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Cestini di zucchine con uova di quaglia

CESTINI CON CREMA DI ZUCCHINE, FIORI DI ZUCCA E UOVA DI QUAGLIA

Oggi dell’azienda Quaja Veneta vi lascio una ricetta con le uova di quaglia. Questa ricetta è perfetta per un aperitivo sfizioso o per un antipasto fresco ed estivo.

Cestini di zucchine con uova di quaglia

INGREDIENTI per circa 9 cestini:

una base di pasta brisèe
2 zucchine
20 grammi di pancetta a fettine
3 fettine spesse di porro
olio
sale & pepe
9 uova di quaglia @quajaveneta
2/3 fiori di zucca

PROCEDIMENTO:

  • tagliare con un coppapasta la base brisèe
  • ungere con lo spray staccante la teglia dei muffin e adagiare i dischetti all’interno
  • cuocere per 15/20 minuti a 180 gradi, i tempi di cottura variano da forno a forno, sono pronte quando la superficie è leggermente dorata
  • sfornate e lasciare raffreddare
  • tagliate le zucchine ben lavate e unite il porro, la pancetta, l’olio, il sale , il pepe e frullate il tutto con un frullatore ad immersione fino a rendere a crema
  • lessate le uova di quaglia in abbondante acqua dal momento in cui è presente il bollore, e lasciatele cuocere per 3/4 minuti
  • lavate bene i fiori di zucca e tagliateli a listarelle abbastanza sottili
  • ora componete il cestino mettendo prima la crema di zucchine, poi formate una specie di nido con i fili creati dai fiori di zucca , adagiatevi sopra le uova e decorate a piacere

Uova di quaglia, quaja veneta

TORTA DI POMODORI E FRIGGITELLI ( senza lattosio, senza latticini)

Sono tornata in afalandia dopo 10 giorni orrendi di vacanza, appena entrata in casa siamo subito stati molestati dalla leggerissima afa (76%) del basso lodigiano, tempo 3 secondi e i Bello di casa hanno iniziato ad evaporare. Non parliamo poi della grande accoglienza che ci hanno dato le zanzare, 3 bei patacconi in una sola coscetta, cosciotta, cosciona!

Ho deciso subito di recuperare una sfida sfrecciata dalla mia moderatrice @silvia su Lactose Free Cooking : preparare una bruschetta ( che sfidona eh???)
La solita con il pane o la frisella mi sembrava troppo banale così , i miei amati pomodori con il lemongrass di Italpepee , li ho sguinzagliati in un guscio di brisèe ovviamente una brisèe di Stuffer S.p.A.

INGREDIENTI:

Una base pronta di brisée
10 pomodorini gialli
10 pomodorini rossi
2 friggitelli
3 fette di porro
Olio
Sale e pepe
Lemongrass
Timo cedrino

PROCEDIMENTO:

  • Cuocete a nudo la brisée in una teglia con un filo di spray staccante
  • Fate dei forellini con la forchetta sulla superficie ed infornate a 180 gradi ventilato per circa 20/30 minuti, ad occhio dovrà essere dorata
  • Mentre la base raffredda lavate bene la verdura e tagliatela a fettine
  • Conditele bene a parte con olio, sale pepe e le spezie che preferite – io ho usato timo cedrino e lemograss –
  • Adagiate la verdura sulla base e godetevi croccantezza e freschezza ad ogni boccone!
Quaglie all’arancia

PETTI DI QUAGLI ALL’ARANCIA CON MANDORLE (senza lattosio, senza latticini)

Petti di quaglia di quaja veneta


Quaja Veneta
mi ha mandato questo bellissime quaglie, ho scelto subito i petti che sono super versatili e facilissimi da abbinare, in questo caso ci ho messo l’arancia che io amo e le mandorle appena tostate per dare un tocco di croccantezza .

