LACTOSE FREE EXPO 2018

LACTOSE FREE EXPO

Lactose Free Expo,  si presenta per il suo secondo appuntamento come fiera internazionale totalmente dedicata al mercato e ai prodotti senza lattosio.

Offre una gamma di alimenti, dai prodotti 100% lactose free e vegani ai delattosati, dalle salse ai piatti pronti, passando per i biologici fino ai prodotti di nicchia dei piccoli artigiani che lavorano in modo straordinario solo per noi. Non solo prodotti alimentari, offre anche dei settori espositivi di farmaci e di strumentazioni per la lavorazione. Corsi e cooking show animano il week end permettendo anche a noi di assaggiare.  E poi di importantissimo cosa c’è? C’è AILI, la nostra associazione di riferimento!!

Anche quest’anno sarò una delle blogger ufficiali della fiera, vi porterò con me a visitare questo mondo con foto, video e impressioni raccolte nei giorni della fiera. Una volta raccolto il materiale inoltre, come ho fatto lo scorso anno  elaborerò delle ricette adatte a noi.

LACTOSE FREE EXPO

Se qualcuna o qualcuno di voi fosse interessato a partecipare all’evento vi lascio il buono sconto follower da
utilizzare per l’acquisto online dei biglietti R5BLN 
e vi aspetto a Rimini dal 17 al 20 novembre!

Per acquistare online i biglietti con il codice sconto CLICCA QUI 
Il codice sconto è valido anche per tutti i vostri amici e conoscenti che vogliono partecipare alla fiera.

http://www.glutenfreeexpo.eu/info/lactose-free-expo/presentazione

Volete vedere com’è andata lo scorso anno oltre ad essermi divertita tantissimo con le altre intolleranti? QUI

MABKA Senza Lattosio è AILI’S Blog Approved!

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Ho il piacere di informarvi che il sito ha recentemente ottenuto la certificazione dall’Associazione Italiana
Latto-Intolleranti (AILI) a riconoscimento dei contenuti inseriti dedicati al mondo degli intolleranti al
lattosio.
Il logo identifica i blog dedicati agli intolleranti al lattosio che affrontano la tematica dell’intolleranza
al lattosio e/o preparano ricette gustose, ma senza lattosio, latte e derivati!
Il simbolo “AILI’s Blog Approved” premia le persone che dedicano il loro tempo a studiare, inventare e
cucinare ricette senza lattosio, latte e derivati.
Un lavoro di prezioso aiuto a chi si affaccia a questo nuovo mondo e deve seguire un determinato stile di vita,
molto spesso collegato anche a altre patologie.

Chi è AILI
Lo scopo dell’esistenza di AILI è quello di permettere alle persona intollerante al lattosio di vivere la
propria vita in modo sereno e consapevole, senza il bisogno di sentirsi “diverso”.
AILI ha l’obiettivo di far crescere il senso civico e l’attenzione sociale, sensibilizzando e diffondendo
la conoscenza della suddetta intolleranza.

Per maggiori approfondimenti:

www.associazioneaili.it

GELÉES DI LIQUIRIZIA ( senza lattosio, senza latticini, senza glutine, vegan)

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Ormai è chiaro e palese che non riesca più a star dietro ai ritmi del foodblog come prima, e me ne scuso , quindi solo per questo periodo vi lascerò qualche momento di #ormoneveritas in più e qualche ricetta in meno – mi autofustigherò mettendomi in ginocchio sui ceci ROVENTI con le puntine dentro o ascoltando i complimenti di mio marito di questo calibro : “ amore ma lo sai che stai iniziando ad esplodere?!” …

