Archivi categoria: DOLCI

CIAMBELLA PERE, CACAO E MANDORLE (senza lattosio, senza latticini)

Torta pere e cacao con mandorle INGREDIENTI per uno stampo a ciambella da 26 cm

170 g di farina 00
40 g di cacao amaro in polvere
170 grammi di zucchero
130 g di olio di girasole
16 g di lievito chimico per dolci (una bustina)
4 uova
un cucchiaino di vaniglia liquida o una bustina di vanillina
4 pere piccole ben lavate e pulite
20 mandorle senza pelle
zucchero di canna qb

 

staccante spray per la teglia o olio oppure burro delattosato e cacao

PROCEDIMENTO:

  • montare bene le uova con lo zucchero fino a sbianchire, cioè il colore vira ad un giallino più tenue
  • aggiungere l’olio
  • unire il cacao, la farina e il lievito ed aggiungerli setacciati e in modo graduale al composto
  • spruzzare lo staccante spray sulla teglia e versare il composto dentro
  • tagliate le pere , privatele della buccia e dei semi e mettetele a pezzettini in superficie
  • unite le mandorle e schiacciate leggermente verso l’interno
  • spolverate con poco zucchero di canna
  • infornate a 180 gradi ventilato per circa 40 minuti, ma fa sempre fede la prova stuzzicadenti che deve essere asciutto
  • una volta raffreddata spolverate leggermente con lo zucchero a velo e servite

WAFFLES CON MIRTILLI E RIBES (senza lattosio, senza glutine)

Waffles lactose free e gluten free
Dal connubio tra Love Free From e Stuffer è nata questa ricetta davvero semplicissima , non solo è veloce e adatta a quasi tutte le esigenze ma anche perfetta sia per colazione che per merenda !

La base per waffles e pancakes è davvero praticissima, soprattutto per noi mamme il cui tempo sembra non bastare mai.

 

INGREDIENTI per 8/10 waffles:

2 uova
130 ml di latte senza lattosio Stuffer
260 g di base pronta per waffles e pancakes di Love Free From
olio di cocco per ungere la piastra o lo stampo
frutta a piacere
zucchero a velo a piacere

PROCEDIMENTO:

  • sbattete bene le uova
  • unite il latte
  • aggiungete poco alla volta la farina
  • ungete  con l’olio di cocco una teglia da forno o la piastra per waffles
  • versate poco prodotto e cuoceteli per circa 5/10 minuti
  • adagiate la frutta sopra
  • spolverate con lo zucchero a velo

 

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MONOPORZIONE DI CHEESECAKE ALLE CILIEGIE ( senza lattosio)

Questa ricetta è talmente facile e veloce che la faccio spesso e in mezz’ora ho un dolce fresco ed estivo pronto.

Nella versione poi monoporzione è ancora più comodo da servire e guarnire in base ai gusti del commensale!

Cheesecake senza lattosio

INGREDIENTI:

per la base :

250 g di biscotti secchi senza lattosio tipo digestive
125 g di burro 0,01% di lattosio

per la crema:

250 g di mascarpone 0,01% di lattosio
250 g di panna vegetale
2 cucchiaini di vaniglia liquida

per la farcia:

90 grammi di purea di ciliegie

PROCEDIMENTO:

  • rendere a briciole i biscotti mettendoli in un sacchetto chiuso e schiacciandoli con il mattarello
  • sciogliere il burro e amalgamare il tutto
  • stendere uno strato uniforme sulla base del barattolo
  • mettere in freezer a rassodare 10-15 minuti
  • intanto rendere a crema il mascarpone ed aggiungere la vaniglia
  • montare ben ferma la panna e unirla al mascarpone
  • togliere dal freezer il barattolo e unire la crema di mascarpone
  • rimettere a rassodare in freezer ancora una ventina circa di minuti
  • spalmare bene la purea di ciliegie in superficie e servire con una fresca fogliolina di menta

CHEESECAKE RIBES E CILIEGIE (senza lattosio)

La cheesecake non ha bisogno di parole per descriverla, basta una foto… o due!

