LACTOSE FREE EXPO 2018

LACTOSE FREE EXPO

Lactose Free Expo,  si presenta per il suo secondo appuntamento come fiera internazionale totalmente dedicata al mercato e ai prodotti senza lattosio.

Offre una gamma di alimenti, dai prodotti 100% lactose free e vegani ai delattosati, dalle salse ai piatti pronti, passando per i biologici fino ai prodotti di nicchia dei piccoli artigiani che lavorano in modo straordinario solo per noi. Non solo prodotti alimentari, offre anche dei settori espositivi di farmaci e di strumentazioni per la lavorazione. Corsi e cooking show animano il week end permettendo anche a noi di assaggiare.  E poi di importantissimo cosa c’è? C’è AILI, la nostra associazione di riferimento!!

Anche quest’anno sarò una delle blogger ufficiali della fiera, vi porterò con me a visitare questo mondo con foto, video e impressioni raccolte nei giorni della fiera. Una volta raccolto il materiale inoltre, come ho fatto lo scorso anno  elaborerò delle ricette adatte a noi.

LACTOSE FREE EXPO

Se qualcuna o qualcuno di voi fosse interessato a partecipare all’evento vi lascio il buono sconto follower da
utilizzare per l’acquisto online dei biglietti R5BLN 
e vi aspetto a Rimini dal 17 al 20 novembre!

Per acquistare online i biglietti con il codice sconto CLICCA QUI 
Il codice sconto è valido anche per tutti i vostri amici e conoscenti che vogliono partecipare alla fiera.

http://www.glutenfreeexpo.eu/info/lactose-free-expo/presentazione

Volete vedere com’è andata lo scorso anno oltre ad essermi divertita tantissimo con le altre intolleranti? QUI

MABKA Senza Lattosio è AILI’S Blog Approved!

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Ho il piacere di informarvi che il sito ha recentemente ottenuto la certificazione dall’Associazione Italiana
Latto-Intolleranti (AILI) a riconoscimento dei contenuti inseriti dedicati al mondo degli intolleranti al
lattosio.
Il logo identifica i blog dedicati agli intolleranti al lattosio che affrontano la tematica dell’intolleranza
al lattosio e/o preparano ricette gustose, ma senza lattosio, latte e derivati!
Il simbolo “AILI’s Blog Approved” premia le persone che dedicano il loro tempo a studiare, inventare e
cucinare ricette senza lattosio, latte e derivati.
Un lavoro di prezioso aiuto a chi si affaccia a questo nuovo mondo e deve seguire un determinato stile di vita,
molto spesso collegato anche a altre patologie.

Chi è AILI
Lo scopo dell’esistenza di AILI è quello di permettere alle persona intollerante al lattosio di vivere la
propria vita in modo sereno e consapevole, senza il bisogno di sentirsi “diverso”.
AILI ha l’obiettivo di far crescere il senso civico e l’attenzione sociale, sensibilizzando e diffondendo
la conoscenza della suddetta intolleranza.

Per maggiori approfondimenti:

www.associazioneaili.it

DANUBIO DOLCE (senza lattosio)

Erano giorni e giorni che pensavo a cosa potesse rendere giustizia al khorasan , una farina diciamo “compromesso” tra il basso indice glicemico che devo tenere io e l’apporto minimo di fibre che deve mantenere mio marito ( eeeeeh siamo una coppia fantastica, modestamente ) . Tecnicamente non esisiste una farina a basso indice glicemico con uno scarsissimo apporto, se non nullo,  di fibre – e se la conoscete vi prego mettetemi al corrente-  così ho voluto testare questa della “ Luna nel pozzo” , panificio molto buono della zona che usa vari tipi di farina biologica.