In questo periodo estivo mi sono studiacchiata a fondo le blogger e vorrei esporvi le mie conclusioni.
In estate i blog entrano in una vera e propria crisi mistica, vuoi per il caldo -si sa che da alla testa- vuoi per le vacanze che rendono tutte le blogger frizzillerolalalà o il cloro che hanno ingerito in piscina che arriva dritto ai neuroni facendo saltare i bottoni sinaptici come le camicie ai panzoni, ma parte la vera e propria disperazione in cerca di like.
Tralasciando la banale e scontata esposizione delle proprie erotiche parti del corpo, tra l’altro ai vari pervertiti #nosense del web – ho rimorchiato gente con un livello di disperazione inenarrabile, gente che vuole ciocche dei tuoi capelli, ma cosa se ne fa?! Il solletico nelle narici?! O ci sigilla le tubature come gli idraulici, secchi come sono i miei sai che bel lavoretto ne esce, un sigillo a vita.. o le foto delle tue gambe anche se sei un bonsai o che indossi determinate scarpe e gli mandi le foto per il LORO profilo – sto feticismo dei piedi si sta facendo strada come le talpe sottoterra – o ancora simpaticoni che ti parlano del loro gas intestinale e della consistenza fecale per poi arrivare al “ me la dai?!” Così. Buttato lì. Tra una scarica di diarrea e un “ho INGOIATO la lattasi, ho fatto giusto o andava masticata?!” … – e vi giuro che esistono davvero-

Quindi mi vorrei soffermare sull’effetto del
frizzilerolalalà che fa fare le foto non solo ai piedi – che come sapete mi disgustano – ma anche alle orecchiette dell’orsacchiotto Oscar che si mangiò il topo, che si mangiò il formaggio, che si mangiò la trappola, magari di ferro arrugginito. Buongustaio. Che si mangiò il panarotto che al mercato mio padre comprò.

🐻Ma che bella l’orecchietta pelosa infeltrita dell’orsacchiotto Oscar, che acchiappo like che hai fatto!

E una bella ecografia della cistifellea della prozia Agata che dopo 176etti di carbonara, 24 cheesecake e un paio di morsi al lardo ha i calcoli di colesterolo che si sbaciucchiano innamorati e procreano i calcolini come se non ci fosse un domani.

🍇Ma che bella pallina grappolosa di colesterolo, che acchiappo like che hai fatto!

E della spina del fico d’india che si è conficcata con violenza nell’anguria mentre andavano in spiaggia insieme , a braccetto, nella leggerissima borsa termica – vuoi non immortalare questo momento- vogliamo parlarne? Si sa mai che la pianta di fichi d’india ti noti e ti faccia un contrattino da 25mila euro a foto come la Ferragni!

🍈Ma che bella la fotina del fichino con l’angurietta inspinatina, chissà che acchiappo e like!

Ma passiamo alla tappa successiva dove vi ho stilato un insieme di concetti da recitare ripetutamente ad alta voce mentre sciogliete il sale di Vanna Marchi nell’acqua della pasta.

Superato il momento frizzolerolalalà si passa alla fatidica modifica delle foto personali

F O N D A M E N T A L E

per l’acchiappo disperato del like!
Intanto per prima cosa bisogna mettere un “ filtro viso “ che ti ringiovanisce di 67 anni e ti toglie nei e orecchini per quanto tira, ti da anche 3 punti di sutura dietro le orecchie così non si nota -da far levare al dentista come nelle puntate di chirurgia estrema-
Poi bisogna assolutamente mettere una luce offuscata, che rende tutto più mistico. Un po’ effetto nebbia in bassa pianura. Tu spanni l’auto e non vedi ancora na mazza, saranno gli occhiali, li pulisci con cura levando anche lo strato di filtro uvb. Ma ancora niente. Vabbè mi spanno gli occhi. Niente. Non hai né la cataratta né le palpebre mosce. È nebbia. È davvero nebbia.
Messo questo velo di Silent Hill dovete snellire le cosce – entrambe mi raccomando- poi mettervi in fintissima posa naturale in un momento intimo OVVIAMENTE truccate come Moira Orfei. Appena sveglie magari. A letto in minigonna e tacco 12 a spillo. Con il seno taglia 26 che sta sù granitico fin sotto la gola sfidando le leggi della gravità. Con il cerone. Il cerone è fondamentale. Ma non ti è colato il mascara fino ai baffi disegnandoteli come Charlie Chaplin?! Ma non hai i capelli arruffati come le rose del deserto? Ma tuo marito non ti ha chiesto chi sei?! Libretto e patente?! Il gatto non si è gonfiato come lo scopettino del water guardandoti?!
Mistero.
La foto personale si conclude con una didascalia d’effetto, magari rubata su un libro o guardando un film. Pensate che debba centrare con la foto? Vi sbagliate di grosso, deve stare bene come un bidet installato nel salotto. Parlate di eleganza e bonton?! Mettete una frase tipica di Rocco Siffredi! Parlate di moda?! Mettete una strofa tratta da “ il mio intestino fermenta e non so dove eliminare i gas” !