Cheesecake senza lattosio
INGREDIENTI per uno stampo di diametro 20 cm: 

per la base :

250 g di biscotti secchi senza lattosio tipo digestive
125 g di burro 0,01% di lattosio

per la crema:

250 g di mascarpone 0,01% di lattosio
250 g di panna vegetale già zuccherata
2 cucchiaini di vaniglia liquida

per la farcia:

90 grammi di purea di ciliegie
125 g di ribes freschi
foglioline di menta

PROCEDIMENTO:

  • rendere a briciole i biscotti mettendoli in un sacchetto chiuso e schiacciandoli con il mattarello
  • sciogliere il burro e amalgamare il tutto
  • stendere uno strato uniforme su una teglia con stampo a cerniera
  • mettere in freezer a rassodare 10-15 minuti
  • intanto rendere a crema il mascarpone ed aggiungere la vaniglia
  • montare ben ferma la panna e unirla al mascarpone
  • togliere dal freezer la base e unire la crema di mascarpone
  • rimettere a rassodare in freezer ancora una ventina circa di minuti
  • spalmare bene la purea di ciliegie in superficie
  • unire i ribes ben lavati e privati dello stelo e guarnire con le foglioline di menta

 

Cheesecake ribes

 

FRITTELLE CON FIORI DI ZUCCA E BAOBAB

Frittelle dolci di fiori di zuccaLe frittelle son buonissime ed amate sempre da tutti, ma sta volta per non farmi mancare niente ho aggiunto un cucchiaino  di baobab, sì avete capito bene: IL BAOBAB , quell’albero enorme che ci ricorda tanto la gazzella che scappa velocissima la mattina per non essere mangiata dal leone, anche se ogni tanto mi chiedo se non c’hanno sonno questi leoni, che corrono a fare tutta mattina?!! Son mica felini e dormiglioni come i cugini gatti?!! Mah.

Comunque pare sia una pianta davvero magica, la sua fioritura è talmente unica che porta energia positiva mentre avviene e le sue parti commestibili sono considerate curative e di grande lusso.

Un super food insomma che grazie a www.italpepe.com ho avuto il grandissimo piacere di conoscere. Italpepe

Frittelle aromatizzate al baobab
Frittelle con fiori di zucca e baobab

INGREDIENTI per circa 15 frittelle:

5 fiori di zucca o di zucchina puliti , lavati , ben tamponati e tagliati a listarelle ( quelli di zucca sono più delicati come sapore )
2 cucchiai abbondanti di farina
1 cucchiaio raso di zucchero
1 uovo
Un pizzico di sale
Una puntina di lievito
Qualche ribes rosso lavato , pulito e tamponato con lo scottex

Un cucchiaino di baobab

+ l’olio per friggere e lo zucchero post frittura ( un cucchiaio circa)

PROCEDIMENTO:

    • sbattete bene l’uovo, aggiungete la farina e lo zucchero, poi il lievito e i fiori
    • in ultimo unite i ribes
    • una volta che gli ingredienti sono ben amalgamati mettete a scaldare l’olio – è pronto quando appoggiando lo stuzzicadenti si formano le bollicine intorno- e con l’ausilio di un cucchiaino mettete il composto nell’olio
    • Mettetene poche per volta e giratele quando prendono colore
    • Scolatele, tamponatele con lo scottex velocemente e passatele nello zucchero
Crostata con panna cotta alle fragole

CROSTATA CON PANNA COTTA ALLA FRAGOLA (senza lattosio)

Crostata con panna cotta alla fragola e baobab


7 miti da sfatare sull’intolleranza al lattosio. 

Eh lo so, voi ci immaginate tutti sempre in piena corsa verso il trono, il nostro grande amico, un fedele e onnipresente compagno di viaggio, uno che tutto sa e tutto tace. 

E invece no, NON tutti gli intolleranti hanno scariche continue, molti hanno come effetto l’esatto opposto, una stipsi cronica e prolungata. 

Prima ci vai piano, provi a macchiare il caffè col latte che beve tuo marito ma niente, ottieni l’esatto opposto, vai di kiwi e mele cotte – che notoriamente fanno … – NIENTE, bevi 5 litri d’acqua con 45 kg di foglie di menta che hanno il volume di un silos di grano che dovrebbero almeno coadiuvare l’uscita del gas lungo quel infinito tunnel, NIENTE. Allora provi con quella buonissima gelatina #SantoPsylliumaiutamiTU che devi preparare alla velocità della luce e bere insieme a Speedegonzales altrimenti ti si addensa in bocca e la sputi che quando mai non hai usato direttamente uno sturalavandini . Provi la glicerina ma anche lei gioiosa e frizzante preferisce stare dentro a quel bellissimo e arioso ambiente. Non ti resta che il clistere tra le 15 compresse di Buscopan che hai preso – che tendono ad intoppare- per calmare almeno i dolori delle coliche. 

