LACTOSE FREE EXPO 2019

Sono felice di annunciarvi che anche quest’anno , per la terza edizione del LACTOSE FREE EXPO, sarò la loro blogger ufficiale.

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Volete sapere le novità?

Dalla prossima edizione Gluten Free Expo e Lactose Free Expo saranno affiancate da Expo Veg e Ethnic Food Expo sotto il nuovo brand FOODNVOVA, il network delle nuove esigenze alimentari.

FoodNova è la fiera internazionale che unisce i nuovi ed innovativi comportamenti di consumo: dal free from, al vegetariano, all’etnico.

Come sempre la manifestazione si terrà alla fiera di Rimini, dal 16 al 19 novembre 2019.

Prossimamente vi indicherò, come per gli scorsi anni, il codice promozionale per acquistare on-line i biglietti della manifestazione a prezzo scontato!

https://www.foodnova.eu/

FOODNOVA 2019

MABKA Senza Lattosio è AILI’S Blog Approved!

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Ho il piacere di informarvi che il sito ha recentemente ottenuto la certificazione dall’Associazione Italiana
Latto-Intolleranti (AILI) a riconoscimento dei contenuti inseriti dedicati al mondo degli intolleranti al
lattosio.
Il logo identifica i blog dedicati agli intolleranti al lattosio che affrontano la tematica dell’intolleranza
al lattosio e/o preparano ricette gustose, ma senza lattosio, latte e derivati!
Il simbolo “AILI’s Blog Approved” premia le persone che dedicano il loro tempo a studiare, inventare e
cucinare ricette senza lattosio, latte e derivati.
Un lavoro di prezioso aiuto a chi si affaccia a questo nuovo mondo e deve seguire un determinato stile di vita,
molto spesso collegato anche a altre patologie.

Chi è AILI
Lo scopo dell’esistenza di AILI è quello di permettere alle persona intollerante al lattosio di vivere la
propria vita in modo sereno e consapevole, senza il bisogno di sentirsi “diverso”.
AILI ha l’obiettivo di far crescere il senso civico e l’attenzione sociale, sensibilizzando e diffondendo
la conoscenza della suddetta intolleranza.

Per maggiori approfondimenti:

www.associazioneaili.it

COSA USARE LA PASTA FILLO

fillo senza lattosio, curiosità sulla fillo, come usare la pasta fillo

 

La pasta Fillo è una delle basi più versatili che conosca, le sue mille e una virtù la rendono davvero unica, ve ne elenco qualcuna:

  • è priva di grassi , decisamente un bene sia per il lato B e i fianchi che per l’assenza di burro (quindi lattosio)
  • ha un sapore neutro e può essere usata sia per i dolci che per i salati
  • la sua croccantezza regala spesso una nota unica ai piatti
  • cuoce in pochi minuti . Ne bastano 5 in forno ventilato a 160 gradi.

La parola phillo deriva dal greco e vuol dire foglia, sono infatti le sottilissime foglie sovrapposte una all’altra a conferire un aspetto estetico davvero scenografico. Tra uno strato e l’altro di solito si passa un velo di “grasso” , si può mettere olio evo o di semi oppure di cocco accompagnato a delle spezie o erbe aromatiche. Essendo così fine va maneggiata con cura, deve stare all’aria il meno possibile perché tende a seccarsi subito e quindi spaccarsi, si conserva in frigo a 4 gradi e grazie all’assenza di grassi si può anche congelare , a patto che sia ben chiusa ovviamente.

La volete sapere una chicca? Per fare un piatto devono esserci minino 4 foglie altrimenti è come non leccarsi le dita con i Fonzies , si gode solo a metà!

La percepite la croccantezza?!

INGREDIENTI:

una confezione di pasta Fillo , io uso la Stuffer, una delle migliori !
una noce di olio di cocco oppure olio evo , se l’avete l’olio spray è perfetto e si fa ancora più veloce.
la spezia che preferite o l’erba aromatica che più vi piace

PROCEDIMENTO:

  • sciogliere la noce di olio di cocco al microonde
  • stendere le sfoglie una ad una
  • spennellarle singolarmente con l’olio, mettere le spezie o le erbe aromatiche e sovrapporle
  • tagliarle a quadratino della lunghezza che ci serve
  • oliare la teglia
  • infornare a 160 gradi, ventilato, per circa 5 minuti

Come usare la pasta fillo

MERINGHE (senza lattosio, senza latticini)

meringhe senza

 

Capita spesso di avanzare molti albumi e non sapere cosa farne, la soluzione migliore restano sempre le meringhe perché si conservano a lungo e sono molto versatili, io le faccio piccole, a goccia, in modo da poterle usare anche in altri dolci, per dare il croccante e anche una nota estetica che non gusta mai, sulle mousse, sui gelati, sui semifreddi o da gustare insieme ad una cioccolata o un semplice caffè.