La luna nel pozzo, farina khorasan

Danubio dolce lactose freeDanubio dolce lactose free

INGREDIENTI:

250 g di farina di Kamut
45 g di zucchero
25 g di burro senza lattosio
8 g di lievito di birra fresco
115 g bevanda vegetale di riso ( o latte con lattosio 0,01%)
1 uovo
sale
Vaniglia Bourbon in polvere
zeste di limone

 

Farcia:
Nocciolata senza lattosio

 

PROCEDIMENTO:

  • Preparo l’impasto con farina, zucchero, metà uovo sbattuto, burro fuso, lievito, vaniglia , e il latte
  • Appena ha preso forma aggiungo un pizzico di sale e lascio impastare fino a quando non ha incordato ed è bello liscio ed omogeno.
  • metto l’impasto a lievitare in forno, con la lucina accesa,  coperto da un canovaccio umido fino a quando non ha raddoppiato il proprio volume ( circa 2/3 ore)
  • intanto metto dei cucchiaini di crema spalmabile alla nocciola su un foglio di carta forno e li lascio addensare il freezer
  • prendo l’impasto , formo un salsicciotto, lo taglio a pezzetti larghi circa due dita
  • stendo ogni pezzetto con le mani, cercando di non smontare troppo la lievitazione
  • metto la Nocciolata al centro e chiudo bene
  • adagio le palline su una teglia imburrata e lascio lievitare ancora un’oretta
  • spennello con la metà dell’uovo rimasta e inforno a 160 gradi per circa 20 minuti
  • Danubio lactose free 5BDB7123-7308-4415-A567-914E2F1D23C6

PASTA BROCCOLI E PANCETTA (senza lattosio, senza latticini)

Oltre a puzzare lo sapevate che i broccoli sono ricchi di vitamine e hanno un grande potere antiossidante?! Certo non aspettatevi che se li spalmate sul contro occhi spariscano le rughe, ma diciamo che mangiarli male non fa.

Pasta broccoli e pancetta senza lattosio

INGREDIENTI:

200 g di pasta grossa
1 mazzetto di broccoli
1 confezione di pancetta affumicata
peperoncino
sale
olio
mezza cipolla di tropea

PROCEDIMENTO:

  • lessare i broccoli, lavati e privati del gambo, in abbondante acqua per qualche minuto
  • far rosolare la pancetta e la cipolla in una padella con un filo di olio
  • passare i broccoli in padella aggiungendo acqua di cottura quando serve
  • salare e mettere il peperoncino
  • nell’acqua di lessaggio dei broccoli aggiungere il sale e lessare la pasta
  • scolare e versare la pasta in padella facendo saltare per pochissimi minuti

 

 

 

 

IL MONDO DELLE INTOLLERANZE

Insugurazione mondo intolleranzeOggi vi parlo di Donne , quelle con la D maiuscola, quelle che con la testardaggine e la costanza hanno ottenuto così tanto da doverle solo che ammirare. Una è Maria Sole Facioni e l’altra è Tiziana Colombo. Una,  Maria Sole , che da zero e un sogno ha fondato Aili , la prima associazione che si occupa di noi intolleranti al lattosio e lo fa in toto , dalla ristorazione ai prodotti della grande distribuzione, dall’etichettatura alle analisi degli alimenti, dagli integratori allo sfatare miti e leggende e lo fa con VERE basi scientifiche. L’altra , Tiziana, che da zero e un sogno ha inaugurato oggi “ L’accademia delle intolleranze” , uno spazio interamente dedicato alla formazione degli chef e del personale, alla divulgazione di cosa sono veramente le intolleranze , di come gestirle e gestire un cliente e anche alla divulgazione delle nozioni base per noi “non addetti ai lavori” pensate anche solo le nonne, le zie , i parenti che non capiscono come un pezzo di pane possa far star male il nipote celiaco. Come un pomodoro, frutto base della cucina italiana,  possa dar fastidio seriamente a una persona allergica al nichel. All’amico che non capisce che noi intolleranti al lattosio stiamo male veramente, anche se non rischiamo la vita , che quando si hanno 10 scariche al giorno nemmeno a lavorare si riesce ad andare sereni , e non serve stare sul nostro amico trono, si sta piegati in 2 dai dolori anche senza di lui, e tutto perché tu non capisci che il burro , anche se per te è poco, a noi fa male davvero. 

