LACTOSE FREE EXPO 2018

LACTOSE FREE EXPO

Lactose Free Expo,  si presenta per il suo secondo appuntamento come fiera internazionale totalmente dedicata al mercato e ai prodotti senza lattosio.

Offre una gamma di alimenti, dai prodotti 100% lactose free e vegani ai delattosati, dalle salse ai piatti pronti, passando per i biologici fino ai prodotti di nicchia dei piccoli artigiani che lavorano in modo straordinario solo per noi. Non solo prodotti alimentari, offre anche dei settori espositivi di farmaci e di strumentazioni per la lavorazione. Corsi e cooking show animano il week end permettendo anche a noi di assaggiare.  E poi di importantissimo cosa c’è? C’è AILI, la nostra associazione di riferimento!!

Anche quest’anno sarò una delle blogger ufficiali della fiera, vi porterò con me a visitare questo mondo con foto, video e impressioni raccolte nei giorni della fiera. Una volta raccolto il materiale inoltre, come ho fatto lo scorso anno  elaborerò delle ricette adatte a noi.

LACTOSE FREE EXPO

Se qualcuna o qualcuno di voi fosse interessato a partecipare all’evento vi lascio il buono sconto follower da
utilizzare per l’acquisto online dei biglietti R5BLN 
e vi aspetto a Rimini dal 17 al 20 novembre!

Per acquistare online i biglietti con il codice sconto CLICCA QUI 
Il codice sconto è valido anche per tutti i vostri amici e conoscenti che vogliono partecipare alla fiera.

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http://www.glutenfreeexpo.eu/info/lactose-free-expo/presentazione

Volete vedere com’è andata lo scorso anno oltre ad essermi divertita tantissimo con le altre intolleranti? QUI

MABKA Senza Lattosio è AILI’S Blog Approved!

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Ho il piacere di informarvi che il sito ha recentemente ottenuto la certificazione dall’Associazione Italiana
Latto-Intolleranti (AILI) a riconoscimento dei contenuti inseriti dedicati al mondo degli intolleranti al
lattosio.
Il logo identifica i blog dedicati agli intolleranti al lattosio che affrontano la tematica dell’intolleranza
al lattosio e/o preparano ricette gustose, ma senza lattosio, latte e derivati!
Il simbolo “AILI’s Blog Approved” premia le persone che dedicano il loro tempo a studiare, inventare e
cucinare ricette senza lattosio, latte e derivati.
Un lavoro di prezioso aiuto a chi si affaccia a questo nuovo mondo e deve seguire un determinato stile di vita,
molto spesso collegato anche a altre patologie.

Chi è AILI
Lo scopo dell’esistenza di AILI è quello di permettere alle persona intollerante al lattosio di vivere la
propria vita in modo sereno e consapevole, senza il bisogno di sentirsi “diverso”.
AILI ha l’obiettivo di far crescere il senso civico e l’attenzione sociale, sensibilizzando e diffondendo
la conoscenza della suddetta intolleranza.

Per maggiori approfondimenti:

www.associazioneaili.it

PISAREI E FASò (senza lattosio, senza latticini)

Pisarei e fasò senza lattosioI pisarei , tipici dell’Emilia, esattamente della zona del piacentino, sono un formato di “gnocchetto” molto particolare, il loro impasto infatti non prevedere l’uso delle patate ma del pangrattato che con acqua e farina formano questo panetto compatto. Verrà poi steso a cilindro e tagliato a piccoli tocchetti che una volta formati andranno poi lavorati per avere quella classica rientranza che permette alla pasta stessa di raccogliere il goloso sugo con cui si mangiano tipicamente. Io non ho fatto l’incavo ma vi assicuro che sono buonissimi lo stesso.

Anche per il sugo non ho seguito la tradizione che prevedere l’uso di lardo ma ho sostituito con la pancetta, mentre per i fagioli ho usato i cannellini invece che i borlotti.