Quagli arancia e mandorle senza lattosio

INGREDIENTI a piatto:

250 grammi di petti di quaglia senza pelle di @quajaveneta
un’ arancia
15 mandorle pelate
mezzo cipollotto
vino bianco qb
sale & pepe
timo
rosmarino
polvere di arancia ( la ricetta è qui ma se non l’avete basta dare una semplice grattugiata alla buccia di una arancia non trattata ovviamente e ben lavata)

PROCEDIMENTO:

  • Fate rosolare la cipolla tagliata a fettine con un filo di olio
  • a parte tostare le mandorle in padella senza aggiungere niente
  • aggiungete i petti, fateli rosolare velocemente e sfumate con il vino bianco
  • aggiungete le spezie, il sale, il pepe , il timo cedrino e il rosmarino
  • aggiungete il succo di mezza arancia spremuta, qualche mandorla e ultimate la cottura per circa altri 5/10 minuti
  • servite con una spolverata di polvere di arancia, di pepe e di timo

Quaglia all’arancia senza lattosio

 

Quaglie all’arancia

MONOPORZIONE DI CHEESECAKE ALLE CILIEGIE ( senza lattosio)

Questa ricetta è talmente facile e veloce che la faccio spesso e in mezz’ora ho un dolce fresco ed estivo pronto.

Nella versione poi monoporzione è ancora più comodo da servire e guarnire in base ai gusti del commensale!

Cheesecake senza lattosio

INGREDIENTI:

per la base :

250 g di biscotti secchi senza lattosio tipo digestive
125 g di burro 0,01% di lattosio

per la crema:

250 g di mascarpone 0,01% di lattosio
250 g di panna vegetale
2 cucchiaini di vaniglia liquida

per la farcia:

90 grammi di purea di ciliegie

PROCEDIMENTO:

  • rendere a briciole i biscotti mettendoli in un sacchetto chiuso e schiacciandoli con il mattarello
  • sciogliere il burro e amalgamare il tutto
  • stendere uno strato uniforme sulla base del barattolo
  • mettere in freezer a rassodare 10-15 minuti
  • intanto rendere a crema il mascarpone ed aggiungere la vaniglia
  • montare ben ferma la panna e unirla al mascarpone
  • togliere dal freezer il barattolo e unire la crema di mascarpone
  • rimettere a rassodare in freezer ancora una ventina circa di minuti
  • spalmare bene la purea di ciliegie in superficie e servire con una fresca fogliolina di menta

SALMOREJO (senza lattosio, senza latticini)

Salmorejo lactose free

Salmorejo senza lattosio

La ricetta è di Isabel, una ragazza spagnola gentilissima che ho conosciuto sul gruppo Facebook “Lactose Free Cooking “ . La ricetta è facilissima, velocissima e freschissima , davvero perfetta per queste calde giornate di letta cottura alla brace .

INGREDIENTI per 2 piatti :
50 g di crostini
50 g di acqua
200 g di pomodori puliti
Uno spicchio di aglio privato dell’anima ( il quantitativo è a vostro gusto personale , io ho usato uno spicchio piccolo )

olio
Timo
Sale & pepe
2 Uova
2 fettine di prosciutto crudo spesso oppure salame o pancetta o quel che avete

PROCEDIMENTO:

  • unire l’acqua ai crostini e lasciarli insieme fino a quando non si saranno smollati per bene
  • scaldare l’acqua per le uova e metterle a lessare da quando bolle per circa 10 minuti
  • mettere nel tritatutto l’aglio, i pomodori puliti e il pane ammollato, aggiungete l’olio, il timo, sale e pepe e frullate bene ( io ho dovuto frullare appena appena che Martina dormiva e non volevo svegliarla ogni 5 secondi )
  • scolate le uova e una volta raffreddate e pulite tagliatele a fettine
  • tagliare il prosciutto crudo a cubetti
  • servite guarnendo a piacere .

CHEESECAKE RIBES E CILIEGIE (senza lattosio)

La cheesecake non ha bisogno di parole per descriverla, basta una foto… o due!

