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CHIPS DI MELANZANE:

Oggi è la giornata dedicata alle verdure, ricche di fibre, vitamine e acqua sono un alimento fondamentale della nutrizione. Io vi propongo queste semplicissime chips!

INGREDIENTI:

Due melanzane di quelle lunghe e strette
Un cucchiaio di semola
Un cucchiaio di pangrattato
Un cucchiaino di lievito di birra inattivo
Sale & pepe
Erbe aromatiche a vostro piacere

PROCEDIMENTO:

  • Lavare bene le melanzane e tagliarle sottili
  • Adagiarle su un foglio di carta forno ben separate e metterci il sale sopra
  • Lasciare che il sala faccia uscire l’acqua e poi tamponarle bene con lo scottex
  • Preparare la panatura mescolando la semola, il pangrattato, il lievito, il pepe e l’erba aromatica
  • Passarw le fette di melanzane nella panatura ed adagiatele su un foglio di carta forno pulito
  • Mettete un filo di olio sopra e cuocete a 200 gradi per circa 10/15 minuti!

PASTA CON PESTO DI FIORI DI ZUCCA (senza lattosio, senza latticini)

Un mazzo di fiori più bello di quelli di zucca non esiste!

Volevo fare qualcosa di diverso dal solito così ho pensato di renderli a “pesto” anche se non è un vero e proprio pesto.

L’importante è lavare bene i fiori con il bicarbonato, oppure passare il pesto pronto in padella qualche minuto in modo da rendere più “igienico” questo meraviglioso prodotto della terra .

INGREDIENTI:

  • 10 fiori di zucca appena raccolti
  • Una manciata di anacardi
  • Un cucchiaino di lievito di birra inattivo
  • Sale
  • Pepe
  • Olio evo Qb

Per la pasta:

200 g di pasta a vostra scelta

5/6 pomodori

5/6 anacardi

PROCEDIMENTO:

  • Lavare bene i fiori e levare il pistillo
  • Metterli nel tritatutto insieme agli anacardi
  • Aggiungere sale e pepe e il lievito
  • In ultimo con l’ausilio di un frullatore a immersione rendere a crema aggiungendo a filo l’olio
  • Lessare la pasta in abbondante acqua salata
  • Mettere due cucchiai di pesto in padella e scaldarli qualche minuto, aggiungendo acqua di cottura se serve
  • Aggiungere la pasta, saltarla bene
  • Aggiungere pomodori e anacardi e servire!

GAMBERI E ARANCE (senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

Gamberi e arance, senza lattosio e senza glutine

Facilità allo stato puro, unito alla freschezza e alla velocità di realizzazione!

INGREDIENTI per ogni piatto:

5 gamberi
mezza arancia bella succosa
un pomodorino
olio
sale
peperoncino
timo

PROCEDIMENTO:

  • Pulire bene i gamberi avendo cura di levare anche l’intestino
  • lessarli in abbondante acqua appena salata per pochi minuti
  • marinare in una citronette – orangette?? – fatta con il succo di arancia, l’olio, il timo limonato e il peperoncino
  • tagliare a vivo l’arancia
  • lavare bene i pomodori , tagliarli a fettine e condirli
  • assemblare il piatto a vostro piacimento!

PASTA TONNO, MELA e ANACARDI ( senza latticini senza lattosio) detta anche LOCATELLI APPREZZERÀ

Livello : spadellatrici espertisssime in apertura di scatolette

Strategia: #zerosbatti

Modalità : con un solo braccio

Foto dell’opera d’arte :

Ingredienti :

Pasta buttata a caso, forse tre manciate o quattro

Metà mela verde – l’altra metà me l’ero mangiata-

Una scatoletta di tonno che finalmente tuo marito non ha toppato a prendere ( con olio e SALE)

Noci di Acagiù – perché anacardi non fa figo – una manciata

Sale da mettere nell’acqua della pasta altrimenti sa di gamba della sedia

Pepe quanto basta

Strumenti :