INGREDIENTI:

per i pisarei:

100 g di pangrattato
100 g di farina bianca
100 g circa di acqua ( io vado ad occhio )
un pizzico di sale

per il sugo:

mezza cipolla
200 g di fagioli cannellini precotti
5/6 pomodorini freschi
100 grammi di passata di pomodoro
40 grammi di pancetta senza lattosio
olio
sale
pepe
qualche fogliolina di timo

PROCEDIMENTO:

  • mescolare la farina con il pangrattato e il sale e aggiungere poco per volta l’acqua
  • impastare fino a quando il panetto non diventa bello compatto
  • prendere delle piccole porzioni di impasto e fare con le mani i classici salsicciotti
  • tagliarli a tocchettini piccoli con il tarocco e se volete dare la forma tipica basta fare una leggera incisione all’interno con le  mani
  • lasciar riposare su un tagliere spolverato di farina
  • tagliare la cipolla a fettine, meglio se sottili e far soffriggere con la pancetta e un filo d’olio
  • aggiungere i pomodori lavati e tagliati a pezzettini
  • mettere i fagioli , il sale e il pepe e se vi piace il timo o il peperoncino per una nota strong in più
  • aggiungete la passata di pomodoro e fate cuocere a fiamma bassa per 15/20 minuti, aggiungendo acqua se serve
  • cuocere come dei normali gnocchi in abbondante acqua calda e salata, scolandoli appena salgono in superficie
  • versare i pisarei nel sugo di fagioli e far saltare bene in padella, servire belli caldi.
  • Pisarei e fasò senza lattosio

PISAREI (senza latosio, senza latticini)

Pisarei piacentiniI pisarei , tipici dell’Emilia, esattamente della zona del piacentino, sono un formato di “gnocchetto” molto particolare, il loro impasto infatti non prevedere l’uso delle patate ma del pangrattato che con acqua e farina formano questo panetto compatto. Verrà poi steso a cilindro e tagliato a piccoli tocchetti che una volta formati andranno poi lavorati per avere quella classica rientranza che permette alla pasta stessa di raccogliere il goloso sugo con cui si mangiano tipicamente. Io non ho fatto l’incavo ma vi assicuro che sono buonissimi lo stesso.

INGREDIENTI:

100 g di pangrattato
100 g di farina bianca
100 g circa di acqua ( io vado ad occhio )
un pizzico di sale

PROCEDIMENTO:

  • mescolare la farina con il pangrattato e il sale e aggiungere poco per volta l’acqua
  • impastare fino a quando il panetto non diventa bello compatto
  • prendere delle piccole porzioni di impasto e fare con le mani i classici salsicciotti
  • tagliarli a tocchettini piccoli con il tarocco e se volete dare la forma tipica basta fare una leggera incisione all’interno con le  mani
  • lasciar riposare su un tagliere spolverato di farina
  • cuocere come dei normali gnocchi in abbondante acqua calda e salata, scolandoli appena salgono in superficie
  • condire con il sugo che preferite, si sposano davvero molto bene con i sughi di carne ma anche vari tipi di pesto e come è ovvio che sia si sposano perfettamente con i legumi.

 

SPEZZATINO CON PATATE ( senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

Spettatino con patate senza lattosio senza glutine

Che amo i sapori di questa stagione ormai lo sapete ma adoro anche alzarmi la domenica mattina presto, farmi un bagno caldo con gli oli essenziali nell’acqua , bere il tè pressochè ustionante, vedere il sole sorgere  e preparare il pranzo. É un rituale che non cambierei per niente al mondo.

Lo spezzatino rientra senza alcun dubbio in questi sapori autunnali, in questo tipo di cucina che richiede una cottura lenta e prolungata, che rende le carni mordide e invitanti.

