LACTOSE FREE EXPO 2018

LACTOSE FREE EXPO

Lactose Free Expo,  si presenta per il suo secondo appuntamento come fiera internazionale totalmente dedicata al mercato e ai prodotti senza lattosio.

Offre una gamma di alimenti, dai prodotti 100% lactose free e vegani ai delattosati, dalle salse ai piatti pronti, passando per i biologici fino ai prodotti di nicchia dei piccoli artigiani che lavorano in modo straordinario solo per noi. Non solo prodotti alimentari, offre anche dei settori espositivi di farmaci e di strumentazioni per la lavorazione. Corsi e cooking show animano il week end permettendo anche a noi di assaggiare.  E poi di importantissimo cosa c’è? C’è AILI, la nostra associazione di riferimento!!

Anche quest’anno sarò una delle blogger ufficiali della fiera, vi porterò con me a visitare questo mondo con foto, video e impressioni raccolte nei giorni della fiera. Una volta raccolto il materiale inoltre, come ho fatto lo scorso anno  elaborerò delle ricette adatte a noi.

LACTOSE FREE EXPO

Se qualcuna o qualcuno di voi fosse interessato a partecipare all’evento vi lascio il buono sconto follower da
utilizzare per l’acquisto online dei biglietti R5BLN 
e vi aspetto a Rimini dal 17 al 20 novembre!

Per acquistare online i biglietti con il codice sconto CLICCA QUI 
Il codice sconto è valido anche per tutti i vostri amici e conoscenti che vogliono partecipare alla fiera.

http://www.glutenfreeexpo.eu/info/lactose-free-expo/presentazione

Volete vedere com’è andata lo scorso anno oltre ad essermi divertita tantissimo con le altre intolleranti? QUI

MABKA Senza Lattosio è AILI’S Blog Approved!

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Ho il piacere di informarvi che il sito ha recentemente ottenuto la certificazione dall’Associazione Italiana
Latto-Intolleranti (AILI) a riconoscimento dei contenuti inseriti dedicati al mondo degli intolleranti al
lattosio.
Il logo identifica i blog dedicati agli intolleranti al lattosio che affrontano la tematica dell’intolleranza
al lattosio e/o preparano ricette gustose, ma senza lattosio, latte e derivati!
Il simbolo “AILI’s Blog Approved” premia le persone che dedicano il loro tempo a studiare, inventare e
cucinare ricette senza lattosio, latte e derivati.
Un lavoro di prezioso aiuto a chi si affaccia a questo nuovo mondo e deve seguire un determinato stile di vita,
molto spesso collegato anche a altre patologie.

Chi è AILI
Lo scopo dell’esistenza di AILI è quello di permettere alle persona intollerante al lattosio di vivere la
propria vita in modo sereno e consapevole, senza il bisogno di sentirsi “diverso”.
AILI ha l’obiettivo di far crescere il senso civico e l’attenzione sociale, sensibilizzando e diffondendo
la conoscenza della suddetta intolleranza.

Per maggiori approfondimenti:

www.associazioneaili.it

CROSTATA CON CREMA PASTICCERA ALLA VANIGLIA

Crostata con crema pasticcera senza lattosio

INGREDIENTI:

1 base di frolla pronta senza lattosio ( io ho usato Stuffer)

per la crema :

250 ml di latte senza lattosio ( 0,01%)
2 tuorli ( io ho usato quelli a pasta gialla)
40 g di zucchero
10 g di farina
10 g di amido di riso
1 cucchiaino raso di vaniglia Bourbon in polvere
frutta a piacere ( io ho usata pesche e mela verde perchè non avevo altroma l’ideale sarebbero i frutti di bosco , le fragole ecc)

PROCEDIMENTO:

  • togliere la base pronta dal frigo qualche minuto prima per non romperla ed adagiarla nello stampo , mettere un pezzo di carta forno e aggiungere i fagioli secchi
  • Infornare a 180 gradi per 10/15 minuti o fino a leggera doratura
  • Preparare la crema pasticcera montando i rossi con lo zucchero, aggiungere poi le farine ben setacciate e il latte caldo a filo
  • Rimettete la crema sul fuoco fino a quando non si sarà addensata
  • Versatela in un contenitore di ceramica , copritela a contatto con la pellicola e lasciatela raffreddare
  • pulite e lavate bene la frutta
  • assemblate mettendo la crema con l’ausilio di una tasca da pasticcere e la frutta a fettine ( se non la mangiate subito spruzzate la gelatina sulla frutta altrimenti si rovina)

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SOGLIOLA LIGHT (senza lattosio, senza latticini, senza glutine)

sogliola light su crema di zucchine

Ogni tanto bisogna star leggeri, che sia per una dieta dimagrante , per un mal di pancia, per un periodo in cui non si sta bene o in un post operatorio, bisogna provare a farlo sempre e comunque con gusto!