Cheesecake senza lattosio
INGREDIENTI per uno stampo di diametro 20 cm: 

per la base :

250 g di biscotti secchi senza lattosio tipo digestive
125 g di burro 0,01% di lattosio

per la crema:

250 g di mascarpone 0,01% di lattosio
250 g di panna vegetale già zuccherata
2 cucchiaini di vaniglia liquida

per la farcia:

90 grammi di purea di ciliegie
125 g di ribes freschi
foglioline di menta

PROCEDIMENTO:

  • rendere a briciole i biscotti mettendoli in un sacchetto chiuso e schiacciandoli con il mattarello
  • sciogliere il burro e amalgamare il tutto
  • stendere uno strato uniforme su una teglia con stampo a cerniera
  • mettere in freezer a rassodare 10-15 minuti
  • intanto rendere a crema il mascarpone ed aggiungere la vaniglia
  • montare ben ferma la panna e unirla al mascarpone
  • togliere dal freezer la base e unire la crema di mascarpone
  • rimettere a rassodare in freezer ancora una ventina circa di minuti
  • spalmare bene la purea di ciliegie in superficie
  • unire i ribes ben lavati e privati dello stelo e guarnire con le foglioline di menta

 

Cheesecake ribes

 

Bucatini vongole e zucchine, senza lattosio

BUCATINI VONGOLE E ZUCCHINE (senza lattosio , senza latticini)

Bucatini vongole e zucchine, senza lattosio

La pasta alle vongole è uno dei miei piatti preferiti, questa volta però l’ho arricchita con le zucchine e gli ho dato uno sprint in più con un buon pepe che mi ha gentilmente fornito ITALPEPE

INGREDIENTI:

3 etti di vongole
200 g di pasta
Un cipollotto
vino

zucchine
olio
prezzemolo
pepe bianco

PROCEDIMENTO :

  • Mettere le vongole in padella, coprire con un coperchio e lasciare che si aprano tutte
  • Intanto lavare e tagliare a rondelle le zucchine e metterle a rosolare in padella con un filo di olio e il sale
  • Filtrare il liquido in modo da levare il più possibile la sabbia che rimane sul fondo
  • Far soffriggere in padella la cipolla con l’olio , aggiungere le vongole con la loro acqua e le zucchine, sfumare con il vino bianco .
  • Lessare la pasta in abbondante acqua salata
  • Scolare la pasta e la metterla nella padella con le vongole , aggiungere il pepe e il prezzemolo e amalgamare aggiungendo acqua di cottura della pasta se si asciuga troppo
  • Servire con una gratta di pepe appena macinato in superficie

 

FRITTELLE CON FIORI DI ZUCCA E BAOBAB

Frittelle dolci di fiori di zuccaLe frittelle son buonissime ed amate sempre da tutti, ma sta volta per non farmi mancare niente ho aggiunto un cucchiaino  di baobab, sì avete capito bene: IL BAOBAB , quell’albero enorme che ci ricorda tanto la gazzella che scappa velocissima la mattina per non essere mangiata dal leone, anche se ogni tanto mi chiedo se non c’hanno sonno questi leoni, che corrono a fare tutta mattina?!! Son mica felini e dormiglioni come i cugini gatti?!! Mah.

Comunque pare sia una pianta davvero magica, la sua fioritura è talmente unica che porta energia positiva mentre avviene e le sue parti commestibili sono considerate curative e di grande lusso.

Un super food insomma che grazie a www.italpepe.com ho avuto il grandissimo piacere di conoscere. Italpepe

Frittelle aromatizzate al baobab
Frittelle con fiori di zucca e baobab

INGREDIENTI per circa 15 frittelle:

5 fiori di zucca o di zucchina puliti , lavati , ben tamponati e tagliati a listarelle ( quelli di zucca sono più delicati come sapore )
2 cucchiai abbondanti di farina
1 cucchiaio raso di zucchero
1 uovo
Un pizzico di sale
Una puntina di lievito
Qualche ribes rosso lavato , pulito e tamponato con lo scottex

Un cucchiaino di baobab

+ l’olio per friggere e lo zucchero post frittura ( un cucchiaio circa)

PROCEDIMENTO:

    • sbattete bene l’uovo, aggiungete la farina e lo zucchero, poi il lievito e i fiori
    • in ultimo unite i ribes
    • una volta che gli ingredienti sono ben amalgamati mettete a scaldare l’olio – è pronto quando appoggiando lo stuzzicadenti si formano le bollicine intorno- e con l’ausilio di un cucchiaino mettete il composto nell’olio
    • Mettetene poche per volta e giratele quando prendono colore
    • Scolatele, tamponatele con lo scottex velocemente e passatele nello zucchero
Crostata con panna cotta alle fragole

CROSTATA CON PANNA COTTA ALLA FRAGOLA (senza lattosio)

Crostata con panna cotta alla fragola e baobab


7 miti da sfatare sull’intolleranza al lattosio. 