Una pentola

Una posata di legno per girare e non rovinare la pentola

Lo scolapasta – deve avere i buchi altrimenti è una pentola , NON confondetele –

Una bowl – che dire ciotola sta male perché pare quella del cane –

Una forchetta per mangiare

Procedimento:

  • Mettete l’acqua nella pentola – F O N D A M E N T A L E –
  • Salatela quando bolle per svariati motivi
  • Buttate la pasta e lasciartela cuocere girando di tanto in tanto per evitare che si incollino tra di loro come le lumache in accoppiamento ( che fighe le lumache che sono ermafrodite e capiscono sia il ciclo femminile che l’ossessione per il telecomando dei maschi!!)
  • Scolatela – nel colapasta con i buchi-
  • Passatela sotto l’acqua fredda per fermare la cottura altrimenti diventa un ammasso di amido disgustoso con un indice glicemico in impennata e il tom tom impostato su fianchi e glutei – la pasta sa benissimo dove depositarsi a noi donne e mai una volta che vada sulle tavole da sulf che stanno tra collo e panza –
  • Conditela subito con l’olio a crudo altrimenti si sbaciucchia senza girarci intorno come Marty con la paperella fluo
  • APRITE LA SCATOLETTA DI TONNO
  • Levate l’olio e versatelo sulla pasta
  • Lavate bene la mela, se siete incintizzate con il bicarbonato, che non cambia niente ma ci si crede comunque . Se perde il lucido è la naturale cera non state per avvelenarvi con la TNT dei famosi complotti melariani e digiunisti
  • Tagliate la mela a pezzetti con tanto di buccia e mettetela nella pasta
  • Prendete le noci di acagiù e mettetele pure loro nella pasta
  • Grattate il pepe sopra alla pasta, quello che preferite, io uso un mix di cinque tipi senza farmi troppi trip mentali.
  • Mescolate bene la pasta e mangiatela !

Ps : quante volte ho detto pasta?!

STUFFER’S FOOD BLOGGER

“ Ma mangi?! “

No , vivo inalando ossigeno aromatico quando concimano i campi una volta l’anno! Certo che mangio!!

“Ma è tutta cucina light la vostra! “

Ti droghi pesante , vero?! Ho fatto un gelato da dodici mila calorie al cucchiaio che dopo cinque minuti ti bussa il fegato e anche il pancreas che due cosette ce le hanno da dirti … “ma è light perché senza latte ! “

Sì! – non vale la pena discutere – dite sì, sorridete e annuite come i pinguini di Madagascar!

“ Ma fanno dimagrire i vostri prodotti”

No, la mia mozzarella è identica alla tua con la semplice AGGIUNTA della lattasi, un enzima che tu produci naturalmente nel tenue e io no.

“Il vostro latte fa schifo! “

Il mio latte è identico al tuo, con la semplice aggiunta di lattasi, se senti il sapore della lattasi vai a fare in naso da Dior.

“Sembra acqua slavata”

Certo se paragoni un intero fresco con uno scremato UHT potrebbe essere LEGGERMENTE diverso. Ha una leggerisssima differenza in contenuti di grassi e tra l’altro il lattosio è uno zucchero.

“ Ma le vostre linee di latticini sono più caloriche, hanno più zucchero! “

… daje è uguale! Il mio latticino ha il lattosio già scisso in GLUCOSIO e galattosio, semplicemente al palato senti subito la dolcezza del glucosio mentre nel tuo si scinde a livello enterico. Sempre che il tuo apparato digerente non sia montato al contrario come i vermi ( il che giustificherebbe queste idee di … )

“ E allora perché sei così magra?!”

( cosa centra con il lattosio poi non l’ho mai capito) si chiama costituzione!

“ ma perché usi quella roba lì strana?!”

~ Sottotitolo le bevande vegetali ~

Sarà sconvolgente, ma alcune sono buone! Hai mai provato a fare la crema pasticcera con la bevanda di mandorle?! È buonissima e super aromatica!

“È una cucina ipocalorica!”

Per niente, la bevanda di cocco ha una quantità di grassi allucinante. Quella di riso ha un’indice glicemico decisamente più alto e potrei elencarveli tutti uno ad uno.