INGREDIENTI:

3 sogliole
2 zucchine
Scalogno
sale
pepe
scaglie di buccia d’arancia ( o zeste d’arancia fresca)
olio evo

PROCEDIMENTO:

  • stufare la cipolla con l’olio in un pentolino
  • aggiungere le zucchine ben lavate e tagliate grossolanemente ( se avete problemi con determinate fibre levate i semini dentro )
  • coprite con acqua e lasciate cuocere per circa 20 minuti a fiamma lenta, aggiungendo sale , pepe ed erba cipollina.
  • passare il tutto nel frullatore a immersione fino a renderla a crema
  • Lessare in abbondante acqua salata la sogliola, e scolatela dopo pochi minuti
  • conditela con un filo d’olio extravergine di oliva e la scorza dell’arancia
  • impiattate il tutto e abbellite semplicemente con una fogliolina di menta!

FINGER FOOD DI BRISEE AL Tè MATCHA E MIRTILLI (senza lattosio, senza latticini, vegan)

I finger food sono qualcosa di unico, è tutto in un solo boccone, un tripudio di sapori dalla prima nota fino all’ultima.  Loro sono senza dubbio la mia più grande passione, mi piace la forma, mi piacciono i colori, l’insieme di sapori, mi piace la loro precisione e la simmetria con la quale si creano , mi piace proprio tutto di loro e oggi ne approfitto per dargli omaggio con una versione dolce: tè matcha e mirtilli, totalmente vegetale !

Delizie di Brisèe al tè matcha e mirtilli

INGREDIENTI:

Una confezione di brisèe senza lattosio ( io uso Stuffer)
una lattina di latte di cocco
3 cucchiai di zucchero
1cucchiaino raso di tè matcha
mirtilli freschi
menta per guarnire

PROCEDIMENTO:

  • Tagliare con un coppa pasta dei dischetti di grandezza proporzionata  allo stampo in cui le andremo a mettere
  • Si può procedere in 2 modi: si spennella l’interno dello stampo, si mette l’impasto e un foglietto di carta forno con sopra i fagioli secchi oppure si mette sullo stampo al contrario, sempre spennellato appena appena di olio e si inforna a 180 gradi per 10 minuti circa , controllate sempre la colorazione della pasta
  • Dopo aver lasciato il latte di cocco in frigorifero per almeno 24 ore , apritelo nella parte sotto e fate uscire la frazione liquida ( non buttatelo si può usare per altro)
  • Prendete la parte solida e con una frusta montatela con lo zucchero
  • Aggiungete il tè matcha e fatela indurire qualche ora in frigo
  • Mettete la crema di cocco nella sac a poche e adagiatela sui guscetti di brisèe
  • Lavate bene i mirtilli, metteteli sopra la crema e guarnite con una fogliolina di menta.

delizie di brisèe al tè matcha con mirtilli lactose free

 

FINGER DI PASTA BRISEE CON LAMPONI E CIOCCOLATO (senza lattosio, senza latticini)

I finger food sono qualcosa di unico, è tutto in un solo boccone, un tripudio di sapori dalla prima nota fino all’ultima.  Loro sono senza dubbio la mia più grande passione, mi piace la forma, mi piacciono i colori, l’insieme di sapori, mi piace la loro precisione e la simmetria con la quale si creano , mi piace proprio tutto di loro e oggi ne approfitto per dargli omaggio con una versione dolce: cioccolato e lamponi, totalmente vegetale .

finger di brisèe con cioccolato e lamponi vegana senza lattosio

INGREDIENTI:

Una confezione di brisèe senza lattosio ( io uso Stuffer)
una lattina di latte di cocco
3 cucchiai di zucchero
40 g di cioccolato fondente senza lattosio ( va bene anche un 50% cacao)
lamponi freschi
menta per guarnire

PROCEDIMENTO:

  • Tagliare con un coppa pasta dei dischetti di grandezza proporzionata  allo stampo in cui le andremo a mettere
  • Si può procedere in 2 modi: si spennella l’interno dello stampo, si mette l’impasto e un foglietto di carta forno con sopra i fagioli secchi oppure si mette sullo stampo al contrario, sempre spennellato appena appena di olio e si inforna a 180 gradi per 10 minuti circa , controllate sempre la colorazione della pasta
  • Dopo aver lasciato il latte di cocco in frigorifero per almeno 24 ore , apritelo nella parte sotto e fate uscire la frazione liquida ( non buttatelo si può usare per altro)
  • Prendete la parte solida e con una frusta montatela con lo zucchero
  • Aggiungete il cioccolato fuso e fatela indurire qualche ora in frigo
  • Mettete la crema di cocco e cioccolato nella sac a poche e adagiatela sui guscetti di brisèe
  • Lavate bene i lamponi e metteteli sopra la crema, guarnite con una fogliolina di menta e sono pronti.

 

 

 

 

CHOMP CON PANNA, FRAGOLE E CIOCCOLATO (senza lattosio, senza latticini)

Sbirciando le bellissime creazioni della pagina Cakemania mi è venuta proprio voglia di preparare un dolcetto, ma il tempo era davvero limitato, così ho pensato a questa versione ben più cicciosa dei soliti Biscuffin, ma sempre facili, veloci e sfiziosissimi!

 

chomp senza lattosio

INGREDIENTI:

100 g di farina
100 g zucchero
100 g di panna vegetale (io ho usato la Hoplà verde)
4 g di lievito
2 uova
vaniglia

per la farcia

fragole
gocce di cioccolato fondente
100 ml di panna vegetale

 

PROCEDIMENTO:

  • Montare bene le uova con lo zucchero fino a sbiancare
  • Aggiungere la panna vegetale e la vaniglia
  • Setacciare la farina con il lievito dentro al composto
  • Lavare, pulire bene le fragole e tamponare con lo scottex l’eccesso di liquido
  • Mettere un cucchiaio di composto nei pirottini, aggiungere le fragole e le gocce di cioccolato, coprire bene con un altro cucchiaio di composto stando attenti a non superare mai i 2/3 di altezza del pirottino
  • Infornare a 180 gradi in forno ventilato per 20-25 minuti. Fa sempre fede la prova stecchino
  • Lasciar raffreddare e decorare con la panna vegetale montata ben ferma e le fragole

 

SPAGHETTI CON TELLINE ( senza lattosio , senza latticini)

Le telline sono più piccole, più dolci e più delicate rispetto agli altri molluschi, talmente buone , quelle romane, che sono diventante presidio Slow Food!

spaghetti con telline

INGREDIENTI:

3 etti di telline
200 g di pasta
mezza cipolla
vino
olio
prezzemolo
pepe
timo

 

PROCEDIMENTO :

  • Metto le telline in padella, le copro con un coperchio e lascio che si aprano tutte o quasi.
  •  Filtro il liquido in modo da levare il più possibile la sabbia che rimane sul fondo.
  • Faccio soffriggere in padella la cipolla con l’olio , aggiungo le telline con la loro acqua e sfumo con il vino bianco .
  • Lesso la pasta in abbondante acqua salata.
  • Scolo la pasta e la metto nella padella con le vongole , aggiungo pepe e prezzemolo e amalagamo aggiungendo acqua di cottura della pasta se si asciuga troppo.

MENU PICNIC

Finalmente il sole, il caldo, la voglia di stare all’aperto con mio marito impestato di allergia, i pollini che ti entrano nel naso e grattano come se dovessero arrivare al cervello in stile talpa con le gallerie, gli occhi che le cascate del Niagara sono niente, rossi e gonfi che Sid levati che strabuzzano meglio i miei! Ma una gioia ce la possiamo concedere, la cucina, la cucina unisce tutti, sempre, quindi vi ripropongo questa pasta perfetta per un picnic!

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La mia ricetta è questa, ovviamente Lactosefree!

