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SPAGHETTI AL NERO DI SEPPIA ( senza lattosio, senza latticini)

Spaghetti al nero di seppie, senza lattosio

Quest’anno festeggio per la prima volta in veste di mamma questa ricorrenza. Se penso a cosa vorrei per questa cena senza dubbio penso subito al pesce, una bella spaghettata al nero di seppia rinfrescata dai pomodorini ( che mi hanno accompagnata in tutta la gravidanza , l’unica e costante voglia!)

INGREDIENTI:

200 g di spaghetti
1 g di nero di seppia
100 ml di acqua
3 o 4 pomodorini freschi
100 g di totani
Vino bianco per sfumare
3/4 canocchie
uno spicchio di aglio
olio
timo
sale & peperoncino

 

PROCEDIMENTO:

  • faccio scottare in padella il totano e le canocchie pulite e “sgusciate” con il timo, un filo di olio , poco sale e il peperoncino
  • sfumo con il vino bianco
  • una volta cotto il pesce lo levo dalla padella e lo metto da parte
  • Nella stessa padella aggiungo 100 ml di acqua di cottura della pasta e il grammo di nero di seppia
  • lesso gli spaghetti in abbondante acqua salata
  • li scolo e li metto nella padella con il nero di seppia
  • una volta asciugato aggiungo il pesce
  • taglio i pomodorini, li condisco e li metto nella pasta

SFOGLIA IN PADELLA ( senza lattosio)

Sfoglia in padellaSfoglia in padella senza lattosio

Oggi , per festeggiare gli otto anni di matrimonio ho preparato una ricetta che più #zerosbatti proprio non si può!
Avete mai cotto la sfoglia in padella?!
Bastano solo una pentola antiaderente, lo zucchero e la sfoglia ovviamente senza lattosio.

INGREDIENTI:

un rotolo di sfoglia rettangolare
panna 100% vegetale oppure delattosata con meno dello 0,01% ( se usate la seconda va aggiunto lo zucchero)
zucchero
fragole
agrumi a vostra scelta

PROCEDIMENTO:

🐼 srotolare la sfoglia
🐼 tagliarla in rettangoli della stessa misura
🐼 scaldare la padella
🐼 far cuocere la sfoglia pochi minuti per lato
🐼 metterla su un foglio di carta forno
🐼 cuocere prima tutte le sfoglie
🐼 riprendere una ad una le sfoglie, metterle in padella e spolverarle con lo zucchero
🐼 girare dal lato dello zucchero
🐼 far cuocere finché non sarà sciolto ( ocio che brüsa e diventa caramello amarissimo, quindi non lasciarlo troppo)
🐼 ripetere questa operazione per tutte le sfoglie
🐼 se bruciate lo zucchero cambiate padella
🐼 lasciate raffreddare su un foglio di carta forno
🐼 usatela come meglio vi pare , io ci ho fatto una semplicissima e zerosbattissima chantilly agli agrumi e ci ho messo le fragole sopra !

Ps: qualcuno sa che colore sono i confetti dell’ottavo anno e che nozze sono? Plastega? Bamboo?

CANDIED ORANGE PEEL DAY – SCORZETTE DI ARANCE CANDITE – (senza lattosio, senza latticini)

Una ricetta semplice, veloce e all’insegna della mia attuale filosofia #zerosbatti . Con questa ricetta festeggio insieme ad altre blogger lactose free la giornata mondiale dedicata alle scorzette di arancia candite alias  #candiedOrangePeelDay 

insalata di totani e arancia senza lattosio, senza glutine

INGREDIENTI:

300 g di totani
una arancia
una manciata di insalata  (va bene lo spinacino, la lattuga o delle semplice misticanza)
pepe
un cucchiaino di zucchero
olio & sale

 

PROCEDIMENTO:

  • lavare bene l’insalata, asciugarla e condirla appena appena a parte
  • pulire i totani, tagliarli a pezzetti e lessarli in abbondate acqua salata per una quindicina di minuti
  • tagliare la buccia della arancia con il pela patate e ricavarne delle striscioline
  • mettere le strisce di arancia in padella con un cucchiaino di zucchero, una volta che questo si è rappreso toglierle dal fuoco e metterle a raffreddare sulla carta forno
  • scorzette di arancia candite, candied orange peel
  • scolare i totali, condirli con metà succo d’arancia, olio, pepe e aggiustare di sale in caso manchi
  • tagliare a nudo degli spicchi di arancia (levate bene la pellicina)
  • assemblare il piatto unendo tutti gli ingredienti!