“Ma allora basta sostituire i latticini con i delattosati “

Certo! Io ne tollero uno o due a settimana/ogni 10 giorni e tu me ne hai messi 5 in un pasto , o mi intoppo per 10 giorni o mi faccio 10 ore sul mio bellissimo e amicissimo trono, spetta n’attimo che scelgo quale dei due!

“Massì il latte di soia ha la stessa densità e si riesce a far tutto “

Lo sai che la soia è un legume? Ti mangeresti fagioli a colazione, spuntino, pranzo , merenda e cena? Prova ad immaginare cosa potrebbe succedere dopo una settimana così!

#domandeErisposte

#falsissimiMiti

ps: pare che sia diventata la blogger ufficiale di Stuffer S.p.A. ovviamente per la sezione lactose free!

CELENTANI AI FRUTTI DI MARE CON FIORI DI TIMO (senza lattosio, senza latticini)

La colpa è di Francesca che ha fatto un risotto con i fiori del rosmarino, così mi sono informata un po’ qua e là e ho scoperto che si possono usare anche i fiori del timo, forse un po’ piccoli e noiosi da staccare dallo stelo ma al contrario del timo limonato per esempio che ha un sapore più intenso e deciso , danno quella nota decisamente più delicata!

Celantani con fiori di timo

INGREDIENTI:

200 g di pasta a vostra scelta
Un totano
200 g di vongole
200g  di cozze
Un rametto di timo
Qualche foglia di timo limonato
Sale & pepe
Olio
Uno spicchio di aglio
Vino bianco
Fiori di timo a decorare

PROCEDIMENTO:

  • Lessare il totano in acqua leggermente salata, scolarlo a tagliarlo a pezzetti piccoli
  • Far aprire le cozze e le vongole in padella e a fine cottura filtrare il liquido in modo da eliminare tutta la sabbia
  • Mettere a rosolare una spicchio d’aglio in camicia in un filo d’olio, aggiungere i totani, le vongole e le cozze e sfumare con il vino bianco a fiamma alta
  • Una volta evaporato l’alcool abbassare la fiamma e continuare aggiungendo acqua di cottura della pasta
  • Aggiungere il timo e il pepe
  • Lessare in abbondante acqua salata la pasta
  • Scolarla e metterla in padella tenendo da parte l’acqua di cottura se serve
  • Amalgamare bene
  • Infine servire grattando del pepe in superficie e decorando il piatto con questi piccoli fiorellini!

PASTA RICOTTA E PEPERONI ( senza lattosio)

Pasta ricotta e peperoni senza lattosio

 

Che mi piaccia la ricotta è davvero una novità, c’è in commercio forse da 3 o 4 anni senza lattosio, ma l’ho sempre lasciata al banco frigo del supermercato convintissima che fosse granulosa e poco gradevole. Invece , sia nel dolce che nel salato non è affatto male, certo non mi fa sbarellare ma da quel tocco di cremosità in più che in molti piatti aiuta!

Ps: qualcuno sa come si chiama questo formato di pasta?

INGREDIENTI:

200 g di pasta a vostra scelta
Mezzo peperone rosso
Mezzo peperone giallo
2 cucchiai di ricotta senza lattosio
Uno scalogno
Olio
Sale
Pepe

PROCEDIMENTO:

  • Lavare bene i peperoni, levare l’interno, i semini e mi raccomando la parte bianca che lascia sempre una nota amara
  • Tagliare lo scalogno a fettine sottili e metterlo a rosolare in padella con un filo di olio
  • Fare una piccola dadolata con i peperoni ed aggiungerla alla cipolla
  • Aggiungere sale e pepe e far cuocere aggiungendo poco alla volta l’acqua di cottura della pasta
  • Lessare la pasta in abbondante acqua salata
  • Scolarla e metterla in padella con i peperoni
  • Aggiungere i due cucchiai di ricotta e una volta sciolta bene spegnere e servire !

Se fate fatica a digerire i peperoni scottateli al forno e levate la pelle, così ne risulteranno più facilmente digeribili!

GELATO COOKIES VEGANO

Gelato cookies senza lattosio, vegano!