INGREDIENTI:

500 g di carne di manzo a pezzettoni
500 ml circa di brodo vegetale ( io lo faccio semplicemente con acqua una cipolla, una carota e una zucchina)
250 g di patate
1 cipolla
300 ml di passata di pomodoro
erba cipollina
vino bianco qb
timo
rosmarino
olio
sale & pepe

PROCEDIMENTO:

  • Tagliare la cipolla e metterla a rosolare con l’olio in padella
  • aggiungere lo spezzatino e farlo rosolare bene da tutti i lati
  • sfumare con il vino bianco
  • una volta evaporato l’alcool aggiungere la passata di pomodoro, il sale , il pepe e le erbe aromatiche
  • Far cuocere circa 1 ora e mezza a fiamma bassa con il coperchio aggiungendo brodo vegetale man mano che si asciuga
  • Lavare e pelate bene le patate, tagliarle a pezzettoni , condirle con il sale e metterle nella carne
  • 5 minuti prima che siano cotte assaggiare se vanno bene di sale sia la carne che le patate e in caso regolarlo
  • Aggiungere l’erba cipollina fresca e a fine cottura spegnere e servire ben caldo, magari con un bel crostone di pane o la polenta!

VELLUTATA DI CECI E PANCETTA CROCCANTE (senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

Vellutata di ceci lactose free gluten free

Nel pranzo del lunedì e nella cena del venerdì la dieta prevede sempre per me legumi, che siano lenticchie, fagioli , ceci o piselli sempre legumi devono essere! Questa settimana ho fatto una vellutata di ceci con l’aroma inconfondibile del rosmarino e il piccante del peperoncino.

RICETTA:

200 g di ceci precotti
mezza cipolla rossa
un rametto di rosmarino
peperoncino ( a vostro piacere)
sale & olio
pancetta senza lattosio

 

PROCEDIMENTO:

  • scolare e sciacquare bene i ceci
  • mettere a rosolare la cipolla con l’olio
  • aggiungere i ceci, salare, mettere il peperoncino , il rosmarino , coprire il tutto con l’acqua e lasciar cuocere a fiamma bassa per circa 20 minuti
  • a parte mettere a rosolare la pancetta e far diventare croccante qualche anello di cipolla
  • Quando l’acqua si sarà asciugata quasi del tutto rendere a crema passando il tutto nel frullatore ad immersione ( aggiungete acqua se la consistenza è tipo purè)
  • servire la vellutata mettendo sopra la pancetta, la cipolla croccante , una spruzzata di peperoncino appena macinato e un filo d’olio extravegine d’oliva a crudo.

PIACE.EAT

Piace.eat 2018

Lo scorso week end si è svolta la fiera piace.eat a Piacenza expo, fiera agroalimentare con i prodotti tipici piacentini. In veste di blogger ovviamente sono andata a farmi un giretto con mio marito, svariati stand proponevano i mitici e insuperabili salumi piacentini: il salame, la pancetta e la coppa

-sì, la COPPA PIACENTINA, quella che non posso mangiare da svariati mesi e che ho fatto promettere a mio marito di portarmi assolutamente in ospedale appena avrò partorito Martina. Ovunque mi girassi c’era la coppa piacentina, quella bella dolce, quella non troppo salata e non troppo speziata per lasciarne esaltare il gusto in purezza, una roba sublime. Lei. Proprio lei. Ovunque. La regina indiscussa dei salumi piacentini dop. Ovunque. Che voglia.   

Tra i vari stand anche le piccole e grandi aziende artigianali del territorio, una torrefazione, una pasticceria che esponeva come prodotti le famose pesche all’alchermes, gelaterie, cioccolaterie e molto altro.

Grazie a Federcarni ha avuto luogo anche lo street food technology, una esposizione di veicoli commerciali – alcuni davvero molto belli e particolari- strumenti di cottura e packaging alimentari assolutamente fondamentali per lo street food. 

Il tema fondamentale dell’evento è stato il legame tra alimentazione e salute, non a caso AILI -associazione italiana latto intolleranti – era presente al convengo insieme ad altri medici, nutrizionisti , gastroenterologi ed esperti del settore, per parlare insieme dell’importanza di una sana e corretta alimentazione. 

Nelle varie sale si sono alternati anche workshop fotografici con fotografi e food blogger e cooking show con vari chef ed esperti, io ovviamente ho partecipato alla degustazione di cioccolato .