Io, da semplice intollerante non posso che condividere la straordinarietà di chi fa , di chi si mette in gioco, di chi ci prende sul serio, di chi non ride del fatto che non possiamo mangiare questo-quello e quell’altro, di chi lo fa con il cuore. Di chi non ti propone come alternative le farfalline , davvero quelle piccole dei bambini, con la passata di pomodoro ,direttamente dal frigo,  sopra – non avete idea di quanti ristoranti me le hanno date!! – Forse sono di parte e questi eventi li vedo sacri, ma vi assicuro che per me , che ho passato l’infanzia e l’adolescenza piegata in 2 dai dolori, a svenire per quanto fossero forti le coliche,  è un lusso. Un vero lusso. Quando non esisteva, quando ti dicevano che se non mangiavi latticini non crescevi, quando toglievi la mozzarella dalla pizza ( non esisteva assolutamente la delattosata o vegetale) gli amichetti ti deridevano – già perché questa banalità te la ricorderai per la vita- quando anche gli addetti erano convinti che noi non contassimo niente, che non esisteva sta cosa, che era impossibile che il latte tanto elogiato potesse rovinare le giornate così alle persone, quando eravamo i famosi malati immaginari . Ecco, io che l’ho vissuta per molti anni non posso non ammirare chi ha dato voce ed esistenza a noi, chi finalmente nel 2011 ha lottato per far mettere l’obbligo in etichetta di tutti gli allergeni per tutelarci ( è forse un caso che da lì ho smesso di star male ??) , chi ha capito le nostre necessità, chi garantisce con studi e analisi i prodotti adatti a noi, gli enti che hanno un occhio di riguardo per noi , le figure mediche che si rapportano con noi in modo serio e scientifico evitando di dire vere e proprie fesserie o infinocchiarci per guadagnarci. 

Il mio grazie , più che sincero, da utente finale , e forse un po’ di parte,  va a loro! 

#grazie #intolleranzafottiti#Donne #strongwomen #womenspower

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BRISEE CON CREMA DI ZUCCHINE E PANCETTA (senza lattosio)

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INGREDIENTI:

1 cipolla
2 zucchine
1 etto di pancetta
1 etto di robiola senza lattosio o ricotta senza lattosio
erba cipollina
olio
sale & pepe
una confezione di brisèe senza lattosio (io uso Stuffer)

 

PROCEDIMENTO:

  • Taglio la cipolla a fettine e la rosolo insieme a 50 grammi di pancetta con un filo d’olio
  • Aggiungo le zucchine ben lavate e tagliate grossolamente
  • Aggiusto di sale e pepe e aggiungo l’acqua lasciandole cuocere circa 10 minuti
  • Rendo a crema passandole nel frullatore ad immersione
  • Una volta raffreddata aggiungo a questa crema 100 g di ricotta senza lattosio
  • Creo dei guscetti con la brisèe tagliando con un coppa pasta tondo e mettendoli sullo stampo al contrario con una leggera spennellata di olio.
  • Lascio cuocere 10 minuti circa in forno ventilato a 180 gradi, o almeno fino a che non risultano dorati.
  • Rosolo in una padella calda i 50 g di pancetta rimanenti
  • Assemblo mettendo dentro alla brisèe 2 cucchiaini di crema di zucchine e cipolle e al centro la pancetta rosolata, una gratatta di pepe e qualche fogliolina di erba cipollina ed è pronta

 

RISOTTO ZUCCA e ROSMARINO ( senza lattosio, senza latticini)

Risotto zucca e rosmarino senza lattosio

Il risotto con la zucca è un vero e proprio amore che ho sin da bambina, quando tutti alla domanda “ qual’è il tuo piatto preferito ? “ rispondevano la pizza, io rispondevo la zucca, la amo in ogni sua forma, in purezza al forno , condita solo con olio a crudo e sale, fatta a crocchette, a crema, a zuppa, a vellutata, nei dolci, ovunque!

 

INGREDIENTI :

2 tazzine da caffè di riso
2 fette di zucca saggiamente pulita da mio marito ( serviranno pur a qualcosa , no?!)
rosmarino
uno scalogno
sale
pepe
vino bianco
Se potete mangiarlo un cucchiaino di burro 0,01% di lattosio, o di robiola sempre 0,01% o del formaggio vegetale che preferite

 

PROCEDIMENTO:

  • tagliare la zucca a dadini piccoli
  • tagliare lo scalogno sottile e metterlo a soffriggere insieme alla zucca con l’olio per alcuni minuti
  • aggiungere il riso, tostarlo bene e sfumarlo con il vino a fiamma alta
  • una volta evaporato l’alcool abbassare la fiamma ed aggiungere il brodo vegetale ( io lo faccio semplicemente con carote, zucchine e cipolle)
  • aggiungere il rosmarino e finire la cottura
  • togliere dal fuoco e mantecare con burro o robiola lactose free
  • grattare il pepe in superficie e servire