Uno dei miei gusti di gelato preferiti è senza dubbio il cookies, insieme alla nocciola e al caffè. Assolutamente difficile da trovare in gelateria senza lattosio, così ho deciso di farmelo in casa. Ma come?! Sono giorni che penso e ripenso a come farlo in modo veloce, semplice e spiccio senza usare la gelatiera. Così mi è venuto in mente che usando il “latte condensato” – fatto con la bevanda 100% vegetale – si può avere un risultato soddisfacente con poche ore di refrigerazione e senza nemmeno girarlo!

INGREDIENTI:

180 g di bevanda vegetale condensata ( la ricetta per ottenere 190/200 g di bevanda qui )
150 g di cioccolato fondente al 50-60 % , ovviamente senza lattosio e vegano ( io ho usato gli avanzi delle uova di Pasqua)
200 ml di panna da montare 100% vegetale
5/6 biscotti vegani ( io uso i favolosi Crich)

PROCEDIMENTO:

  • Sciogliere il cioccolato a bagnomaria
  • Amalgamare il cioccolato fuso con la bevanda vegetale condensata e lasciare intiepidire
  • Montare ben ferma la panna
  • Unirla in modo delicato al composto poco per volta e con movimenti sempre dal basso verso l’alto per non smontarla
  • Rompere i biscotti in modo grossolano ed unirli al gelato
  • Mettere il gelato nei contenitori adatti al freezer, tipo tupperware, chiuderli bene e metterli in freezer 3 ore circa

Decorate a vostro piacere e servite!

BEVANDA DI COCCO CONDENSATA ( senza lattosio, senza latticini)

Latte condensato senza lattosio, bevanda vegetale condensata, latte condensato veganoAvete presente il latte condensato, quell’ammasso dalla consistenza gelatinosa di zucchero e latte vaccino? Quello che permette di preparare alcuni dolci più velocemente e renderli decisamente più cremosi?! Ecco! In commercio non esiste una versione senza lattosio, per cui ho deciso di farmelamo in casa ( con l’obiettivo di fare poi il gelato totalmente lactose free) partendo da solo due ingredienti:

500 ml di bevanda di cocco senza zuccheri

160 g di zucchero ( meglio se a velo, così addensa più velocemente!)

PROCEDIMENTO:

  • In un pentolino peso la bevanda di cocco
  • Aggiungo lo zucchero e mescolo bene
  • Metto sul fuoco a fiamma lenta
  • Giro spesso e lascio a fiamma bassa fino a quanto non sento una leggera resistenza mentre giro ( con lo zucchero a velo ci vorranno circa 20 minuti altrimenti di più )
  • Spengo e lascio raffreddare -durante il processo di raffreddamento si addenserà da solo –

ANELLI DI GIOVE ( senza lattosio)

Anelli di Giove senza lattosio

La ricetta originale è del grande , unico, mitico ed inimitabile Iginio Massari. I suoi famosissimi anelli di Giove fanno venire una gran voglia di mangiarli solo a vederli, in questa versione ho omesso la marmellata ( per me tabù … tabùisssima) tra i due biscotti e ho aggiunto la granella di nocciole !

INGREDIENTI:

200 g di burro senza lattosio 0,01%
100 g di zucchero a velo
50 g di albumi
240 g di farina 00
vaniglia in polvere
36 g di cacao amaro in polvere

per la decorazione :

50 g di cioccolato fondente senza lattosio
una manciata di nocciole tagliata in granella

PROCEDIMENTO:

  • montare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero a velo e la vaniglia
  • aggiungere gli albumi poco per volta
  • unire la farina e il cacao setacciati poco per volta
  • Mettere nella sac a poche e su un foglio di carta forno formare questi anelli
  • Anelli di Giove delattosati
  • Cuocere a 170 gradi, ventilato per 12 minuti
  • lasciar raffreddare
  • unire due biscotti con la marmellata o il cioccolato fuso
  • pucciarli nel fondente fuso e metterli ad “asciugare” sulla carta forno
  • cospargere la parte di cioccolato con la granella di nocciole prima che si indurisca