E via, un acchiappo like più che assicurato!

Ps: per stare in tema con il #centranamazza vi lascio le gelées di liquirizia #lactosefree che ho fatto l’altro giorno!

La ricetta l’ho presa in rete, come al solito scritta su un post ed abbandonata lì per anni , perdonatemi ma il link non l’ho più ritrovato !

INGREDIENTI:

130 g di zucchero
30 g di liquirizia in polvere
20 g di colla di pesce
100 g di acqua
+ zucchero qb per la superficie

 

PROCEDIMENTO:

  • Nel tritatutto rendere più polveroso possibile lo zucchero con la liquirizia , senza surriscaldare le lame
  • versare il composto in un pentolino con l’acqua
  • una volta sciolto bene il tutto aggiungere la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e ben strizzata
  • lasciare sciogliere bene su fiamma bassa per un minuto
  • mettere il composto così ottenuto in una teglia con la carta forno e lasciar tirare bene la gelatina per alcune ore
  • ora armatevi di santa pazienza e con la stagnola chiudete le caramelline una ad una
  • quando le volete mangiare passatele per un attimo nello zucchero semolato.

 

 

MERINGA CON CREMA DI RIBES e FRUTTA DI STAGIONE ( senza lattosio)

Meringa con frutta senza lattosio

Oggi vi presento la ricetta pensata per AILI,  sono partita pensando di fare una specie di pavlova con la frutta guarnita da una glassa golosa e acidula. Alla fine ho guardato cosa mi offrivano la dispensa e l’orto ed ho fatto tutt’altro!

INGREDIENTI:

Per la base

2 albumi  ( i miei pesati risultavano 65 grammi)
65 g di zucchero semolato
65 g di zucchero a velo
4/5 gocce di limone

per la crema di burro

60 g di zucchero a velo
15 g di burro senza lattosio 0,01%
ribes rossi leggermente tritati qb

Decorazione con frutta a piacere, in questo caso pesche e uva fragola più una grattata di buccia di limone

PROCEDIMENTO:

  • metto a montare gli albumi nella planetaria ( o con la frusta se non l’avete), quando saranno belli bianchi aggiungo in 3 step lo zucchero
  • Quando sarà tutto ben montato metto il limone e aggiungo lo zucchero a velo, amalgamandolo alla massa con una leccapentole in modo delicato.
  • Inserisco le meringhe in una sac a poche  e creo dei dischetti
  • inforno a 100 gradi  preriscaldato per 1 ora e lascio raffreddare in forno spento qualche altra ora ( io lo faccio la sera e le lascio raffreddare tutta notte)
  • preparo la crema di burro rendendolo a pomata, aggiungo lo zucchero e una volta amalgamato bene metto i ribes ad occhio, più o meno 2 cucchiaini ho messo qui, ma regolatevi voi in base alla consistenza
  • lavo bene la frutta, taglio la pesca a fettine sottoli e le arrotolo su se stessa formando delle piccole roselline, metto al centro la crema di burro , aggiungo la frutta e la polvere di limone, se non l’avete basta grattuggiarne la buccia da fresco. Decoro con quache fogliolina di menta.

CRÈME CARAMEL ( senza lattosio)

Cream caramel senza lattosio

La ricetta l’ho presa dal web ed addattata a noi intolleranti, l’ho scritta in un post it per poi abbandonarlo nel cassetto per mesi… ( faccio sempre così purtroppo), l’altro giorno l’ho ritrovato e mi sono detta “adesso è ora di farlo” ! Tra l’altro mi scuso se non cito la fonte ma non riesco più a trovarla 😅

Certo la cottura è un po’ lunga  ma ne vale davvero la pena.