AGRITURISMO IL CASCINETTO

Succhi senza zuccheri aggiunti, 100% frutta, senza lattosio, vegan

Oggi vi parlo di un’azienda che ho trovato per caso alla fiera “ Le forme del gusto” . Passando davanti a questo stand ho visto dei succhi di frutta e ho letto subito la scritta 100% frutta- ZERO zuccheri aggiunti, un connubio pressoché perfetto . Faccio un altro giro ma non resisto alla tentazione di assaggiarli, così me li fa provare ed effettivamente sono eccezionali come sembravano!! Il gusto puro del frutto, la consistenza cremosa e per niente acquosa, l’autenticità del sapore. 

Chiacchierando con lei ho scoperto poi essere un agriturismo – fattoria didattica- che alleva struzzi, vende uova ( ma quanto è spesso un uovo di struzzo?!! 😱😱) e lavorati delle carni di struzzo, ma soprattutto organizzano giornate per tutta la famiglia consentendo loro di raccogliere la frutta autonomamente. 

Se vi ha incuriosito, e non sapete cosa fare nel week end, magari con i bambini, questa domenica e la prossima -7 e 14 ottobre- offrono un pranzo nel ristorante dell’agriturismo con menù a prezzo fisso e nel pomeriggio la raccolta mele direttamente dal frutteto per poi preparare nel loro laboratorio direttamente il succo di frutta!

Dove?! Vicino a Crema, all’agriturismo Il Cascinetto. 

https://m.facebook.com/ilcascinetto/

SPAGHETTI CON VONGOLE E CECI (senza lattosio, senza latticini)

Spaghetti ceci e vongole senza lattosio

Gli spaghetti con le vongole sono qualcosa di unico, la sapidità della vongola con il piccante del peperoncino li rende pressochè perfetti , ma avete provato ad aggiungerci anche la cremosità della vellutata di ceci?!

INGREDIENTI:

200 g pasta

per la vellutata di ceci
250 g di ceci sgocciolati e precotti
1 scalogno grosso
1 rametto si rosmarino
5/6 pomodori piccoli
peperoncino
olio
sale

per le vongole

300 g di vongole
Uno spicchio d’aglio
vino bianco
olio
prezzemolo

 

PROCEDIMENTO:

  • pulire lo scalogno e metterlo a tostare insieme a un filo d’olio
  • aggiungere i pomodorini e i ceci, salare, mettere il peperoncino e il rametto di rosmarino e coprire bene con l’acqua i ceci
  • lasciar cuocere a fiamma bassa fino a quando l’acqua non sarà quasi del tutto finita ( circa 20/30 minuti)
  • una volta cotta rendere tutto a crema con un frullatore ad immersione
  • Dopo aver fatto spurgare le vongole prenderle e sbatterle delicatamente nel lavello ( senza ammaccare il lavello nè spaccare la vongola) in modo che quelle ricche di sabbia si aprano e si possano individuare ed eliminare senza problemi
  • far aprire le vongole in una padella capiente con l’olio, sfumare con il vino bianco  , quando saranno aperte passare  il puccino nel colino a maglia stretta per evitare la sabbia
  • Lessare in abbondante acqua salata la pasta e unirla alle vongole, farla saltare in padella pochi istanti aggiungendo acqua di cottura , se serve,  e il prezzemolo
  • servire con un cucchiaio di vellulata di ceci

 

 

 

TARTARE COTTA DI TROTA (senza lattosio, senza latticini)

Sempre per la sezione #zerosbatti , cioè quelle ricette che si fanno in un batter d’occhio e senza troppe fatiche , vi propongo questa versione fredda della trota.