INGREDIENTI:

200 g di mezze maniche
mezza mela verde non trattata
100 g di mozzarella senza lattosio ( io uso Accadì 0,01% lattosio)
50 g di speck senza lattosio
olio
sale & pepe

PROCEDIMENTO:

  • lessare la pasta in abbondante acqua salata, raffreddare sotto l’acqua fredda e condire con l’olio evo;
  • tagliare la mozzarella a cubetti , condirla con sale e olio ed aggiungerla alla pasta;
  • lavare bene la mela, tagliarla a cubetti e unirla anch’essa alla pasta ( se avete problemi con le fibre sbucciatela bene );
  • tagliare lo speck a cubetti e versare il tutto dentro alla pasta;
  • mescolare bene tutti gli ingredienti ;
  • metterla nel barattolo in modo da avere già le monoporzioni con un grattata di pepe o di zenzero se preferite.

Oggi partecipo con la mia ricetta della pasta fredda ad una raccolta di ricette ideate per il Picnic, vi lascio tutti i link e i nomi!

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FINGER FOOD

Raffaella Romagnoli/PASTA AND OTHER STORIES > bruschette miste https://pastaandotherstories.com/bruschetta/

Patrizia Laquale /Maison Lizia > Fior di pane http://www.maisonlizia.ifood.it/fior-di-pane-per-la-tavola-di-primavera/

Corinna Olivieri / SEGRETI DI MAMMA > Focaccia alta al rosmarino con zucchine e carote https://segretidimamma.com/2018/04/19/focaccia-alta-al-rosmarino/

ANTIPASTO

Tiziana Colombo – Tortini salati con asparagi 
https://www.nonnapaperina.it/2018/04/deliziosi-tortini-salati-con-asparagi/

Sissi Amato – In Cucina con Sissi – Torta Salata con Asparagi, Carote e Prosciutto
https://incucinaconsissi.blog/2018/04/19/torta-salata-con-asparagi-carote-e-prosciutto/

SECONDO 

 Giordana Orlando / Hashtagmamme > polpette di p
ane https://hashtagmamme.it/…/…/polpette-di-pane-ricetta-puglia/
Nadi Zubi/ Datemiunam: rotolo di frittata al forno con prosciutto e fontina
https://datemiunam/

DOLCE/FRUTTA

Miria Onesta/ 2 Amiche in Cucina > Girelle bicolore alla confettura di lamponi

https://www.dueamicheincucina.it/2018/04/girelle-bicolore-alla-confettura-di-lamponi.html

Federica Carmana / Una Fata in Cucina > Girelle di mele
http://fataincucina.iobloggo.com/82/rosette-di-mele

 

ACQUE AROMATICHE (senza lattosio, senza latticini)

Le acque aromatiche fanno capolino ogni anno appena arriva il timido sole di Aprile, ma cosa sono? A cosa servono?

Sono semplicemente delle acqua a cui sono state messe a macerare per alcune ore frutta ed erbe aromatiche, ma si possono usare anche le verdure, come barbabietole e cetrioli per esempio. Dopo questa macerazione vitamine e sali minerali vengono rilasciati nell’acqua. Oltre a vitamine e sali minerali queste acque “detox” hanno il grandissimo vantaggio di stuzzicare maggiormente la sete, apportando un maggior quantitativo di acqua, indispensabile per diverse funzioni nell’organismo, tra cui:

  • regolare la temperatura corporea
  • facilitare l’assorbimento dei nutrienti, quindi la digestione
  • permettere la respirazione
  • partecipare alle reazioni cellulari
  • facilitare l’eliminazione delle tossine
  • combattere la ritenzione
  • favorire il senso di sazietà

Ovviamente non aspettatevi che allo scoccare della mezzanotte sparisca la cellulite o che la pelle torni bellissima come a 20 anni senza manco una ruga!

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Vi lascio le “ ricette “ delle 2 che ho fatto io:

1/4 di Limone+ 1/2 arancia + 1/2  mango : prendete gli agrumi non trattati, lavateli bene e tagliateli a fettine. Pulite il mango e mettete la frutta in un contenitore che si possa chiudere bene, versate l’acqua , chiudete e lasciate macerare alcune ore in frigo, levate la frutta che potete tranquillamente mangiare e avrete la vostra bevanda detox pronta. Si conserva tranquillamente in frigo 2 giorni ma le vitamine non si mantengono per molto, per cui è meglio consumarla il prima possibile .