INGREDIENTI:

500 ml di bevanda di cocco ( o se preferite latte Accadì con lattosio 0,01%) o di soia se la tollerate
1 uovo intero e 2 tuorli
70 g di zucchero
vaniglia Bourbon in polvere

100 g di zucchero per il caramello

 

INGREDIENTI

  • scaldare in un pentolino la bevanda vegetale con la vaniglia fino a sfiorare il bollore poi spegnete e lasciate raffreddare
  • in una ciotolina sbattete le uova con lo zucchero senza montarle
  • aggiungente il cocco e la vaniglia mescolando bene
  • In un pentolino d’acciaio con il fondo alto mettete lo zucchero a sciogliere a fuoco basso fino a quando non imbrunirá
  • a questo punto distribuitelo nei contenitori, circa 5 a me ne sono usciti,  e versate subito il composto con bevanda di cocco e uova .
  • preparate una teglia con 2 dita di acqua dentro e adagiate i bicchieri
  • cuocete in forno ventilato 2 ore a 130 gradi .
  • lasciate raffreddare a temperatura ambiente e una volta freddi copriteli con la pellicola e metteteli in frigorifero
  • servite nel bicchiere o se preferite rovesciateli un un piattino stando attenti a non romperli

 

FOCACCIA ALL’UVA (senza lattosio, senza latticini)

Focaccia all’uva senza lattosio

 

La focaccia è una vera e propria passione che ho fin da piccola, immaginatela poi dolce, con gli acini d’uva che in cottura rilasciano i loro succhi creando un puccino che , associato al croccante della superficie , la rende davvero irresistibile !

Momento utilità :
L’uva non solo è ricca di vitamina A e B , contiene zuccheri facilmente assimilabili che gli conferiscono un alto valore calorico .

Le sue proprietà?

🍇 energetico
🍇 rimineralizzante
🍇 favorisce il drenaggio quindi è anche disintossicante
🍇 stimolante
🍇 rinfrescante
🍇 diuretico

.. e attenzione attenzione …
L’uso esterno

RINGIOVANISCE LA PELLE

 

La ricetta non è mia ma ve la riporto lasciandovi poi il link della ricetta originale con il video. Lui ha usato la teglia grande , io solo per estetica lo stampo rettangolare , 10 x35  e ne escono  circa 4 !

 

INGREDIENTI:

 

700 g di farina 00
350 g di acqua
12 grammi di sale
10 g di zucchero
20 g di olio
3-4 g di lievito di birra secco

 

2-3 grappoli di media grandezza d’uva ( io ho usato l’uva fragola che ho nell’orto )
3-4 cucchiai di zucchero

 

PROCEDIMENTO:

  • sciolgiere il lievito nello zucchero ed aggiungerlo all’acqua mescolando bene
  • pesare la farina, unire il sale, mescolare bene ed aggiungere l’olio
  • unire i 2 composti e impastare per almeno 10 minuti con il gancio dell’impastatrice ( si può fare anche a mano, rassodate bene i muscoli delle braccia!)
  • dare una veloce impastata a mano e lasciare lievitare coperta da un canovaccio umido, lontano da fonti d’aria , fino al raddoppio ( fondamentale altrimenti vi lievita in pancia!!)
  • versare un filo di olio in teglia, stendere grossolanamente la pasta e lasciar riposare il tempo di pulire l’uva
  • stendere bene a mano l’impasto,
  • aggiungere l’uva e spolverare con lo zucchero
  • cuocere a 200 gradi per circa 20/25 minuti , regolatevi con il vostro forno, la superficie deve essere dorata e l’uva deve aver rilasciato i succhi.

Cliccate qui per andare sul video della ricetta di cookaround

PASTA PANCETTA E FICHI ( senza lattosio, senza latticini)

Questa ricetta me l’ha insegnata Silvia, una delle tante pazze ( è talmente fuori che per lei la ciambella NON ha il buco!!) tra le intolleranti che ho conosciuto nei vari gruppi di intolleranti!

Pasta pancetta e fichi

INGREDIENTI:

mezza cipolla rossa
una confezione di pancetta dolce senza lattosio
2 fichi maturi
olio
sale
pepe
peperoncino
PROCEDIMENTO:

  • tagliare la cipolla e metterla a rosolare con un filo di olio
  • aggiungere il peperoncino e  la pancetta e una volta sciolto il grasso aggiungere i fichi , senza buccia ovviamente.
  • quanto saranno diventati cremosi regolare di sale e pepe
  • Scolare la pasta lessata in abbondante acqua salata e amalgamarla alla crema , se serve aggiungete acqua di cottura saggiamente tenuta da parte !

RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON LIQUIRIZIA ( senza lattosio, senza latticini)

 

Mentre il caldo afoso ci sta dando un po’ di tregua ne approfitto sia per farmi un risottino che per darvi la mia , fondamentale, classifica sull’estate da social.

Il terzo posto se lo aggiudicano le vamp da mare: gente che arriva in spiaggia con le zeppe alte 28 cm con rialzo interno come Berlusconi – ci credo che non senti la sabbia bollente, sei arrivata all’inferno ormai con la suola- collana con ciondolo di 76 metri quadri per 36 kg di peso – hanno la patente del muletto per alzarsi eh , non crediate che siano delle sprovvedute – cappello di paglia come me nönù – lui sì che era trendy- e TRUCCO sobrio … sulle labbra un bel rosso inferno per stare in tinta con le suole delle scarpe, sugli occhi quel blu “ Alla ricerca di Dory” con sfumature gialle effetto sbarluccico tipo triglia, e sulle gotee giusto un tocco color pesca : “sai in spiaggia sta male troppo trucco!” Enzo&Carla levatevi proprio

Al secondo posto ci stanno le salutiste a tempo determinato, cioè quelle che per 355 giorni l’anno si scofanano a colazione peperonata ,carbonara , melanzane sott’olio fritte poi rifritte e riscaldate nell’olio – roba che se gli dai un pizzicotto esce la bottiglia dell’olio Cuore con la staccionata già saltata e impacchettata – scrofe , porchette , sedie e le saracinesche dei negozi.
In quei 10 giorni al mare li spurgano proprio tutti i loro peccati di gola con un tè senza teina né caffeina in tazza da caffè ma caffè lungo lungo lungo lungo , senza zucchero, senza dolcificanti, senza tè , e ovviamente senza parabeni, petrolati , siliconi e pailletes – sia mai –
Per poi avere le energie necessarie al loro fabbisogno accompagnano la bevanda sopra citata ( acqua) con un mix di semi e frutta essiccata – bifudus levati subito proprio che tanto c’è il pulcino Pio che li becca – rigorosamente senza lattosio, senza glutine, senza fruttosio, senza crusca, senza fibre solubili in acqua marina o di piscina , senza lasagne, senza polpettone della mamma e con un INCI da bollino verde fluo – che t’emoziona –

Al primo posto ci sono i PIEDI.
I piedi.
Sì… avete letto bene : I PIEDI!
Lo scorso anno c’erano salsicce e würstel – alcune senza dubbio carine- con sfondo mare , quest’anno vanno di brutto i piedi, meglio se con almeno 37 vene sporgenti a vista – puoi quasi prendergli le pulsazioni cardiache fissandoli, grazie all’innalzamento della pressione arteriosa dovuto alla colazione dei 355 giorni l’anno –
Lo smalto sbeccato o magari di un colore che ci azzecca con la carnagione come un water in mezzo al salotto.
Pedicure fatta nel 98 a.c. con le cesoie che usava la zia Gesmunda per raccogliere i pumgranin sui terreni misto sabbiosi e OVVIAMENTE limate inserendo un dito per volta dentro alla ghigliottina, infine vengono impreziosite sul POLLICIONE -più largo è meglio è- da un diamante 47 carati di purissima altissima e pregiatissima plastica pleso dall’omaggio ciondolante rosso che ti da il listolante cinese se trinchi glappa tutta la sela.
Ma attenzione l’importanza non la da solo la minuziosità nella cura del piede ma anche il luogo in cui lo si fotografa: in giardino, sull’asfalto, dentro la fontana di BelzeBù con l’acqua colorata, in posa davanti alle mattonelle del bagno dell’osteria “ La vecchia pollaia” , ma il top del top del top è nell’angolo di mare più bello del mondo, cioè quello in mezzo al plancton, alle alghe kombu e alle meduse che lo fissano e per l’emozione ti svengono in superficie.
Oppure incoronati dalle infradito fatte con la bucce di banana e il resto della decorticazioni del fagiolo nero messicano, di 4 numeri inferiori che lascia quel bellissimo effetto piede di porco – che volendo potete pure entrate nel caveau della banca più vicina , mica suona niente, è roba vostra , tutta natür –

#ilmegliodellestate2018
#risottoliquirizia
#lactosefree

Risotto zafferano e liquirizia

Semplice, veloce, particolare e dal sapore inaspettato.. cos’è?! Il risotto con lo zafferano e la liquirizia!