 

Tartare cotta di trota senza lattosio

INGREDIENTI:

una trota pulita ed eviscerata oppure un filetto già pulito di circa 250 grammi
una decina di pomodorini
2 rametti di timo
vino bianco
olio
limone
sale e pepe

PROCEDIMENTO:

  • passare delicatamente il dito sul pesce per sentire se ci sono lische, in caso levarle con una pinzetta da cucina
  • lavare e tagliare i pomodorini in pezzi grandi
  • adagiare la trota su un foglio di carta forno
  • aggiungere un filo d’olio, 1 cucchiaio di vino bianco, sale, timo e i pomodori
  • chiudere la carta forno sopra al pesce in modo che cuocia uniformemente mantenendo bene il profumo degli aromi messi
  • infornare a 200 gradi per 15 minuti circa
  • far raffreddare, levare la pelle e tagliarle sia i pomodori in pezzi piccoli che il pesce a tartare
  • creare un’emulsione con l’olio, il limone  e il pepe e condire sia i pomodori che il pesce
  • se preferite potente anche “condirla” con un cucchiaino di maionese al pompelmo o alla paprika!

SPIEDINI DI SALMONE CON MOZZARELLA, UVA e ZUCCHINE ( senza lattosio)

Spiedini senza lattosio con uva

Un settembre che sembra luglio, il caldo reclama a gran voce un aperitivo/antipasto fresco ma offre già tutte le delizie autunnali come l’uva, la zucca e altre meraviglie. Oggi vi propongo un mix con questa bellissima e dolcissima uva fragola messa negli spiedini di salmone affumicato, mozzarella lactose free e le zucchine.


INGREDIENTI:

una zucchina piccola
100 g di salmone
una mozzarella senza lattosio ( 0,01%)
qualche acino d’uva
limone
olio
sale & pepe

 

PROCEDIMENTO:

  • lavo bene l’uva e le zucchine
  • taglio con il pelapatate le zucchine sottilissime
  • taglio la mozzarella a cubetti
  • taglio il salmone a strisce
  • preparo un intingolo con il limone, l’olio, il sale e il pepe
  • arrotolo le zucchine e il salmone e li infilo nello spiedino
  • Infilzo anche l’uva e la mozzarella
  • spennello bene con l’intingolo tutto lo spiedino e aggiungo il pepe appena grattato in superficie.

GELÉES DI LIQUIRIZIA ( senza lattosio, senza latticini, senza glutine, vegan)

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Ormai è chiaro e palese che non riesca più a star dietro ai ritmi del foodblog come prima, e me ne scuso , quindi solo per questo periodo vi lascerò qualche momento di #ormoneveritas in più e qualche ricetta in meno – mi autofustigherò mettendomi in ginocchio sui ceci ROVENTI con le puntine dentro o ascoltando i complimenti di mio marito di questo calibro : “ amore ma lo sai che stai iniziando ad esplodere?!” …

In questo periodo estivo mi sono studiacchiata a fondo le blogger e vorrei esporvi le mie conclusioni.
In estate i blog entrano in una vera e propria crisi mistica, vuoi per il caldo -si sa che da alla testa- vuoi per le vacanze che rendono tutte le blogger frizzillerolalalà o il cloro che hanno ingerito in piscina che arriva dritto ai neuroni facendo saltare i bottoni sinaptici come le camicie ai panzoni, ma parte la vera e propria disperazione in cerca di like.
Tralasciando la banale e scontata esposizione delle proprie erotiche parti del corpo, tra l’altro ai vari pervertiti #nosense del web – ho rimorchiato gente con un livello di disperazione inenarrabile, gente che vuole ciocche dei tuoi capelli, ma cosa se ne fa?! Il solletico nelle narici?! O ci sigilla le tubature come gli idraulici, secchi come sono i miei sai che bel lavoretto ne esce, un sigillo a vita.. o le foto delle tue gambe anche se sei un bonsai o che indossi determinate scarpe e gli mandi le foto per il LORO profilo – sto feticismo dei piedi si sta facendo strada come le talpe sottoterra – o ancora simpaticoni che ti parlano del loro gas intestinale e della consistenza fecale per poi arrivare al “ me la dai?!” Così. Buttato lì. Tra una scarica di diarrea e un “ho INGOIATO la lattasi, ho fatto giusto o andava masticata?!” … – e vi giuro che esistono davvero-

Quindi mi vorrei soffermare sull’effetto del
frizzilerolalalà che fa fare le foto non solo ai piedi – che come sapete mi disgustano – ma anche alle orecchiette dell’orsacchiotto Oscar che si mangiò il topo, che si mangiò il formaggio, che si mangiò la trappola, magari di ferro arrugginito. Buongustaio. Che si mangiò il panarotto che al mercato mio padre comprò.