Eh lo so, voi ci immaginate tutti sempre in piena corsa verso il trono, il nostro grande amico, un fedele e onnipresente compagno di viaggio, uno che tutto sa e tutto tace. 

E invece no, NON tutti gli intolleranti hanno scariche continue, molti hanno come effetto l’esatto opposto, una stipsi cronica e prolungata. 

Prima ci vai piano, provi a macchiare il caffè col latte che beve tuo marito ma niente, ottieni l’esatto opposto, vai di kiwi e mele cotte – che notoriamente fanno … – NIENTE, bevi 5 litri d’acqua con 45 kg di foglie di menta che hanno il volume di un silos di grano che dovrebbero almeno coadiuvare l’uscita del gas lungo quel infinito tunnel, NIENTE. Allora provi con quella buonissima gelatina #SantoPsylliumaiutamiTU che devi preparare alla velocità della luce e bere insieme a Speedegonzales altrimenti ti si addensa in bocca e la sputi che quando mai non hai usato direttamente uno sturalavandini . Provi la glicerina ma anche lei gioiosa e frizzante preferisce stare dentro a quel bellissimo e arioso ambiente. Non ti resta che il clistere tra le 15 compresse di Buscopan che hai preso – che tendono ad intoppare- per calmare almeno i dolori delle coliche. 

Alla fine esausta e al sesto mese di incitezza da lattosio mangi mezza sottiletta di quelle senza lattosio che pubblicizzano sorridenti e felici sopra da parmigiana e per magia bam, quel lume passa da buio e tempestoso a brillante. #MastrolindoScasatiSubito 

– questo della sottiletta è un mistero che sto studiando a fondo da svariati mesi ma non da -rà mai – risultati seri e scientifici, sappiatelo subito – 

Un altro mito da sfatare è che NON mangiamo. 

Lo sento da 36 anni di 36 anni che ho, come un mantra , una frase di quelle che vorresti cancellare ma che torna sempre. 

Sto per sconvolgervi, lo so, e mi scuso in anticipo per questa cosa che vi traumatizzerà ma NOI MANGIAMO , è sbalorditivo , vero?!! Mangiamo quanto voi e i nostri mariti non ci mantengono con poco (che poi nel 2020 ormai lavoriamo tutte, sta frase bigotta è pure agghiacciante) mangiamo semplicemente diverso. E diverso non vuole dire leggero o light, anzi. Tutt’altro. Avete presente i biscotti Biscoff??? Quelli che regalano con il caffè con quel vago profumo di cannella e l’olio di colza? Ecco per noi c’è la spalmabile fatta con quelli. Avete idea delle calorie? Degli zuccheri? E di che porcata immonda è mangiata insieme alla Nocciolata sugli Orosaiwa?!! Ci sta da Dio ma io non vi ho detto niente eh. E lo sapevate che la bevanda di cocco mischiata al Nesquik – sì, è senza lattosio- è molto simile al Bounty? Ecco voi ne mangiate un pezzettino, noi ce lo beviamo, così giusto per levarvi dalla testa che non viviamo di riso bollito e pollo al vapore. Anzi, ci sono addirittura ste zozzerie che comunque se mangiate in un regime di dieta sana ed equilibrata ogni tanto ci stanno. Incredibile come voi!! 

Un’altra cavolata è che il latte delattosato non sia buono. Questo non è assolutamente vero , spesso però si paragona un latte intero fresco ad un delattosato UHT e magari scremato, senza spiegarvi le tecniche di conservazione e di scrematura capite da soli che sono due mondi diversi e impossibili da mettere a confronto. Un po’ come una bella carbonara e un riso bollito senza manco il sale. 

