Una volta preparato l’impasto bello tiepidino faccio il possibile per non farlo raffreddare:

Se ci sono 33 gradi sul balcone mettetelo lì!

Se è inverno e Pingu vi saluta dalle finestra mettetelo in forno – non Pingu che è di plastilina- accendete a 30 gradi e mollatelo lì.

Un altro metodo scientificisssssimo  è quello di accendere la lucina del forno, che non scalda una mazzetta ma forse li fa sentire più al sicuro e coccolati come i bambini piccoli la notte , mah , comunque pare funzioni!

L’ultimo consiglio che vi lascio sulla temperatura è quello di non bagnare il canovaccio che usate sopra con l’acqua fredda ma usate anche lì l’acqua calda e strizzatelo bene!

l’umidità

L’umidità è un altro fattore importante nella buona riuscita della lievitazione, oltre a garantire il giusto substrato permette alla superficie di rimanere umida ed elastica in modo che l’anidride carbonica al suo interno possa occupare più spazio a disposizione possibile.

Per evitare questo inconveniente basta mettere la pellicola sopra la ciotola in modo che l’umidità data inizialmente dall’idratazione tiepida , resti all’interno .

Panno umido sì o no?!

In teoria sarebbe meglio di no perché il panno mantiene meno il calore e raffreddandosi andrebbe ad incidere sul calore.

Io dico sì ma con sotto la pellicola in inverno, mentre adesso con 18000 gradi e il sole che ti bussa ai vetri potete pure lasciare solo il panno umido caldo avendo però cura di controllare se è partita bene la lievitazione.

Molte di voi usano la ciotolina con l’acqua calda all’interno del forno.

Sì, a patto che resti calda tutto il tempo della lievitazione.

Ps: la percentuale di idratazione dell’impasto dipende da che prodotto finito andrete a fare, ci sono pizze con il 50% di idratazione, focacce con 60-70% e altri tipi di pane con il 90%.

per questa focaccia ho usato questa ricetta:

500 g di khorasan
400 g di acqua tiepida (32-35 gradi)
10 g di olio
15 g sale ( da regolare in base al condimento)
25 g lievito di birra fresco
10 g di zucchero

Farcia a vostro piacere

io ho usato pomodorini, acciughe ed erba cipollina

PROCEDIMENTO:

  • Mettete nella ciotola dell’impastatrice la farina ed il sale, mescolate bene e poi aggiungete gli altri ingredienti
  • Impastate per almeno 10 minuti con il gancio dell’impastatrice e poi stendete l’impasto nella teglia leggermente oleata o sulla carta forno, stendetela sempre a mano senza usare il mattarello
  • Mettete a lievitare in forno spento, con solo la lucina accesa, coperta da un canovaccio umido, per un paio d’ore e poi lasciate lievitare fino a quando non avrà raddoppiato il proprio volume di partenza. Con il lievito di birra ci vorranno 3/4 h , mentre per il lievito madre 6-8 ore minimo
  • Mentre il forno si preriscalda a 250 gradi , spennellate l’olio sopra la focaccia e cuocetela per circa 15 minuti
  • Se la volete farcire con i classici pomodorini, dopo averli lavati bene e tagliati metteti sull’impasto a metà lievitazione.

 

VELLUTATA DI CECI E CASTAGNE (senza lattosio, senza latticini)

Vellutata di ceci e castagne senza lattosio

INGREDIENTI:

200 g di ceci precotti
15 castagne secche
1scalogno
un rametto di rosmarino
sale & pepe
peperoncino
olio

PROCEDIMENTO:

  • Metto ad ammollare le castagne qualche ora in acqua
  • con un filo di olio rosolo lo scalogno e il peperoncino in modo che sprigioni bene il suo aroma, aggiungo i ceci, il sale e il rosmarino e ricopro di acqua calda
  • aggiungo le castagne e faccio cuocere tutto a fiamma lenta per 20/25 minuti
  • tengo da parte qualche castagna e pochi ceci per la decorazione e frullo tutto con un frullatore a immersione fino a quando non diventa una bella crema vellutata ( se vi sembra troppo densa aggiungete dell’acqua)
  • rimetto sul fuoco basso basso per 5 minuti
  • servo in una cocotte con un filo di olio a crudo e qualche ago di rosmarino fresco
  • decoro a piacere

ANTIPASTI DI PASTA FILLO (senza lattosio, senza latticini)

Sono facili, velocissimi e super sfiziosi!