Gli ingredienti sono sempre i soliti, si pesano gli albumi e si fanno in uguale parte lo zucchero semolato e lo zucchero a velo. Se per esempio avete circa 4 albumi quindi sui 120 g , si mettono 120 grammi di zucchero semolato e altri 120 g di zucchero a velo. Se le lasciate bianche aggiungete qualche goccia di limone a fine montaggio in modo che restano lucide e non assumono quel brutto giallino che sembrano un po’ “stantite”.

Gli albumi vanno montati a neve ben ferma, a velocità alta e aggiungendo lo zucchero semolato in tre step . In ultimo va aggiunto lo zucchero a velo e una volta incorporato si può mettere il colorante o l’aroma. Se mettete la frutta fresca asciugatela bene bene bene ma molto bene con lo scottex e non eccedete. Se invece usate prodotti “secchi” come le nocciole e le gocce di cioccolato mettetele tali e quali.

Mettete il tutto nella sac a poche e date la forma che più preferite, ovviamente le meringhe con frutta secca grossa e cioccolato vanno messe a cucchiaiate altrimenti non ci passano dal beccuccio.

E’ il momento di cuocerle, la parte più difficile è questa, molte pasticcerie le mettono a cuocere la notte nei forni spenti dopo averli tenuti accesi tutto il giorno e se le trovano al mattino perfette. Noi a casa ovviamente non abbiamo questa possibilità quindi ci armiamo di alcuni piccoli trucchetti. Prima di tutto se prevedono umidità al 97% con le tartarughe delle Seychelles che vi salutano evitate proprio di farle, sono dolci che devono stare belli asciutti.

Preriscaldiamo il forno e le facciamo cuocere a temperatura bassa, ad una temperatura che va dai 60 ai 90 gradi per circa un’ora e mezza o due. Spegnete il forno e abbandonatele lì, andate dalla parrucchiera, a farmi la ceretta o in piscina, non spostatele e non toccatele per almeno altre 2/3/4 ore, saranno pronte quando si staccheranno da sole dalla carta forno e il forno sarà bello freddo ormai.

Una volta pronte le meringhe bisogna assolutamente conservarle in luogo fresco a asciutto, dentro un barattolo di vetro o un contenitore di latta. Essendo così zuccherine si conservano bene e a lungo senza essere attaccata da batteri e funghi vari, anche circa un mesetto  a patto che non ci siano all’interno sostanze che deperiscono prima.

 

CROSTATA SENZA LATTICINI

Oh che belle le vacanze estive! Ai TG notizione fantasmagorice: bere tanto, non uscire nelle ore più calde, anziani bambini e cardiopatici rinchiudetevi. E Studio Aperto che inquadra solo lati B di stragnocche con le cosce di 6 km , senza un filo di cellulite in spiaggia.

Sudore. Puzza . Sia tua ( non ditemi che voi non sudate e quando sudate profumate di fragole e champagne, eh ) sia del metro e 90 di adolescente appeso per il braccio alla metro in orario di punta. E tu, un metro e 3 mele esattamente sotto.

Il mare cristallino. Wow. La salsedine. La sabbia che alla prima ondata entra dallo slippino e si infrange sul fegato.

La montagna al fresco. Wow. La puzza di canederli al burro , l’odore di speck che inali e arriva direttamente a solleticare le mucose dello stomaco e fa subito da barriera scansando a culate il muco.

L’inclinazione solare a quel livello sul mare permette una veloce autocottura che manco il forno ventilato ustinante con il grill. Alla mattino sei ibernato con le dita dei piedi croccanti, ti sbrini stando attenta a non perdere qualche falange tra i 14 strati di calze e al pomeriggio, nuda , diventi un pollo allo spiedo già eviscerato. Sale & pepe qb ( che odiooooo il qb) , erbe aromatiche e con una leggera doratura sei pronta.