Un latte UHT intero è identico ad un UHT intero delattosato . Fatevene una ragione. 

Viene semplicemente aggiunto l’enzima che manca a noi direttamente nel latte. Se proprio proprio poi volete essere pignoli il nostro al palato risulta più dolce, NON PERCHÉ HA PIÙ ZUCCHERI ma perché lo zucchero , il lattosio,  è stato scomposto nelle due componenti che lo formano e uno di questi è il glucosio che al palato da una sensazione di dolcezza maggiore.  

BHÉ MA BASTA USARE LA BEVANDA DI SOIA E AVETE RISOLTO. 

È vero che è l’alternativa che da maggiori possibilità di riuscita in quanto presenta densità e prestazioni affini al latte classico ma per farvela spiccia e sintetica – by passo il sapore di cartone bagnato lasciato fuori tutta notte all’acqua piovana – avete mai provato a mangiare fagioli a colazione, poi durante lo spuntino, e poi un bel piattone a pranzo, a merenda un bel tramezzino di borlotti e a cena una bella lasagna con la besciamella a base di fagioli? Ecco. Provateci una settimana e poi fatemi sapere. Non i dettagli dettagli dettagli ma fatemi sapere. 

Un’altra cavolata immonda del mondo delle intolleranze è che tutti sono intolleranti a tutto, al nocciolo delle olive, alle foglie di fico usate per l’affumicatura, alla buccia delle banane, al lenzuolo al 74% di cotone lavato con DashTiLascioLaTerraConLeScieChimiche, pensate che c’è gente che è intollerante al lattosio della ricotta ma non al lattosio della mozzarella. Si sa che la molecola di lattosio cambia in base all’inclinazione solare, all’altitudine, la latitudine e S.L.M , ogni tanto cambia anche orientamento sessuale e diventa una grupie di Conte che scrive le frasi da Smemoranda durante le sue dirette.  #siSa.

da memorizzare: LA MOLECOLA DI LATTOSIO È LA STESSA OVUNQUE SI TROVI.

Comunque le uniche intolleranze riconosciute dalla scienza sono solo 3 , tutti zuccheri : lattosio-fruttosio- sorbitolo e una proteina: il glutine. Si rilevano tramite Breath Test ( test del respiro ) e in modo complementare coi test genetici . O tramite la ricerca di anticorpi specifici confermati poi dalla biopsia dei villi in caso di morbo celiaco. 

Tutti gli altri test NON SONO RICONOSCIUTI DALLA SCIENZA quindi risparmiate pure i 2/300 euro che vi chiedono. Soprattutto per il test  in cui il pollice deve fare pressione sull’indice e in base alla resistenza ti dicono a cosa e quanto sei intollerante – GIURO CHE ESISTE-  Le ultime evidenze scientifiche indicano che pure quelli meno imbarazzanti come la ricerca delle Immunoglobuline siano infondate e che indichino probabilmente l’esatto opposto. Che poi , io mi chiedo : ma se nelle intolleranze NON c’è il coinvolgimento del sistema immunitario che senso ha cercare le immunoglobuline che sono parte del sistema immunitario?

Una delle ultime cavolate che ho letto è stata sull’acido ascorbico che se si vuole fare un po’ i fighetti we son chimico io le so tutte bla bla si scrive acido L-ascorbico . Questa signora sosteneva che se sull’etichetta fosse riportato acido ascorbico quell’alimento si poteva mangiare tranquillamente mentre in altri prodotti in cui era presente la L davanti NO. Era convinta che quella L fosse il temibile lattosio nascosto. Da urlo di Munch, il panico proprio.

Intanto acido ascorbico e acido L-ascorbico SONO SINONIMI e poi da svariati anni esiste una precisa legge in tutela agli intolleranti e ai soggetti allergici in cui vi è l’obbligo di riportare gli allergeni SEMPRE in etichetta e di metterli pure in neretto in modo da essere subito evidenti e riconoscibili. NESSUNO NASCONDE IL LATTOSIO. Chissà , crederanno che c’è pure uno che di lavoro fa lo nasconditore di lattosio?? 