OATMEAL COOKIES ( senza lattosio , senza latticini)

Oggi si festeggiano i biscotti all’avena, molti sono fatti proprio con la farina d’avena e ingolositi con il cioccolato. Io ho deciso di mettere l’avena solo fuori, ad incroccantire la parte esterna di questo biscotto in modo che anche mio marito, che non può mangiare fibre , se li possa scofanare senza problemi 😅

Sono dei biscotti croccanti fuori e morbidi dentro che io definirei come “san da nient” , perché non hanno un gusto … emh … diciamo … preciso , sono molto neutrali in modo che ne venga esaltato il gusto del cioccolato e della parte croccante sopra.

INGREDIENTI per 24 biscottini :

260 g di farina
100 g di zucchero
70 g di latte di cocco
50 g di olio di semi
1 uovo
Un pizzico di polvere di vaniglia
4 g di lievito
Una manciata di gocce di cioccolato fondente senza lattosio

In superficie:

Fiocchi d’avena
2 cucchiai di zucchero moscovado

Olio di cocco o di semi per ungere la teglia

PROCEDIMENTO:

  • Lavoro tutti gli ingredienti velocemente in modo da non tirare troppo la farina, quando è quasi tutto omogeneo aggiungo le gocce di cioccolato e formo un panetto compatto.
  • Metto a riposare in frigo circa mezz’oretta
  • Spennello la superficie dello stampo dei mini muffin con l’olio di cocco o se preferite burro senza lattosio oppure olio di semi. – Io sto testando uno spray staccante –
  • Faccio delle piccole palline e le metto negli stampi
  • Le schiaccio appena appena e aggiungo i fiocchi d’avena
  • Spolvero con lo zucchero moscovado
  • Inforno la teglia a 180 gradi per 15 minuti.

Con questa ricetta vi ricordo che a novembre si terrà la terza edizione del lactose free expo! Per maggiori informazioni cliccate qui

GAMBERI IN FILLO ( senza lattosio, senza latticini)

Oggi, 28 Aprile, si festeggiano questi straordinari crostacei che amano tutti – devo ancora conoscerlo uno a cui non piacciono proprio – ottima la tartar magari di scampi e gamberi crudi, perfetti nella spaghettata, nei risotti, nelle insalate, insomma stanno bene ovunque!

INGREDIENTI:

2/3 etti di gamberi
Una confezione di pasta fillo senza lattosio
Olio di cocco
Arancia sia il succo che la buccia grattuggiata
Olio d’oliva extravergine
Peperoncino
Timo e timo limonato

PROCEDIMENTO:

  • Levo il carapace dai gamberi, tolgo tutto l’intestino, li sciacquo bene sotto l’acqua e li tampono con lo scottex
  • Li metto a marinare per un’oretta in una ” citronette” fatta con olio extra vergine, il succo di mezza arancia , un pizzico di sale e il peperoncino
  • Spennello la pasta fillo con l’olio di cocco, ci aggiungo il timo e il timo limonato tagliato e copro con un altro foglio
  • Taglio delle striscioline e le uso per avvolgere il gambero
  • Gratto la buccia di arancia sopra e li adagio su un foglio di carta forno
  • Inforno a 160 gradi per 15/20 minuti ( dipende dal forno, controllate che sia appena appena dorata)

IN VILLA CON STUFFER

Stuffer è casa, è calore, è famiglia, per me è anche un dolce ricordo , quel giorno ero appena tornata a casa quando dopo qualche doloretto mi ero decisa ad andare in pronto soccorso, scoprendo poi che ero sì in codice rosso ma anche con una sorpresa ad attendermi, c’era un piccolo altro cuore che già batteva in me. Quindi , quando Ale mi ha chiesto se volessi partecipare anche a questo evento in trasferta ho fatto il possibile per esserci lo stesso. Così accompagnata dalla fantastica Aurora , alias GetBready , con cui ci siamo coordinate quasi a dovere – io so tagliare proprio bene il rosmarino MODESTAMENTE – ci siamo cimentate con un omaggio alla terra che ci ospitava, la trota salmonata in crosta, accompagnata da un’altra delizia della zona, le molche, un sorta di crema di olive tipica della zona.

E per fortuna c’era Aurora, perché io morta di sonno , grazie a Martina che aveva fatto la sua prima notte senza dormire un solo minuto, non tenevo manco gli occhi aperti, immaginatevi superare la timidezza e parlare in scioltezza come se fossi ad una grigliata tra amici , di questo però mi spiace sempre un po’ .

La villa , Villa Tempesta , è stata una cosa quasi magica, aveva degli scorci mozzafiato, ovunque guardassi scorgevo delle piccole meraviglie, il giardino, la piscina, gli interni, lo “scivolo” che portava direttamente nell’acqua del lago di Garda con le montagne a fare da sfondo .

Un’altra “riscoperta” sono state, oltre ad Aurora anche le altre tre compagne di insalatone cioè , Betta , Valeria e Floriana, che ho davvero riscoperto e conosciuto decisamente meglio, con cui abbiamo passato pranzi e cene a ridere oggettivamente del nulla. E ridere del nulla è una cosa pressoché fondamentale, come conoscere gli “ciao spasimanti via web ” della bellissima Aurora!