Cestini di pasta fillo

INGREDIENTI per circa 30 mini cestini

una base fillo pronta senza lattosio
due pomodori grossi
160 grammi di tonno in lattina sgocciolato
4 cucchiai di maionese
menta
erba cipollina
olio
sale e pepe

PROCEDIMENTO:

  • mettete l’olio in infusione con l’erba cipollina qualche ora
  • preparate prima di tutto i cestini, spennellate gli strati con l’olio aromatizzato all’erba cipollina ( qui vi lascio come farli CESTINI DI FILLO )
  • amalgamate grossolanamente il tonno con la maionese, aggiungete il pepe e un pizzico di sale
  • lavate e tagliate a dadini i pomodori, conditeli con un filo d’olio, sale e pepe
  • poco prima di servire farcite i cestini freddi con la “salsa tonnata” e  sopra i pomodori guarnendo con una foglia di menta o di erba cipollina

 

SALMONE AL LIME CON RIBES (senza lattosio, senza latticini)

Ieri dopo una bella pioggia è scappato Oreo, il gatto che ho chiamato come i famosissimi biscotti senza lattosio – pensavate fosse latte quello in mezzo, eh? –

Nonostante mio marito sia vicentino magnagatti è affezionatissimo e non vuole assolutamente che sia in pericolo, così dopo svariate ore in cui lui non è riuscito a riportarlo in casa – era lontanissimo… nel campo davanti casa! – sono andata a prenderlo.

Io. Furba. Nel campo zuppo e con la melga alta.
In infradito da spiaggia, pantaloncini , maglietta e pettinata a frullatore dalle leggerissima umidità della bassa pianura padana -solo 85% segnava ieri mattina. A 93 arrivano direttamente le tartarughe dalle Seychelles a farti da corriere al posto di Bartolini-

Dopo aver individuato il cornutazzo che rispondeva miagolando a ogni mia parola: paaaataaatiiinooo- miao- vieni- miao – dalla- miao -padrona- miao- che -miao- ti- miao- faccio-miao- le-miao-chiappette-miao-a-miao-strisce- cornutazzo- meoooow- che -miao- non – miao- sei- miao- altro.
Niente. entro nel campo infangato. In infradito elo prendo.

E’ finita con 2 graffi sulla panza che la cicatrice del cesareo pare un neo, gambe e braccia leggermente arrossate dall’attraversamento nella giungla, coliformi sparsi ovunque e la maglietta con vari buchi e squarci.

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Poi ho lavato il gatto.

Visto che sono ancora viva vi propongo questa ricetta fatta per AILI Associazione Italiana Latto Intolleranti

Questa ricetta è la semplicità allo stato puro, è un antipasto  che apprezzeranno davvero tutti.

INGREDIENTI per due persone:

100 g di salmone affumicato
Una decina di pomodori gialli
Ribes
Insalata
Lime o limone se preferite
Olio
Sale
Pepe

PROCEDIMENTO:

  • Preparate una “citronette” con metà lime, l’olio, il sale e il pepe
    lavate bene i ribes e i pomodori e tagliate questi ultimi a fettine
    Lavate bene l’insalata
    Condite l’insalata, i ribes e i pomodori con olio e sale
    Adagiateli insieme al salmone e versateci la “citronette” sopra

PIZZA POMODORI E FIORI DI ZUCCA

Non ho mollato il blog per il lavoro, non ho mollato il blog per la gravidanza, non l’ho mollato quando ho conosciuto i simpatici rianimatori di terapia intensiva e non ho smesso neppure appena è nata la mia bambina. Ma ora con lo svezzamento un piccolo pensierino lo sto facendo. Quanto è difficile?! Quanti misteri della fisica non erano alla mia conoscenza?!

Le metti un cucchiaino raso di pappetta in bocca e ne esce il doppio che nemmeno ti sta più sul cucchiaino, ditemi, da dove arriva??!! Chi la produce tutta quella pappa?? Chi?! Chi?! Voglio sapere che organo hanno in più i bambini che torno dal mio professore di anatomia dell’università e lo interrogo io, altroché gli esami sui testicoli alle femmine e sul ciclo ai maschi.

Che già fare la pappetta richiede una preparazione psicologica e tecnica non indifferente.