LIMONE: ricco di vitamina C, brucia i grassi, è un valido antiossidante e rafforza le difese immunitarie
ARANCIA: ricca di vitamina C, è anch’essa un valido antiossidante e rafforza le difese immunitarie
MANGO: ricco di vitamina A, aiuta a contrastare la stitichezza e la ritenzione idrica

 

10 fragole più 10 foglioline di menta piperita: prendete le fragole, lavatele bene, levate il verde e mettetele nel contenitore, aggiungete le foglie di menta piperita ben lavata e lasciate macerare alcune ore in un contenitore chiuso. Eliminate frutta, che potete tranquillamente mangiare e le foglie e la vostra bevanda detox è pronta. Anche in questo caso è meglio berla il prima possibile.

MENTA PIPERITA: funzione carnitiva ( facilita l’eliminazione dei gas) , funzione aromatica , funzione depurativa e funzione antisettica
FRAGOLE: ricca di vitamina C ha proprietà rinfrescanti , diuretiche e depurative.

Se avete un problema serio come mio marito con le fibre potete filtrare l’acqua attraverso un colino a maglia stretta .

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QUALI SONO GLI ESAMI PER DIAGNOSTICARE LE INTOLLERANZE ?

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Sono settimane che leggo nuove e fantasmagoriche scoperte scientifiche con intolleranze praticamente a tutti i vegetali, dai piselli agli spinaci passando per broccoli, cipolle, pere e sicuro entro qualche giorno se ne uscirà qualcuno con l’intolleranza all’acqua , il mondo del web e delle intolleranze vive di perle. Facciamo un po’ di chiarezza.

Come ho ripetuto quelle 1487 volte allergie e intolleranze sono cose ben distinte, nelle prime si ha una reazione del sistema immunitario che riconosce come estraneo qualcosa che normalmente il corpo NON dovrebbe riconosce come tale.  Di conseguenza attacca questa sostanza, chiamata allergene, attuando meccanismi di difesa affinché venga distrutto. Nelle intolleranze il sistema immunitario non è coinvolto, anche se a volte si hanno in comune parte degli effetti, quelli gastroenterici.

In caso di sospetta allergia alle proteine del latte è bene rivolgersi subito ad un allergologo, di solito eseguono come primo screening i prick test alimentari ma esistono anche altri test idonei. Qualora si confermasse l’allergia è sconsigliato il breath test al lattosio per l’intolleranza in quanti si potrebbero avere anche gravi reazioni.

Le intolleranze alimentari riconosciute dalla comunità scientifica, quindi esistenti e decretabili con test attendibili al 99,9 % sono l’intolleranza al lattosio, l’intolleranza al glutine (Celiachia, una forma di intolleranza in cui partecipa anche il sistema immunitario), l’intolleranza al fruttosio ed infine l’intolleranza al sorbitolo.

Le intolleranze ai tre zuccheri si decretano tramite Breath test, alias test del respiro. Per il lattosio Breath test al lattosio, per il fruttosio Breath test al fruttosio e per il sorbitolo Breath test al sorbitolo. Mentre la celiachia si decreta tramite ricerca a livello ematico di anticorpi specifici e l’analisi dei villi duodenali. Esiste una forma, ancora in studio, chiamata sensibilità al glutine dove i soggetti predisposti hanno sintomi simili alla celiachia ma non manifestano presenza di anticorpi o alterazione dei villi, si chiama Gluten sensivity e purtroppo ad oggi è una diagnosi ad esclusione di altre patologie in quanto non vi è un test valido per la diagnosi. Ne approfitto per ricordarvi che in fase diagnostica è bene non escludere dalla dieta il glutine in quanto potrebbe falsare i risultati.

Ma torniamo al tema principale del blog, il lattosio. Mangio latticini e sto male, ho coliche, stipsi o scariche diarroiche, mi gonfio come un palloncino, ho un mal di testa che non so più dove sbatterla… cosa faccio? Intanto è bene andare dal medico di base e farsi consigliare un gastroenterologo che conosca a fondo l’intolleranza, a seguito di un breve periodo di preparazione si effettua il test del respiro. A digiuno viene somministrata per bocca una dose di lattosio, circa 20 -25 grammi, corrispondente a mezzo litro di latte e vengono prelevati campioni di respiro ogni 30 minuti. Il test dura circa 4 ore e viene decretata la positività con un delta (differenza tra basale e picco massimo) di 20. I test rilevano l’andamento sia dell’idrogeno che del metano. Alcune persone producono uno solo dei due, per questo è preferibile che il laboratorio analizzi sempre entrambi.