INGREDIENTI:

150 g di riso
1 bustina di zafferano in polvere
cipolla
vino bianco
sale
olio
liquirizia in polvere
brodo vegetale ( io lo faccio con cipolla , carote e zucchine)

 

PROCEDIMENTO:

  • Mettere la cipolla a rosolare nell’olio
  • aggiungere il riso e sfumare con il vino bianco
  • Una volta evaporato l’alcool aggiungere il brodo in modo graduale girando spesso e sistemare di sale
  • 2 minuti prima della fine della cottura aggiungere la bustina di zafferano e mescolare bene
  • se volete a fine cottura potete togliere dal fuoco e amalgamare con un burro delattosato o con un formaggio vegano cremoso
  • adagiare sul piatto e spolverare la superficie con la polvere di liquirizia

TROTA CON CREMA DI FICHI E CIPOLLE ( senza lattosio, senza latticini)

Trota con crema di fichi e cipolle senza lattosio

Siamo ormai in piena stagione estiva dove i fichi iniziano a primeggiare riempiendo le tavole, ma cosa farne oltre alla solita marmellata?! Ecco una delle tantissime ricette salate che si possono fare.

INGREDIENTI:

una trota salmonata eviscerata e tagliata nei 2 filetti
4/5 bacche di ginepro
rosmarino
vino bianco
olio
sale & pepe

 

per la salsa

2 fette di cipolle
2 fichi
olio
sale
peperoncino

PROCEDIMENTO:

  • dopo aver eviscerato la trota e averne ricavato i 2 filetti , con una pinzetta levate tutte le lische rimanenti -basta passare le dita sul pesce in modo delicato e si trovano senza problemi-
  • Mettetele in una teglia con la carta forno, aggiungete l’olio, il rosmarino, le bacche di ginepro, il sale, il pepe e un goccino di vino bianco e chiudete la carta forno in modo da farla cuocere ben coperte
  • cuocete in forno per 15 minuti circa a 180 gradi
  • intanto rosolate la cipolla con l’olio, aggiungete i fichi puliti e tagliati in modo grossolano , mettete sale e peperoncino e fate cuocere lentamente aggiungendo poca acqua alla volta se serve, fino a quando il frutto non si sarà ben spappolato
  • passate la crema di fichi e cipolle nel frullatore ad immersione e stendetela su un piatto come fondo su cui adagiare i tranci di trota
  • Decorate a piacere

LA FOCACCIA BOLLOSA (senza lattosio, senza latticini)

Bazzicando qua e là nei gruppo di cucina ho trovato il post di una ragazza, Elisa Rossi, con una bellissima focaccia  con delle bolle di alveolazione davvero stupende. La ricetta, leggermente modificata da lei,  è di Robin Bobbie Bisogno (lo trovate su Facebook cliccando qui) che non conoscevo ma ho scoperto essere davvero il re della panificazione. Certo la mia è uscita nettamente diversa dalle loro ma è talmente buona e leggera che la vorrei comunque condividere con voi, prometto che la rifarò cercando di aver un miglior risultato estetico!

Focaccia senza lattosio

INGREDIENTI:

500 g farina 00 con w 330 (importantissima la potenza, la resistenza e l’elasticità in questi tipi di lievitati)
395 g di acqua
2,5 grammi di lievito di birra fresco ( oppure 0,7 g di lievito di birra secco)
10 grammi di olio extravergine di oliva
12 g di sale
1 cucchiaino di zucchero

PROCEDIMENTO:

  •  mescolare la farina con lo zucchero e il sale ed aggiungere il lievito sciolto in acqua
  • unire i restanti ingredienti impastando in modo grossolano e per poco tempo con la semplice forchetta
  • sabato ore 17:00 preparo l’impasto e lascio lievitare per 30 minuti a 27 gradi ( con sto caldo basta lasciarla a temperatura ambiente, ovviamente ben coperto
  • sabato ore 17:30 trasferisco l’impasto in frigorifero fino alle 18:00 di domenica
  • domenica ore 18:00 tolgo dal frigorifero e faccio il primo giro di pieghe stretch and folding ( vi lascio qui il video delle pieghe per gli impasti ad alta idratazione )
  • lunedì ore 18:00 tolgo l’impasto dal frigo, faccio il secondo giro di pieghe S&F e rimetto in frigorifero
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  • martedì ore 18:00 tolgo dal frigo, faccio il terzo e ultimo giro di pieghe S&F e rimetto in frigo
  • mercoledì ore 9:00 tolgo l’impasto dal frigo e lo riporto a 27 gradi e lascio lievitare, sempre coperto fino alle 15:00
  • mercoledì ore 15:00 metto l’impasto su una teglia spolverata di semola rimacinata cercando di non rovinare le bolle, metto un filo d’olio e la lascio lievitare coperta per circa 40 minuti
  • mercoledì ore 16:00 inforno a 250 gradi , preriscaldato , mettendo per 5 minuti la teglia nella parte bassa del forno e per 8 nella parte centrale. Ovviamente regolate voi i tempi in base al vostro forno.

 

CREMA CAFFÈ (senza lattosio, senza latticini)

Crema caffè senza latticini

Flavia, alias Misya, l’ho conosciuta quasi un anno fa all’evento di  Stuffer a Bolzano, devo assolutamente ringraziarla perché in questo periodo di pochissime energie le sue ricette veloci e pratiche sono state una vera salvezza, oggi vi propongo una rivisitazione #lactosefree e #zerosbatti di un suo tormentone estivo: la crema di caffè! 

#muscoliinvacca #energiazero #LeStellineNatalizieStannoSempreBene

L’ho leggermente modificata ma la ricetta originale di Misya è questa: https://youtu.be/cANa99yphzs

 

INGREDIENTI per 4 bicchierini:

200 ml di panna vegetale Holpà già zuccherata ( se usate la panna normale senza lattosio zuccheratela )
70 ml di caffè freddo
4 quadrettoni di cioccolato fondente

La decorazione è a vostro piacere, io ci ho messo delle stelline di zucchero ( quanto mi manca il Natale!!) e una granella di croccante fatto semplicemente con lo zucchero fuso e una manciata di anacardi tritati grossolanamente, lasciato poi raffreddare su carta forno.

PROCEDIMENTO:

  • fate montare la panna ben fredda di frigo in una planetaria ( da qui l’hashtag  #zerosbatti 😅) con la frusta alla massima velocità
  • quando la panna sarà quasi del tutto montata aggiungere a filo il caffè freddo
  • sciogliere il cioccolato nel microonde , o se siete più comodi a bagnomaria , versatelo in una sac a poche e fate velocemente il contorno del bicchierino dove andrete poi a mettere la crema
  • appena iniziano a scendere le gocce mettete il bicchiere in frigorifero
  • Una volta rassodato assemblate mettendo la crema caffè nel bicchiere e decorate a piacere!

 

Crema caffè senza latticini

PANATURA AROMATICA (senza lattosio, senza latticini)

Cotoletta con panatura aromatica senza lattosio

In Lombardia la cotoletta è una dei secondi di carne che vanno per la maggiore, la tipicità sta non solo nel taglio di carne , nel tipo di carne e nella cottura nel burro ( proibitivo per noi intolleranti) ma anche nella panatura – guai a chi mi tocca le cotolette!!- oggi però faccio uno strappo alla regola, più di uno, diciamo che la stravolgo 😅,  e vi propongo una variente arricchita di spezie ed insaporitori.

INGREDIENTI:

6 fettine sottili di vitello ( chiedere al macellaio se ve le fa già lui)
olio
pangrattato
sale & pepe
timo limonato
sesamo
erba cipollina
scaglie di lievito inattivo
1 uovo grande

PROCEDIMENTO:

  • preparare la panatura mischiando il pangrattato con 2 cucchiai di scaglie di lievito, un cucchiaino di timo, un cucchiaino di erba cipollina, sale e pepe qb

Cotolette con panatura aromatica senza lattosio

  • sbattete l’uovo con un pizzico di sale
  • fate una doppia panatura passando il vitello prima nell’uovo, poi nel pangrattato e ancora nell’uovo finendo con il pangrattato

Cotoletta con panatura aromatica senza lattosio

  • ora non rimane che friggere in olio di semi per pochissimi minuti ed è pronta.