IL BRODO
mi sono sempre chiesta che cavolo se ne fanno le mamme di litri e litri di brodo, manco dovessero farci il bagno dentro. Adesso l’ho capito. Lo usano come nuova fragranza per la casa, ti impregna anche le coperte e i gatti, una fragranza mistica che ti accompagnerà per il resto della vita. Come trauma.
Sto brodo filtrato, cioè l’acqua sporca che ne rimane, i primi tempi lo devi fare con le tre verdurine magiche : carote, zucchine e patate . Le stesse che può mangiare tuo marito. Toh. Ma va che culo. Le sbologno tutte a lui belle lessate senza sale e zuppe d’acqua.
100 grammi . 100 grammi . 100 grammi. Non 99 e non 101 eh, non sia mai. Da bilanciare in base a come defeca la tua bambolina.

A questa deliziosa acqua cotta un’ora , sì UN’ORA, bisogna aggiungere la CREMA DI RISO o tapioca e mais, sempre in base alla defecazione di tua figlia, il riso se evacua come se non ci fosse un domani e la tapioca-mais invece se si intasa come l’intestino di Bolt dopo aver mangiato il gioco peloso del gatto ( entrato blu e uscito misteriosamente verde tra l’altro) . 3/4 cucchiai … che è un po’ come entrare nei blog di serie W che mettono le ricette in QB, niente è più drammatico di un qb, pasta qb, olio qb, pomodoro qb, spezie qb, sale qb , cosa la scrivi a fare sta ricetta che tanto mi devo arrangiare da sola?! Quanto basta a chi poi? A me? A te? Al nonno? Mah.
Per completezza la crema di riso io la peso. Tiè.
Mezzo liofilizzato di CARNE BIANCA e un cucchiaino di OLIO a completare l’operetta, sempre per facilitare la defecazione, tutto si basa su quello. Ovviamente.

– Per i non addetti ai lavori sappiate che questo mix lo usano per fare le biciclette , i muri portanti, le fondamenta e le autostrade. Si secca in 3 secondi netti e si incolla OVUNQUE. Attack hai un concorrente –

Se sei stata super mega bravissima non ti sono usciti grumi ed è ancora caldo nonostante tu ci abbia dato giù di frusta mezz ’ ora.
Se tua figlia non sta strillando dalla fame come se le stessero mozzando il pollicione , puoi preparare lei e la casa a questo momento, a lei metti 27- 28 bavaglie, due impermeabili sotto, 3 body e per finire 8 cuffiette per non imbrattare i capelli . Ora devi rivestire il seggiolone, il tavolo, la cucina, i muri , il gatto e preparati come se stessi per imbiancare casa con i teli attaccati ai mobili.

Sei pronta.

No. Ha fatto la cacca.

 

Per riprendermi mi sono fatta questa cena!

Ps ~ Diffida sempre di chi non mostra l’alveolazione di pizze e focacce ~

 

pizza con fiori di zucca e pomodori

INGREDIENTI :

250 g di farina 00
250 g di manitoba
400 g di acqua tiepida ( circa 32/35 gradi)
10 g di zucchero
25 g di lievito fresco o 7 g di lievito essiccato
15 g di sale
10 grammi di olio

 

condimento a piacere, io ho messo pochissima scamorza senza lattosio a metà cottura e poi a crudo i pomodori, i fiori di zucca ben lavati e i fiocchi di latte, sempre senza lattosio

 

PROCEDIMENTO:

  • impastare grossolanamente e poi aggiungere il sale
  • continuare ad impastare almeno 10 minuti
  • Mettere l’olio in due ciotole capienti e versarci metà  impasto ciascuno, coprire con la pellicola e mettere in frigo 12 ore ( deve aver raddoppiato)
  • togliere l’impasto dal frigo e metterlo nelle teglie sempre con un filo di olio sotto
  • lasciar lievitare circa un’oretta a temperatura ambiente
  • scaldare il forno a 250 gradi
  • Cuocere 10 minuti circa e aggiungere la scamorza
  • Ri-infornare fino a fine cottura
  • Sfornare e condire con gli alimenti freschi

pizza senza lattosio con fiori di zucca

BICCHIERINI AL CAFFè ( senza lattosio, senza latticini)

Da quando è arrivata la mia piccola pallina di ciccia il tempo da dedicare alla grande passione per la cucina si è notevolmente ridotto, nei ritagli di tempo però resta sempre e comunque il mio primo pensiero, ciò che mi rilassa, che mi rende felice e mi da tante soddisfazioni.