Se non si può effettuare il test del respiro per vari motivi, un’alternativa è quella dell’analisi genetica, esame complementare che rileva la presenza di un’alterazione genica ma non la manifestazione della sindrome stessa. Talvolta in pazienti adulti con evidente sintomi può diventare un esame a scopo diagnostico esaustivo.

Un esame di vecchia data consisteva nel somministrare sempre per bocca il lattosio e poi, tramite prelievo del sangue, rilevavano l’andamento del glucosio nel circolo ematico, in alcuni ospedali è ancora in atto ma purtroppo può essere influenzato da diversi fattori (l’ansia può far aumentare i livelli di glucosio nel sangue per esempio). Il test sfrutta il principio per il quale il lattosio digerito viene scisso -diviso-  in galattosio e glucosio riversando quest’ultimo nel sangue con un conseguente aumento di quest’ultimo. Qualora risultaste intolleranti al lattosio la molecola non verrebbe divisa e tramite fermentazione batterica ed eliminazione “diretta” i due monomeri che lo compongono non verrebbero assimilati e convogliati nel circolo ematico. Come potete immaginare è sconsigliato ai diabetici o iperglicemici.

Bene abbiamo la conferma di essere intolleranti, ma che tipo di intolleranza? Ne esistono tre diverse.

Il deficit CONGENITO di lattasi: la forma più rara, si stima 1 caso ogni 60.000 , in termini spicci il gene della produzione della lattasi non è mai stato scritto, se non erro avviene nella 23esima settimana di gestazione. Quindi ancor prima della nascita e si manifesta subito. Io sono una di queste per esempio.

L’intolleranza primaria: nell’uomo il gene della lattasi è programmato in modo da avere un’elevata produzione nei primi mesi di vita per poi diminuire gradualmente nel corso dei diversi anni fino a disattivarsi. L’anomalia, per quanto posso risultare strana, sta nella non regressione della produzione di lattasi in età adulta. Cioè circa il 40 % della popolazione non intollerante. La forma di intolleranza primaria è la più diffusa.

L’intolleranza secondaria: è un’intolleranza talvolta temporanea, dovuta a malattie più serie intestinali, come la celiachia non curata, come le malattie autoimmuni intestinali, come le coliti ecc. In questi casi avendo la mucosa enterica alterata non viene prodotta in modo idoneo la lattasi con conseguenti effetti dell’intolleranza, ma una volta ripristinato il problema alla radice, come per esempio una dieta aglutinica per il celiaco, torna la normale produzione di lattasi.

E tutte le altre intolleranze??

Ad oggi non esistono test validi per diagnosticarle. Ci sono mille e un test multipli ma aimè pur essendo cari impestati non sono attendibili, il che non vuole dire che non potrebbero dare un risultato veritiero, ma che potrebbe essere anche l’esatto opposto. In sintesi è come non farli. Un po’ come lanciare la moneta e dire testa o croce.

“Eppure quando mangio determinate verdure sto proprio male.”

Talvolta il termine intolleranza è usato impropriamente, indicando delle semplici reazioni avverse ad alcuni alimenti. Come mai questi alimenti ci fanno correre in bagno o ci gonfiano come delle mongolfiere volanti? Molti di questi alimenti hanno una struttura molto fibrosa e quindi “stimolano”, alcuni hanno come prodotti di scarto della digestione dell’alimento stesso un grosso quantitativo di anidride carbonica, altri sono irritanti, come per esempio il cacao ed alcune spezie, la teina, la caffeina ecc. In molti soggetti anche gli alimenti più semplici da digerire danno fastidio, in questi casi si fanno indagini approfondite e ad esclusione di patologie serie e gravi viene solitamente dedotta la sindrome del colon irritabile. Quest’ultima viene “curata “con la dieta FODMAP, acronimo che indica gli zuccheri fermentabili: lattosio, fruttosio, fruttani, polioli e galattani. Ovviamente questa dieta non può essere fai da te ma bisogna essere seguiti sempre dai medici.

Come ultima e non meno importante cosa sottolineo che queste sono solo linee guida , che ogni individuo è a se e quindi deve sempre essere seguito da un medico specialista e non deve fare auto diagnosi by internet, questo post ha il solo intento di fare chiarezza su quello che ci viene detto dai medici.