Tre tipi di cioccolato da assaggiare a scatola chiusa, senza saperne provenienza, percentuale di cacao ecc . Il primo era un fantastico fondente al 72% con le note di frutti di bosco , il retrogusto di mirtillo molto spiccato e con la leggera tendenza acidula. Il secondo era sempre un 72% , fondente, con le note che amo, tostato, caffè, quel gusto forte e deciso tipico del fondente che piace a me. Il terzo in una frazione di secondo ho capito che era quello un po’ scarsetto dell’uovo di Pasqua ed ho indovinato. Nessuna nota. Nessun retrogusto. Nessun sentore. Niente di niente. Solo slaciugo, sapeva solo di zucchero. 

Insieme a questo cioccolato hanno fatto assaggiare anche il passito di una azienda vinicola della zona, mio marito che ama molto il vino ha gradito davvero, si è girato verso di me dicendo varie volte “mmmmm buono” e avere un complimento da lui è come scalare il K2 con le Havaianas ,  pressochè impossibile! 

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MACARONS (senza lattosio)

Non mi è mai piaciuto vincere facile , troppo noiosa la normalità. E uguale sono anche in cucina, le cose ovvie non hanno mai fatto per me,  per questa ricetta mi sono letteramente buttata nel vuoto, sia perchè non li ho mai fatti sia per il grado di difficoltà decisamente complesso di questi deliziosi dolcetti.

Ovviamente essendo cosí complessi mica me la sono inventata io la ricetta, ma l’ho presa da un grande pasticcere: Gino Fabbri.

 

Macarons halloween lactose free

INGREDIENTI:

150 g di farina di mandorle
150 g di zucchero a velo
55 g di albume ( a temperatura ambiente)
0,7 g di colorante in gel ( non usate mai il colorante liquido!!)

per la meringa:

50 g di albume ( a temperatura ambiente)
150 g di zucchero + 15 g
30 g d’acqua ( nel video mette 3 ma probabilmente è un errore di digitazione)

PREPARAZIONE:

step 1

  • setacciare la farina di mandorle ( con tantaaaaaaa infinita pazienza)
  • setacciare lo zucchero a velo
  • unire lo zucchero a velo e la farina di mandorle
  • sciogliere il colorante nell’albume ed unirlo al mix di farina di mandorle

step 2

  • preparare la meringa all’italiana partendo dallo sciroppo
  • mettere 30 g di acqua in un pentolino con 150 g di zucchero, portarlo a 114 gradi e spegnerlo.
  • Montare l’albume fino a quando non vedete il segno delle fruste sul bianco
  • aggiungere 15 g di zucchero e dopo 2/3 minuti lo sciroppo a filo senza smettere di montare
  • una volta pronta la meringa all’italiana aggiungela al composto di mandorle
  • mescolare fino a quando dalla spatola non scende l’impasto a nastro

Step 3

  • mettere il composto nella sac a poche e formare i macarons
  • battere la teglia su un canovaccio in modo che scendano le punte
  • lasciare riposare 30 minuti in modo che di formi la patina in superficie
  • infornare a 130 gradi per 16 minuti e lasciare raffreddare un paio d’ore prima di staccarli dalla teglia.
  • farcire e decorate a piacere, in questo caso ho fatto un ragnetto in tema Halloween solo per Aili, con la farcia fatta di panna vegetale montata e la nocciolata senza lattosio. Le zampette sono di liquirizia!

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Vi lascio il link della video ricetta https://m.youtube.com/watch?vl=it&v=KR1aYIA_czQ

ARROSTO MELE E CASTAGNE ( senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

Arrosto mele e castagne senza lattosio senza glutine

 

INGREDIENTI:

1 kg circa di carne di manzo
1 cipolla rossa
2 mele
15/20 castagne
Rosmarino
timo
alloro
vino bianco
bacche di ginepro
sale & pepe
olio
1 cucchiaino di farina di riso

 

PROCEDIMENTO:

  • mettere i rametti di rosmarino e di timo tra lo spago e la carne dopo averla ben legata
  • rosolare l’arrosto 5 minuti per lato a fiamma alta in una padella
  • lessare in acqua e alloro le castagne per 10 minuti e sbucciarle
  • lavare e tagliare le mele e la cipolla
  • mettere l’arrosto nella teglia da forno, aggiungere la cipolla, le mele, le castagne, le bacche di ginepro e il vino bianco e se serve aggiungere man mano un pochino di brodo vegetale
  • coprire bene con la stagnola e cuocere circa 1 ora e mezza a 180 gradi
  • tagliare l’arrosto a fette
  • far addensare il puccino di fondo con un cucchiaino di amido di riso e versarlo sulle fette di carne

ps: non dimenticatevi l’arrosto in forno come ho fatto io che si essicca tutto il liquido 😅

 

 

 

DANUBIO DOLCE (senza lattosio)

Erano giorni e giorni che pensavo a cosa potesse rendere giustizia al khorasan , una farina diciamo “compromesso” tra il basso indice glicemico che devo tenere io e l’apporto minimo di fibre che deve mantenere mio marito ( eeeeeh siamo una coppia fantastica, modestamente ) . Tecnicamente non esisiste una farina a basso indice glicemico con uno scarsissimo apporto, se non nullo,  di fibre – e se la conoscete vi prego mettetemi al corrente-  così ho voluto testare questa della “ Luna nel pozzo” , panificio molto buono della zona che usa vari tipi di farina biologica.

La luna nel pozzo, farina khorasan

Danubio dolce lactose freeDanubio dolce lactose free

INGREDIENTI:

250 g di farina di Kamut
45 g di zucchero
25 g di burro senza lattosio
8 g di lievito di birra fresco
115 g bevanda vegetale di riso ( o latte con lattosio 0,01%)
1 uovo
sale
Vaniglia Bourbon in polvere
zeste di limone

 

Farcia:
Nocciolata senza lattosio

 

PROCEDIMENTO:

  • Preparo l’impasto con farina, zucchero, metà uovo sbattuto, burro fuso, lievito, vaniglia , e il latte
  • Appena ha preso forma aggiungo un pizzico di sale e lascio impastare fino a quando non ha incordato ed è bello liscio ed omogeno.
  • metto l’impasto a lievitare in forno, con la lucina accesa,  coperto da un canovaccio umido fino a quando non ha raddoppiato il proprio volume ( circa 2/3 ore)
  • intanto metto dei cucchiaini di crema spalmabile alla nocciola su un foglio di carta forno e li lascio addensare il freezer
  • prendo l’impasto , formo un salsicciotto, lo taglio a pezzetti larghi circa due dita
  • stendo ogni pezzetto con le mani, cercando di non smontare troppo la lievitazione
  • metto la Nocciolata al centro e chiudo bene
  • adagio le palline su una teglia imburrata e lascio lievitare ancora un’oretta
  • spennello con la metà dell’uovo rimasta e inforno a 160 gradi per circa 20 minuti
  • Danubio lactose free 5BDB7123-7308-4415-A567-914E2F1D23C6

 

Io, insieme ad altre blogger lactose & gluten free vi aspettiamo al lactose free expo di Rimini, tra meno di 20 giorni, se non avete ancora comprato i biglietti andate sul loro sito e prenotateli con questo codice sconto!

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PASTA BROCCOLI E PANCETTA (senza lattosio, senza latticini)

Oltre a puzzare lo sapevate che i broccoli sono ricchi di vitamine e hanno un grande potere antiossidante?! Certo non aspettatevi che se li spalmate sul contro occhi spariscano le rughe, ma diciamo che mangiarli male non fa.