Tornata dalle ferie riprendono le notizie wow, ma davvero?! Ma wella!! Madddaiii ! Di Italia1: depressione dal rientro al lavoro, come affrontarla. Monotematici. Ovunque guardi il baratro è vicino. Ma chi te l’ha detto che sono triste ?! Le modellozze del mare che ormai sono diventate campane del vetro in ferro a furia di magnare spaghettate con le cozze e grattarsi la pelle per levare la salsedine lasciano il posto alle file di auto in autostrada. Sono quasi tutte grigie, l’avete notato?! Pare che ci sia uno studio che dice che il colore grigio è quello meno propenso ad essere colpito dalle meteoriti. Giuro che è vero. 45 servizi sulle stesse 12 auto ferme al casello senza telepass che bloccano tutto. Spero gli abbiano dato la residenza nel mentre o che almeno abbiano dato da bere allo sveglione sotto in sole sull’asfalto alle 2 di pomeriggio.

Comunque i mirtilli sulla crostata ci stanno proprio bene, che in questa attenta analisi di Studio Aperto centrano come i 2,99 euro del prosciutto in offerta al Famila.

#lactosefree #zerosbatti #zerolatticini

Ps: io ce l’ho rossa l’auto ☄️

INGREDIENTI:

Una base di frolla pronta senza lattosio, io uso Stuffer .

Per la crema pasticcera :

500 ml di bevanda di mandorla

85 g di zucchero

4 tuorli

Vaniglia

38/40 g di amido di riso

Frutta a piacere e menta a guarnire

PROCEDIMENTO:

  • Sciogliere una noce di olio di cocco e spalmarlo sulla teglia che poi andrà infarinata , se avete l’olio staccante va bene anche quello
  • Stendere la frolla nello stampo e cuocerla in forno per circa 20/25 minuti a 180 gradi o fino a leggera doratura
  • Preparare la crema pasticcera montando i rossi con lo zucchero e la vaniglia fino a sbiancare
  • Aggiungere l’amido di riso setacciato e mescolare bene
  • Aggiungere a filo la bevanda di mandorla fatta scaldare sul fuoco
    Rimettere tutto il composto nel pentolino e girare fino a quando non si sarà addensato ( con l’amido di riso ci mette poco)
    Versare in una teglia e far raffreddare coperta dalla pellicola
    Adagiare sulla frolla
    Lavare bene la frutta e metterla sulla crema pasticcera

SACCOTTINI FURBI (senza lattosio, senza latticini)

Quanto sono buoni i saccottini sfogliati, belli fragranti con il loro profumo che inebria tutta casa?!  Ma quanto tempo e sbattimento ci vuole per fare la sfogliatura a mano? Bisogna inglobare il grasso,  lasciarlo riposare e una volta ben lievitato e riposato fare i 3/4 tourage ogni 30 minuti e lasciali riposare ancora e alla fine dei conti ci vogliono almeno 24 h. Per una neo mamma come me attualmente sarebbe quasi una missione impossibile e allora come fare?! Vi insegno questo trucchetto furbo per farla in 10 minuti di orologio.

saccottini c

INGREDIENTI:

2 rotoli di sfoglia Stuffer ( che è senza lattosio)
una tavoletta di cioccolato fondente senza lattosio, o delle gocce o della marmellata
un cucchiaio di zucchero a velo+ un cucchiaino di cannella in polvere

PROCEDIMENTO:

  • mettete una sfoglia sopra l’altra e tagliate 3 strisce in lunghezza, ne verranno 3 di circa 8 cm , quindi 6 strati
  • sfoglia furba
  • ora sovrapponetele tutte e rischiacciatele con il mattarello
  • tagliate delle strisce verticali di 4 cm
  • adagiate sulla parte laterale il ripieno e avvolgetele
  • saccottini veloci senza lattosio
  • chiudete bene i lembi per non far sbrodolare tutta la farcia
  • saccottini fveloci senza lattosio
  • cuocete in forno preriscaldato  a 160/170 gradi per circa 30/35 minuti . La cottura in questi casi è davvero fondamentale, deve essere a bassa temperatura e per lungo tempo in modo che la parte centrale si cuocia bene e l’esterno non si bruci. Il calore deve essere di tipo ventilato con le resistenze da sotto belle calde  e la teglia va posta ovviamente nella parte bassa del forno.
  • saccottini veloci
  • preparate lo zucchero a velo con la cannella ed una volta raffreddati i saccottini spolverateli con questo mix

 

 

BISCOTTINI CON MALTITOLO (Senza lattosio)

Oggi, che c’è fresco fresco fresco ma proprio il fresco AFRICANO, vi propongo questi biscottini senza lattosio perfetti con una bella tazzona fumante di tè. Anch’essa adattissima all’umidità al 70% appena appena percepita.
Se non stramazzate al suolo con la pressione a 34-57 potrete gioire con cappellino a cono, trombette e pe pe pe pe pepe pe pe , per il fatto che lo zucchero non vi finirà dritto sul lato B o sui fianchi dato che quelli non glassati sono fatti esclusivamente con il maltitolo che ha un indice glicemico nettamente inferiore.