Madrina dell’evento come sempre Misya che ci ha raccontato un po’ come vive questa vita da famosa blogger, come rispondere ai CC sul web, i seo, le tradizioni culinarie delle varie regioni e tanto altro.

E infine eccoci qui tutte noi food blogger, non so perché ma quando c’è da fare la scema mi esce sempre così bene!

Ecco il video di parte dell’evento!

https://www.facebook.com/255531401218387/posts/1894547173983460?sfns=cwmo

FREGOLA SALMONE E AVOCADO ( senza lattosio, senza latticini)

Fregola salmone e avocado senza lattosio

Questa ricetta è perfetta per i primi caldi di stagione, per le gite fuori porta basta una semplice borsa frigo e si mantiene senza troppi problemi.

INGREDIENTI per 2 persone :

120 g di fregola sarda
mezzo avocado
mezzo pomodoro grande
un lime
180 g di salmone
olio
timo limonato
sale & pepe

PROCEDIMENTO:

  • lessare la fregola in abbondante acqua salata
  • scolarla e passarla sotto l’acqua fredda per fermare la cottura
  • scottare il salmone in piastra da entrambi i lati e salarlo leggermente
  • tagliarlo a pezzettini ed unirlo alla pasta
  • tagliare il pomodoro a pezzetti ( io ho levato buccia e semi per mio marito che non può mangiare fibra insolubile ne’ semini)
  • tagliare l’avocado a pezzetti
  • condire con olio e sale pomodoro e avocado e versarli nella pasta
  • aggiungere il timo limonato ben lavato
  • condire tutta la pasta con il succo di mezzo lime , la sua zeste e il pepe .

Con un barattolo ermentico si conserva meglio ed è già porzionato :

Fregola salmone e avocado lactose free

DOLCI PER INTOLLERANTI

Una garanzia per noi intolleranti, anzi di più, un piccolo sogno avverato. Dal pandoro che nessuno aveva mai fatto per noi a Natale alla colomba di Pasqua.

 

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La cosa che al primo impatto mi ha colpito sono stati i biscotti, croce e delizia per noi, sembrano quasi di frolla montata per la delicatezza che esprimono. Si chiamano virgole , hanno al loro interno le gocce di cioccolato e oltre ad essere senza lattosio sono anche senza proteine del latte. Sono state pensate come un omaggio a noi dopo che la Pavesi ha tolto le minigocciole dal mercato e per farci un ulteriore regalo le hanno messe anche a prezzo di supermercato !

Ve le volete scofanare anche voi come ho fatto io in 10 minuti?!

Ecco dove comprarle: dolci per intolleranti

Un altro prodotto straordinario è l’uovo di Pasqua , sia per il tipo di cioccolato che per la bellissima confezione con cui lo spediscono. Per rendere ancora più unico il regalo potete anche decidere voi stessi che sorpresa farvi mettere dentro!

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Nella loro terra, la Puglia , creano delle vere e proprie delizie per noi intolleranti, anche le loro specialitá tipiche pasquali, le ciambelline, ricoperte da una glassa di zucchero e scorze di limone che appena apri la confezione ti inebriano completamente. Fantastiche sia gustativamente che olfattivamente!

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Ultima ma non meno importante è la colomba pasquale, anch’essa senza lattosio, è un lievitato che non può mancare sulle tavole di tutti gli italiani in queste festività, arricchita da queste uvette la colomba è un prodotto che potete tranquillamente regalare !

Volete vedere il video di quanto ho scartato il loro bellissimo pacco?! Cliccate qui

TORTA ZAFFERANO E CAFFÈ (senza lattosio)

La colpa è di Miria che al cake day ha presentato un ciambellone pressochè straordinario aromatizzato con zafferano e caffè , quel connubio mi ha stuzzicata subito così l’ho preso e l’ho messo nel cassetto della memoria fino al mio compleanno quando l’ho realizzato in versione fredda.

Torta zafferano e caffè senza lattosio

INGREDIENTI:

Una base brisêe pronta (io uso Stuffer ma se avete tempo potete farla con 200 g di farina, 100 g di burro senza lattosio e 50 g di acqua)
250 g  di ricotta senza lattosio
70 g di zucchero
Un cucchiaio di latte di riso
qualche pistillo di zafferano ( o la polvere se preferite)
250 g di panna vegetale
una tazzina di caffè

PROCEDIMENTO:

  • metto in infusione nel latte di riso caldo qualche pistillo di zafferano e lo lascio in infusione una notte
  • Adagio la brisêe su uno stampo a cerniera da 24 cm, taglio l’eccesso e sopra un altro foglio di carta forno appoggio una teglia più piccola
  • cuocio la brisêe in forno a 180 gradi per 10/15 minuti ( regolate i tempi in base al vostro forno ) , la sforno e la lascio raffreddare
  • rendo a crema la ricotta con lo zucchero, quando i granelli di quest’ultimo non si sentono più ci aggiungo il latte di riso con lo zafferano
  • stendo questa crema sulla base e metto il tutto in frigo
  • intanto monto la panna vegetale ( se usate una delattosata va zuccherata al contrario di quella vegetale, mi raccomando! ) e una volta montata ben ferma aggiungo una tazzina di caffè , 70 ml circa, freddo
  • decoro la torta mettendo questa mousse di caffè sopra alla crema di zafferano

CHEF PER UNA NOTTE parte 2

Sorpresa?!! Sorpresa è la parola perfetta per spiegare la sensazione provata durante quella telefonata che mi annunciava il premio, dove ovviamente ci ho fatto una figura colossale “ pronto?! Sì, mi dica pure “ … e parte un ruttino di Martina degno di uno scaricatore di porto di sottofondo. Ho pensato subito che fosse iniziata male, non sapevo più come scusarmi, avrò ripetuto quindici volte la stessa frase , avrei voluto sotterrarmi dall’imbarazzo. Superato questo elegantissimo momento è stata un’esperienza bellissima e super arricchente. Ho imparato un sacco di cose che non sapevo – oltre al fatto che odio ancora i coltelli vedi qui  – come non tagliare contro fibra la cipolla per esempio, non usare il frullatore ad immersione per le creme, e chi lo sapeva?!!

Mentre cucinavo pensavo a mille e una cosa : “se questo è il regno che più amo, che più mi rilassa, che più mi da modo di sentirmi uguale agli altri, come faccio a non arrivare lassù a prendere il sale?! Come posso alzare un pentolone di 20 litri se io peso 40 kg?! “ Mi sentivo catapultata in un mondo fuori dalla mia portata, come Alice nel paese delle meraviglie. Il mestolo appeso alla cappa?! Mi ci vuole una scala! E altri 120 mila dettagli. Poi piano piano ho preso confidenza, ho iniziato a capire da che parte ero girata. Ho attivato le sinapsi e bam mi sono resa conto che il burro chiarificato va rapportato 80:100 rispetto al normale burro, quindi leva l’eccesso subito!! Le zucchine?! Ma non va la parte interna!! Rovina la consistenza , il sapore e il colore! Rifalle!! Continuavo a correggermi e ricorreggermi . Pensavo che fuori avevo abbandonato la mia bambina di soli 45 giorni , certo era con il papà ma sentivo che mancava un pezzo, mancava un braccio, mancava qualcosa, e vi svelo un segretone : credo mi abbia detto 18 volte di rilassarmi chef Maffioli vedendomi così in ansia – mi faccio sempre riconoscere – panico, panico e ansia da prestazione, insieme all’immensa gioia di indossare quella bellissima giacchetta bianca ovviamente!

Passate le prove è arrivata la serata nel bellissimo ristorante Carlo Magno di Brescia – non vi dico il viaggio in C1 mentre chiacchieravo con le ruote del passeggino come stavo messa – dove scaldati dalla voce della giornalista hanno annunciato il mio premio, premio dello sponsor SanFelici, il cuore a mille mentre tutti mi guardavamo e mio marito mi fotografava. E l’intervista?! Le giornaliste sono state meravigliose ma io come sempre mi paralizzo e non so cosa dire. Mi si crea il vuoto nel cervello in quei momenti, come Homer Simpson. 

Ovviamente vedere Massari, Leveillè, Maffioli e tutti gli chef di quel calibro è un’emozione impossibile da raccontare, niente sarebbe in grado di spiegarlo, ma è stata una sensazione unica che mi ha ridato lo sprint che stavo un po’ perdendo. E poi diciamocela tutta, dove si è visto un premio ad una blogger intollerante?! Noi che non veniamo quasi mai calcolati? Noi che siamo i malati immaginari o per moda? Noi , quella bassissima percentuale con una intolleranza forte, che non abbiamo solo un lieve gonfiore o una chiamata in più in bagno, dare voce a noi è un segno bellissimo, segno che qualcosa sta finalmente cambiando! 

Solo un rimpianto ho, quello di non aver ringraziato lo chef Maffioli per averci accolti in casa sua e averci fatto sentire un po’ parte di tutto l’evento! 

Chef per una notte

Premio con la babyBello

Chef per una notte

Premio sanfelici

Iginio Massari i love you

La giuria di chef per una notte

Winner 1BBA0A38-A836-4E6F-826C-9539DC745010Ps: ma quanto è buona la tartare di Fassona?!

Family ❤️

Family

 

pss: diffidate dalle Bmw, vi mollano sempre sul più bello!!

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