Alla fine esausta e al sesto mese di incitezza da lattosio mangi mezza sottiletta di quelle senza lattosio che pubblicizzano sorridenti e felici sopra da parmigiana e per magia bam, quel lume passa da buio e tempestoso a brillante. #MastrolindoScasatiSubito 

– questo della sottiletta è un mistero che sto studiando a fondo da svariati mesi ma non da -rà mai – risultati seri e scientifici, sappiatelo subito – 

Un altro mito da sfatare è che NON mangiamo. 

Lo sento da 36 anni di 36 anni che ho, come un mantra , una frase di quelle che vorresti cancellare ma che torna sempre. 

Sto per sconvolgervi, lo so, e mi scuso in anticipo per questa cosa che vi traumatizzerà ma NOI MANGIAMO , è sbalorditivo , vero?!! Mangiamo quanto voi e i nostri mariti non ci mantengono con poco (che poi nel 2020 ormai lavoriamo tutte, sta frase bigotta è pure agghiacciante) mangiamo semplicemente diverso. E diverso non vuole dire leggero o light, anzi. Tutt’altro. Avete presente i biscotti Biscoff??? Quelli che regalano con il caffè con quel vago profumo di cannella e l’olio di colza? Ecco per noi c’è la spalmabile fatta con quelli. Avete idea delle calorie? Degli zuccheri? E di che porcata immonda è mangiata insieme alla Nocciolata sugli Orosaiwa?!! Ci sta da Dio ma io non vi ho detto niente eh. E lo sapevate che la bevanda di cocco mischiata al Nesquik – sì, è senza lattosio- è molto simile al Bounty? Ecco voi ne mangiate un pezzettino, noi ce lo beviamo, così giusto per levarvi dalla testa che non viviamo di riso bollito e pollo al vapore. Anzi, ci sono addirittura ste zozzerie che comunque se mangiate in un regime di dieta sana ed equilibrata ogni tanto ci stanno. Incredibile come voi!! 

Un’altra cavolata è che il latte delattosato non sia buono. Questo non è assolutamente vero , spesso però si paragona un latte intero fresco ad un delattosato UHT e magari scremato, senza spiegarvi le tecniche di conservazione e di scrematura capite da soli che sono due mondi diversi e impossibili da mettere a confronto. Un po’ come una bella carbonara e un riso bollito senza manco il sale. 

Un latte UHT intero è identico ad un UHT intero delattosato . Fatevene una ragione. 

Viene semplicemente aggiunto l’enzima che manca a noi direttamente nel latte. Se proprio proprio poi volete essere pignoli il nostro al palato risulta più dolce, NON PERCHÉ HA PIÙ ZUCCHERI ma perché lo zucchero , il lattosio,  è stato scomposto nelle due componenti che lo formano e uno di questi è il glucosio che al palato da una sensazione di dolcezza maggiore.  

BHÉ MA BASTA USARE LA BEVANDA DI SOIA E AVETE RISOLTO. 

È vero che è l’alternativa che da maggiori possibilità di riuscita in quanto presenta densità e prestazioni affini al latte classico ma per farvela spiccia e sintetica – by passo il sapore di cartone bagnato lasciato fuori tutta notte all’acqua piovana – avete mai provato a mangiare fagioli a colazione, poi durante lo spuntino, e poi un bel piattone a pranzo, a merenda un bel tramezzino di borlotti e a cena una bella lasagna con la besciamella a base di fagioli? Ecco. Provateci una settimana e poi fatemi sapere. Non i dettagli dettagli dettagli ma fatemi sapere. 

Un’altra cavolata immonda del mondo delle intolleranze è che tutti sono intolleranti a tutto, al nocciolo delle olive, alle foglie di fico usate per l’affumicatura, alla buccia delle banane, al lenzuolo al 74% di cotone lavato con DashTiLascioLaTerraConLeScieChimiche, pensate che c’è gente che è intollerante al lattosio della ricotta ma non al lattosio della mozzarella. Si sa che la molecola di lattosio cambia in base all’inclinazione solare, all’altitudine, la latitudine e S.L.M , ogni tanto cambia anche orientamento sessuale e diventa una grupie di Conte che scrive le frasi da Smemoranda durante le sue dirette.  #siSa.

da memorizzare: LA MOLECOLA DI LATTOSIO È LA STESSA OVUNQUE SI TROVI.