PS: zuccheri e grassi sanno perfettamente quali sono i punti in cui più vi break the 🌰🌰 e lì si posizioneranno, un po’ come fanno i gatti quando si siedono davanti alla TV sul più bello o sul giornale che state leggendo!

#bastacaldo #zerosbatti

bisc

 

INGREDIENTI:
150 g farina
80 g maltitolo (oppure 80 grammi di zucchero di canna se non dovete stare attenti agli zuccheri)
60   g gocce di cioccolato fondente senza lattosio
4     g lievito
50   g burro freddo senza lattosio
1  uovo
qualche goccia di vaniglia Bourbon
PROCEDIMENTO:
  • Impastate tutti gli ingredienti a mano e in ultimo mettete le gocce di cioccolato
  • Formate un panetto e mettetelo in frigo a rassodare almeno una mezz’oretta
  • Togliete l’impasto dal frigo, formate delle palline e mettetele nello stampo da muffin piccoli , se non l’avete vanno bene anche i pirottini quelli piccoli ovviamente
  • Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti
  • Se volete glassarli come ho fatto per mio marito che preferisce i dolci molto dolci basta sciogliere un paio di cucchiai di zucchero a velo con poca acqua e qualche goccia di vaniglia e una volta freddi versarlo sopra

 

biscotti con maltitolo , senza lattosio

CHEESECAKE SENZA CHEESE! (senza lattosio, senza latticini, vegetale)

Sono settimane che vedendo cheesecake fredde ovunque penso e ripenso a come si possa fare una base completamente vegetale che tenga bene. L’avocado? Impossibile, troppo pastoso e privo di compattezza. La margarina? Troppo cremosa e dal sapore troppo intenso e idem lo strutto. Il burro di cacao sarebbe perfetto se non fosse per il costo esagerato. Così ho provato questo straordinario prodotto e ne sono rimasta subito piacevolmente colpita, ha un’ottima resa sia a freddo che a caldo. Tiene molto bene il peso degli strati sovrastanti in quanto ha davvero una buona compattezza , cos’è?! Il BURROLIO, solo due ingredienti totalmente vegetali : burro di cacao e olio. L’ho testata subito con questa torta, che chiamo cheesecake solo per far capire il genere ma che di cheese non ha proprio niente , è una semplice panna cotta al cocco con la gelatina di ACE sopra!

cheesecake vegetale con burrolio

INGREDIENTI per una teglia rettangolare da crostata:

per la base:

200 g di biscotti secchi vegani (io uso i Crich)
80 g di burrolio

per la panna cotta:

400 g di latte di cocco in lattina
100 g di panna 100% vegetale già zuccherata
45 g di zucchero (regolatelo a vostro gusto personale)
4 g di agar

per la gelatina ace:

150 g di succo ACE
100 g di panna vegetale
2 g di agar

PROCEDIMENTO:

  • rendere quasi a polvere i biscotti nel tritatutto o se vi piace più grossolano e siete leggermente innervosite dal disordine in casa metteteli in un sacchettino chiuso tipo quello dell’ Ikea e prendeteli a mazzate con un bel mattarello di legno
  • sciogliete il burrolio e mettetelo insieme ai biscotti
  • fate con questo mix la base direttamente in teglia e mettetelo in freezer ad addensare bene
  • preparate la panna cotta mettendo il latte di cocco con la panna vegetale e l’agar, fate cuocere 3 minuti e lasciate leggermente raffreddare (non troppo che l’agar gelifica molto velocemente rispetto alla gelatina di pesce)  prima di mettere sulla base biscotto
  • una volta rappresa la panna cotta preparate la gelatina di Ace mettendo il succo, la panna e l’agar in padella, fate cuocere mescolando bene la polvere per 3 minuti e versate sulla panna cotta.
  • Una volta rappresa decorate a piacere

 

SALMONE AL LIME CON RIBES (senza lattosio, senza latticini)

Ieri dopo una bella pioggia è scappato Oreo, il gatto che ho chiamato come i famosissimi biscotti senza lattosio – pensavate fosse latte quello in mezzo, eh? –

Nonostante mio marito sia vicentino magnagatti è affezionatissimo e non vuole assolutamente che sia in pericolo, così dopo svariate ore in cui lui non è riuscito a riportarlo in casa – era lontanissimo… nel campo davanti casa! – sono andata a prenderlo.