Diciamocelo chiaramente una “base” pronta per noi neo mamme è davvero la salvezza. Per questo oggi vi propongo questo dolce velocissimo quanto goloso ( mio marito ciuccia lattosio se l’è finito in un attimo!!)

 

INGREDIENTI per due bicchieri:

3 o 4 merendine “Ballerina al caffè” di Freddi Dolciaria
200 ml di panna vegetale già zuccherata oppure 200 ml di panna delattosata con un cucchiaio di zucchero
Mezza tazzina di caffè ristretto
Qualche scaglia di cioccolato fondente senza lattosio

PROCEDIMENTO:

  • Montare la panna ben fredda di frigo a neve ferma
  • Dividerla in due parti e in una aggiungere il caffè
  • Tagliare la merendina a metà altezza
  • Fare i vari strati mettendo la merendina nel bicchiere per prima poi aggiungere la panna e la crema al caffè
  • Poi ancora la merendina al caffè, la panna e la crema al caffè
  • Guarnire con dei pezzetti di cioccolato tagliati grossolanamente al coltello

 

Se non riuscite a trovare in commercio queste merendine potete cliccare ed ordinarle da qui 

 

CHIPS DI MELANZANE:

Oggi è la giornata dedicata alle verdure, ricche di fibre, vitamine e acqua sono un alimento fondamentale della nutrizione. Io vi propongo queste semplicissime chips!

INGREDIENTI:

Due melanzane di quelle lunghe e strette
Un cucchiaio di semola
Un cucchiaio di pangrattato
Un cucchiaino di lievito di birra inattivo
Sale & pepe
Erbe aromatiche a vostro piacere

PROCEDIMENTO:

  • Lavare bene le melanzane e tagliarle sottili
  • Adagiarle su un foglio di carta forno ben separate e metterci il sale sopra
  • Lasciare che il sala faccia uscire l’acqua e poi tamponarle bene con lo scottex
  • Preparare la panatura mescolando la semola, il pangrattato, il lievito, il pepe e l’erba aromatica
  • Passarw le fette di melanzane nella panatura ed adagiatele su un foglio di carta forno pulito
  • Mettete un filo di olio sopra e cuocete a 200 gradi per circa 10/15 minuti!

GAMBERI E ARANCE (senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

Gamberi e arance, senza lattosio e senza glutine

Facilità allo stato puro, unito alla freschezza e alla velocità di realizzazione!

INGREDIENTI per ogni piatto:

5 gamberi
mezza arancia bella succosa
un pomodorino
olio
sale
peperoncino
timo

PROCEDIMENTO:

  • Pulire bene i gamberi avendo cura di levare anche l’intestino
  • lessarli in abbondante acqua appena salata per pochi minuti
  • marinare in una citronette – orangette?? – fatta con il succo di arancia, l’olio, il timo limonato e il peperoncino
  • tagliare a vivo l’arancia
  • lavare bene i pomodori , tagliarli a fettine e condirli
  • assemblare il piatto a vostro piacimento!

CANDIED ORANGE PEEL DAY – SCORZETTE DI ARANCE CANDITE – (senza lattosio, senza latticini)

Una ricetta semplice, veloce e all’insegna della mia attuale filosofia #zerosbatti . Con questa ricetta festeggio insieme ad altre blogger lactose free la giornata mondiale dedicata alle scorzette di arancia candite alias  #candiedOrangePeelDay 

insalata di totani e arancia senza lattosio, senza glutine

INGREDIENTI:

300 g di totani
una arancia
una manciata di insalata  (va bene lo spinacino, la lattuga o delle semplice misticanza)
pepe
un cucchiaino di zucchero
olio & sale

 

PROCEDIMENTO:

  • lavare bene l’insalata, asciugarla e condirla appena appena a parte
  • pulire i totani, tagliarli a pezzetti e lessarli in abbondate acqua salata per una quindicina di minuti
  • tagliare la buccia della arancia con il pela patate e ricavarne delle striscioline
  • mettere le strisce di arancia in padella con un cucchiaino di zucchero, una volta che questo si è rappreso toglierle dal fuoco e metterle a raffreddare sulla carta forno
  • scorzette di arancia candite, candied orange peel
  • scolare i totali, condirli con metà succo d’arancia, olio, pepe e aggiustare di sale in caso manchi
  • tagliare a nudo degli spicchi di arancia (levate bene la pellicina)
  • assemblare il piatto unendo tutti gli ingredienti!