Comunque le uniche intolleranze riconosciute dalla scienza sono solo 3 , tutti zuccheri : lattosio-fruttosio- sorbitolo e una proteina: il glutine. Si rilevano tramite Breath Test ( test del respiro ) e in modo complementare coi test genetici . O tramite la ricerca di anticorpi specifici confermati poi dalla biopsia dei villi in caso di morbo celiaco. 

Tutti gli altri test NON SONO RICONOSCIUTI DALLA SCIENZA quindi risparmiate pure i 2/300 euro che vi chiedono. Soprattutto per il test  in cui il pollice deve fare pressione sull’indice e in base alla resistenza ti dicono a cosa e quanto sei intollerante – GIURO CHE ESISTE-  Le ultime evidenze scientifiche indicano che pure quelli meno imbarazzanti come la ricerca delle Immunoglobuline siano infondate e che indichino probabilmente l’esatto opposto. Che poi , io mi chiedo : ma se nelle intolleranze NON c’è il coinvolgimento del sistema immunitario che senso ha cercare le immunoglobuline che sono parte del sistema immunitario?

Una delle ultime cavolate che ho letto è stata sull’acido ascorbico che se si vuole fare un po’ i fighetti we son chimico io le so tutte bla bla si scrive acido L-ascorbico . Questa signora sosteneva che se sull’etichetta fosse riportato acido ascorbico quell’alimento si poteva mangiare tranquillamente mentre in altri prodotti in cui era presente la L davanti NO. Era convinta che quella L fosse il temibile lattosio nascosto. Da urlo di Munch, il panico proprio.

Intanto acido ascorbico e acido L-ascorbico SONO SINONIMI e poi da svariati anni esiste una precisa legge in tutela agli intolleranti e ai soggetti allergici in cui vi è l’obbligo di riportare gli allergeni SEMPRE in etichetta e di metterli pure in neretto in modo da essere subito evidenti e riconoscibili. NESSUNO NASCONDE IL LATTOSIO. Chissà , crederanno che c’è pure uno che di lavoro fa lo nasconditore di lattosio?? 

Settimo e ultimo , che non è ultimo perché ci sarebbero altre 34 mila cose da dire , è il fattaccio delle sparizioni del cibo. Tra le varie cavolate che leggo spesso questa mi è rimasta proprio impressa e ve la cito più o meno contestualmente : “ma se io mangio il gelato e questo si scioglie il bocca, sparisce il lattosio?? ” Anche a voi succede questa strana magia che il gelato si scioglie in bocca??? Ma va che robe!! 

Ecco a questa teoria ci son rimasta talmente male che non ho nemmeno il coraggio di ironizzarci . TUTTO il cibo tramite catabolismo viene ridotto alle molecole basi che lo compongono, che siano zuccheri come il lattosio , che siano proteine, grassi o quant’altro . Se non avete idea di cosa sia la “digestione” immaginate le molecole come una collana di perle dove a fine digestione tutti i legami spariscono e resta la perla da sola. 

Concludo dicendo che a volte, non serve essere medico, biologo  o chimico per capire che ci stanno raccontando cavolate , basta usare la ragione, la logica e le due nozioni base che hanno davvero tutti.

Ma ora passiamo alle cose serie, la crostata con la panna cotta alle fragole.

Crostata con panna cotta alle fragole

STEP 1

INGREDIENTI per la frolla

3 tuorli
250 g farina 00
125 g burro senza lattosio ( io uso latteria Soresina 0,01% lattosio)
125 g zucchero
zeste di limone
mezzo cucchiaino raso di polvere di vaniglia Bourbon

PROCEDIMENTO:

  • preparare la frolla lasciando per ultimo ingrediente la farina e lavorandola meno possibile in modo che resti più friabile
  • mettere a riposare in frigo almeno un’oretta, più riposa in frigo e più sarà stabile in cottura
  • stendere tra 2 fogli di carta forno e adagiare sullo stampo unto con lo spray staccante
  • far riposare ancora un’oretta e bucherellare il fondo con una forchetta
  • cuocere circa 15 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi, ventilato e  con un peso sulla superficie
  • lasciar raffreddare bene

 

STEP 2

INGREDIENTI per la farcia

200 ml di panna vegetale zuccherata

50 grammi di fragole

mezza bustina di bergamotto in polvere

un cucchiaino di baobab

1,5 g di agar agar

PROCEDIMENTO:

  • lavare bene le fragole
  • tagliarle a pezzettini e metterle in padella con un pochino di acqua fino a quando non diventano purea
  • aggiungere la polvere di agar agar , mescolare bene e cuocere 3 minuti
  • versare il composto sulla frolla
  • lasciar rapprendere a temperatura ambiente
  • decorare a piacere

 

Crostata baobab e fragole

FRITTELLE DOLCI CON FIORI DI ZUCCA E RIBES

Frittelle dolci di fiori di zucca
Frittelle dolci di fiori di zucca

Io odio la TV, l’unica cosa che guardo – guardavo- erano le serie TV , tutto il resto per me è sempre stato un inutile rumore di sottofondo che dopo 10 minuti mi da ai nervi. Io??? NON farò mai vedere la tv a mia figlia, mai mai mai, categorico eh, MAI.

Mangia solo con Masha e orso .

Non lo so perché ma lo immaginavo come un cartone vagamente sobrio e istruttivo. NO. C’è sta marmocchietta pettinata a scopettone del giardino che i vestiti li cambia solo quando Orso, animale notoriamente atto al babysitting gratuito di umani, glieli crea in un nanosecondo perché lei è talmente zozza da fargli pena. Sta Masha vive da sola in una casa in mezzo al bosco con il treno che le passa in giardino , un maiale che  ascolta la musica con le cuffiette come 30 anni fa e ha una pozzanghera profonda quanto la fossa delle Marianne, poi ci sono capretta grigio topo e un cane che vivono nella cuccia del cane come dentro alla borsa Mary Poppins. I genitori ad oggi non sono pervenuti, considerando che ha 6 denti , cammina e scassa all’inverosimile la ubicherei tra l’anno e l’anno e mezzo , abbandono di minori insomma.

Vabbè sta SO —— scassa olive —–  attraversa un prato di girasoli e arriva a casa di Orso, una villa a due piani con tanto di poltrona, caminetto e TV, si sa che gli orsi amano guardare Uomini e Donne con la Defilippi, ha un box che contiene il mondo, giochi di prestigio, cassette per gli attrezzi, macchine da cineripresa,  set fotografici, materiale per la pittura professionale, caschi da parrucchiere e tanto altro, compresa una tarma che gli mangia mezza casa nonostante lui abbia anche l’uranio impoverito per abbatterla. é innamorato di Orsa, sta bambolona con l’ombrello sempre aperto che sculetta come se fosse Belen ma col fisico di Maurizio Costanzo. La missione di Orso è rimorchiare sta culona e salvare Masha da due temibili LUPI che vivono in un’ambulanza  fermata solo da alcuni sassi sopra ad una collina con una pendenza del 99% circa. Vorrei tanto vederli di prima mattina mezzi addormentati come fanno ad aprire il portellone ed uscire senza morire a valle. Il tutto condito da sto coniglietto che passa le giornate a rubare carote, sempre nello stesso punto e sempre allo stesso punto di maturazione con la grande ambizione di farsi una parrucca blu come Marge Simpson.

Per completezza ho visto solo 10 puntate, ditemi che migliora, vi prego, intanto mi consolo almeno con le frittelle.

 

INGREDIENTI per circa 15 frittelle:

5 fiori di zucca o di zucchina puliti , lavati , ben tamponati e tagliati a listarelle ( quelli di zucca sono più delicati come sapore )
2 cucchiai abbondanti di farina
1 cucchiaio raso di zucchero
1 uovo
Un pizzico di sale
Una puntina di lievito
Un rametto di ribes rossi lavati , puliti e tamponati con lo scottex

+ l’olio per friggere e lo zucchero post frittura ( un cucchiaio circa)

PROCEDIMENTO:

    • sbattete bene l’uovo, aggiungete la farina e lo zucchero, poi il lievito e i fiori
    • in ultimo unite i ribes
    • una volta che gli ingredienti sono ben amalgamati mettete a scaldare l’olio – è pronto quando appoggiando lo stuzzicadenti si formano le bollicine intorno- e con l’ausilio di un cucchiaino mettete il composto nell’olio
    • Mettetene poche per volta e giratele quando prendono colore
    • Scolatele, tamponatele con lo scottex velocemente e passatele nello zucchero

 

Ps : coi ribes schizza un pochino l’olio ma se usate una pentola coi bordi alti non c’è problema, non sono fondamentali ma sgrassano molto bene il sapore in bocca e stanno bene insieme alla frittura.

ps: la frittura deve avvenire in abbondante olio.