Io. Furba. Nel campo zuppo e con la melga alta.
In infradito da spiaggia, pantaloncini , maglietta e pettinata a frullatore dalle leggerissima umidità della bassa pianura padana -solo 85% segnava ieri mattina. A 93 arrivano direttamente le tartarughe dalle Seychelles a farti da corriere al posto di Bartolini-

Dopo aver individuato il cornutazzo che rispondeva miagolando a ogni mia parola: paaaataaatiiinooo- miao- vieni- miao – dalla- miao -padrona- miao- che -miao- ti- miao- faccio-miao- le-miao-chiappette-miao-a-miao-strisce- cornutazzo- meoooow- che -miao- non – miao- sei- miao- altro.
Niente. entro nel campo infangato. In infradito elo prendo.

E’ finita con 2 graffi sulla panza che la cicatrice del cesareo pare un neo, gambe e braccia leggermente arrossate dall’attraversamento nella giungla, coliformi sparsi ovunque e la maglietta con vari buchi e squarci.

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Poi ho lavato il gatto.

Visto che sono ancora viva vi propongo questa ricetta fatta per AILI Associazione Italiana Latto Intolleranti

Questa ricetta è la semplicità allo stato puro, è un antipasto  che apprezzeranno davvero tutti.

INGREDIENTI per due persone:

100 g di salmone affumicato
Una decina di pomodori gialli
Ribes
Insalata
Lime o limone se preferite
Olio
Sale
Pepe

PROCEDIMENTO:

  • Preparate una “citronette” con metà lime, l’olio, il sale e il pepe
    lavate bene i ribes e i pomodori e tagliate questi ultimi a fettine
    Lavate bene l’insalata
    Condite l’insalata, i ribes e i pomodori con olio e sale
    Adagiateli insieme al salmone e versateci la “citronette” sopra

PIZZA POMODORI E FIORI DI ZUCCA

Non ho mollato il blog per il lavoro, non ho mollato il blog per la gravidanza, non l’ho mollato quando ho conosciuto i simpatici rianimatori di terapia intensiva e non ho smesso neppure appena è nata la mia bambina. Ma ora con lo svezzamento un piccolo pensierino lo sto facendo. Quanto è difficile?! Quanti misteri della fisica non erano alla mia conoscenza?!

Le metti un cucchiaino raso di pappetta in bocca e ne esce il doppio che nemmeno ti sta più sul cucchiaino, ditemi, da dove arriva??!! Chi la produce tutta quella pappa?? Chi?! Chi?! Voglio sapere che organo hanno in più i bambini che torno dal mio professore di anatomia dell’università e lo interrogo io, altroché gli esami sui testicoli alle femmine e sul ciclo ai maschi.

Che già fare la pappetta richiede una preparazione psicologica e tecnica non indifferente.

IL BRODO
mi sono sempre chiesta che cavolo se ne fanno le mamme di litri e litri di brodo, manco dovessero farci il bagno dentro. Adesso l’ho capito. Lo usano come nuova fragranza per la casa, ti impregna anche le coperte e i gatti, una fragranza mistica che ti accompagnerà per il resto della vita. Come trauma.
Sto brodo filtrato, cioè l’acqua sporca che ne rimane, i primi tempi lo devi fare con le tre verdurine magiche : carote, zucchine e patate . Le stesse che può mangiare tuo marito. Toh. Ma va che culo. Le sbologno tutte a lui belle lessate senza sale e zuppe d’acqua.
100 grammi . 100 grammi . 100 grammi. Non 99 e non 101 eh, non sia mai. Da bilanciare in base a come defeca la tua bambolina.

A questa deliziosa acqua cotta un’ora , sì UN’ORA, bisogna aggiungere la CREMA DI RISO o tapioca e mais, sempre in base alla defecazione di tua figlia, il riso se evacua come se non ci fosse un domani e la tapioca-mais invece se si intasa come l’intestino di Bolt dopo aver mangiato il gioco peloso del gatto ( entrato blu e uscito misteriosamente verde tra l’altro) . 3/4 cucchiai … che è un po’ come entrare nei blog di serie W che mettono le ricette in QB, niente è più drammatico di un qb, pasta qb, olio qb, pomodoro qb, spezie qb, sale qb , cosa la scrivi a fare sta ricetta che tanto mi devo arrangiare da sola?! Quanto basta a chi poi? A me? A te? Al nonno? Mah.
Per completezza la crema di riso io la peso. Tiè.
Mezzo liofilizzato di CARNE BIANCA e un cucchiaino di OLIO a completare l’operetta, sempre per facilitare la defecazione, tutto si basa su quello. Ovviamente.