🐻Ma che bella l’orecchietta pelosa infeltrita dell’orsacchiotto Oscar, che acchiappo like che hai fatto!

E una bella ecografia della cistifellea della prozia Agata che dopo 176etti di carbonara, 24 cheesecake e un paio di morsi al lardo ha i calcoli di colesterolo che si sbaciucchiano innamorati e procreano i calcolini come se non ci fosse un domani.

🍇Ma che bella pallina grappolosa di colesterolo, che acchiappo like che hai fatto!

E della spina del fico d’india che si è conficcata con violenza nell’anguria mentre andavano in spiaggia insieme , a braccetto, nella leggerissima borsa termica – vuoi non immortalare questo momento- vogliamo parlarne? Si sa mai che la pianta di fichi d’india ti noti e ti faccia un contrattino da 25mila euro a foto come la Ferragni!

🍈Ma che bella la fotina del fichino con l’angurietta inspinatina, chissà che acchiappo e like!

Ma passiamo alla tappa successiva dove vi ho stilato un insieme di concetti da recitare ripetutamente ad alta voce mentre sciogliete il sale di Vanna Marchi nell’acqua della pasta.

Superato il momento frizzolerolalalà si passa alla fatidica modifica delle foto personali

F O N D A M E N T A L E

per l’acchiappo disperato del like!
Intanto per prima cosa bisogna mettere un “ filtro viso “ che ti ringiovanisce di 67 anni e ti toglie nei e orecchini per quanto tira, ti da anche 3 punti di sutura dietro le orecchie così non si nota -da far levare al dentista come nelle puntate di chirurgia estrema-
Poi bisogna assolutamente mettere una luce offuscata, che rende tutto più mistico. Un po’ effetto nebbia in bassa pianura. Tu spanni l’auto e non vedi ancora na mazza, saranno gli occhiali, li pulisci con cura levando anche lo strato di filtro uvb. Ma ancora niente. Vabbè mi spanno gli occhi. Niente. Non hai né la cataratta né le palpebre mosce. È nebbia. È davvero nebbia.
Messo questo velo di Silent Hill dovete snellire le cosce – entrambe mi raccomando- poi mettervi in fintissima posa naturale in un momento intimo OVVIAMENTE truccate come Moira Orfei. Appena sveglie magari. A letto in minigonna e tacco 12 a spillo. Con il seno taglia 26 che sta sù granitico fin sotto la gola sfidando le leggi della gravità. Con il cerone. Il cerone è fondamentale. Ma non ti è colato il mascara fino ai baffi disegnandoteli come Charlie Chaplin?! Ma non hai i capelli arruffati come le rose del deserto? Ma tuo marito non ti ha chiesto chi sei?! Libretto e patente?! Il gatto non si è gonfiato come lo scopettino del water guardandoti?!
Mistero.
La foto personale si conclude con una didascalia d’effetto, magari rubata su un libro o guardando un film. Pensate che debba centrare con la foto? Vi sbagliate di grosso, deve stare bene come un bidet installato nel salotto. Parlate di eleganza e bonton?! Mettete una frase tipica di Rocco Siffredi! Parlate di moda?! Mettete una strofa tratta da “ il mio intestino fermenta e non so dove eliminare i gas” !

E via, un acchiappo like più che assicurato!

Ps: per stare in tema con il #centranamazza vi lascio le gelées di liquirizia #lactosefree che ho fatto l’altro giorno!

La ricetta l’ho presa in rete, come al solito scritta su un post ed abbandonata lì per anni , perdonatemi ma il link non l’ho più ritrovato !

INGREDIENTI:

130 g di zucchero
30 g di liquirizia in polvere
20 g di colla di pesce
100 g di acqua
+ zucchero qb per la superficie

 

PROCEDIMENTO:

  • Nel tritatutto rendere più polveroso possibile lo zucchero con la liquirizia , senza surriscaldare le lame
  • versare il composto in un pentolino con l’acqua
  • una volta sciolto bene il tutto aggiungere la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e ben strizzata
  • lasciare sciogliere bene su fiamma bassa per un minuto
  • mettere il composto così ottenuto in una teglia con la carta forno e lasciar tirare bene la gelatina per alcune ore
  • ora armatevi di santa pazienza e con la stagnola chiudete le caramelline una ad una
  • quando le volete mangiare passatele per un attimo nello zucchero semolato.