MINI GELATI (senza lattosio)

Con gli avanzi della torta di compleanno per mio marito cosa potevo farci? Ovviamente questi micro gelati! Si preparano e si mangiano in un attimo!

Biscotti gelato alla vaniglia

INGREDIENTI:
Base per frolla – ricetta qui – oppure qualsiasi biscotto secco con una forma semplice e senza lattosio

250 g di mascarpone 0,01%

200 ml di panna vegetale zuccherata

Vaniglia qb

Granella di mandorle/nocciole/meringa/cioccolato o quel che avete

PROCEDIMENTO:

  • Lavorate il mascarpone fino a diventare crema, potete anche aromatizzarlo con il rum o la vaniglia

  • Montate a neve la panna

  • Incorporatela al mascarpone in modo delicato

  • Mettete il composto in una tasca da pasticcere e versatelo sopra ad un biscotto, distribuitelo bene e chiudete con l’altro biscotto.

  • Definite bene i bordi e passateli nella granella

  • Mettete i mini biscotti in freezer per 12/24 h dentro a un contenitore ben chiuso

MICRO MERINGHE ( senza lattosio , senza latticini )

Meringhe senza lattosio

Cosa fanno tutti quando avanzano gli albumi?! Le meringhe ovviamente! Se le volete belle asciutte evitate di farle in piena pianura padana nelle giornate di nebbione con quell’umidità al 163837% che vi si bagna anche il cassetto delle mutande .

INGREDIENTI:

albumi
zucchero semolato
zucchero a velo
2/3 gocce di limone
colorante qb

 

In che dosaggio vi starete chiedendo?! Basta pesare gli albumi e fare uguale grammatura si entrambi gli zuccheri.
Avete 100 grammi di albumi? Dovete preparare 100 g di zucchero a velo e 100 g di zucchero semolato.

Se le volete con delle striature colorate basta mettere le gocce di colorante nella sac a poche quando andrete a formarle.

PROCEDIMENTO :

  • Montate gli albumi alla massima velocità nell’impastatrice con il gancio a frusta o con la classica frusta
  • aggiungete in 3 step lo zucchero semolato e in ultimo quello a velo
  • unite qualche goccia di limone ( serve a mantenere un bel bianco)
  • mettete il composto nella sac a poche aggiungendo ogni tanto qualche goccia di colorante liquido
  • Formate le meringhe su una leccarda
  • infornate a 90/100 gradi ventilato per 70 minuti circa – dipende ovviamente dalla grandezza della meringa-
  • abbandonatele nel forno spento per qualche altra ora
  • quando si staccheranno da sole dalla carta saranno pronte
  • potete conservarle in un barattolo in un ambiente asciutto per circa una settimana .

FROLLA MONTATA ALL’OLIO (SENZA LATTOSIO SENZA LATTICINI)

Frolla montata all’olio

Che io non ami la frolla all’olio è cosa ben nota da molto a molti, proprio non ce la faccio, solo a sentire l’odore mi vien voglia di mangiare uno yogurt scaduto con un po’ di veleno per topi e 4/5 puntine che danno quel tocco di croccante in più.

Frolla all’olio
Questa ricetta invece è talmente buona che l’ho già rifatta più volte, una volta con la polvere d’arancia, una con la vaniglia e questi con limone e lavanda, la ricetta -straordinaria- è di una pasticcera pressoché fantastica,  Cristina, un’amica a cui tengo molto.

Frolla all’oliofrolla all’olio aromatizzata con lavanda e limone

 

INGREDIENTI:

75 g di zucchero a velo
70 g di olio
1 uovo
200 g di farina
una puntina di lievito
sale
aromi a vostro piacere ( vaniglia, limone, arancia, rum, quel che vi pare)

 

INGREDIENTI CHE HO USATO IO:

65 g di zucchero a velo
70 g di olio
1 uovo
190 g di farina 00
1 g di lievito per dolci
1 cucchiaino di essenza di lavanda
zeste di mezzo limone bio non trattato
un pizzico di sale

 

PROCEDIMENTO:

  • montare lo zucchero con l’olio
  • aggiungere l’uovo e montare ancora un po’
  • aggiungere l’essenza , il limone e il sale
  • aggiungere la farina setacciata bene con il lievito
  • mettere in una spara-biscotti oppure in una sac a poche resistente
  • formare i biscotti su una teglia non unta e senza carta forno
  • infornare a 175/180 gradi in forno ventilato e preriscaldato
  • cuocere per 12 minuti
  • lasciar raffreddare