– Per i non addetti ai lavori sappiate che questo mix lo usano per fare le biciclette , i muri portanti, le fondamenta e le autostrade. Si secca in 3 secondi netti e si incolla OVUNQUE. Attack hai un concorrente –

Se sei stata super mega bravissima non ti sono usciti grumi ed è ancora caldo nonostante tu ci abbia dato giù di frusta mezz ’ ora.
Se tua figlia non sta strillando dalla fame come se le stessero mozzando il pollicione , puoi preparare lei e la casa a questo momento, a lei metti 27- 28 bavaglie, due impermeabili sotto, 3 body e per finire 8 cuffiette per non imbrattare i capelli . Ora devi rivestire il seggiolone, il tavolo, la cucina, i muri , il gatto e preparati come se stessi per imbiancare casa con i teli attaccati ai mobili.

Sei pronta.

No. Ha fatto la cacca.

 

Per riprendermi mi sono fatta questa cena!

Ps ~ Diffida sempre di chi non mostra l’alveolazione di pizze e focacce ~

 

pizza con fiori di zucca e pomodori

INGREDIENTI :

250 g di farina 00
250 g di manitoba
400 g di acqua tiepida ( circa 32/35 gradi)
10 g di zucchero
25 g di lievito fresco o 7 g di lievito essiccato
15 g di sale
10 grammi di olio

 

condimento a piacere, io ho messo pochissima scamorza senza lattosio a metà cottura e poi a crudo i pomodori, i fiori di zucca ben lavati e i fiocchi di latte, sempre senza lattosio

 

PROCEDIMENTO:

  • impastare grossolanamente e poi aggiungere il sale
  • continuare ad impastare almeno 10 minuti
  • Mettere l’olio in due ciotole capienti e versarci metà  impasto ciascuno, coprire con la pellicola e mettere in frigo 12 ore ( deve aver raddoppiato)
  • togliere l’impasto dal frigo e metterlo nelle teglie sempre con un filo di olio sotto
  • lasciar lievitare circa un’oretta a temperatura ambiente
  • scaldare il forno a 250 gradi
  • Cuocere 10 minuti circa e aggiungere la scamorza
  • Ri-infornare fino a fine cottura
  • Sfornare e condire con gli alimenti freschi

pizza senza lattosio con fiori di zucca

BISCOTTI AL BURRO DI ARACHIDI (senza lattosio, senza latticini)

La colpa è sempre di Silvia – la romagnola che se osi dirle tigelle invece che piadina ti sventra – che mi fa venire voglia sempre di ritestare i suoi piatti! La ricetta non è sua ma l’ho presa da Pinterest in un blog che si chiama “il forno incantato” .

biscotti al burro di arachidi, senza lattosio, senza latticini, senza farina

INGREDIENTI:

250 grammi di burro di arachidi – la ricetta qui
140 grammi di zucchero
un uovo
100 g di gocce di cioccolato
70 g di arachidi tostate
mezzo cucchiaino di bicarbonato

 

PROCEDIMENTO:

  • in una ciotola mescolate tutti gli ingredienti tranne le gocce di cioccolato e le arachidi che andranno in ultimo a panetto quasi formato
  • mettete a riposare in frigo coperto da pellicola mezz’oretta
  • con un cucchiaino fate delle palline e adagiatele sulla carta forno
  • cuocete circa 15 minuti a 180 gradi in forno ventilato
  • lasciate raffreddare bene

BURRO D’ARACHIDI (senza lattosio, senza latticini, vegano)

burro di arachidi

La leggenda narra che le ricette #zerosbatti siano quelle che danno tantissimo senza fare assolutamente niente. Per fare il “burro” di arachidi infatti bastano davvero pochi ingredienti: la frutta secca, pochissimo olio e un tritatutto.
Ps : grazie Silvia

INGREDIENTI:

250 grammi tra arachidi e anacardi
30 ml di olio di arachidi
un pizzico di zucchero

 

PROCEDIMENTO:

mettere gli ingredienti nel tritatutto e tritare fino a quando non rilascia la parte oleosa e diventa omogenea e cremosa, facendo ovviamente delle pause per evitare di fondere il tritatutto.