Pasta broccoli e pancetta senza lattosio

INGREDIENTI:

200 g di pasta grossa
1 mazzetto di broccoli
1 confezione di pancetta affumicata
peperoncino
sale
olio
mezza cipolla di tropea

PROCEDIMENTO:

  • lessare i broccoli, lavati e privati del gambo, in abbondante acqua per qualche minuto
  • far rosolare la pancetta e la cipolla in una padella con un filo di olio
  • passare i broccoli in padella aggiungendo acqua di cottura quando serve
  • salare e mettere il peperoncino
  • nell’acqua di lessaggio dei broccoli aggiungere il sale e lessare la pasta
  • scolare e versare la pasta in padella facendo saltare per pochissimi minuti

 

 

 

 

IL MONDO DELLE INTOLLERANZE

Insugurazione mondo intolleranzeOggi vi parlo di Donne , quelle con la D maiuscola, quelle che con la testardaggine e la costanza hanno ottenuto così tanto da doverle solo che ammirare. Una è Maria Sole Facioni e l’altra è Tiziana Colombo. Una,  Maria Sole , che da zero e un sogno ha fondato Aili , la prima associazione che si occupa di noi intolleranti al lattosio e lo fa in toto , dalla ristorazione ai prodotti della grande distribuzione, dall’etichettatura alle analisi degli alimenti, dagli integratori allo sfatare miti e leggende e lo fa con VERE basi scientifiche. L’altra , Tiziana, che da zero e un sogno ha inaugurato oggi “ L’accademia delle intolleranze” , uno spazio interamente dedicato alla formazione degli chef e del personale, alla divulgazione di cosa sono veramente le intolleranze , di come gestirle e gestire un cliente e anche alla divulgazione delle nozioni base per noi “non addetti ai lavori” pensate anche solo le nonne, le zie , i parenti che non capiscono come un pezzo di pane possa far star male il nipote celiaco. Come un pomodoro, frutto base della cucina italiana,  possa dar fastidio seriamente a una persona allergica al nichel. All’amico che non capisce che noi intolleranti al lattosio stiamo male veramente, anche se non rischiamo la vita , che quando si hanno 10 scariche al giorno nemmeno a lavorare si riesce ad andare sereni , e non serve stare sul nostro amico trono, si sta piegati in 2 dai dolori anche senza di lui, e tutto perché tu non capisci che il burro , anche se per te è poco, a noi fa male davvero. 

Io, da semplice intollerante non posso che condividere la straordinarietà di chi fa , di chi si mette in gioco, di chi ci prende sul serio, di chi non ride del fatto che non possiamo mangiare questo-quello e quell’altro, di chi lo fa con il cuore. Di chi non ti propone come alternative le farfalline , davvero quelle piccole dei bambini, con la passata di pomodoro ,direttamente dal frigo,  sopra – non avete idea di quanti ristoranti me le hanno date!! – Forse sono di parte e questi eventi li vedo sacri, ma vi assicuro che per me , che ho passato l’infanzia e l’adolescenza piegata in 2 dai dolori, a svenire per quanto fossero forti le coliche,  è un lusso. Un vero lusso. Quando non esisteva, quando ti dicevano che se non mangiavi latticini non crescevi, quando toglievi la mozzarella dalla pizza ( non esisteva assolutamente la delattosata o vegetale) gli amichetti ti deridevano – già perché questa banalità te la ricorderai per la vita- quando anche gli addetti erano convinti che noi non contassimo niente, che non esisteva sta cosa, che era impossibile che il latte tanto elogiato potesse rovinare le giornate così alle persone, quando eravamo i famosi malati immaginari . Ecco, io che l’ho vissuta per molti anni non posso non ammirare chi ha dato voce ed esistenza a noi, chi finalmente nel 2011 ha lottato per far mettere l’obbligo in etichetta di tutti gli allergeni per tutelarci ( è forse un caso che da lì ho smesso di star male ??) , chi ha capito le nostre necessità, chi garantisce con studi e analisi i prodotti adatti a noi, gli enti che hanno un occhio di riguardo per noi , le figure mediche che si rapportano con noi in modo serio e scientifico evitando di dire vere e proprie fesserie o infinocchiarci per guadagnarci. 

Il mio grazie , più che sincero, da utente finale , e forse un po’ di parte,  va a loro! 

#grazie #intolleranzafottiti#Donne #strongwomen #womenspower

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