Settimo e ultimo , che non è ultimo perché ci sarebbero altre 34 mila cose da dire , è il fattaccio delle sparizioni del cibo. Tra le varie cavolate che leggo spesso questa mi è rimasta proprio impressa e ve la cito più o meno contestualmente : “ma se io mangio il gelato e questo si scioglie il bocca, sparisce il lattosio?? ” Anche a voi succede questa strana magia che il gelato si scioglie in bocca??? Ma va che robe!! 

Ecco a questa teoria ci son rimasta talmente male che non ho nemmeno il coraggio di ironizzarci . TUTTO il cibo tramite catabolismo viene ridotto alle molecole basi che lo compongono, che siano zuccheri come il lattosio , che siano proteine, grassi o quant’altro . Se non avete idea di cosa sia la “digestione” immaginate le molecole come una collana di perle dove a fine digestione tutti i legami spariscono e resta la perla da sola. 

Concludo dicendo che a volte, non serve essere medico, biologo  o chimico per capire che ci stanno raccontando cavolate , basta usare la ragione, la logica e le due nozioni base che hanno davvero tutti.

Ma ora passiamo alle cose serie, la crostata con la panna cotta alle fragole.

Crostata con panna cotta alle fragole

STEP 1

INGREDIENTI per la frolla

3 tuorli
250 g farina 00
125 g burro senza lattosio ( io uso latteria Soresina 0,01% lattosio)
125 g zucchero
zeste di limone
mezzo cucchiaino raso di polvere di vaniglia Bourbon

PROCEDIMENTO:

  • preparare la frolla lasciando per ultimo ingrediente la farina e lavorandola meno possibile in modo che resti più friabile
  • mettere a riposare in frigo almeno un’oretta, più riposa in frigo e più sarà stabile in cottura
  • stendere tra 2 fogli di carta forno e adagiare sullo stampo unto con lo spray staccante
  • far riposare ancora un’oretta e bucherellare il fondo con una forchetta
  • cuocere circa 15 minuti in forno preriscaldato a 180 gradi, ventilato e  con un peso sulla superficie
  • lasciar raffreddare bene

 

STEP 2

INGREDIENTI per la farcia

200 ml di panna vegetale zuccherata

50 grammi di fragole

mezza bustina di bergamotto in polvere

un cucchiaino di baobab

1,5 g di agar agar

PROCEDIMENTO:

  • lavare bene le fragole
  • tagliarle a pezzettini e metterle in padella con un pochino di acqua fino a quando non diventano purea
  • aggiungere la polvere di agar agar , mescolare bene e cuocere 3 minuti
  • versare il composto sulla frolla
  • lasciar rapprendere a temperatura ambiente
  • decorare a piacere

 

Crostata baobab e fragole

Polpette di legumè senza lattosio

POLPETTE DI LEGUMè (senza lattosio , senza latticini)

Eh niente, Legumè che mi ha fatto conoscere DESTINATION GUSTO è buonissimo pure fritto! Non sapete dove trovarlo?! Allora  cliccate qui .

Polpette di legumè senza lattosio

Sono lenticchie rosse, unite al grano saraceno a forma di chicco e che permettono quindi una cottura facile e veloce di legumi davvero sbalorditiva!

Polpette di legumè

INGREDIENTI:

150 grammi di legumè
pancetta
cipollotto
olio
sale & pepe
timo cedrino
paprika
un uovo
pangrattato
una cucchiaino di farina

+ olio per friggere

 

PROCEDIMENTO:

  • mettere a rosolare il cipollotto e la pancetta con l’olio
  • versare legumè, sfumare con il vino bianco e lasciar cuocere i minuti indicati
  • e metà cottura salare
  • lasciar rapprendere bene e far raffreddare
  • versare legumè in una ciotola, aggiungere un uovo sbattuto , le spezie, la farina e il pangrattato fino a consistenza
  • friggere in abbondante olio fino a doratura

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